Il bidello III
di
Bidello
genere
dominazione
Vi ricordate di Annachiara? Io sinceramente non mi ricordavo di lei, ero passate le vacanze estive e lei era in quinta quest’anno. Uno dei primi giorni di scuola, a fine lezione mi aspetta in bagno e mi dice: “Ciao Mario, ti ricordi di me?”
Era ovvio quello che volesse, anche se la mia era una regola ferrea, oggi non mi ero ancora svuotato le palle e a lei un 6 lo davo, quindi ci poteva anche stare, ma volevo divertirmi e vedere quanto determinata fosse: “Sinceramente, no, dovrei ricordarmi qualcosa? Sicuramente troietta ti sarai fatta collezionare da me, o sbaglio?”
Lei rattristata: “Si, mi hai anche sverginata… non ricordi che mi avevi detto che se avessi fatto esperienza, e l’ho fatta quest'estate, se ti avessi dato il mio culetto vergine e pagato 50€ mi avresti scopata un’altra volta”
“Mmm ora ricordo qualcosa - dico con tranquillità - e quanti cazzi ti sei fatta?”
“Una decina”
“Brava! E scommetto nessuno bravo come me, altrimenti non saresti qui” lei arrossisce, allora la metto alla prova “Allora dai fammi vedere cosa hai imparato, fammi un bocchino qui”
“Qui e ora?” si vergognava palesemente
“Certo o ti imbarazza?”
“Mi imbarazza…”
“Allora ne hai da imparare, torna fra qualche mesetto” e la liquido così e lei se ne torna con la coda tra le gambe.
Ero certo che sarebbe tornata: pronta e calda per farsi sfondare il culetto.
Circa due mesi dopo, succede più o meno la stessa cosa, a fine scuola vado per pulire il bagno femminile ed ecco che trovo Annachiara che mi aspetta, solo con l’intimo, probabilmente il resto se lo era appena tolto, mi guarda imbarazzata e si inginocchia. Mi abbassa i pantaloni e si prende il mio cazzo, lo succhiava con passione e io la guardavo con un sorriso sornione. Facendo il finto tonto, le chiedo: “Per cosa devo questo trattamento?”
Lei imbarazzata, ma con una nota di sicurezza mi racconta tutto e soprattutto mi dice che in questi due mesi ha chiesto aiuto ad un amico di suo fratello che ha 15 anni più di lei e si è fatta scopare praticamente tutti i giorni.
“Ora è chiaro! Hai fatto dei notevoli passi in avanti, succhiamelo un po’ e fammelo diventare di marmo, così sono pronto per la troietta che compie gli anni oggi! - Come se nulla fosse prendo il cell e le dico - dammi il tuo numero così nei prossimi giorni ti chiamo e ti faccio urlare per bene - e con tono compiaciuto - sai come soffrirai”
Poco dopo le dico che la prova è stata superata e ci vediamo… intanto mi aspettava un’altra ragazzina.
Devo farmi desiderare quindi le scrivo dopo tre giorni, a scuola quasi sempre mi cercava ma appositamente facevo lo schivo. Le mando un messaggio: “Ciao puttana, vieni stasera alle 18 a questo indirizzo che ti uso per bene! Saresti brava se venissi con un cappotto senza nulla sotto”
Dopo un secondo mi risponde: “Ok, a dopo”
Puntualissima alle 18 lei suona il campanello, la faccio entrare. Aveva il cappotto come le avevo chiesto, i cappelli pettinati alla perfezione e un trucco leggero che la risaltava. Lei mi guarda, si toglie il cappotto, è completamente nuda sotto e mi dice: “Sono tua!”
Le accarezzo il culetto: “Brava, hai ancora il culetto vergine?”
“Sì l’ho conservato per te, sono pronta!”
Mi stavo leccando i baffi, così le proppongo: “Vuoi venire nella camera del sesso? Lì ci potremmo filmare e potrei anche deciderti di metterti nel calendario, sei di aprile, giusto? - lei annuisce - fammi ricordare… ad aprile c’è Jessica, ma con oggi potresti superarla, che ne pensi?”
“Farmi filmare? e il calendario?” mi dice imbarazzata.
“Sì, ma se non vuoi non importa, ma sai quanti punti prenderesti tra i tuoi compagni se si sa che sei nel calendario, anche quello Stefano che tutte voi sbavate dietro starebbe con te se lo venisse a sapere” i suoi occhi si illuminano.
“Però non mandare il mio video in giro”
“Assolutamente!”
Andiamo nella camera. C’era un letto e una videocamera con il trepiedi per filmare. La guardo e le dico: “Ti avviso che ti farò male: ti sverginerò a secco, mi piace sentire le ragazzine urlare - lei annuisce debolmente - l’unica scelta che ti dò è: le lo pianto nel culetto io o da vera troia ti impali da sola?”
Un momento di indecisione e: “Da sola”
Le tiro un bello schiaffo nel culetto e le strappo un gridolino. “Allora iniziamo!” e attivo a videocamera.
Lei mi spoglia e desiderosa mi succhia il cazzo, fa un gran lavoro di bocca: ha fatto notevoli passi in avanti e il mio cazzo diventa di marmo: “Mario, mi sembra bello pronto, vuoi sfondarmi?”
