Un marocchino nel mio destino
di
Robert K
genere
confessioni
Circa 20 anni fa avevo conosciuto Sonia, l'attuale mia compagna e convivente. La sue uniche esperienze sentimentali alle spalle erano un matrimonio con Gianni dal quale aveva avuto due figli e una relazione durata circa un anno scarso con Hassan, un venditore marocchino che vendeva abbigliamento al mare. Più negli stabilimenti balneari che nella spiaggia libera, laddove la disponibilità economica era maggiore. Sonia, infatti aveva una cabina in uno di questi stabilimenti in cui Hassan, passando con una certa assiduità, le vendeva del vestiario. La merce di Hassan era di qualità e con Sonia si era creato un certo feeling, dato che Hassan viveva in Italia sin dall'età di 15 anni insieme al padre e al fratello di due anni più piccolo. Col passare del tempo Hassan era cresciuto e nel frattempo Sonia si era separata dal marito che, a sua insaputa, spesso la tradiva. Sonia è una romanticona, riservata con una discreta predisposizione per il sesso e persino timida, ma fin lì le sue esperienze sessuali erano ridotte a quelle avute da moglie con il marito Gianni. Ora però erano emersi i tradimenti del marito e da un anno e mezzo aveva deciso di chiudere con lui. Vivevano da separati in casa, ognuno aveva la propria vita, ma un anno e mezzo di astinenza per Sonia cominciava a
farsi sentire. Hassan che Sonia aveva visto crescere dall'età di 15 anni, ora aveva 30 anni e per di più aveva già una figlia in Marocco avuta con una moglie dal quale si era già separato, o almeno così aveva confidato a Sonia. Pian piano il corteggiamento di Hassan nei confronti di Sonia (che all'epoca aveva 45 anni) divenne sempre più incessante... Da principio Sonia non cedeva alle lusinghe di Hassan, ma il fatto che il suo corteggiatore fosse esotico di pelle olivastra e avesse ben 15 anni meno di lei, probabilmente la lusingava e l'aveva fatta resuscitare dal fallimento di un matrimonio rendendola una donna ancora appetibile.
Hassan poi ci sapeva fare, questi marocchini sono un po' come gli incantatori di serpenti e danno alle donne quelle attenzioni d'altri tempi. Insomma dopo vari tentativi alla fine Sonia cedette e fu lei stessa, stavolta, ad invitare Hassan ad uscire per andare a mangiare una pizza. Era una delle prime serate autunnali, trattandosi dei primi giorni di ottobre. S'incontrarono nel parcheggio antistante il cimitero della città e poiché Hassan aveva l'abitacolo della sua auto piena di merce. Per andare in pizzeria usarono l'auto di Sonia. Prima però di decidere quale auto usare per lo spostamento, c'era stata un'effusione tra i due quando, entrambi in piedi, Sonia si fece abbracciare e baciò Hassan per la prima volta. Hassan aveva già capito, da quel bacio, che la serata, dopo la pizza, avrebbe avuto un epilogo erotico. Così, dopo la degustazione della pizza, i due fecero rientro al parcheggio del cimitero. Hassan aveva lasciato la propria auto piena di merce in un cortile di proprietà di alcuni amici, quindi l'auto di Sonia era l'unico teatro in cui si sarebbe potuto compiere l'auspicata, da parte di entrami, unione sessuale. Prima di inoltrarsi in uno sterrato che buio e isolato costeggia il muro di cinta del cimitero, Sonia esortò Hassan a procurarsi un preservativo che il marocchino provide ad acquistare in un distributore automatico della farmacia che stava a meno di trecento metri. Sùbito di ritorno Hassan si sedette in auto con la quale i due si inoltrarono nel buio sterrato. Hassan era già eccitatissimo non vedeva l'ora di chiavarsi Sonia e non appena spogliati, mentre Hassan si infilava il preservativo, Sonia si distese nel sedile lato passeggero per poter essere subito preda di Hassan. Sonia, racconta