Erotici Racconti

Papà domani mi sposo, mettimi incinta adesso

Scritto da , il 2013-02-17, genere incesti

-Papà,sai che da dieci giorni ho smesso di prendere la pillola e frà tre giorni mi sposo!-

-Lo sò bambina,amore mio.
Inutile dirti quanto a me e tua madre dispiaccia che lasci questa casa,d'altra parte la vita è questa e dobbiamo prenderla come viene!

Certo che,a pensarci,sembra proprio un'ingiustizia.

Due genitori allevano amorevolmente la propria bambina,la fanno crescere bellissima e in salute,la educano e l'accompagnano per le vie tortuose della vita.

Le danno gli strumenti per difendersi dai pericoli fisici e psicologici.

Le insegnano ad amare la libertà e rifiutare i pregiudizi bigotti ed i tabù preconcetti poi un bel giorno,quando lei è matura,aperta e pronta,arriva qualcuno"uno sconosciuto" e se la porta via.-

La ragazza,avvicinandosi al padre,lo abbraccia,lo stringe a se e dopo avergli accarezzato con dolcezza il viso,si unisce a lui in un bacio profondo e appassionato poi,prendendolo per mano lo accompagna a sedersi,l'uno accanto all'altra,sul grande divano,vuole parlargli:

-Ma papà,anche se andrò a vivere in un'altra casa e con un'altro uomo,io voglio che nulla cambi tra noi.

Credi che possa dimenticare i felici momenti che tu e la mamma mi avete regalato?

Come posso dimenticare le carezze della mamma e la sua dolcezza quando mi spiegava che i mutamenti del mio corpo erano del tutto naturali e che mi preparavano per vivere quelli che sarebbero stati i momenti più belli,piacevoli e fecondi della vita...della mia vita!

I miei primi peli pubici che mi spaventavano e mi davano un'insopportabile prurito che mi costringeva a grattarmi disperatamente.

Lo sgomento che avevo provato la prima volta che grattandomi avevo avuto un'orgasmo,ricordi ero poco più che bambina quando la mamma,rassicurandomi,mi ha dato la prima lezione di sesso.

Ricordo che c'eri anche tu quando la mamma,sollevandosi la gonna e togliendosi le mutandine,mi ha mostrato perchè grattandomi avevo provato quelle nuove,strane ma,piacevoli sensazioni.

Io la guardavo e,senza mutandine,riproducendo i suoi gesti toccandomi e godendo a mia volta.

Ormai,il pelo era cresciuto abbastanza e non mi dava più fastidio,tuttavia la mamma,non ha mai smesso coi suoi consigli ed i suoi insegnamenti ed io ero ben felice di toccarmi per avere piacere anche in vostra presenza.

Quando poi,le tettine sono diventate più sporgenti ed i capezzoli come gemme hanno cominciato a sbocciare,la mamma mi ha anche spiegato che quelle erano altre importanti parti del mio corpo dalle quali trarre piacere.

Che languore e che godimento quando la mamma mi accarezzava il seno e mi succhiava i capezzoli.

Tu e la mamma siete stati per me non solo genitori ma,guida e maestri di vita.

Mai potrò dimenticare il giorno in cui la mamma,mentre mi masturbavo sul divano,mi si è avvicinata e mi ha detto:

-Susy,bambina mia,adesso la mamma ti insegna un nuovo gioco.-

Facendomi appoggiare la schiena sulla spalliera del divano,mi ha sfilato la gonna e le mutandine che io avevo già avevo scostato per il mio giochino preferito e,dopo essersi portate le mie lunghe gambe sulle spalle,ha infilato la testa tra le mie cosce e,con la lingua ha cominciato a titillare il mio bottoncino.

A quel tempo avevo già visto quel gioco quando tu lo facevi con la mamma ma,non pensavo che si potesse fare anche tra femmine.

E stata una lezione bellissima.

La mamma con una delicatezza che neanch'io sapevo usare con le mie dita,mi sfiorava ogni lembo della mia micina.

La bagnava con la saliva e con la lingua mi pennellava fuori ed entrava dentro il mio nido stretto e umido.

Ad ogni penetrazione,un brivido scuoteva tutto il mio corpo ed un gemito di piacere,sfuggiva alle mie labbra.

