Amori e prime esperienze capitolo 5

Scritto da , il 2020-10-17, genere gay


Quinta puntata

La scoperta del piacere di averlo preso in culo da Diego non mi fa dimenticare delle mie prime esperienze con Enrico che talaltro mi deve un pompino e poi chissà?
Lo chiamo ed Enrico accetta di uscire con me, andiamo a prendere un gelato e poi andiamo a casa mia, dove so che non c’è nessuno, mi siedo sul divano, e gli voglio far sapere di cosa è successo da Diego sperando che si ecciti abbastanza per darmi finalmente il culo, inizio a raccontare di come mi aveva fatto un pompino leccandomi il cazzo bagnandolo di saliva e come io lo avevo preso in bocca come finalmente lo avevo preso in culo raccontandogli come mi ha infilato le dita nel culo spalmandomelo di crema e quando ha tolto le dita e come ci ha infilato il suo cazzo duro e lungo ho provato un poco di dolore ma subito piacere quando aperta la strada è arrivato in fondo e come era stato magnifico e quanto è stato bello quando sono stato io a incularlo, gli occhi di Enrico mostravano un forte interesse e vedo che il cazzo di Enrico è cresciuto nei pantaloni, lo accarezzo teneramente e lo bacio in bocca Enrico che mi accoglie una lingua mobile e morbida
“Enrico ora lo posso prendere nel culo, non sono più vergine”
“Roby fammi vedere il culo aperto”
Mi tolgo i pantaloni e le mutande con le mani apro le natiche e metto in mostra il mio buco del culo, Enrico me lo accarezza e poi ci infila un dito e poi due
“Roby che bel culo che hai, bello aperto”
“Enrico, ti piace vero? Come il pompino che ti feci?
“sì, molto, sei stato bravo, ti ho pensato, mi è piaciuto anche quando mi hai sborrato sul culo”
“Dai Enrico, vieni vicino a me”
Enrico si avvicina e mi prende il viso tra le mani e lo avvicina al suo cazzo nel pantalone e io lo mordicchio, lo tiro fuori e gli scopro la sua bella e turgida cappella la lecco e gli tengo le palle in mano, le stringo e lui sente la stretta, lo costringo a sedersi vicino a me, gli sego il cazzo mentre riempie la mia bocca, gli massaggio le palle, Enrico inizia a slacciarmi i pantaloni mi tira fuori il cazzo dalle mutande, è moscio, ci avvicina il suo viso, lo prende in bocca e lo succhia, sento che sta crescendo nella sua bocca e lui inizia un pompino lento dalla cappella alla base,
“bravo Enrico sei bravissimo, molto più bravo di me, succhia che voglio sborrare”
Enrico mi pompa il cazzo, bravo, bellissimo pompino, quando sente il mio cazzo pulsare lo toglie dalla bocca e mi sega per farmi sborrare, voglio far godere Enrico, è seduto, mi metto a cavalcioni su di lui prendo il suo cazzo lo appoggio al mio culo, la sua cappella e grande e sento un poco di dolore e piacere, sento il suo cazzo che entra piano fino a quando lo sento tutto dentro, il mio cazzo, ormai moscio, batte sulla pancia di Enrico che resta fermo aspettando il mio su e giù e al mio aumentare sento un fiotto di sborra calda, lo tiro fuori dal culo e la sborra cola da esso sul cazzo di Enrico, lo lecco e lo asciugo, ci alziamo e ci rivestiamo, lo bacio e andiamo fuori a spasso.

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