La sua voglia mi eccita: “Sei impaziente”
“Non sai da quanto lo attendo!”
Si mette sopra di me, io tengo il mio cazzo dritto, lei mette il suo buchetto sopra: “Pronta?”
“Sì!”
La tengo per i fianchi e lei inizia a fare pressione sul mio cazzo, quando entra la cappella urla, soffriva e io le tiro uno schiaffetto nel culetto. “Tutto bene?”
A fatica mi risponde “Sì” continua a scendere urlando, è molto stretta e il mio cazzo deve allargarla per bene, lo sento faticare pure io “Ah fa male”
Con gentilezza le dico: “esci un pochino così ti rilassi e poi ricomincia a scendere dovrebbe essere meglio”
Lei lo fa esce qualche centimetro, sta ferma per prendere fiato e poi ricomincia a scendere, io la tenevo sempre per i fianchi e in quel momento do un colpo di bacino deciso e mi prendo minimo altri 5 centimetri e lei urla. Sta ferma così la spingo fuori, la metto a pecora e mi posiziono rapidamente dietro a lei. Le pianto il cazzo nel culetto, il primo colpo d’anca è per riprendermi tutto quello fatto da lei prima e il secondo per entrarle tutto dentro. Urla, stava soffrendo, ma non mi dice di fermarmi: “Oh sì, ti ho sfondata, fatto male?”
“Sì e a te è piaciuto?”
“Tanto!”
“Allora ne è valsa la pena, usami!”
Era come sventolare un drappo rosso davanti a un toro, che sub che è! Le tiro uno schiaffo al culetto e me la scopo forte, urlava che è un piacere. Alterno scopate forte a lente, decise e profonde. Purtroppo resisto molto meno dei miei standard e dopo neanche 5 min le riempio il culetto. Probabilmente lei avrà sperato che finissi prima.
Lei mi guarda con il fiatone e il trucco sbavato sotto agli occhi per qualche lacrima: “Grazie, lo volevo proprio così e se vuoi”
“A tuo rischio e pericolo” dico ridendo ed esausto pure io.
Me la scopo tutta la notte e il mattino dopo non andrà a scuola, era tutta dolorante per la sverginatura e la notte intensa. Lei mi chiede: “Mi scoperai ancora?”
“Non ti ho umiliato abbastanza?”
“Non importa il tuo cazzo ne vale la pena”
Che ragazzina… però se si offriva così… “Ok, se non so con chi scopare ti chiamerò”
“Grazie, ed io sarò sempre disponibile e mi potrai usare come tu vorrai”
Ci salutiamo.
Era ovvio quello che volesse, anche se la mia era una regola ferrea, oggi non mi ero ancora svuotato le palle e a lei un 6 lo davo, quindi ci poteva anche stare, ma volevo divertirmi e vedere quanto determinata fosse: “Sinceramente, no, dovrei ricordarmi qualcosa? Sicuramente troietta ti sarai fatta collezionare da me, o sbaglio?”
Lei rattristata: “Si, mi hai anche sverginata… non ricordi che mi avevi detto che se avessi fatto esperienza, e l’ho fatta quest'estate, se ti avessi dato il mio culetto vergine e pagato 50€ mi avresti scopata un’altra volta”
“Mmm ora ricordo qualcosa - dico con tranquillità - e quanti cazzi ti sei fatta?”
“Una decina”
“Brava! E scommetto nessuno bravo come me, altrimenti non saresti qui” lei arrossisce, allora la metto alla prova “Allora dai fammi vedere cosa hai imparato, fammi un bocchino qui”
“Qui e ora?” si vergognava palesemente
“Certo o ti imbarazza?”
“Mi imbarazza…”
“Allora ne hai da imparare, torna fra qualche mesetto” e la liquido così e lei se ne torna con la coda tra le gambe.
Ero certo che sarebbe tornata: pronta e calda per farsi sfondare il culetto.
Circa due mesi dopo, succede più o meno la stessa cosa, a fine scuola vado per pulire il bagno femminile ed ecco che trovo Annachiara che mi aspetta, solo con l’intimo, probabilmente il resto se lo era appena tolto, mi guarda imbarazzata e si inginocchia. Mi abbassa i pantaloni e si prende il mio cazzo, lo succhiava con passione e io la guardavo con un sorriso sornione. Facendo il finto tonto, le chiedo: “Per cosa devo questo trattamento?”
Lei imbarazzata, ma con una nota di sicurezza mi racconta tutto e soprattutto mi dice che in questi due mesi ha chiesto aiuto ad un amico di suo fratello che ha 15 anni più di lei e si è fatta scopare praticamente tutti i giorni.
“Ora è chiaro! Hai fatto dei notevoli passi in avanti, succhiamelo un po’ e fammelo diventare di marmo, così sono pronto per la troietta che compie gli anni oggi! - Come se nulla fosse prendo il cell e le dico - dammi il tuo numero così nei prossimi giorni ti chiamo e ti faccio urlare per bene - e con tono compiaciuto - sai come soffrirai”
Poco dopo le dico che la prova è stata superata e ci vediamo… intanto mi aspettava un’altra ragazzina.