La mamma mi leccava,mi succhiava e di tanto in tanto,aspirava la mia appendice di carne per poi morderla e succhiarla delicatamente.

Quando sentiva che cercavo di trattenere i miei gemiti,si staccava da me e guardandomi negli occhi mi diceva:

-Bambina mia,non trattenerti,non soffocare in gola il tua piacere,urla...grida...scuotiti...ansima forte...libera il tuo godimento,solo così potrai gioirne appieno e solo così,il tuo partner o la tua partner,potranno asaltarsi ai tuoi orgasmi e godere insieme a te.-

-Ho appreso immediatamente la sua lezione e,seguendo i suoi consigli,i ripetuti,devastanti orgasmi che mi ha procurato dopo,sono stati accompagnati da violenti scuotimenti del mio corpo e da liberatorie grida di piacere.

Da quel giorno,avevo quasi smesso del tutto i miei giochi solitari e li avevo sostituiti con quelli con la mamma.-

Il padre:

- Susy,bambina mia,stai svegliando in me ricordi meravigliosi.

Credo proprio che tu sia la cosa più bella che io e tua madre potessimo fare,è davvero fortunato quel giovanotto che ti avrà in sposa!-

-Papà.....come potrò dimenticare il meraviglioso regalo che tu e la mamma mi avete fatto al mio diciottesimo compleanno?

Ricordo come fosse adesso,voi volevate che io uscissi a festeggiare coi miei amici ed io ho dovuto insistere non poco per rimanere a casa sola con voi.

Volevo che quel giorno rimanesse impresso nella mia mente per sempre!

Avevo voluto preparare personalmente una cena speciale ed un'allestimento coreografico dell'ambiente e della tavola che avrebbe dovuto sbalordirvi.

Volevo che foste fieri di vostra figlia e delle immense qualità che le avevate trasmesso.

Volevo che quello fosse per voi,un regalo indelebile.

Il mio obiettivo è stato coronato da un successo clamoroso!

Dopo cena,tu hai voluto che io e la mamma ci leccassimo e godessimo davanti ai tuoi stregati occhi.

L'abbiamo fatto e,mentre noi godevamo del nostro piacere saffico,tu ti sei masturbato senza accennare un minimo contatto coi nostri corpi eccitati.

Ma il vero regalo,quello impresso nella mente con un timbro di ceralacca,me lo avete fatto voi che,al momento di andare a letto mi avete detto"Susy...bambina mia..il papà ed io avremmo deciso se tu sei d'accordo,di festeggiare la tua maggiore età facendoci regalare,prima che lo facciano altri,la tua verginità!"

Papà,tu e la mamma quella sera mi avete fatto il regalo più grande che una figlia può desiderare dai propri genitori.

Mi avete resa donna con l'amore,la delicatezza e la naturalezza che ,nessun maschio potrà mai dare alla donna che stà sverginando.

Il vostro è stato un vero gesto d'amore oltre che,la continuazione delle lezioni di vita che avevate iniziato ad impartirmi sin da bambina.

Quale maschio si sarà mai messo nei panni della fanciulla spaventata e indifesa che si offre per la prima volta all'oltraggio del proprio corpo?

Tra tutte le mie amiche,io ero l'unica ancora vergine ed ascoltando i loro racconti della prima volta,c'era da restare inorriditi e desiderare la castità perpetua.

Fortunatamente,io,allertata dalla mamma,non avevo quei timori ma,non mi ero ancora mai concessa a nessuno.

La vostra idea,dunque,mi aveva subito entusiasmata ed ho accettato senza alcun bisogno di riflettere.

Forse,inconsciamente,quella soluzione era già nei miei sogni.

Avevo avuto ragione;è stato meraviglioso sacrificare la mia illibatezza sull'altare di mia madre col fallo sguainato del mio genitore!



Papà,ne ho già parlato con la mamma e lei è d'accordo con me.

Io vi sono debitrice del fatto che voi mi avete resa donna e,penso che sia finalmente tempo che io mi riscatti rendendovi quel debito.

Papà,prima di sposarmi,io voglio essere ingravidata da te e la mamma!

Voglio che il mio primo figlio sia anche figlio vostro e voglio che sia anche mio fratello continuando la dinastia che tu e la mamma avete iniziato con me!-



......A letto è tutto iniziato con la medesima ritualità del giorno in cui suo padre l'aveva sverginata.

