Un incesto meraviglioso. Chiavata con mia madre bella e delicata.

di
genere
incesti

Sono lì, seduto sul letto a piangere disperatamente. La mia ragazza Federica mi ha lasciato. Non so perché. Per cazzate, perché non l’ascoltavo, perché pensavo troppo a me stesso. Scuse banali per lasciarmi e dare la colpa a me. Mi sento talmente disperato che non sento nemmeno la voce di mia madre che mi sta dicendo qualcosa. E’ costretta a entrare nella mia stanza.
“Claudio, tesoro, io esco con il mio fidanzato.”
Mi volto. E’ bella mia madre. Direi bellissima. Quarant’anni appena compiuti, sogno erotico dei miei compagni di liceo che se la sono sempre mangiata con gli occhi. Un metro e settantacinque, curve al punto giusto, corpo mozzafiato, con due tette stratosferiche, un culetto da infarto, e un viso bello e lineare, oggi impreziosito da un trucco deciso, a cominciare dal rossetto rosso. I capelli neri li ha lasciati lunghi sulle spalle e le scendono docili e sensuali. Insomma, mia madre Laura, non è una donna che passa inosservata. Ha divorziato da mio padre quando ero piccolissimo e ha avuto diversi uomini. Per me è normale. Anche se a volte li ho accolti con un pizzico di gelosia. Come quest’ultimo che lei chiama “il mio fidanzato”.
“Va bene, mamma, ci vediamo dopo.” Le dico cercando di non farmi notare mentre mi asciugo le lacrime. Troppo tardi. Si avvicina e si mette seduta accanto a me. Il suo vestitino rosso già troppo corto diventa inguinale. Sì, è mia madre ma la visione è erotica e cerco di guardare altrove.
Lei intanto mi prende il viso. “Tesoro, ma che cos’hai? Problemi di cuore?”
Annuisco. Mentire non serve a niente. “Sì, ma’, io e Fede ci siamo lasciati. O meglio, è stata lei a lasciarmi.”
Mi abbraccia. “Che stronza. Ha un ragazzo d’oro e se lo fa scappare così. Claudio, amore, passerà. Vedrai che tra qualche giorno ci riderai sopra.”
Mi abbraccia sempre di più. Sento le sue tette sul mio petto e la scollatura è proprio sotto i miei occhi. Intanto la sua mano sinistra mi accarezza il viso, mentre quella destra scende sulla mia gamba coperta dal pantalone della tuta. La mia reazione erotica è naturale, anche se imprevista considerando che di fronte a me c’è la mamma e non la mia ragazza. Il problema è che lei è molto più bella e il cazzo mi diventa duro. Cosa mi sta succedendo? Gli occhi di mia madre scendono e mettono a fuoco la mia erezione, poco coperta dl pantalone della tuta. Vedo formarsi sul suo viso bellissimo un sorriso. Ma è un sorriso diverso da quelli che sono abituato a vedere, Poi la sua bocca si sposta e si avvicina alla mia. Non capisco più niente. Desidero quella bocca come non ho mai desiderato altro in vita mia. Siamo sempre più vicini e finalmente le sue labbra si posano sulle mie. Prima un bacio casto, che comunque mi fa assaporare quelle labbra meravigliose addolcite dal suo rossetto, poi un bacio vero, con la sua lingua che penetra nella mia bocca e la esplora sapientemente.
Io lascio fare a lei e la mamma, terminato il bacio, inizia a mordicchiarmi le labbra.
“Oddio, mamma,” esclamo.
“Stai zitto e non pensare a niente. Ti voglio e tu mi vuoi. Conta solo questo.”
Ha ragione. Si alza e, con gesti che farebbero impallidire un’attrice che deve interpretare uno spogliarello, fa scivolare il suo vestito. Ora ha indosso solo l’intimo e le sue altissime décolleté che la fanno sembrare una gigantessa anche di fronte a me che sono tutt’altro che basso col mio metro e ottanta. Il suo corpo è perfetto e l’erezione sembra che possa bucare i miei pantaloni. Mi fa cenno di avvicinarmi e riprendiamo a baciarci. Contemporaneamente, mi fa scendere i pantaloni e il mio cazzo quasi esce fuori dai boxer. Si toglie anche il reggiseno e adesso ha soltanto un minuscolo tanga che non copre nulla. Mi spinge sul letto e mi monta sopra, togliendomi i boxer e accarezzando il mio cazzo. Non ho mai avuto un simile desiderio. Ma è mia madre, porco cazzo. Ho un attimo di esitazione e lei se ne accorge.
“Tesoro, è amore. E nessuno ti può amare come una madre. Non pensare a nient’altro.”
Mi arrendo. Il desiderio è troppo intenso. E, in fondo, ha ragione. Il nostro è amore, e io non potrò amare mai nessuna donna come amo lei. Si toglie anche lo striminzito tanga e si impala sopra di me. Avevo già fatto sesso, malgrado i miei diciotto anni appena compiuti, ma stavolta l’intensità è di gran lunga superiore. Non c’è paragone col desiderio che mi sta facendo provare mia madre con quello che ho provato le altre volte che ho scopato. Lei continua a cavalcarmi con maestria, alternando lunghi colpi di bacino a rallentamenti studiati dove ci baciamo ancora. Poi la sento mugolare.
“Oh, bravo, tesoro. Ho avuto un orgasmo. Ora la mamma te ne fa venire. Ti farò godere come mai hai goduto in passato.”
“E tu? Basta così? Sei già sazia?”
Lei mi guarda e sorride. “Nemmeno per sogno. Hai un cazzo meraviglioso e voglio continuare a godermelo. Ma tu ormai hai pochi istanti e non riusciresti a trattenerti. Dopo riprenderemo.”
“E…l’appuntamento col tuo fidanzato?”
Scoppia a ridere. ”Gli telefonerò e gli dirò che ho avuto un imprevisto. Il mio fidanzato dovrà attendere che soddisfi l’unico vero maschio della mia vita. Tu, amore mio.”
Riprende a cavalcarmi e, come aveva capito perfettamente, dopo pochi istanti me ne fa venire alla grande. Ho diversi sussulti che sembrano dovermi letteralmente prosciugare. Mai avuto un’eiaculazione di questa portata.
Rimaniamo abbracciati senza parlare. Poi la vedo alzarsi e accendersi una sigaretta per rimettersi accanto a me. Non so cosa accadrà, ma so che con mia madre ho toccato il paradiso. Ha ragione lei. Nessuna donna mi può amare come lei ama me e io non posso amare nessun’altra come amo lei. Termina la sua sigaretta e si rimette sopra di me. Ci baciamo e il mio cazzo ridiventa di marmo. Lei sorride e me lo bacia. La serata è ancora lunga. Era iniziata con una notizia pessima, e dopo solo un’ora sono felice come non lo sono mai stato in vita mia. Grazie a mia madre, la donna che amo.
FINE
scritto il
2025-11-29
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