Il bidello II
di
Bidello
genere
etero
Quel giorno era il compleanno di Angelica. È una ragazza minuta, dai capelli scuri e lisci che le cadono ordinati sulle spalle, spesso spostati con naturalezza mentre parla. Il viso è uno dei suoi punti di forza: lineamenti armoniosi, occhi espressivi e luminosi, un sorriso spontaneo che la rende immediatamente simpatica. A volte quello sguardo dolce si trasforma in qualcosa di più malizioso, come se fosse perfettamente consapevole del proprio fascino e si divertisse a giocare con esso.
Il corpo è magro e atletico, tonico senza essere rigido, con movimenti fluidi e sicuri. Il seno prosperoso risalta in modo naturale, aggiungendo una nota di femminilità che contrasta piacevolmente con la sua energia sportiva. Sa valorizzare il suo corpo, consapevole di quanto fosse desiderata e voci dicono che non si tiri indietro per evadere.
Il suo carattere estroverso e sicuro di sé è forse ciò che la rende davvero desiderabile: parla con disinvoltura, ride spesso, guarda negli occhi chi ha davanti senza imbarazzo. Trasmette sicurezza, vitalità e una leggerezza contagiosa.
Lei si era segnata sul calendario, ero curioso di assaggiarla: giravano voci che ci sapesse fare e con il fisico che possiede avrei fatto pure qualche strappo alla regola per qualche scopatina extra. Era cominciata bene, alla mattina era passata nel mio sgabuzzino, mi ha salutato con il suo solito sorriso solare: “Oggi è il mio compleanno, dopo le lezioni passo da te!” e con enfasi mi bacia. Cominciamo bene, penso: “E’ proprio un bel giorno se inizia così! Auguri tesoro, ma te li farò meglio a modo mio dopo” e le mie mani colgono l’occasione per toccarla e apprezzare il suo culetto sodo e quelle tette che sembravano esploderle sul petto.
“Ci conto!” mi dice con occhi da cerbiatta, poi si dirige verso la classe. Che inizio scoppiettante!
Dopo lezione Angelica non si dirige subito verso il mio sgabuzzino, ma fa una pausa in bagno per prepararsi al meglio. Dedica attenzione al trucco, estrae dal suo zainetto i trucchi ed inizia: una base luminosa che esalta la pelle, un leggero contouring per definire i lineamenti e mettere in risalto gli zigomi, occhi sottolineati da eyeliner sottile e mascara per rendere lo sguardo intenso e magnetico. Sulle labbra opta per un colore caldo, un rossetto lucido, che accentua il sorriso e le dà quell’aria fresca e sicura di sé.
Per l’abbigliamento ama capi che seguono le sue forme con eleganza. Indossa un top aderente, che evidenzia il fisico atletico e valorizza il seno lasciandolo in parte scoperto. La mini è cortissima, capace di esaltare il suo culetto. Sceglie un tacco 10 per slanciare la sua figura nonostante la statura minuta.
Angelica bussa al mio sgabuzzino e la faccio entrare, appena entra, rimango stupito da quanto bella fosse e soprattutto di come si era vestita. Chiudo la porta e appena mi giro lei mi bacia e massaggia il cazzo in contemporanea. Da come mi tocca e mi bacia capisco subito che dovrò impegnarmi, è molto più esperta e quindi esigente delle sue coetanee. Non volendo essere da meno metto la mano nelle sue tette salendo dal basso del top. Erano belle morbide e gonfie con capezzolini duri. Inizia a togliermi la maglia: intraprendente la ragazza, mi piace! Entrambi cominciavamo a prenderci l’uno dell’altra, e io per non essere da meno le tolgo il top. “Non mi sarei messa l’intimo, ma so che a te piace collezionarlo…”
“Eh brava lei, e cos’altro sai di me?”
“Si dice che sia uscita da qua non fosse contenta” mi dice con tono di sfida
“Aspettative alte, soprattutto con una ragazza come te che mi sembra esperta e troia”
“Ahah sono curiosa, ma se il tuo cazzo è come si sente dalle voci non me ne pentirò”
“Allora verifica”
Si inginocchia e me lo tira fuori con una naturalezza sconvolgente, la sua calda bocca me lo avvolge e ci dà un bacio: “Forse anche meglio delle voci, ora me lo gusto!” e cazzo se era brava, me lo stava succhiando con una professionalità incredibile per una ragazza della sua età. Mentre mi faceva impazzire, le tolgo la maglia e il reggiseno liberando le sue tette, due belle boccie enormi, una quarta che esaltava su quella ragazzina minuta e bassa, lei reagisce di conseguenza: imprigiona il mio cazzo tra di esse e lo lavora così: “Sei proprio brava, sarebbe interessante sapere come hai imparato tutti questi trucchetti, ma ora non è il momento” dico sorridendo immerso nel piacere.
Ora toccava a me, la prendo per le braccia e la faccio alzare, lei mi chiede: “Hai voglia di scoparmi?”
“Certo! Ma non subito, prima devo farti godere” e la sdraio sul tavolo.