Devo farmi desiderare quindi le scrivo dopo tre giorni, a scuola quasi sempre mi cercava ma appositamente facevo lo schivo. Le mando un messaggio: “Ciao puttana, vieni stasera alle 18 a questo indirizzo che ti uso per bene! Saresti brava se venissi con un cappotto senza nulla sotto”
Dopo un secondo mi risponde: “Ok, a dopo”
Puntualissima alle 18 lei suona il campanello, la faccio entrare. Aveva il cappotto come le avevo chiesto, i cappelli pettinati alla perfezione e un trucco leggero che la risaltava. Lei mi guarda, si toglie il cappotto, è completamente nuda sotto e mi dice: “Sono tua!”
Le accarezzo il culetto: “Brava, hai ancora il culetto vergine?”
“Sì l’ho conservato per te, sono pronta!”
Mi stavo leccando i baffi, così le proppongo: “Vuoi venire nella camera del sesso? Lì ci potremmo filmare e potrei anche deciderti di metterti nel calendario, sei di aprile, giusto? - lei annuisce - fammi ricordare… ad aprile c’è Jessica, ma con oggi potresti superarla, che ne pensi?”
“Farmi filmare? e il calendario?” mi dice imbarazzata.
“Sì, ma se non vuoi non importa, ma sai quanti punti prenderesti tra i tuoi compagni se si sa che sei nel calendario, anche quello Stefano che tutte voi sbavate dietro starebbe con te se lo venisse a sapere” i suoi occhi si illuminano.
“Però non mandare il mio video in giro”
“Assolutamente!”
Andiamo nella camera. C’era un letto e una videocamera con il trepiedi per filmare. La guardo e le dico: “Ti avviso che ti farò male: ti sverginerò a secco, mi piace sentire le ragazzine urlare - lei annuisce debolmente - l’unica scelta che ti dò è: le lo pianto nel culetto io o da vera troia ti impali da sola?”
Un momento di indecisione e: “Da sola”
Le tiro un bello schiaffo nel culetto e le strappo un gridolino. “Allora iniziamo!” e attivo a videocamera.
Lei mi spoglia e desiderosa mi succhia il cazzo, fa un gran lavoro di bocca: ha fatto notevoli passi in avanti e il mio cazzo diventa di marmo: “Mario, mi sembra bello pronto, vuoi sfondarmi?”
La sua voglia mi eccita: “Sei impaziente”
“Non sai da quanto lo attendo!”
Si mette sopra di me, io tengo il mio cazzo dritto, lei mette il suo buchetto sopra: “Pronta?”
“Sì!”
La tengo per i fianchi e lei inizia a fare pressione sul mio cazzo, quando entra la cappella urla, soffriva e io le tiro uno schiaffetto nel culetto. “Tutto bene?”
A fatica mi risponde “Sì” continua a scendere urlando, è molto stretta e il mio cazzo deve allargarla per bene, lo sento faticare pure io “Ah fa male”
Con gentilezza le dico: “esci un pochino così ti rilassi e poi ricomincia a scendere dovrebbe essere meglio”
Lei lo fa esce qualche centimetro, sta ferma per prendere fiato e poi ricomincia a scendere, io la tenevo sempre per i fianchi e in quel momento do un colpo di bacino deciso e mi prendo minimo altri 5 centimetri e lei urla. Sta ferma così la spingo fuori, la metto a pecora e mi posiziono rapidamente dietro a lei. Le pianto il cazzo nel culetto, il primo colpo d’anca è per riprendermi tutto quello fatto da lei prima e il secondo per entrarle tutto dentro. Urla, stava soffrendo, ma non mi dice di fermarmi: “Oh sì, ti ho sfondata, fatto male?”
“Sì e a te è piaciuto?”
“Tanto!”
“Allora ne è valsa la pena, usami!”
Era come sventolare un drappo rosso davanti a un toro, che sub che è! Le tiro uno schiaffo al culetto e me la scopo forte, urlava che è un piacere. Alterno scopate forte a lente, decise e profonde. Purtroppo resisto molto meno dei miei standard e dopo neanche 5 min le riempio il culetto. Probabilmente lei avrà sperato che finissi prima.
Lei mi guarda con il fiatone e il trucco sbavato sotto agli occhi per qualche lacrima: “Grazie, lo volevo proprio così e se vuoi”
“A tuo rischio e pericolo” dico ridendo ed esausto pure io.
Me la scopo tutta la notte e il mattino dopo non andrà a scuola, era tutta dolorante per la sverginatura e la notte intensa. Lei mi chiede: “Mi scoperai ancora?”
“Non ti ho umiliato abbastanza?”
“Non importa il tuo cazzo ne vale la pena”
Che ragazzina… però se si offriva così… “Ok, se non so con chi scopare ti chiamerò”
“Grazie, ed io sarò sempre disponibile e mi potrai usare come tu vorrai”
Ci salutiamo.
2
voti
voti
valutazione
5.5
5.5
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Il bidello II
Commenti dei lettori al racconto erotico