Paghi per ciò che hai fatto

Scritto da , il 2022-05-20, genere dominazione

questo racconto è stato scritto per una mia lettrice spero che le piaccia sono i suoi desideri nascosti


Miriam, vero nome Marianna è una donna giovane incinta di 8 mesi dovrebbe essere il momento più felice della sua vita ha un marito una bella casa un lavoro sono entrambi figli di due famiglie importanti in cui il rispetto e l’onore sono importanti, e lei ha tradito sia il rispetto che l’onore è seduta di fronte ai suoi genitori ai suoceri ai fratelli, sorelle e cognati doveva rispondere di aver tradito il marito la cosa in se per se non era grave ma l’idiota con cui l’aveva tradito aveva poi provato a ricattare le famiglie risultato lui sparito lei a giudizio della famiglia avevano discusso tanto lei aveva chiesto più volte perdono a tutti avrebbe accettato qualsiasi cosa pur di rientrare nella famiglia aveva anche giocato la carta della gravidanza senza successo era terrorizzata, la sentenza fu data da sua madre sarebbe stata bandita dalla famiglia per due anni sarebbe stata mandata a partorire da zia Elsa una specie di sacerdotessa devota a un culto pagano che era sempre stato molto radicato nel paese lesbica sadica e senza alcuna morale dopo il parto sarebbe stata mandata alla Clinica Le Quattro Rose e li avrebbe passato il resto del tempo sino alla scadenza dei 2 anni.
Miriam conosceva quella clinica era quasi un mito si diceva che li si facevano esperimenti su cavie umane e che avevano trasformato una donna in un serpente a un uomo gli avevano fatto crescere due cazzi ecc ecc .
era sconvolta paralizza sulla sedia non proferiva parola il marito il suo amato marito la prese per i lunghi capelli biondo naturale la mise in ginocchio tirò fuori il cazzo e davanti a tutta la famiglia si mise a scoparla in bocca sborrandole in gola fu poi la volta del suocero di suo padre dei suoi fratelli e di suo cognato il fratello di suo marito un energumeno con un cazzo di oltre 25 cm lo forzo nella bocca di Miriam sino alle palle si vedeva la gora della ragazza dilatarsi quando lo spingeva dentro aveva conati di vomito non riusciva quasi a respirare per sua fortuna era così eccitato che duro poco gli sborro quasi direttamente nello stomaco, era a pezzi si avvino sua madre e senza dire una parola alzo la gonna si sposto le mutandine e le pisciò in faccia stessa cosa fece sua sorella e le sue tre cognate sua suocera invece le disse di aprire la bocca e di tenerla aperta e le piscio in bocca dovette berne una buona parte era disgustosa acida puzzolente,
se ne erano andati tutti senza nemmeno salutarla ormai non era più della famiglia dopo pochi minuti di solitudine arrivarono due uomini la sollevarono di peso e ancora fradicia di piscio la caricarono sul retro di un furgone buttata su un materasso lurido il viaggio sarebbe quasi un giorno dovevano consegnare Miriam alla Sir.ra Elsa entro alle 17.00 del giorno successivo la famiglia era stata chiara con loro prima di tutto la puntualità secondo non dovevano consegnare la merce danneggiata ne lei ne la bimba che aveva in grembo il compenso dalla famiglia non avrebbero avuto nulla se volevano potevano pagarsi in natura usandola sessualmente avevano libertà d’uso figa culo bocca nessun problema o potevano farla prostituire strada facendo se avessero guidato senza sosta sarebbero arrivati a destinazione in 10-11 ore ne rimanevano altrettante per divertirsi e farsi un po’ di soldi, ma erano stati avvisati sarebbe stato accettato qualche livido ma se Miriam arriva con ferite o in ritardo ne avrebbero pagato le conseguenze le loro famiglie mogli figli-figlie o madri e i due uomini sapevano benissimo che con quelle famiglie non si scherzava.
la prima mezzora di viaggio è passata senza problemi ma ora a Miriam scappava la pipi e cosi dopo vari tentennamenti ha chiesto agli uomini se potevano fermarsi la risposta fu “trattienila ci fermiamo tra 10 km o pisciati addosso fai come vuoi” riuscì a trattenerla per qualche altro kilometro ma poi si piscio addosso gli uomini si misero a ridere insultandola pesantemente quando si fermarono la tirarono giù a forza dal furgone le strapparono i vestiti erano in una specie di osteria la portarono nuda ad una fontana e la lavarono a secchiate d’acqua c’erano tante persone a bere e a giocare a carte dama o scacchi sia uomini e donne tutti la guardavano con curiosità era bella non sembrava una abituata al duro lavoro con un marito che la menava e che la faceva prostituire, i due uomini dissero che era disponibile a fare sesso orale con tutti sia uomini e donne e che come potevano vedere era incinta pertanto figa e culo non potevano essere usati, Miriam accennò ad una protesta subito sedata con un ceffone gli toccarono una ventina di cazzi di varie misure avevano in comune solo una cosa erano sporchi e puzzolenti su uno cerano tracce di merda probabilmente aveva inculato qualcuno di recente per quanto riguarda le fighe era anche peggio nessuna rasata attaccato ai peli c’era di tutto sborra seccata sangue e chissà cos’altro due donne anziane o meglio vecchie con le fighe con i peli bianchi due vere carogne le pisciarono addosso il che accese una competizione fra tutte le persone presenti a che faceva la pisciata più lunga tutte addosso a Miriam quando furono tutti soddisfatti i due uomini le tirano due secchiate d’acqua per pulirla un po’ la rimisero su furgone e ripartirono la prossima fermata sarebbe stata a sera le diedero de pane secco e della frutta da mangiare si ricordavano bene che doveva essere consegnata integra e non voleva correre rischi. a notte si fermarono in un’altra osteria Miriam ebbe lo stesso trattamento solo che i cazzi erano diventati una cinquantina e le fighe una sessantina lavorò di bocca sin a notte tarda ormai non aveva più sensibilità alle labbra si addormentò ricoperta di sborra e di eiaculazioni di donne, la mattina dopo la svegliarono all’alba dopo colazione partirono e a parte un pompino al proprietari dell’osteria non fece altro tirarono sino a mezzogiorno senza fermarsi Miriam si era pisciata addosso un paio di volte non voleva farli fermare nella speranza di arriva a destinazione nel più breve tempo possibile, quando si fermarono per mangiare era terrorizzata pensava no un’altra osteria no vi prego fu accontentata erano in aperta campagna dopo aver mangiato la incularono a turno un paio di volte non avevano dei cazzi lunghi ma grossi e le fecero un male cane urlava come una matta ma tanto nessuno la sentiva non c’era anima viva per kilometri alla fine si svuotarono nel suo intestino riempiendolo di sborra e piscio le tapparono il culo con una bottiglia e ripartirono destinazione finale non volevano arrivare in ritardo stapparono il culo a Miriam un paio di kilometri prima della destinazione spruzzo piscio sborro e merda le diedero una lavata sommaria e le fecero mettere un vestito era pronta per essere consegnata, arrivarono davanti alla casa della sig.ra Elsa con 5 minuti di anticipo due vecchie li stavano aspettando presero in consegna Miriam ai due uomini diedero del cibo per il ritorno che accettarono e si dileguarono il più velocemente possibile quelle due vecchie erano inquietanti

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