Cuckold per sempre 4°Capitolo

Scritto da , il 2012-03-10, genere tradimenti

Nota:
In questo capitolo vi é un passaggio ispirato ad un racconto letto sul Web-Spero che questo faccia piacere all'ignoto autore.
------------------------

.....Tutto il periodo della prima gravidanza é trascorso in modo meraviglioso,come in un sogno.

Il mio rapporto con Sara,si rafforzava in maniera quasi fisica e cresceva allo stesso ritmo col quale si gonfiava la sua pancia.

Ogni giorno che passava,mi rendevo sempre più conto che,non era importante a chi appartenesse lo spermatozoo che l'aveva ingravidata ma,era importante solo il fatto che,il nascituro,sarebbe stato accolto e cresciuto,come il frutto del nostro amore.

Durante il primo periodo,avevo preso dei giorni di permesso dal lavoro ed avevo sospeso i miei viaggi all'estero proprio per restarle vicino ed accudirla nei particolari momenti in cui poteva avere dei mancamenti o per condurla dal ginecologo per le consuete visite di controllo che avevano più che altro lo scopo di tranquillizzarla.

E non solo quello!

Sara,che pure aveva un carattere molto forte,viveva quella prima gravidanza con una certa apprensione e la mia vicinanza ed il frequente contatto col suo medico,la rendevano tranquilla e felice.

Un giorno,l'ho accompagnata dal suo ginecologo e mentre aprendo la porta del suo studio,il medico stava per invitarla ad entrare,lei,colpendomi la gamba con una leggera ginocchiata e sorridendomi col fare sensuale e complice che oramai ben conoscevo,mi ha detto:

"Tesoro,forse quì si và un pò per le lunghe,vai pure a quel tuo appuntamento che io torno a casa in taxi...vero dottore che l'attesa sarà lunga?"

Naturalmente io non avevo alcun appuntamento e l'espressione piacevolmente stupita del medico,mi ha fatto capire che in quel momento ero di troppo.

"Mi spiace signora ma ho di là una paziente che richiede un intervento non previsto e,credo assai lungo.Cercherò comunque,di fare presto"

Ha risposto prontamente e poco convinto il medico.

Colla solita risposta pronta e a doppio senso,Sara ha replicato:

"Non si preoccupi dottore...quando é disponibile,sarò pronta a venire...insieme a lei"

Quando dopo circa tre ore é giunta a casa,mi ha gettato le braccia al collo e tempestandomi di baci mi ripeteva con cadenza quasi ritmica:

"Amore grazie....grazie tesoro....amore grazie...ti amo...ti amo......ti amo....."

Poi,prendendomi per mano e con evidenta fretta,mi ha condotto in camera e dopo avermi spogliato ed essersi lei stessa liberata dei pochi vestiti e restando coperta solo dal minuscolo perizoma,mi ha fatto stendere sul letto e mi é salita sopra nella classica postura a sessantanove.

Il mio membro era già turgido e pronto per essere avvolto dalle sue morbide e golose labbra,mentre ai miei occhi appariva il piccolo lembo di stoffa che le copriva il monte di venere e le grandi labbra,totalmente bagnato,mentre,le mie ghiandole olfattive,venivano avvolte da un fortissimo afrore di maschio,sperma e umori di fica.

Mentre lei mi succhiava il cazzo con la solita inconfondibile maestria,io ho stretto tra le dita il perizome e strizzandolo,ho fatto colare nella mia bocca il cocktail che lo impregnava,poi,ho preso il tessuto tra le labbra ed ho cominciato a ciucciarlo sino ad estrarne tutto il nettare che lo impregnava.

Naturalmente,mentre gustavo il contenuto del perizoma,dalla fica di mia moglie,fuoruscivano rivoli di succo che colavano direttamente nella mia bocca.

Poi,ho scostato il minuscolo triangolino di seta ed ho cominciato a leccare e succhiare la fica di Sara come se fosse un gustoso frutto di mare e,nel momento stesso in cui ho cominciato a leccarle la gonfia clitoride,dal mio cazzo,fiotti di sborra hanno cominciato a scaricarsi nella sua bocca mentre lei stessa,rantolando come se stesse soffocando,ha goduto schiacciandosi con tutto il suo peso sulla mia bocca.

