Così immagino il paradiso

di
genere
confessioni

La stanza profumava di olio agli agrumi, avevo massaggiato Paolo per più di un'ora sfiorando ogni centimetro del suo corpo evitando accuratamente i genitali.
L'avevo accarezzato con le mie mani, con la bocca, col mio corpo: volevo che fosse pervaso da un piacere sensuale, non solo sessuale. Mi ero messa poi sul divano abbracciata a lui e con una dolcezza infinita mi baciava, sfiorava le mie labbra con la sua lingua.
La sua mano iniziò a toccarmi in modo delicato, quasi uno sfioro. Mi chiede di tenere gli occhi chiusi e di concentrarmi sulle mie sensazioni. Obbedii senza obiettare. Le sue mani mi accarezzarono il viso, poi scesero verso il collo leggere come una piuma, le sentii sulle spalle e poi sui seni, sentii il suo respiro, un soffio che mi indurì i capezzoli. L'idea che la sua bocca potesse improvvisamente toccare il mio corpo mi fece sobbalzare. Ad occhi chiusi le sensazioni sembravano essere più intense. Sentii le sue dita sulla pancia, quasi come se camminassero su di me. Scesero ancora sulle cosce e delicatamente mi fece allargare le gambe. Mi faceva impazzire l'idea di non sapere cosa avrebbe fatto, mi sentivo eccitata. Sentivo il mio sesso pulsare. Con le dita allargo le grandi labbra e la sua lingua sfiorò il clitoride subito si allontanò. Passarono una manciata di secondi che mi sembrarono ore, non avvertivo il suo tocco, ma solo la sua presenza, i suoi occhi sul mio corpo, la voglia bruciante che ricominciasse a toccarmi. E riecco la sua lingua sulle mie labbra, un piccolo morso e poi ancora la sua lingua affondare nella mia bocca, ricambiai quel bacio come se stessi urlando tutta la mia voglia di essere sua. Si staccò da me un'altra volta. L'attesa della sua mossa successiva non faceva che aumentare il mio desiderio. Ed ecco le sue dita fra le cosce, mi trovò bagnata, pronta ad accoglierlo. Un dito, poi due, poi tre e inizio a muoverle dentro di me con un ritmo lento ma costante. Mi sentivo ubriaca di piacere, finché sentii qualcosa schizzare sulle mie gambe. Le sue dita iniziarono a muoversi più velocemente e mi ritrovai completamente fradicia. Aprii gli occhi e incrociai i suoi, sorpresi, compiaciuti, eccitati.
"Squirtare" ... Allora era davvero possibile! solo con Paolo poteva succedere, lui che ogni volta sapeva sedurre la mia mente prima del mio corpo.
scritto il
2026-02-22
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