Ho voglia di cazzo 4 - Inculati la mamma piena di sborra.

Scritto da , il 2021-12-17, genere incesti

Con grande maestria ed un affiatamento che denunciava una lunga complicità in quella pratica, moglie e marito si scambiavano con movimenti rapidi e libidinosa, incontrollata ingordigia, quella vibrante verga umida di saliva e umori pre-spermatici che a goccioline fuoruscivano dal forellino uretrale umettando il glande incredibilmente livido e gonfio sulla verga vibrante e viva come una serpe.

Lo sciacquio provocato dall'impegno profuso dalle due bocche, denunciava la smaniosa attesa dell'esplosione finale.

I due ben conoscevano grazie alla ripetuta frequentazione quell'indomito cazzo dall'incredibile potente e copiosa sborrata.

Alla vista della mamma e del papà impegnati in quella sconosciuta fellatio a due bocche, le gambe del ragazzo non avevano retto e senza rendersene conto era caduto in ginocchio accanto a loro.

Negli stessi momenti, dietro la mamma, vari sconosciuti si alternavano a soddisfare la loro libidine.

C'era chi guardando, si limitava a masturbarsi per poi sborrarle addossi e chi invece, la montava nel culo o nella fica già piena dello sperma di altri che li avevano preceduti.

Suoni incredibili solcavano l'aria a stimolare gli orecchi del ragazzo forandogli i timpani ed il cervello col loro crescendo di di gemiti, ansimi, grida e insulti che si mescolavano agli sciacquii liquidi di sperma nei fori più intimi della mamma e nella bocca dei suoi genitori.

D'improvviso, un grido che nulla aveva di umano aveva squarciato l'aria ponendo fine di colpo a tutti gli altri suoni.

Andrea aveva portato le mani dietro la nuca di Clara e stringendola a se in una morsa dolorosa e bestiale, aveva cominciato a scaricarle in gola incredibili e potenti fiotti di sborra.

Davvero, l'ambiente era surriscaldato altre ogni limite.

Forse perché la scena si svolgeva in presenza di molti spettatori, o forse perché in molti si stavano alternando coi loro cazzi nei buchi della donna che gli stava succhiando il cazzo insieme al marito o forse perché lo stallone era reduce da un periodo di astinenza o forse perché aveva capito che il ragazzo fosse figlio dei due che gli stavano succhiando il cazzo, o forse perché...perché....fatto sta che Andrea pareva dotato di una potenza mai vista prima e di una riserva inesauribile di sperma.

La sua incredibile sborrata con la cappella inchiodata in gola, era stata spruzzata direttamente sullo sfintere esofageo provocandole un conato di vomito che le aveva fatto spruzzare fuori tutto il contenuto del suo stomaco compreso la sborra che la verga di Andrea continuava a pompare a fiotti intermittenti.

Il ragazzo impressionato a quello spettacolo non aveva potuto fare meno che arretrare coprendosi nel contempo gli occhi con le mani.

La donna aveva il viso paonazzo e gli occhi strabuzzati mentre dalla sua bocca spruzzi, di sperma e residui della cena non ancora completamente digerita, finivano sul viso del marito imbrattando la sua camicia ed il cazzo ed i pantaloni dello stallone.

Ancora una scena sconvolgente attendeva il ragazzo quando, riaprendo gli occhi aveva visto Il padre che con un'aria assatanata, lubrica e oscena stava leccando il viso imbrattato della moglie per poi congiungersi a lei in un bacio lascivo carico di ogni sorta di residuo gastrico.

Nonostante quel burrascoso epilogo, Andrea aveva atteso pazientemente che i due finissero di leccarsi a vicenda per poi offrire loro il cazzo molle e ancora gocciolante ed i testicoli coi peli imbrattati per una ultima pulizia delle due voraci lingue.

-La prossima volta vi farò conoscere due miei colleghi cazzuti e vogliosi di incontrarvi.-

Aveva detto Andrea prima di salutarli.

A quel punto, mentre il ragazzo ancora in ginocchio appariva sempre più scosso e pensieroso, i suoi genitori si erano ripuliti alla meglio con la camicia della mamma e del papà mentre intorno a loro continuavano, come api col miele, a ronzare maschi arrapati di ogni età.

"Che maiali"

Pensava Gigi osservando i genitori che completamente nudi, si erano seduti su un plaid appoggiato a terra e con le gambe incrociate uno di fronte all'altra.

Dopo una decina di minuti in cui in silenzio, con Luca stretto a lei in un abbraccio materno, si erano finalmente riposati.

A quel punto, tra i numerosi guardoni si era fatto largo un maschione dall'aria marziale con indosso un giaccone in pelle e scarponi tipo militare, senza pantaloni ne mutande il quale, ponendosi in una postura a gambe divaricate davanti a lei, le aveva offerto il cazzo ancora moscio coi coglioni penduli completamente rasati.

Se fosse stata la scena di un film non avrebbe potuto essere più sconvolgente per Gigi.

Infatti muovendosi in modo perfettamente coordinato, mentre la mamma gli posava le mani sotto i testicoli offrendo la lingua al suo glande roseo e pendulo come un grosso frutto, il marito gli si infilava con la testa tra i glutei per leccargli il buco del culo.

Al loro ritorno a casa Gigi avrebbe saputo che quell'uomo, un militare di carriera era una loro vecchia conoscenza e che sempre, prima di incularseli entrambi, si faceva succhiare il cazzo e leccare il buco del culo da lei e da lui come aveva fatto quella sera.

Tornati a casa, il ragazzo era davvero sconvolto e tuttavia i suoi genitori che pure avevano passato una serata (Nottata) all'insegna della lussuria più incredibile, avevano ancora una sorpresa per lui:

-Gigi, te lo sei già fatto il buco dietro di tua madre?-

Al silenzioso imbarazzo del figlio, il genitore aveva ripreso:

-Gigi, ti ho chiesto se ti sei già inculato la mamma!-

-Si!-

Aveva risposto laconico il figlio.

-Lo immaginavo!
Hai visto coi tuoi occhi quanto è troia tua madre e quanto le piace prenderlo in bocca e nel culo.

Tu non lo sai ma a questo punto, posso anche dirtelo.

Quando ci siamo conosciuti io e tua madre, prima ancora che le dicessi il mio nome, lei mi aveva portato nei bagni di quella discoteca e mi aveva fatto subito un pompino con ingoio....è una vera specialista...insuperabile nel succhiare cazzi!

Quando poi le avevo chiesto di sposarmi, lei aveva subito messo in chiaro "Amore,io ti sposo ma non chiedermi di smettere di fare pompini se incontro qualcuno che mi piace" mi aveva detto.

Sono contento che tua madre si sia dedicata anche al tuo piacere, temo però che tu ti sia perso il meglio di lei.

Stasera se la saranno inculata almeno in dieci riempiendola come un bignè e tu lo sai che dopo un pranzo per quanto abbondante e gustoso, c'è sempre posto per il dessert che ne rappresenta la migliore conclusione.

Io adesso sono stanco ma tua madre, sarebbe pronta a ricominciare tutto daccapo e allora, io ti offro il miglior dessert per un giovanotto arrapato e affamato di sesso come te.

Adesso io vado a dormire nella tua camera e tu vai con tua madre nel lettone e mettiglielo tra quelle belle chiappone.

Tu non puoi neanche immaginare il gusto che si prova quando inculandola il tuo cazzo le scivola dentro come fosse di burro, calda e piena, farcita proprio come un bignè dalla sborra di tutti quei maiali sconosciuti che se la sono goduta davanti al marito e il figlio.







Questo racconto di è stato letto 7 4 7 7 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.