In quel momento,io stesso ho avuto l'impressione di soffocare con la bocca sigillata dalle sue grandi labbra e con un flusso di umori che mi colava in bocca caldo e copioso come uno zampillante rilascio di urina.

Quando Sara si é girata ed ha cominciato a baciarmi,dalla sua bocca aspiravo insieme al suo alito ed alla sua saliva,il sapore del mio sperma che si mischiava alla sborra del ginecologo ed agli umori della sua fica.

Poi,mentre eravamo languidamente abbracciati,mi ha raccontato di come il medico,non appena ero uscito,l'ha fatta entrare nel suo studio e dopo averla fatta distendere nuda,nella classica postura ginecologica,anzichè visitarla,le ha subito infilato la testa fra le cosce procurandole con la lingua,un'immediato,devastante orgasmo.

Poi l'ha chiavata in quella stessa posizione sborrandole dentro e facendola ancora godere.

Una delle cose che divertiva molto Sara,era di raccontarmi dettagliatamente tutti i particolari anatomici dei suoi amanti.

Il ginecologo nella fattispecie,aveva un cazzo non molto grande ma,aveva una cappella grossa e soprattutto,avendo il gambo ricurvo,agiva nella vagina come un rastrello frizionando energicamente solo un lato della parete vaginale procurandole un piacere intenso e assolutamente sconosciuto.

Poi l'ha chiavata alla pecorina.

In quel caso,la penetrazione,proprio a causa della curvatura del pene,é risultata molto difficoltosa comunque,una volta dentro,le ha dato lo stesso intenso piacere sul lato opposto della parete vaginale.

In definitiva,quel tipo di cazzo,la riempiva a dovere,la massaggiava con gusto e non toccando l'utero,le dava un piacere intenso ma dolce.

Sara mi amava molto e benchè la trasgressione fosse una fondamentale premessa della nostra solida unione,lei non amava espormi ai lazzi ed alle critiche dei suoi amanti.

Non avrebbe mai permesso a nessuno di riferirsi a me come-quel cornuto di tuo marito-o di commiserarmi o di insultarmi.

Lei stessa,anche nei momenti di intimità evitava di etichettarmi come -mio cornutino-o-cuckold-e,solo nei momenti di assoluta,languida simbiosi corporale e spirituale mi bisbigliava in un'orecchio:

"Amore....tu sei il mio cuculo...sei il padre....il guardiano e il nido dei miei figli..."

Lei si faceva chiavare solo da persone fuori dal nostro giro di conoscenze e quando capitava inaspettatamente un caso come quello del ginecologo,lei evitava accuratamente che vi potesse essere un seguito.

Con quel medico poi,la cosa é risultata particolarmente semplice.

Lui aveva sicuramente già vissuto simili rapporti e,quando mia moglie gli ha detto che si era trattato di un capriccio dovuto all'insicurezza del suo stato di prima gravidanza,lui,evidentemente avvezzo a situazioni analoghe,ha mostrato di crederle.

Dopo circa quattro mesi,quando il suo stato era ben evidente,Sara ha incontrato Andrea il quale si é subito mostrato gran conquistatore e soprattutto,ha mostrato di gradire molto le donne in quello stato.

Successivamente,si sarebbe dimostrato anche un grande trasgressore dei conformismi sessuali la qual cosa,lo legava ancora di più alla mia amata mogliettina.

Sara me ne ha parlato subito e stranamente,ha chiesto il mio consenso prima di concedersi a lui.

Naturalmente,il mio assenso era scontato,lei comunque lo ha accolto come un regalo e segno del mio amore.

Da quel momento e sino al giorno del parto,mia moglie pareva aver trovato la più completa e serena realizzazione con lui.

Ovviamente,ero parte integrante del loro rapporto e ne avevo concreta prova quasi ogni sera al suo rientro piena dello sperma di Andrea che,lei mi offriva con orgogliosa ostentazione.

Tranquillizzato dalla sua appagante nuova conquista,avevo ricominciato i miei viaggi di lavoro che,a volte,mi impegnavano anche per due settimane consecutive.

Durante le mie assenze,Sara non usciva mai e sospendeva ogni attività sessuale sino al mio ritorno.

