Cornuto 7 - Mio fratello è partito lasciandomi più troia che mai.

Scritto da , il 2022-06-06, genere tradimenti

Mio fratello era partito e come pegno per tenere vivo il nostro meraviglioso amore incestuoso, aveva voluto che gli facessi un ultimo pompino nel bagno del bar della Malpensa prima che si imbarcasse sul volo diretto Milano Los Angeles.

Mentre in ginocchio gli succhiavo il cazzo, i miei orecchi erano accarezzati dai suoi gemiti e dalle parole dolci che mille volte avevo sentito.

Anche la sua pulsante verga pareva sentire la dolorosa responsabilità di quel distacco vibrando nella mia bocca e rilasciando calde goccioline sulla mia lingua tanto simili alle lacrime che scivolando sul mio viso, bagnavano l'asta che si alternava in un lussurioso dentro-fuori tra le mie tumide labbra.

Il suo piacere accompagnato dai suoi gemiti, mi aveva scaldato il cavo orale e lo stomaco coi suoi caldi fiotti di seme dal sapore così gustoso e particolare.

Mentre sborrava e godeva, godeva e sborrava accarezzandomi i capelli col contatto insolitamente leggero delle sue dita, sentivo i suoi gemiti troppo simili a singhiozzi di pianto in un estremo anelito di dolore e di godimento per un distacco dal tempo indefinito.

-Amore.. -

Aveva sussurrato con un nodo alla gola.

-Amore!-

Avevo cercato di rispondere con la bocca ancora piena del suo seme.

Quando ero tornata a casa con gli occhi ancora gonfi, avevo trovato mio marito ad aspettarmi il quale, con infinita dolcezza, mi aveva accarezzata lenendo a suo modo le mia pene.

Io ero triste ma eccitata da quel distacco così caldo e doloroso.

In quel momento, mi ero resa conto che i giorni trascorsi in compagnia di mio fratello e Rocco, avevano fatto di me una vera troia capace di vivere al contempo due sensazioni assai diverse tra loro eppure così coinvolgenti e carichi di emozioni.

Ero triste per la partenza di mio fratello ma ero eccitata da quell'ultimo pompino nel cesso dell'aeroporto e dall'attesa di veder esplodere davvero la troia che covava dentro di me.

-Leccami Mario..leccami amore.. leccami cornuto.. leccami.. lo senti come sono bagnata.. fammi godere e preparami bene la fica per il cazzone di Rocco che avrò tutto per me stanotte!-

Mio marito mi aveva fatta godere non so neanch'io quante volte con la sua fantastica lingua.

Poi, mi aveva accompagnata in bagno e mi aveva aiutata a fare la doccia ed a depilarmi la fica.

Poi mi aveva aiutata (come faceva sempre in quelle occasioni) a prepararmi ed al momento di infilarmi il perizoma lo avevo stoppato: "No amore, stasera non voglio frapporre ostacoli tra me e lui, voglio sentirlo subito dentro di me appena arriva qui a prendermi e poi, dopo che mi avrà riempita come lui sa fare, verrò a darti il mio salutino e dopo che anche tu avrai goduto leccandomi, potrai infilarmi quel bellissimo perizoma che mi hai regalato ieri."

Era andata proprio così.

Quando Rocco era arrivato a casa, mi aveva trovata da sola appoggiata alla colonna di marmo del soggiorno e senza neanche parlare, mi aveva abbracciata stringendomi forte e baciandomi con voluttà mentre io con le mani libere, gli aprivo la cerniera dei pantaloni per estrargli il suo turgido tronco dell'amore ed accompagnarlo dentro di me mentre appoggiandomi con le mani sul bracciolo del divano mi offrivo a lui come una cagna.

-Che troia che sei Leda.. già pronta.. già bagnata e senza mutande.. già pronta per il cazzo!-

Mi aveva detto con la voce infoiata.

-Si.. si.. sono pronta con un lago nella fica come una cagna in calore per il tuo cazzo!-

-Ah..ah! Sei davvero una gran troia.. una troia meravigliosa e insaziabile di cazzi!

Tu dici che vuoi il mio cazzo, ma sono convinto che se anziché io, ci fosse un altro in questo momento, non faresti storie!-

-Hai ragione Rocco.. in questo momento ho bisogno di cazzo e qui c'è il tuo bello grosso, duro, nodoso e pieno di crema proprio come piace a me!

Smettila di parlare e chiavami adesso.. chiavami e fammi godere!-

Che chiavata e che inculata!

Se avesse avuto due cazzi, mi avrebbe riempito entrambi i buchi ed invece, mi aveva farcito solo la fica per il mio piacere e quello di mio marito in attesa di farmi il bidet con la lingua e farmi indossare quel bellissimo perizoma rosa sul quale aveva fatto ricamare due cuoricini con le nostre iniziali.

Mentre Rocco mi cavalcava come uno stallone con la sua giumenta, sognavo di avere un altro cazzo dentro di me non immaginando la sorprese che Rocco mi aveva preparato per quella notte in cui la moglie era fuori col suo amante e lui avrebbe potuto dedicarsi a me quella notte e tutto il giorno successivo.

segue

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