che era eccitante la sola bianca introduzione del profilattico che contrastava sul cazzo di Hassan la cui carnagione olivastra risultava meno scura del suo bellissimo membro di circa 20 centimetri, che, oltre la discreta lunghezza, aveva un importante diametro e soprattutto una bel glande evidenziato dalla sua circoncisione. Nei racconti di Sonia traspare la trepidazione di vedersi finalmente trafitta e penetrata da un bel cazzo, giacché la sua dilatazione ne aveva già favorito la penetrazione della sua consistente dimensione, ma la presunta ansia da prestazione, in questo caso, giocò un brutto scherzo ad Hassan, in quanto al sentire la narrazione di Sonia, quattro, dico solo quattro, spinte fecero copiosamente riempire di sperma il serbatoio del preservativo che Sonia rimase un po' sorpresa. Nella realtà anche nei successivi incontri che, una volta al mese, Sonia e Hassan andranno a condividere, avverrà che ad ogni primo assalto Hassan avrà questa sorta di eiaculazione precoce, compensata successivamente da una battuta di caccia successiva, nella quale Hassan si rivaluterà ampiamente e dopo aver ripreso erezione, in un ragionevole spazio temporale, assalirà nuovamente Sonia che, ancora nella posizione del missionario, ben presto chiederà ad Hassan di poterlo cavalcare e stavolta senza preservativo sarà lei stessa a dosare la penetrazione dell'asta di Hassan. A Sonia, quando ti sale sopra, sono sufficienti dai 5 ai 10 minuti per raggiungere un orgasmo. È calda, è meravigliosamente un fiume in piena. Raramente fallisce un orgasmo. Con me la prima volta ne ebbe 3 in novanta minuti per essere poi sborrata alla pecorina. Ma il suo record risale ad una notte di agosto quando in due ore sul tavolo lei stessa ne perse il conto (non ricorda se gli orgasmi furono 8 o 9), ma ricorda benissimo quando il mio sperma con tutti i suoi umori determinati da almeno 8 orgasmi cadde dall'altezza del tavolo sul pavimento tra i miei piedi e, come dice lei, si sentì un "ploff" con un'intensità incredibile...
Ritornando a quel primo incontro erotico con Hassan, dopo quella prima eiaculazione precoce, che ne caratterizzerà anche i successivi incontri con Sonia, riuscì a far godere Sonia facendole sentire la punta del suo glande dentro il suo ventre. Ora dopo l'appagamento che Sonia aveva ricevuto dal cazzo di Hassan era il momento di farlo godere come avrebbe meritato, così Sonia si predispose alla pecorina e, nonostante la scomodità del sedile reclinabile dentro l'abitacolo dell'auto, si fece sbattere in modo animalesco dal cazzo del marocchino, al quale, ad ogni successivo incontro, così come era avvenuto nel primo, lo implorerà di rallentare, sebbene dalle confidenze fattemi, lo sbattere di Hassan raggiungeva quel sottile confine tra piacere e sofferenza.
Questi racconti confidenziali di cui Sonia mi aveva reso partecipe, sono diventati il leit-motiv dei nostri rapporti e spesso quando dopo averla fatta stra godere non riesco a venire, per portare a termine l'orgasmo la immagino con Hassan che la sbatte animalescamente e, mentre continuo a sbatterla da dietro, prendendola o per i fianchi, o per la vita, o stringendole i capezzoli turgidissimi, nonché talvolta stringendole con una mano la pancia e con l'altra, toccando le sue grandi labbra, fino a sentire il mio cazzo che gliele divarica, le chiedo a voce piuttosto decisa: "Ti piaceva come ti sbatteva Hassan?"
Lei mi risponde: "Sìì... Mi faceva godere!"
Ed io: "Tanto?" E lei: "Tantissimo!" In sostanza si erano frequentati per circa 7 mesi, con un buco di tre mesi in cui Hassan è solito tornare in Marocco (e probabilmente, in quel caso, anche per chiavarsi la moglie, oltre che per portare i soldi per il sostentamento della figlia).
