Paghi per ciò che hai fatto

Scritto da , il 2022-05-27, genere dominazione

E’ mattina Miriam si risveglia nella sua cella la portata Oz che ancora dormiva dopo averla scopata e inculata per ore ora da sveglia aveva ancora voglia di cazzo decise di masturbarsi ma non le bastava il clitoride era gonfio e sensibile ma lei voleva avere qualcosa dentro la figa e anche nel culo se possibile iniziò con un dito era calda e avvolgente due dita si cominciava a ragionare tre dita meglio ancora le venne una idea ci mise la mano e la spinse si ad arrivare alla cervice e cominciò a scoparsi da sola spingeva sino al polso stava per godere quando arrivarono le vecchie portate al guinzaglio da Elsa dovevano aver passato una notte molto dura visto i segni di frustate che avevano e il fatto le Elsa aveva cucito fra di loro i capezzoli e attaccato un campanellino che tintinnava ad ogni passo, Miriam appena le vide smise di scoparsi si mise in ginocchio alzò con le mani le tette per facilitare al mungitura reclinò la testa all’indietro e apri la bocca per la colazione le vecchie le attaccarono il tira latte alle tette e le infilarono il tubo con l’imbuto in gola prima di versare la zuppa Elsa la allungò con un po’ di piscio per farla scendere meglio infatti in un minuto fu tutta nelle stomaco Elsa finì la pisciata nell’imbuto e ha Miriam tutto questo piaceva la faceva sentire bene, Elsa rivolgendosi alle vecchie l’aveva definita una ninfomane una vacca da monta e da latte
Dopo la mungitura quasi due litri di latte con la soddisfazione di Elsa che ne voleva almeno 2 litri a mungitura Elsa la fece portare alla trave le aveva detto che oggi sarebbe stata marchiata e che siccome il dottore la voleva alla clinica al più presto per i nuovi trattamenti oggi avrebbe avuto dose doppia di flebo Miriam non oppose nessuna resistenza, la trave era una trave messa in orrizontale sospesa da due catene ai lati opposti Miriam fu messa con la schiena contro la trave le braccia girate indietro attorno alla trave e legate i piedi legati a due anelli a circa un metro di distanza tra loro, la trave viene sollevata e Miriam viene messa in trazione le viene infilato in bocca una palla di cuoio da mordere per il dolore, Elsa si fa portare i marchi elettrici già incandescenti sono tutti e tre a forma di cerchio ma di dimensioni diverse da 4 7 e 10 cm di diametro, con il marchi da 10 Elsa inizia con le tette le marchia attorno ai capezzoli sull’aureola poi un paio con quello medio sulle chiappe e cosi di continuo cambiando la misura a suo piacimento e posto gambe braccia pancia ne fa 33 Miriam sviene più volte per il dolore gli ultimi due sono i più devastanti con la misura piccola in mezzo alla fronte e con la misura media attorno al clitoride prendendo anche le grandi labbra uno di seguito all’altro senza sosta, Miriam sviene.
Quando si riprende è su una sedia ginecologica ha già tutti gli aghi in posizione e tette grandi labbra tre nel clito uno dalla punta e due ai lati ci sono tre tubi delle flebo che entrano nella figa 4 aghi uno nel punto G e tre nella cervice, le vecchie stanno ancora medicando le marchiature che bruciano da morire e non può muoversi l’hanno legata con delle cinghie, per lei sarà una giornata lunga molto lunga, a pranzo la nutrono con il tubo le hanno messo un catetere per la pipi e al buco del culo le hanno incollato un imbuto se dovesse cagare andrebbe tutto in una sacca sotto di lei, è quasi sera la seconda dove di flebo sta per finire Elsa si scusa con Miriam per quello che le sta per fare le dice che è per il suo bene e le fa una iniezione al braccio Miriam perde conoscenza la sedata.
Miriam si risveglia e si ritrova in una stanza su un letto morbido è confusa con lei ci sono le vecchie, appena la vedono svegliarsi una di loro ava a chiamare Elsa l’altra la tranquillizza le da i bentornato le da della dormigliona e che elsa le spiegherà tutto, al suo arrivo Elsa le sorride le dice che ora è perfetta la fanno alzare e la mettono davanti a uno specchio e quando si vede non sa cosa dire le hanno messo un corpetto in pelle nera traforato che le tiene le spalle dritte e all’indietro facendola stare ben dritta ma permettendole molta mobilità le tette ormai quasi una sesta vengono sorrette dal corpetto e il peso scaricato sul corpo in moda da non affaticarla i capezzoli sono diventati enormi lunghi 5 cm minimo e grossi come un pollice di un uomo, Elsa le dice che ora produce quasi 2,5 litri a mungitura e che il suo late sta andando a ruba lo pagano cifre folli gli amandi del genere e metà del ricavato lo sta mettendo su un conto a lei intestato per i futuro, ma quando abbassa lo sguardo al pube rimane senza parole ha una figa enorme che gocciola piacere e un clitoride che farebbe sfigurare tanti uomini Elsa le spiega che la sedata per operarla le ha scoperto il clito che era tenuto prigioniero dalla pelle e ora può mostrarsi in tutta la sua bellezza lungo 8 cm e largo 2 e poi le ha spostato il buco della pipi nella figa appena al suo interno e le ha ridimensionato le piccole labbra le apre la figa e le mostra la piccola cicatrice di dove era il buchino della pipi e le nuove piccole labbra sembrano quelle di una bambina, “ e ora guarda “ si inginocchia davanti a lei e le lecca il clito per Miriam è una sensazione strana non sa cosa pensare è bello molto bello quando lo prende in bocca ha un sussulto lo sente crescere il clito sta crescendo nella bocca della zia lo vede ogni volta che lo tira fuori è sempre più grosso più grosso anche di quello di suo marito prende per i capelli Elsa e incomincia dettare lei i tempi non se ne rende nemmeno conto ma la sta scopando in bocca Elsa le infila due dita nella figa Miriam provocandogli un orgasmo devastante cade sul letto il clito è ancora bello grosso elsa le va sopra e se lo infila nella figa scopandosi come una forsennata ordina alle vecchie di fistare nel culo e nella figa Miriam ma dis tre attenti alle cicatrici per Miriam è devastante ha una mano in culo uno nella figa e una figa che le cavalca il suo clitoride ha perso il numero degli orgasmi dio come vorrebbe sborrare nella figa di Elsa che viene con un orgasmo che la fa urlare di piacere, sono esauste anche le vecchie che con a mano libere si fistavano tra di loro, “ora riposa domani andrai alla clinica vorrei tenerti qui con me per sempre ma non posso ma verremo a trovarti spesso” le tre donne la baciarono e se ne andarono

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