Questo era il suo modo per dimostrarsi fedele al nostro amore e al nostro rapporto.

Naturalmente,dal punto di vista sessuale,soffriva molto quei periodi di astinenza.

Al mio rientro,comunque,aveva ampi spazi di libertà che le permettavano di recuperare quanto perduto.

Questo era il suo pensiero:

-Poter avere la libertà assoluta di incontrare ed accoppiarsi con chiunque a condizione che,fossi io l'ultimo a deporre il proprio seme nel suo utero che,ricordo,non era protetto da nessuna prevenzione(pillola,preservativo o altri tipi)-

Dunque,anche nel periodo in cui aveva un fortissimo legame con Andrea,quando io ero in viaggio,non lo vedeva e,non aveva con lui,alcun tipo di contatto.

Dopo il parto e quando,finalmente ha ripreso le sue abitudini erotiche,il suo rapporto con Andrea si era molto stretto e,questo, favoriva anche,il rafforzamento del nostro amore.

Una notte,era molto tardi e lei non mi aveva avvisato che avrebbe tardato,l'aspettavo con una certa ansia.

Quando finalmente,é rientrata,aveva il viso segnato dalle lacrime e,contrariamente alle sue abitudini,invece di corrermi incontro ad abbracciarmi,si é accasciata sul divano e singhiozzando mi ha detto:

"Tesoro....amore....non sò come dirtelo...ma stasera ti ho tradito..."

A quelle parole,mi si é raggelato il sangue(mi era successo solo una volta prima)ma lei,vedendo la mia reazione,ha ripreso il filo della sua confessione così continuando:

"Amore....sai che da quando ci siamo sposati,a nessuno é permesso di sodomizzarmi.La rosellina é solo per te.
Ti appartiene come promessa d'amore!"

"Tesoro non tenermi sulle spine....cos'é successo?"

"Stasera Andrea,volendomi fare un regalo-SPECIALE-come l'ha chiamato lui,mi ha portato due bellissimi ragazzi neri.
Erano davvero stupendi e con un corpo e degli attributi che non avevo mai visto.
Io ho guardato Andrea con occhi grati ma anche interrogativi.
Cosa avrei dovuto fare con queste bellissime statue di carne bruna?
Voleva forse chiavarmi lui mentre li sbocchinavo facendoli godere nella mia bocca e ingoiando il loro sperma?
Questo speravo fosse il programma.
Purtroppo mi sbagliavo,loro volevano montarmi e come promesso da Andrea,volevano riempirmi l'utero col loro sperma.
Un'immagine fosca ha attraversato il mio cervello,l'idea di rimanere incinta da un nero mi terrorizzava.
Volevo fuggire,andare via,tornare da te....tra le tue braccia protettrici.
Loro mi hanno presa ed hanno cercato di violentarmi e, a malapena,Andrea é riuscito a trattenerli.
Alla fine a turno,mentre uno mi inculava,l'altro mi riempiva la bocca col suo stupendo,mostruoso cazzo.
Mi hanno sborrato entranbi in bocca e nel culo.
Ero talmente spaventata e arrabbiata con me stessa per non aver saputo mantenere il mio impegno con te,che mentre mi inculavano continuavo a piangere e anche dopo,non ho voluto che Andrea mi scopasse.

"Tesoro...mi avevi spaventato...chissà cosa avevo pensato.
Amore,penso che per te sarebbe stata un'esperienza stupenda!
Intanto non é detto che ti avrebbero messa incinta ma,se anche fosse accaduto?
Non ti piacerebbe avere un bambino nero?
Pensa...nostro figlio nero!"

"Si amore...sarebbe bellissimo ma....come potremmo giustificarlo?"

"Tesoro....una soluzione ci potrebbe essere.
Sai che ho clienti in Africa.
Potremmo andare a partorire lì.
Se poi il bambino é cioccolato,lo lasciamo -in custodia-a qualche famiglia e dopo qualche anno lo andiamo ad adottare dandogli il nostro nome.
Non sarebbe bellissimo?!"

Finalmente Sara,tornando ad essere la mia Sara,si é alzata di scatto dal divano e aggrappandosi al mio collo mi ha gridato:

"Amore...amore.....amore.....amore......"

