Tornando a casa piena 2

Scritto da , il 2021-11-25, genere tradimenti

-Buon giorno, posso?-

-Certo che può visto che tutti i tavoli sono occupati ed anche il mio servizio tarda.-

-Grazie.
Permette, io sono Marco.-

-Piacere Luisa.-

-La posso ringraziare per l'ospitalità offrendole qualcosa da bere?-

-Non si disturbi, come le ho detto ho già ordinato un aperitivo.-

-Se mi permette glielo vorrei offrire io.
Cosa ha ordinato?-

-Martini, Martini drive!-

-Che combinazione, anch'io preferisco il classico Martini con l'olivetta a tutti quegli altri cocktail.....cameriere!-

Dopo aver fatto l'ordinativo:

-Aspetta qualcuno?-

-In un certo senso si.-

-Come in un certo senso si?-

-Beh, in realtà sono qui a rilassarmi e guardarmi un po' intorno in attesa che mio marito prepari la cena.-

-Pero!
E' fortunata ad avere un marito che cucina per lei.
Lo fa sempre?
E' un bravo cuoco o questa è una occasione speciale?-

-In verità è sempre una occasione speciale quando cucina aspettando che io torni a casa.-

-Pero!
Confermo che lei oltre che essere una bella donna è anche fortunata ad avere un marito così premuroso.
E' innamorato?-

-Ci amiamo!-

-Non vorrei essere indiscreto ma da quanti anni siete sposati?-

-Quindici anni e ci amiamo come il giorno in cui ci siamo conosciuti....le sembra strano?-

-Dire strano è poco, lo trovo assolutamente straordinario.
Pensi che io e mia moglie ci siamo separati dopo appena due anni.-

-Credo che sua moglie abbia sbagliato a lasciarsela scappare.
Lei è un bell'uomo, elegante, molto educato, mi sembra anche colto e chissà quante qualità nasconde invisibili a prima vista.-

-In che senso nascondo le mie qualità?
Certo, non vado in giro a dire che sono un architetto che gode di un certo successo ma questo cosa c'entra con le qualità nascoste?-

-Non faccia lo gnorri architetto, credo che lei abbia capito bene a cosa mi riferisco.
L'ho vista sa quando ha salutato quella bella ragazza con la quale era in compagnia prima di cercarsi un posto libero.-

-Chi Claudia?
Lei è la mia assistente di studio.-

-Solo di studio?
Non l'avrei mai detto vedendo come vi siete abbracciati per salutarvi.
Mi scusi se sono indiscreta ma ho avuto l'impressione che l'uomo che l'aspettava in macchina fosse il marito che da quella posizione non avrebbe potuto vedere dov'erano le vostre mani mentre vi abbracciavate per quel saluto "Professionale" sotto lo sguardo vigile della sua assistente a che il marito non vi vedesse-

-Ma mi scusi Luisa lei che mestiere fa...l'investigatrice forse?!
Tom Ponzi?-

-No, non faccio l'investigatrice ma riconosco al primo colpo d'occhio le donne come me!-

-Come lei!
In che senso!-

-Nel senso che se non ci fosse stato il marito così vicino, non le avrebbe solo poggiato la mano sulla patta ma le avrebbe aperto la cerniera dei pantaloni e incurante del fatto di essere in mezzo alla gente, glielo avrebbe tirato fuori e si sarebbe inginocchiata a rendere omaggio con la lingua al suo "coso" già bello gonfio.-

-Ma...ma...cosa dice Luisa?!-

-Ascolta Marco, scusami se ti do del tu ma a questo punto, credo che sia meglio giocare a carte scoperte.
Quando ti ho visto salutare quella bella ragazza, ho chiamato il cameriere e gli ho fatto l'ordine raccomandandogli di non servirmi subito in quanto aspettavo una persona.
D'altra parte, non mi era sfuggita l'espressione dei tuoi occhi quando hanno incontrato i miei: "Che bella signora...." hai pensato vedendomi e non voglio andare oltre nei tuoi pensieri.

In fondo anch'io vedendoti ho pensato: "Eccolo, è lui la persona che stavo aspettando!"-

-Sei davvero diabolica Luisa.
E' proprio quello che avevo pensato vedendoti: "Che bella signora e chissà com'è a letto?
Ecco, anch'io sono stato sincero e adesso?-

-Adesso è tutto molto semplice se non hai altri impegni ti inviterei a cena a casa mia.-

-Io non ho altri impegni ma perché a casa tua e non al ristorante e poi in albergo?
E poi, non mi hai detto che c'è tuo marito?-

-Appunto!
Mio marito sa che spesso torno a casa in compagnia ed è per questo che cucina sempre per tre.-

A casa:

-Ciao amore, Lui è Marco un mio amico architetto.-

Piacere...piacere!

-Amore, fai tu gli onori di casa offrendo da bere a Marco mentre vado a mettermi un po' in ordine?-

-Certo tesoro, ma non metterci troppo che la cena è già pronta.-

Al suo rientro in soggiorno lei indossava una mise che metteva in risalto le sue forme prosperose e ben proporzionate messe valorizzate da un camicione in seta trasparente e sopra le ginocchia.

Spiccavano sensuali calze autoreggenti nere sopra sandali rossi dal tacco vertiginoso.

Nella trasparenza della vestaglia stretta alla vita da una cintura borchiata, si intravvedevano un minuscolo perizoma rosso ed un reggiseno a balconcino dal quale spuntavano turgidi capezzoli poggiati come ciliegie su areole scure.

-Vedo che avete già fatto amicizia.-

Aveva detto Luisa rivolgendosi al marito che in ginocchio, stava succhiando il cazzo dell'architetto.

-Hai un marito fantastico Luisa!
E' davvero difficile trovare due labbra così e due mani esperte e morbide come velluto.-

-Lo so, ti ho già detto di avere un marito meraviglioso e innamorato.-

A quel punto il marito, aveva interrotto il servizio di bocca ed aveva aiutato Marco a spogliarsi completamente.

-Mmmm...che bello, grosso e scolpito proprio come piace a me.

Amore, sei stato bravo a prepararmelo bello duro, adesso aiutami a mettermelo dentro e mentre io approfondisco la sua conoscenza, tu vai ad apparecchiare la tavola che avremo molta fame dopo.-






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