“Che bello che non sei frettoloso”
Le tolgo gonna e mutandine e mi avvento tra le sue gambe desideroso si assaggiarla. Volevo farla godere sia per una questione di orgoglio e fama che per scoparmela ancora e quindi sedurla. Era un bocconcino con i fiocchi: appena inizio a leccarle la fighetta la sento umida e profumata. La lavoro con passione e dedizione facendola urlare: lei mi incita e stimola a far meglio, che zoccola! Se da un lato faceva la preziosa, dall’altro stava godendo come non mai, lo prova che mi basta poco per farla venire.
“Mario voglio che mi scopi!” mi dice quasi in estasi.
“Vuoi il mio cazzo dentro di te, troia?”
“Sì fammi sentire il tuo cazzone”
Allarga le gambe preparandomi un’autostrada per la sua fighetta, mi alzo e desideroso la guardo e le do uno schiaffetto in faccia: “Puttana, la vuoi la mia minchia nella tua fagiana?”
“Oh sì, sei un porco pervertito, scopami!”
Le entro dentro, era calda, stretta ed accogliente. Ansimiamo e scopiamo di gusto. Cambiamo molte posizioni, a lei piace variare ed essere anche attiva.
Mi sfogo e non mi trattengo, senza accorgermi arrivo al punto di non ritorno, lei capisce al volo, esce e si inginocchia e con grazie me lo succhia finché non le riempio la bocca. Lei ingoia e mi mostra la lingua senza nulla.
Avevamo entrambi il fiato corto, ma com’è consuetudine: “Buon compleanno Angelica!”
“In-cre-di-bi-le” sillaba lei “Ne ho passati di cazzi, ma la tua esperienza e resistenza sono eccezionali, si vede che ti fai ragazzine tutti i giorni”
“E’ stato un piacere! Ma anche tu si vede che di cazzi ne hai cavalcati”
Mi dà il suo intimo: “E’ ovvio che sono stata una delle tue migliori, non nascondiamolo, so le tue consuetudini e anche la storia del calendario… io mi sono divertita come raramente succede, quindi ti ho lasciato il mio numero nell’intimo, a me farebbe piacere che scopassimo con continuità, magari la prossima volta ti faccio assaggiare anche altro” sottointendendo il culetto.
Mi trattengo, la risposta era certo, ma mi sarei fatto desiderare: “Vediamo, vediamo zuccherino”
“Sai cosa mi è piaciuto di te? - scuoto la testa - Che non mi hai scopata, mi hai usata”
“E quale sarebbe la differenza per te?”
“Ero come una caramella per te, qualcosa da scartare, da mangiare e provare, ma nulla di più, non mi sbavavi dietro, sapevi che potevi scoparmi per divertirti e nulla di più, un oggetto per soddisfare il tuo desiderio sessuale”
“Perspicace la ragazza, e lo adori, sbaglio?”
“Assolutamente no” e con un bacio ci salutiamo.
Il corpo è magro e atletico, tonico senza essere rigido, con movimenti fluidi e sicuri. Il seno prosperoso risalta in modo naturale, aggiungendo una nota di femminilità che contrasta piacevolmente con la sua energia sportiva. Sa valorizzare il suo corpo, consapevole di quanto fosse desiderata e voci dicono che non si tiri indietro per evadere.
Il suo carattere estroverso e sicuro di sé è forse ciò che la rende davvero desiderabile: parla con disinvoltura, ride spesso, guarda negli occhi chi ha davanti senza imbarazzo. Trasmette sicurezza, vitalità e una leggerezza contagiosa.
Lei si era segnata sul calendario, ero curioso di assaggiarla: giravano voci che ci sapesse fare e con il fisico che possiede avrei fatto pure qualche strappo alla regola per qualche scopatina extra. Era cominciata bene, alla mattina era passata nel mio sgabuzzino, mi ha salutato con il suo solito sorriso solare: “Oggi è il mio compleanno, dopo le lezioni passo da te!” e con enfasi mi bacia. Cominciamo bene, penso: “E’ proprio un bel giorno se inizia così! Auguri tesoro, ma te li farò meglio a modo mio dopo” e le mie mani colgono l’occasione per toccarla e apprezzare il suo culetto sodo e quelle tette che sembravano esploderle sul petto.
“Ci conto!” mi dice con occhi da cerbiatta, poi si dirige verso la classe. Che inizio scoppiettante!
Dopo lezione Angelica non si dirige subito verso il mio sgabuzzino, ma fa una pausa in bagno per prepararsi al meglio. Dedica attenzione al trucco, estrae dal suo zainetto i trucchi ed inizia: una base luminosa che esalta la pelle, un leggero contouring per definire i lineamenti e mettere in risalto gli zigomi, occhi sottolineati da eyeliner sottile e mascara per rendere lo sguardo intenso e magnetico. Sulle labbra opta per un colore caldo, un rossetto lucido, che accentua il sorriso e le dà quell’aria fresca e sicura di sé.
Per l’abbigliamento ama capi che seguono le sue forme con eleganza. Indossa un top aderente, che evidenzia il fisico atletico e valorizza il seno lasciandolo in parte scoperto. La mini è cortissima, capace di esaltare il suo culetto. Sceglie un tacco 10 per slanciare la sua figura nonostante la statura minuta.