In quei setti incontri tutti avvenuti in auto, Sonia era venuta 7 volte nel solito modo. L'unico modo in cui Sonia abbia potuto raggiungere l'orgasmo, che non sia stato quello di gestire la propria spinta stando a cavallo è stata quella notte in cui 8/9 volte l'ho potuta spingere sul tavolo. Evidentemente per venire ha bisogno di una certa angolazione.
Però mi ha confidato anche che in quei 7 incontri notturni in auto, in due circostanze ha fatto ad Hassan un pompino ad ingoio facendolo estasiare, sebbene Hassan stravedesse nel prenderla e sbatterla alla pecorina. In sostanza da circa 20 anni facendo tesoro delle confidenze da lei fattemi sul marocchino, ho usato Hassan come un afrodisiaco per accentuare la nostra eccitazione e, poiché Sonia ha scoperto solo con me la posizione della penetrazione di fianco e con Hassan ha avuto il rimpianto di non aver potuto chiavare con lui in un comodo letto e quindi tanto meno di aver potuto provare la posizione di fianco che a lei piace da morire; una volta mentre iniziavamo a chiavarci in quella posizione a lei gradita, le dissi: "Certo che, se anche mi hai confidato che con lui non torneresti per farti chiavare, sicuramente avresti voluto provare questa posizione di fianco che insieme a non aver mai fatto comodamente l'amore con lui rimane l'unico tuo rimpianto specifico."
La sua risposta è stata: "È vero non aver provato questa posizione con lui è l'unico rimpianto che ho, perché sono certa che con quei pochi centimetri che aveva più di te, mi avrebbe fatta godere da impazzire..."
Così stavolta sono stato io che immaginando Sonia sotto la sua perforante spinta in quella posizione sono venuto dentro di lei precocemente, ma è stato comunque bellissimo, perché l'ho immaginata ancora una volta mentre godeva con Hassan... E sapere che Hassan, che mi aveva preceduto, sia riuscito a farla sempre godere mi rende felice perché Sonia meritava di essere chiavata bene e Hassan nonostante il suo venire immediato, poi sapeva come farla godere... Non ho mai sentito Sonia dirmi il contrario.
Anche se a volte il pensiero e l'immaginazione che Hassan potesse approfittarsi di quel batuffolino delicato come una piuma e che una volta dilatatolo potesse sborrarlo al punto da renderlo appiccicoso come un collante, mi rende geloso... Ma parlando di Hassan, la mia eccitazione entra in conflitto con l'essere geloso della figa di Sonia e l'essere felice perché nei loro, per niente comodi incontri, lui l'abbia sempre fatta godere in modo elevato, poiché in effetti io da quella sono stato stregato e l'amore che provo per Sonia è inconfutabile.
farsi sentire. Hassan che Sonia aveva visto crescere dall'età di 15 anni, ora aveva 30 anni e per di più aveva già una figlia in Marocco avuta con una moglie dal quale si era già separato, o almeno così aveva confidato a Sonia. Pian piano il corteggiamento di Hassan nei confronti di Sonia (che all'epoca aveva 45 anni) divenne sempre più incessante... Da principio Sonia non cedeva alle lusinghe di Hassan, ma il fatto che il suo corteggiatore fosse esotico di pelle olivastra e avesse ben 15 anni meno di lei, probabilmente la lusingava e l'aveva fatta resuscitare dal fallimento di un matrimonio rendendola una donna ancora appetibile.
