La vicina
di
Mazzamauro
genere
etero
Al collegio ci avevano insegnato di non fidarsi degli uomini. All'universita' era il contrario: le ragazze andavano con gli studenti maschi e si appartavano spesso con loro poi raccontavano di sesso come fosse una conquista. Mi cresceva la curiosita'. Il mio professore di ginnastica era un bell'uomo, alto, gran fisico. Decisi di provocarlo. Ogni volta che gli passavo accanto mi strusciavo contro di lui. Poi accadde che alle docce, lui presente lasciai la tenda della doccia semiaperta in modo da fargli vedere il mio corpo nudo. Niente. Allora andai da lui per un consiglio. Signore, se lei fosse in me si farebbe rasare la figa o lascerebbe il pelo? Disse che per lui non importava. E per le tette porterebbe il reggiseno? Con le tette che hai non lo porterei, sono belle grosse e non le nasconderei. Comunque fammi vedere! Aperto l'accappatoio i suoi occhi si posarono subito sulla mia figa ed ebbe un' erezione ben visibile sotto i jeans. Professore puo' toccare se vuole! Mi accarezzo' il seno e le cosce. Vieni stasera a casa mia, ne parleremo. Mi sono lavata bene la figa e sono andata. Era in pantaloncini corti, io minigonna leggerissima senza mutande. Mi sono seduta davanti a lui, ho aperto un po' le gambe in modo che vedesse la passera. Vidi che gli diventava duro. Acci, che cazzo! Non sapevo se gli sarebbe piaciuto il mio piccolo clitoride che avevo veramente piccolo, un piccolo bottone! Vuoi guardarlo? disse! Non dissi niente e lui lo tiro' fuori:era grosso, la cappella un'attrazione! Vuoi toccarlo? Si. Professore io ho un difetto che devo dirle. Quale? Ho un clitoride piccolissimo! Intanto dimmi se ti piace tenere in mano il mio cazzo. Moltissimo! Non avevo mai visto un cazzo come il suo! Togliti la gonna che guardo il tuo bottincino. Uau, e' piccolo, posso toccarlo? Si. Appena toccato un orgasmo improvviso! Ti stai bagnando vedo. Si, fammi vedere quando vieni tu! Con due colpi sul cazzo ecco una sborrata notevole. E' sempre cosi'? No a volte e' piu' abbondante. Quando? Bhe, se tocca la tua figa o succhio i tuoi capezzoli! O ancora se mi succhi tu il cazzo! Vuoi toccarla ancora? Posso con la lingua? Fai. Ecco un linguone che mi lecca la figa: vengo immediatamente ma lui continua: vengo ancora, il piccolo clitoride si e' ginfiato, mi fa un po' male ma gode molto. Non riesco a stare seduta, mi sdraio, mi prendo con le mani le tette e le manipolo, strizzo i capezzoli. La mia figa e'ormai allagata! Lui mi passa il cazzo sulle cosce e arriva alla mia bocca. Lo succhio, lo mangio e lui sborra ancora. Credo sia meglio cosi' non me lo mettera'dentro. Speranza vana, con una mano mi ha gia' aperto le grandi labbra e sta frugando nel buchino. Altro orgasmo! Sono sicura che me lo mettera' dentro infatti lo fa: la mia figa non oppone resistenza: lo prende fino in fondo e lo squote con le pareti della figa. Eccola! Una sborrata gigante! Mi piace! Continuiamo per altre volte! Dopo ci salutiamo con la promessa di vederci l'indomani.Ciao
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