Angelica bussa al mio sgabuzzino e la faccio entrare, appena entra, rimango stupito da quanto bella fosse e soprattutto di come si era vestita. Chiudo la porta e appena mi giro lei mi bacia e massaggia il cazzo in contemporanea. Da come mi tocca e mi bacia capisco subito che dovrò impegnarmi, è molto più esperta e quindi esigente delle sue coetanee. Non volendo essere da meno metto la mano nelle sue tette salendo dal basso del top. Erano belle morbide e gonfie con capezzolini duri. Inizia a togliermi la maglia: intraprendente la ragazza, mi piace! Entrambi cominciavamo a prenderci l’uno dell’altra, e io per non essere da meno le tolgo il top. “Non mi sarei messa l’intimo, ma so che a te piace collezionarlo…”
“Eh brava lei, e cos’altro sai di me?”
“Si dice che sia uscita da qua non fosse contenta” mi dice con tono di sfida
“Aspettative alte, soprattutto con una ragazza come te che mi sembra esperta e troia”
“Ahah sono curiosa, ma se il tuo cazzo è come si sente dalle voci non me ne pentirò”
“Allora verifica”
Si inginocchia e me lo tira fuori con una naturalezza sconvolgente, la sua calda bocca me lo avvolge e ci dà un bacio: “Forse anche meglio delle voci, ora me lo gusto!” e cazzo se era brava, me lo stava succhiando con una professionalità incredibile per una ragazza della sua età. Mentre mi faceva impazzire, le tolgo la maglia e il reggiseno liberando le sue tette, due belle boccie enormi, una quarta che esaltava su quella ragazzina minuta e bassa, lei reagisce di conseguenza: imprigiona il mio cazzo tra di esse e lo lavora così: “Sei proprio brava, sarebbe interessante sapere come hai imparato tutti questi trucchetti, ma ora non è il momento” dico sorridendo immerso nel piacere.
Ora toccava a me, la prendo per le braccia e la faccio alzare, lei mi chiede: “Hai voglia di scoparmi?”
“Certo! Ma non subito, prima devo farti godere” e la sdraio sul tavolo.
“Che bello che non sei frettoloso”
Le tolgo gonna e mutandine e mi avvento tra le sue gambe desideroso si assaggiarla. Volevo farla godere sia per una questione di orgoglio e fama che per scoparmela ancora e quindi sedurla. Era un bocconcino con i fiocchi: appena inizio a leccarle la fighetta la sento umida e profumata. La lavoro con passione e dedizione facendola urlare: lei mi incita e stimola a far meglio, che zoccola! Se da un lato faceva la preziosa, dall’altro stava godendo come non mai, lo prova che mi basta poco per farla venire.
“Mario voglio che mi scopi!” mi dice quasi in estasi.
“Vuoi il mio cazzo dentro di te, troia?”
“Sì fammi sentire il tuo cazzone”
Allarga le gambe preparandomi un’autostrada per la sua fighetta, mi alzo e desideroso la guardo e le do uno schiaffetto in faccia: “Puttana, la vuoi la mia minchia nella tua fagiana?”
“Oh sì, sei un porco pervertito, scopami!”
Le entro dentro, era calda, stretta ed accogliente. Ansimiamo e scopiamo di gusto. Cambiamo molte posizioni, a lei piace variare ed essere anche attiva.
Mi sfogo e non mi trattengo, senza accorgermi arrivo al punto di non ritorno, lei capisce al volo, esce e si inginocchia e con grazie me lo succhia finché non le riempio la bocca. Lei ingoia e mi mostra la lingua senza nulla.
Avevamo entrambi il fiato corto, ma com’è consuetudine: “Buon compleanno Angelica!”
“In-cre-di-bi-le” sillaba lei “Ne ho passati di cazzi, ma la tua esperienza e resistenza sono eccezionali, si vede che ti fai ragazzine tutti i giorni”
“E’ stato un piacere! Ma anche tu si vede che di cazzi ne hai cavalcati”
Mi dà il suo intimo: “E’ ovvio che sono stata una delle tue migliori, non nascondiamolo, so le tue consuetudini e anche la storia del calendario… io mi sono divertita come raramente succede, quindi ti ho lasciato il mio numero nell’intimo, a me farebbe piacere che scopassimo con continuità, magari la prossima volta ti faccio assaggiare anche altro” sottointendendo il culetto.
Mi trattengo, la risposta era certo, ma mi sarei fatto desiderare: “Vediamo, vediamo zuccherino”
“Sai cosa mi è piaciuto di te? - scuoto la testa - Che non mi hai scopata, mi hai usata”
“E quale sarebbe la differenza per te?”
“Ero come una caramella per te, qualcosa da scartare, da mangiare e provare, ma nulla di più, non mi sbavavi dietro, sapevi che potevi scoparmi per divertirti e nulla di più, un oggetto per soddisfare il tuo desiderio sessuale”
“Perspicace la ragazza, e lo adori, sbaglio?”
“Assolutamente no” e con un bacio ci salutiamo.
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