Mari
scritto il 2025-06-08 tempo di lettura 1 min
di
Antonella1983
genere
Tradimenti
cura
A
Mari – Capitolo 2
Il ritorno
Alle 6:30 del mattino, Laura entrò in casa.
Si era fermata al forno per comprare i cornetti che piacevano a tutti. Il sacchetto profumava di zucchero e burro. Aveva tentato di sistemarsi alla meglio: una passata di rossetto, occhiali da sole grandi, una sciarpa leggera per coprire il collo. Ma il segno – quello, così evidente e fresco – non era sfuggito nemmeno a se stessa nello specchio dell’auto.
«Mannaggia ad Aldo…» aveva sussurrato, mentre con un dito cercava inutilmente di nasconderlo.
Entrò in casa con passo leggero. Marco era già in cucina. Il profumo del caffè riempiva l’aria.
Non disse nulla. Non ne aveva la forza. E forse, nemmeno il diritto.
Laura gli si avvicinò e gli porse il sacchetto dei cornetti. Gli occhi gonfi, la stanchezza dipinta sul volto, ma il sorriso era lì, come un trucco ben imparato.
«Buongiorno, amore mio.»
Marco la guardò. Non parlò. Le porse una tazzina di caffè.
Lei lo prese con grazia, si sedette e bevve. Un lungo sorso caldo.
Poi appoggiò la mano sulla sua. «Sai che sei il mio porto sicuro?»
E Marco, ancora una volta, decise di crederle.
Il ritorno
Alle 6:30 del mattino, Laura entrò in casa.
Si era fermata al forno per comprare i cornetti che piacevano a tutti. Il sacchetto profumava di zucchero e burro. Aveva tentato di sistemarsi alla meglio: una passata di rossetto, occhiali da sole grandi, una sciarpa leggera per coprire il collo. Ma il segno – quello, così evidente e fresco – non era sfuggito nemmeno a se stessa nello specchio dell’auto.
«Mannaggia ad Aldo…» aveva sussurrato, mentre con un dito cercava inutilmente di nasconderlo.
Entrò in casa con passo leggero. Marco era già in cucina. Il profumo del caffè riempiva l’aria.
Non disse nulla. Non ne aveva la forza. E forse, nemmeno il diritto.
Laura gli si avvicinò e gli porse il sacchetto dei cornetti. Gli occhi gonfi, la stanchezza dipinta sul volto, ma il sorriso era lì, come un trucco ben imparato.
«Buongiorno, amore mio.»
Marco la guardò. Non parlò. Le porse una tazzina di caffè.
Lei lo prese con grazia, si sedette e bevve. Un lungo sorso caldo.
Poi appoggiò la mano sulla sua. «Sai che sei il mio porto sicuro?»
E Marco, ancora una volta, decise di crederle.
1.8K
visite
visite
12
voti
voti
valutazione
3.7
3.7
il tuo voto
Commenti dei lettori al racconto erotico