Prime gioie in adolescenza

Scritto da , il 2020-11-09, genere prime esperienze

Salve, la mia prima esperienza a contatto con un bel piedino è avvenuta quando ero poco meno di un adolescente, avevo all'incirca 12/13 anni. Il mio amico / vicino di casa , Mirko , era passato a trovarmi per un nostro consueto pomeriggio davanti la play, quel giorno non avevo molta voglia di giocare e gli lasciai il joystick . Lui era steso prono sul letto mentre io supino con la testa sul cuscino . Avevo i suoi piedi molto vicini alla testa e sentii che dovevo fare in modo di entrare in contatto in qualche maniera, con la scusa di incitarlo a giocare meglio gli afferrai due o tre volte il piede sinistro per mollarlo subito come se fosse una cosa normale e senza destare sospetti. A lui non dispiacque , e fu allora che decisi di aumentare la posta in gioco , con l'indice ed il pollice pizzicai il tessuto del calzino tenendolo ben saldo ; non ci volle molto perché lui piegasse la gamba verso sé sentendo una leggera trazione. Le palpitazioni aumentarono in quella manciata di secondi dove non sapevo se avessi esagerato o meno, fatto sta che lui continuò a tirare e il calzino si sfilò velocemente lasciando il suo piede in bella vista . A quel punto la mia eccitazione iniziò a farsi sentire , quella vista mi inebriava totalmente , ed era come se lui fosse a conoscenza di quel mio interesse poiché Poggio' il piede di nuovo contro il materasso senza obbiettare. Non ci volle molto perché l'altro calzino si sfilasse magicamente lasciandomi mirare anche l'altro piedino roseo. Cercai di avvicinare il volto lentamente mentre continuavo a dare indicazioni sul video gioco, a metà "strada" mi trovai sulla traiettoria di un suo movimento di flessione e le sue dita sfiorarono la mia faccia .. una volta, due volte , fino alla terza che fu più prolungata e lì potei carpire quella essenza fantastica.. a lui scappò una piccola esclamazione di scherno e lì per lì mi spiazzó. Nonostante tutto continuai a cercare contatto , e vidi che la cosa non gli dispiaceva per nulla. Visto che ormai avevo palesato le mie intenzioni decisi di togliere ogni dubbio avvicinando la mia bocca alla sua pianta come una sorta di bacio che di lì a poco divenne una vera e propria degustazione; non oso dirvi l'apoteosi dei sensi.. nessuna reazione scomposta di Mirko , che in parte mi lasciò lievemente stupito e quasi incredulo, la cosa gli piaceva ed era del tutto nuova anche per lui. I nostri pomeriggio alla console divennero più interessanti delle aspettative.

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