Il culo di mia mamma

Scritto da , il 2022-11-09, genere incesti

il culo di mia mamma
Mi ricordo quando mio padre ormai settantenne mi presentò quella che doveva essere la sua futura moglie, una vedova sessantenne, una bella donna, alta un metro e settanta, un pò in carne grosso culo e tante tette, da quel giorno iniziai sempre più spesso a pensare a lei, io ho 45 anni e sono sposato, due figli, con mia moglie solita vita, anche lei e' ingrassata, lavora ed e' sempre stanca, mio padre si sposò e a volte la domenica ci invitava a pranzo, un giorno ero eccitato, mentre stavo aiutando la mia matrigna a sparecchiare e mettere i piatti nella lavastoviglie, lei si chinò e io che ero dietro non feci in tempo a scansarmi, il suo sedere toccò il mio cazzo duro, avevo un gran bel cazzo, ed era un pò che non scopavo.
Poi mio padre si prese una brutta polmonite e dovette rimanere a letto, io andavo spesso a trovarli, a volte facevo la spesa per loro, era luglio e faceva caldo, la vedevo spesso con delle vestagliette e il seno prorompente si intravvedeva e vedevo le cosce, belle bianche, spesso mi offriva il caffè, parlavamo del più e del meno, poi lei iniziò a lamentarsi, tuo padre ha avuto uno scompenso cardiaco, prima era un uomo molto vitale e passionale, insomma mi faceva capire che non scopava più, sai io sono una donna molto passionale e mi sento ancora giovane, poi accavallò le gambe, vedevo le mutandine semi trasparenti, le chiesi papà dorme e lei rispose aspetta gli do le gocce per dormire, io intanto chiamai mia moglie e le dissi che papà stava male e mi sarei trattenuto fino a tardi, lei tornò, si sedette ah che caldo che ho e accavallò di nuovo le gambe, notai che era senza mutande, mi avvicinai a lei seduta e tirai fuori il cazzo durissimo, mi prese in mano il cazzo e vedendolo così grosso, disse wow si abbassò e lo succhiò un pò, scusa ma di bocca non sono brava, fa niente e le infilai una mano nella figa sentendola bagnata e bollente, la girai a novanta gradi e la penetrai, non feci molta fatica ma la sentii godere, ah finalmente un cazzo di carne, iniziai a stantuffarla, era un brodo, caldissima, le palpavo le tettone, continuavo a sbatterla con forza e la sentii venire, gemeva e si muoveva seguendo i miei colpi, il suo succo le colava tra le gambe, era così calda che dopo un paio dei suoi orgasmi le sborrai dentro, non finivo più e lei ohhh che bello.
La girai e iniziai a succhiarle le tette, il cazzo era mezzo duro, le dissi andiamo sul divano e lei colando sborra dalla figa si sdraiò sul divano, togliendosi la vestaglietta e rimanendo nuda, anche io mi spogliai, ci baciammo con passione e il cazzo tornò duro, le alzai le gambe e la penetrai di nuovo, questa volta andai avanti un ora, lei continuava a venire e godere, mi stringeva con forza e il mio torace aderiva alle sue tettone, che scopata, altro che mia moglie, poi la girai e la misi sopra, la sentivo colare sulle palle, la sentivo godere, poi sborrai di nuovo, che gran goduta.
Ogni sera lei dava le gocce a mio padre e dopo scopavamo, mi piaceva così tanto che la sbattevo sempre un paio d'ore, facendola venire molte volte, mi raccontò che nessuno la aveva mai scopata così, da dieci anni le era morto il marito e non aveva più fatto l'amore con nessuno, poi aveva conosciuto mio padre, ma lui era molto malato, alla fine dovette essere ricoverato, ormai le avevo allargato la figa e spesso le sborravo in bocca, ma il mio desiderio era sfondarle il culo, avessi avuto un cazzo normale sarebbe stato facile, ma 25 cm di lunghezza e un diametro super, non era facile, infatti quando glielo dissi lei disse di no, ma io non demordevo, un giorno presi ferie e iniziai a scoparla sempre più forte, le tirai su le gambe più che poteva e la sbattevo fino in fondo, continuava a venire, mi scoppia la testa dai vieni eran quasi due ore che la sbattevo, a quel punto la girai sulla pancia e iniziai a carezzarle l'ano con le dita, le inumidivo nella sua figa e piano piano mi facevo strada con le dita cercando di allargaglielo, lei cercava di divincolarsi, ma ero troppo forte, alla fine appoggiai la cappella sull'ano e iniziai a spingere, ahi mi fai male no, ma io continuavo a spingere, piano piano entravo, mi sfondi basta stronzo urlò ma io diedi un colpo più forte e sentii come una parte dello sfintere cedere, entrai tutto e iniziai a scoparle il culo, sempre più forte, lei non si lamentava più ma delle lacrime di dolore le riempivano gli occhi, alla fine venni inondandola.
Sei proprio uno stronzo, ma ti amo e farò quello che vuoi, si alzò dal letto a fatica, merda e sborra uscivano dal suo culo, si sedette sul bidè per lavarsi, poi mi lavai anche io e ci rivestimmo, si sedette sul divano e disse ahi che male, mi hai sfondata proprio, avevo il cazzo ancora duro, si inginocchiò e iniziò a succhiarmi, dopo una ventina di minuti le sborrai in gola, le andò anche di traverso, ma bevve tutto, andammo avanti alcuni mesi, poi mio padre venne dimesso, stava un pochino meglio, ma era molto debole, la nostra storia continuò, un pò di sonnifero, lui dormiva e lei mi dava tutto, bocca, culo, figa, una donna caldissima, passionale, e molto innamorata di me o meglio del mio cazzo.

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