Hassan poi ci sapeva fare, questi marocchini sono un po' come gli incantatori di serpenti e danno alle donne quelle attenzioni d'altri tempi. Insomma dopo vari tentativi alla fine Sonia cedette e fu lei stessa, stavolta, ad invitare Hassan ad uscire per andare a mangiare una pizza. Era una delle prime serate autunnali, trattandosi dei primi giorni di ottobre. S'incontrarono nel parcheggio antistante il cimitero della città e poiché Hassan aveva l'abitacolo della sua auto piena di merce. Per andare in pizzeria usarono l'auto di Sonia. Prima però di decidere quale auto usare per lo spostamento, c'era stata un'effusione tra i due quando, entrambi in piedi, Sonia si fece abbracciare e baciò Hassan per la prima volta. Hassan aveva già capito, da quel bacio, che la serata, dopo la pizza, avrebbe avuto un epilogo erotico. Così, dopo la degustazione della pizza, i due fecero rientro al parcheggio del cimitero. Hassan aveva lasciato la propria auto piena di merce in un cortile di proprietà di alcuni amici, quindi l'auto di Sonia era l'unico teatro in cui si sarebbe potuto compiere l'auspicata, da parte di entrami, unione sessuale. Prima di inoltrarsi in uno sterrato che buio e isolato costeggia il muro di cinta del cimitero, Sonia esortò Hassan a procurarsi un preservativo che il marocchino provide ad acquistare in un distributore automatico della farmacia che stava a meno di trecento metri. Sùbito di ritorno Hassan si sedette in auto con la quale i due si inoltrarono nel buio sterrato. Hassan era già eccitatissimo non vedeva l'ora di chiavarsi Sonia e non appena spogliati, mentre Hassan si infilava il preservativo, Sonia si distese nel sedile lato passeggero per poter essere subito preda di Hassan. Sonia, racconta che era eccitante la sola bianca introduzione del profilattico che contrastava sul cazzo di Hassan la cui carnagione olivastra risultava meno scura del suo bellissimo membro di circa 20 centimetri, che, oltre la discreta lunghezza, aveva un importante diametro e soprattutto una bel glande evidenziato dalla sua circoncisione. Nei racconti di Sonia traspare la trepidazione di vedersi finalmente trafitta e penetrata da un bel cazzo, giacché la sua dilatazione ne aveva già favorito la penetrazione della sua consistente dimensione, ma la presunta ansia da prestazione, in questo caso, giocò un brutto scherzo ad Hassan, in quanto al sentire la narrazione di Sonia, quattro, dico solo quattro, spinte fecero copiosamente riempire di sperma il serbatoio del preservativo che Sonia rimase un po' sorpresa. Nella realtà anche nei successivi incontri che, una volta al mese, Sonia e Hassan andranno a condividere, avverrà che ad ogni primo assalto Hassan avrà questa sorta di eiaculazione precoce, compensata successivamente da una battuta di caccia successiva, nella quale Hassan si rivaluterà ampiamente e dopo aver ripreso erezione, in un ragionevole spazio temporale, assalirà nuovamente Sonia che, ancora nella posizione del missionario, ben presto chiederà ad Hassan di poterlo cavalcare e stavolta senza preservativo sarà lei stessa a dosare la penetrazione dell'asta di Hassan. A Sonia, quando ti sale sopra, sono sufficienti dai 5 ai 10 minuti per raggiungere un orgasmo. È calda, è meravigliosamente un fiume in piena. Raramente fallisce un orgasmo. Con me la prima volta ne ebbe 3 in novanta minuti per essere poi sborrata alla pecorina. Ma il suo record risale ad una notte di agosto quando in due ore sul tavolo lei stessa ne perse il conto (non ricorda se gli orgasmi furono 8 o 9), ma ricorda benissimo quando il mio sperma con tutti i suoi umori determinati da almeno 8 orgasmi cadde dall'altezza del tavolo sul pavimento tra i miei piedi e, come dice lei, si sentì un "ploff" con un'intensità incredibile...
Ritornando a quel primo incontro erotico con Hassan, dopo quella prima eiaculazione precoce, che ne caratterizzerà anche i successivi incontri con Sonia, riuscì a far godere Sonia facendole sentire la punta del suo glande dentro il suo ventre. Ora dopo l'appagamento che Sonia aveva ricevuto dal cazzo di Hassan era il momento di farlo godere come avrebbe meritato, così Sonia si predispose alla pecorina e, nonostante la scomodità del sedile reclinabile dentro l'abitacolo dell'auto, si fece sbattere in modo animalesco dal cazzo del marocchino, al quale, ad ogni successivo incontro, così come era avvenuto nel primo, lo implorerà di rallentare, sebbene dalle confidenze fattemi, lo sbattere di Hassan raggiungeva quel sottile confine tra piacere e sofferenza.