Sara non mi chiamava mai per nome -Giorgio- ma sempre dicendomi amore....tesoro....e questo mi riempiva di orgoglio e di passione per lei.

La sera stessa ha telefonato ad Andrea fissando l'incontro coi due Mandinghi per il giorno dopo.

Dopo essersi tranquillizzata,ha riacqustato il suo umore e accompagnandomi a letto,mi ha fatto inalare l'afrore di cioccolata che custodiva tra le natiche e gustare l'aspro sapore dello sperma dei due neri prima di concedermi di versare anche il mio nel suo retto.

Il giorno dopo,Sara aveva realizzato il suo sogno d'Africa ed io avevo potuto godermi mia moglie,piena ,profumata ed eccitante come mai era stata prima d'allora.

Io sapevo che con Sara saremmo finiti con l'avere uno squadrone di figli e per dosare le sue gravidanze in modo equilibrato,cercavo di controllare i suoi periodi fertili attraverso i miei viaggi.

Quel giorno,non era quello propizio per avere un bambino nero e dunque,non é stata impregnata.

Era comunque,un progetto solo rinviato e questo Sara non lo sapeva ancora.

Forse non l'ho ancora detto,ma la sessualita' di Sara era strettamente legata all'idea di fertilita' e dunque,per concederersi alla penetrazione vaginale e relativa immissione di sperma dei suoi amanti o fare l'amore con me,lei aveva bisogno di sentirsi esposta ad una possibile gravidanza.

Dunque,oltre che non usare metodi contraccettivi,non controllava neanche i suoi periodi fertili e questo mi permetteva di regolare al meglio gli incontri coi suoi amanti.

Erano passati circa due anni da quando era nata la nostra prima e,sino ad allora,unica bambina quando un giorno Sara:

"Tesoro....devo chiederti un favore enorme...spero che tu non mi dica di no.
Sai,la nostra bambina ha due anni.
Noi ci siamo sposati dopo due anni di fidanzamento.
Questa coincidenza di numeri ha fatto venire ad Andrea una strana idea.
Tu sai che Andrea tra i miei amanti é quello prediletto.
Io amo te da impazzire,quando facciamo l'amore,mi fai sentire la tua regina...la regina del mondo.
Lui mi piace perchè quando mi chiava é capace di estrarre tutto l'erotismo che c'é in me.
Mi trasforma da donna in femmina,da madre in troia.
Con lui mi trasfiguro e godo come la femmina di un'animale e poi,anche quando mi porta qualche suo amico,mai scende la mia tensione erotica,mi sciolgo in infiniti rivoli di umori e godo...godo...godo quando mi riempiono sapendo poi,che sarò pronta per te.
Dall'inferno dei sensi al paradiso dell'amore tra le tue braccia.
Piena di te e del tuo seme che si unisce agli altri che già custodisco in grembo o mi colano oscenamente tra le cosce.
Sai,Andrea mi ha chiesto di sposarmi.
Vuole replicare in occasione del 2° anniversario del nostro matrimonio la stessa cerimonia.
Vuole,per l'occasione che io indossi il mio abito di nozze e lui il tuo."

In verità era una richiesta assai strana ma,poichè proveniva da mia moglie,senza tanto rifletterci le ho subito risposto:

"Ok tesoro se é questo che vuoi,per me và bene.
Mandiamo oggi stesso gli abiti in tintoria per una rinfrescata e poi,a lui mandi i miei abiti mentre io mi occuperò della tua vestizione.
Poi,il giorno che avete deciso,io ti accompagnerò come fossi il padre della sposa e ti lascerò nel luogo indicato senza che lui mi veda."

"Ti amo amore....ero certa che mi avresti fatto questo regalo."

Il giorno prefissato,i preparativi erano incominciati sin dal mattino ed io volevo che tutto fosse davvero come il giorno delle nostre nozze.

"Tesoro....ricordi...prima del matrimonio non mi avevi mai permesso,nonostante te lo chiedessi in continuazione,di profanare il tuo sesso inviolato che,custodivi gelosamente.
Però,me lo lasciavi guardare,toccare,leccare e,sempre lo ammiravo ricoperto dal suo stupendo,folto,vello nero.
Poi,la prima notte di nozze,me lo hai offerto segnato solo da una sottile linea che,partendo dalla clitoride e le grandi labbra,risaliva come una lama lucente verso l'ombellico.
Ecco!Voglio che tu ti offra a lui così,come hai fatto con me."