Lei era distesa nuda,in posizione supina nel centro del grande letto nuziale.

La mamma anche lei,già nuda,esplorava con la lingua il suo corpo e,contemporaneamente con le generose mammele allungate dalla postura,le sfiorava ogni centimetro di pelle che incontrava nelle sue escursioni.

Dopo aver portato il corpo della figlia al giusto stato di rilassatezza,è scesa sino al monte di venere e lì,si è fermata.

La ragazza sapeva già cosa l'aspettava avendo assaggiato già da molti anni il piacere che quella lingua le poteva dare.

Anche la mamma però,conosceva il corpo e le reazioni della figlia nei più intimi dettagli e,mentre la leccava dunque,cercava di esaltarne il desiderio senza mai condurla all'orgasmo.

La mamma era attenta ad osservare le reazioni della vagina,le sue dilatazioni e le sue emissioni di fluidi organici.

Lei voleva che la vagina della figlia si dilatasse e si lubrificasse naturalmente affinchè la penetrazione del grosso membro di suo padre,potesse entrare in lei senza procurarle traumatiche sensazioni.

La ragazza ansimava alle sollecitazioni della bocca della madre ma,non riuscendo a raggiungere l'orgasmo,lo faceva in modo silenzioso,ansimando come se stesse camminando con passo veloce.

Quando la mamma,dopo averla esplorata anche con le dita,l'ha trovata ben aperta,si è scostata ed ha fatto posto al padre che,sino a quel momento era stato spettatore silenzioso anche se,non aveva mai smesso di accarezzare i capelli della figlia e ricoprirle il volto di baci.

Il padre aveva già il membro eretto,livido e pronto al sacrificio.

Era eccitato al punto che,dal foro uretrale già copiose gocce facevano capolino.

La mamma però,voleva che la penetrazione fosse facilitata da un'abbondante lubrificazione e dunque,si è chinata sul grembo del marito ed ha cominciato a succhiargli il cazzo con l'unico obiettivo di saturarne il glande ed il nodoso tronco con la sua saliva.

Quando le valve vaginali della figlia ed il turgido membro di suo padre erano ben umettate,la mamma ha accompagnato il cazzo del padre tra le labbra della fica di sua figlia.

Guidato dalle spinte della mamma sui glutei del marito,l'ariete,spaventosamente turgido,è scivolato nella tenera carne della figlia come fosse di burro.

Solo una piccola contrazione del corpo ed un sottile lamento hanno segnalato che l'imene aveva ceduto all'intrusione del nerboruto ospite.

Il papà era completamente dentro il giovane corpo della figlia quando,adagiandosi su di lei,ha cominciato a baciarla profanandole anche la bocca con la lingua e,contemporaneamente,ha cominciato a muoversi in lei alternando delicati affondi a rapide ritirate.

Stava chiavando la figlia con la delicatezza che ogni padre avrebbe dovuto usare in simili circostanze.

La mamma stringeva le mani della sua bambina e,contemporaneamente con la lingua,le massaggiava ogni lembo di pelle alla portata della sua bocca.

La ragazza aveva avuto due rumorosi e concitati orgasmi prima che il padre,sollecitato anche dalle parole di incitamento della madre,accompagnato da un rantolo sordo,si sfilasse da lei e sborrasse tra le labbra della mamma già pronta ad accogliere i suoi caldi fiotti di piacere.

Dalle labbra dilatate della vagina della figlia,solo poche gocce di sangue diluite dagli abbondanti umori,avevano sporcato le lenzuola.

Da quel giorno,la ragazza aveva iniziato a prendere la pillola e fare l'amore oltre che coi suoi genitori,anche col suo ragazzo.

Erano dieci giorni che Susy aveva smesso di assumere la pillola ed oramai,mancavano solo tre giorni alla fatidica ora in cui,indossando il candido abito da sposa,si sarebbe unita in matrimonio col suo fidanzato.

Dopo aver parlato col padre ed avuto conferma dalla madre,ripetendo il medesimo rito della sua deflorazione,il padre l'ha chiavata ancora senza alcuna protezione ed alla fine dell'amplesso,dalla sua fica,un rivolo di seme tiepido e bianco ha insozzato le lenzuola.

Il padre l'aveva ingravidata e lei si è avviata gioiosamente,verso un matrimonio felice e carico di nuove sorprese.











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