Questi racconti confidenziali di cui Sonia mi aveva reso partecipe, sono diventati il leit-motiv dei nostri rapporti e spesso quando dopo averla fatta stra godere non riesco a venire, per portare a termine l'orgasmo la immagino con Hassan che la sbatte animalescamente e, mentre continuo a sbatterla da dietro, prendendola o per i fianchi, o per la vita, o stringendole i capezzoli turgidissimi, nonché talvolta stringendole con una mano la pancia e con l'altra, toccando le sue grandi labbra, fino a sentire il mio cazzo che gliele divarica, le chiedo a voce piuttosto decisa: "Ti piaceva come ti sbatteva Hassan?"
Lei mi risponde: "Sìì... Mi faceva godere!"
Ed io: "Tanto?" E lei: "Tantissimo!" In sostanza si erano frequentati per circa 7 mesi, con un buco di tre mesi in cui Hassan è solito tornare in Marocco (e probabilmente, in quel caso, anche per chiavarsi la moglie, oltre che per portare i soldi per il sostentamento della figlia).
In quei setti incontri tutti avvenuti in auto, Sonia era venuta 7 volte nel solito modo. L'unico modo in cui Sonia abbia potuto raggiungere l'orgasmo, che non sia stato quello di gestire la propria spinta stando a cavallo è stata quella notte in cui 8/9 volte l'ho potuta spingere sul tavolo. Evidentemente per venire ha bisogno di una certa angolazione.
Però mi ha confidato anche che in quei 7 incontri notturni in auto, in due circostanze ha fatto ad Hassan un pompino ad ingoio facendolo estasiare, sebbene Hassan stravedesse nel prenderla e sbatterla alla pecorina. In sostanza da circa 20 anni facendo tesoro delle confidenze da lei fattemi sul marocchino, ho usato Hassan come un afrodisiaco per accentuare la nostra eccitazione e, poiché Sonia ha scoperto solo con me la posizione della penetrazione di fianco e con Hassan ha avuto il rimpianto di non aver potuto chiavare con lui in un comodo letto e quindi tanto meno di aver potuto provare la posizione di fianco che a lei piace da morire; una volta mentre iniziavamo a chiavarci in quella posizione a lei gradita, le dissi: "Certo che, se anche mi hai confidato che con lui non torneresti per farti chiavare, sicuramente avresti voluto provare questa posizione di fianco che insieme a non aver mai fatto comodamente l'amore con lui rimane l'unico tuo rimpianto specifico."
La sua risposta è stata: "È vero non aver provato questa posizione con lui è l'unico rimpianto che ho, perché sono certa che con quei pochi centimetri che aveva più di te, mi avrebbe fatta godere da impazzire..."
Così stavolta sono stato io che immaginando Sonia sotto la sua perforante spinta in quella posizione sono venuto dentro di lei precocemente, ma è stato comunque bellissimo, perché l'ho immaginata ancora una volta mentre godeva con Hassan... E sapere che Hassan, che mi aveva preceduto, sia riuscito a farla sempre godere mi rende felice perché Sonia meritava di essere chiavata bene e Hassan nonostante il suo venire immediato, poi sapeva come farla godere... Non ho mai sentito Sonia dirmi il contrario.
Anche se a volte il pensiero e l'immaginazione che Hassan potesse approfittarsi di quel batuffolino delicato come una piuma e che una volta dilatatolo potesse sborrarlo al punto da renderlo appiccicoso come un collante, mi rende geloso... Ma parlando di Hassan, la mia eccitazione entra in conflitto con l'essere geloso della figa di Sonia e l'essere felice perché nei loro, per niente comodi incontri, lui l'abbia sempre fatta godere in modo elevato, poiché in effetti io da quella sono stato stregato e l'amore che provo per Sonia è inconfutabile.
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Commenti dei lettori al racconto erotico