Naturalmente,Sara ha accolto con entusiasmo la mia proposta.

Le ho preparato la vasca da bagno coi sali profumati che lei tanto ama.

L'ho aiutata a lavarsi e dopo averla asciugata,l'ho fatta distendere sul divano con le gambe aperte ed appoggiate su due pouf con me in posizione centrale.

Usando il mio sapone da barba,l'ho spalmata di schiuma e,col mio rasoio,l'ho rasata completamente lasciando solo un filo dritto e sottile simile ad una freccia che indicava l'accesso al paradiso.

Dopo averla sciacquata ed asciugata,l'ho leccata un pò,gustando gli umori che colavano a causa dell'eccitazione procurata dall'operazione di rasatura.

Ha goduto due volte mentre la leccavo e sempre,accarezzandomi i capelli,mi diceva grazie e mi chiamava amore.

Poi,mi sono seduto e l'ho ammirata mentre si truccava e si acconciava i capelli.

Era nuda davanti a me mentre eseguiva quelle operazioni ed io la osservavo incantato come se fosse una dea.

L'intimo ero lo stesso della nostra prima notte:

Un reggiseno bianco in seta con ricami e inserti di pizzo
Il perizoma anch'esso di seta bianca,aveva il filo a scomparsa tra le natiche mentre il triangolo anteriore,aveva un piccolo fiore e un cuoricino ricamato all'interno del quale una piccola scritta anch'essa ricamata diceva-tua per sempre-
Delle calze bianche autoreggenti,coprivano la pelle levigata delle gambe sino alle cosce.
Non aveva nient'altro sotto mentre,l'abito di taftà e raso di seta era generosamente scollato,ampio,vaporoso e lungo sino a sotto il ginocchio.

Era bellissima,più bella del giorno in cui l'avevo sposata.

Poi,quando finalmente,completamente vestita e quasi pronti per uscire,é stata presa da una specie di frenesia:

"Amore...vieni....come stò...per favore aiutami....controllami...come stò...non mi sento in ordine....guarda....tesoro...controllami sotto il perizoma...mi sento prudere...non sarà ricresciuto il pelo....non sarò troppo ruvida....amore aiutami...per favore....controllami......"

L'ho abbracciata cercando di non rovinarle il trucco ed i capelli ed evitando di schiacciare l'abito le ho sussurrato con un filo di voce:

"Tesoro...sei bellissima....se non l'avessi già fatto ti sposerei di nuovo.
E' fortunato il tuo Andrea che staserà ti farà sua sposa.
Ti amo amore e buon matrimonio.
Io sarò quì ad aspettarti!
Ora andiamo amore é ora e sai che stanotte ti voglio solo per me!

"Grazie amore....lo sai...sarò tua per sempre"

Quando l'ho lasciata all'angolo prefissato,a pochi metri era parcheggiata una Mercedes dalla quale sono scesi due giovani alti ed elegantemente vestiti.

Mentre mia moglie in abito da sposa scendeva dalla nostra auto,mi ha sorriso e mentre usciva mi ha detto:

"Sono i testimoni.Ciao....ti amo!"


Quando ha fatto ritorno a casa erano le sette del mattino,aveva tutto il trucco sbavato,i capelli in disordine e con diverse ciocche attaccate come fossero incollate,il vestito vistosamente ricoperto di chiazze raggrumate,in una mano reggeva il perizoma che pareva unto e stropicciato come uno straccetto mentre nell'altra mano teneva il reggiseno con le bretelline strappate.

Entrando in casa,l'ambiente si é immediatamente saturato di un forte odore di maschio,sudore e sperma e mentre sorridendo mi diceva:

"Amore,mi sono sposata con cinque belve assatanate....sono stanca.....sono piena....ti amo....domani voglio fare l'amore con te...portami a nanna...."

Domani era già oggi ma il mio amore,non poteva saperlo,era reduce da una defatigante festa di matrimonio.

La sua festa!

Ed io sapevo che erano giorni in cui era fertile.

Il mio amore!



Continua


Questo racconto di è stato letto 1 4 9 2 2 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.