Una famiglia incestuosa. On the road.

Scritto da , il 2020-08-23, genere incesti

Di Tibet e Paoletta80.


Meglio intendersi su questo termine: "incesto" quando mi riferisco alla nostra famiglia, lo uso per far comprendere che potrebbe essere coincidente con quanto sembra, ma non lo è.

Infatti?

Nadine… l'adulta del gruppo, anni trentadue, non è mia madre, e io… Ruback, anni venti, nome affibbiato aprendo a caso un libro, non sono il fratello di… Miserere, anni diciannove, o di Rubia… anni diciotto e neanche di Oastrock, di anni pure diciotto. Ma non solo, neppure questi sono fratelli fra loro, nessuna goccia di sangue in comune abbiamo.

Ma sì… Nadine, donna asociale, tanto strana da sembrare aliena, quasi analfabeta e senza nessun principio etico, ha pensato bene di costruirsi una famiglia prendendosi ragazzi sbandati e senza legami e vivere con questa immagine para-familiare. Oh… ci sa fare! Si presenta nei centri sociali e lascia immaginare tante di quelle difficoltà... documenti persi, incendi, terremoti... Riuscendo a ricevere aiuti anche consistenti e dopo un po'... sparire, cambiare posto insomma, città, Stato.

Cambiamo e ricominciamo.

Il sesso? Sì che c'è! Ma siamo asociali… ve l'ho detto, per me, per esempio, dare Il culo per ottenere una qualche necessità non è di nessun problema, nessun problema etico, il nostro modo di vivere prevede principalmente il baratto come forma di scambio principale, anche se di certo, non disdegniamo il denaro.

Esempio di come viviamo? Ecco come diventammo "proprietari" di un camper nuovo di zecca.

Ok. Eravamo in Arizona a poche miglia dal Mexico.

Passavamo, appiedati, davanti ad un distributore dove c'era un magnifico veicolo fermo, colorato, con dei bellissimi tratti psichedelici, porte aperte, e Nadine? Se ne innamorò immediatamente, si avvicinò all'operatore della stazione di servizio e gli chiese…

- Ha già fatto il pieno mio marito? -

- Oh si… è in gabinetto ora… -

- Ok. Allora carica delle casse di patatine e bibite… birre, che ho fretta … il conto dallo a lui quando esce, e digli che ci aspetti, tempo mezz'ora e torniamo, dobbiamo passare prima in banca. -

Mezz'ora? Fosse stato per noi, starebbe ancora ad attendere! Il tipo… evidentemente gay, ma con mezzi economici elevati, uscì e non vedendo più il camper sbottò…

- Heiiii… dov'è il camper? -

Il benzinaio...

- L'ha preso sua moglie, ha detto che passa in banca e torna… -

- Mia moglie? Imbecille di merda, non ho moglie! Io odio le donne! E ora come faccio ad arrivare al Grand Rave Gay Party sul Grand Canyon? Ah… il mondo cambia, tutte teste di cazzo! Del camper me ne frego, sono stra-assicurato ma i miei giocattoli? Cazzo… cazzo, telefono a Geniette che mi venga a prendere! Il conto? Attaccatelo al cazzetto, mini-dotato che sei! -

Intanto Nadine... Mentre accelerava?

- Ecco ragazzi, ora il Mexico ci aspetta! Dobbiamo solo procurarci alcune cose, soldi? Non ne abbiamo ma conosciamo l'arte del baratto! Le cose necessarie in cambio di fica, culo, bocca e cazzo per Ruback. Per un po' di denaro, ci penso io. -

Cosa ci mancava?

Un pneumatico completo di ulteriore scorta, compito di Rubia, un brevissimo tratto del pomeriggio nel quale non rifiutò nulla di nulla a due gommisti mezzo negri. Lei? Oh… che goda mentre viene scopata è certo, ma che si faccia problemi su chi la sta montando… no, questo è relativo.

Poi? Io… Ruback con un gay per una scorta di vestiti… erano strani gli abiti, anni '80, ma facevano vintage, "tipo" insomma… capito o no che io, preferisco prenderlo nel culo invece che darlo il cazzo? Ma mi so sacrificare! Poi il vecchio gay? Oh… se prese piacere dalle mie misure! Ventidue per sette di diametro, mentre lo aprivo… emetteva squittii da topo.

Oastrock pensò a una consistente provvista di viveri, medicinali eccetera, aveva dovuto farsela con due commessi tosti, gente da tre scopate di seguito ma alla fine? Chi boccheggiava a terra dopo la scopata? Non certo lei. Il cibo era buono, ma i medicinali, erano appena appena scaduti, importa? Si sa che sono tutte balle le date di scadenza.

Miserere poi, con il suo atteggiamento da morta vivente, aveva attirato un particolare estimatore, impossibile spiegarlo e quindi a lei la fornitura di materiale da campeggio… poche ore e ci sistemammo.

Infine… la grande Nadine! Ci mancava money e fu lei a procurarselo, nessun problema a vendersi e dalle dieci di sera alle quattro di mattina si fece ben diciotto veloci transazioni commerciali del tipo… bocchini, scopate, inculate, operazioni coordinate e multiple e recuperò poco meno di cinquecento dollari mentre noi dormivamo nel van.

Fatto sta che poco prima delle cinque eravamo già alla frontiera con il Mexico e qui… altra concessione collettiva di sesso, si sa… i mexicanos sono sempre in tiro e cosa c'è di meglio di una scopata generale in cambio della mancata esibizione dei passaporti? Tutti loro, meno quello che mi aprì il culo, presero interesse per quello tondo e pieno della giovane Rubia, ma lei? Mai dimostrò timore, volevano sbatterle il culo? A ripetizione? Assolutamente fattibile!

Quindi il fatto dei passaporti e dei visti, divenne un problema superfluo, superato.

Alle nove eravamo a mollo nell'oceano Pacifico a recuperare l'uso di fica, culo, bocca e anche del mio cazzo usato da un folle gay negro affamato, un tipo dal buco del culo largo e profondo, mai sazio.

Questo l'inizio della pazza avventura in terra mexicana! Bagno nell'oceano e successivo riposo ma... a sera eravamo pronti.

Programma?

Nessuno, unica priorità… usare quando possibile l'arte del baratto.
Divertirsi e non dire di NO a priori a nulla, droga? Certo che sì ma leggera. Insomma via alla Pazza Vita.

Noi eravamo i fornitori del materiale più ambito, il sesso. Loro? Erano il resto, quelli che volevano usarlo il nostro sesso.

Passammo la serata ad ambientarci, strade, locali, gente... avevamo tutti il culo, la fica, e nel caso di Ruback anche il cazzo, abbastanza provati dai numerosi baratti necessari al passaggio della frontiera e al reperimento di viveri.

Io, Miserere, fui l'unica a "sacrificarmi" ancora una volta per un po' di marijuana di qualità e a kilometro zero e della tequila.
La fica da queste parti la si trova a buon mercato, quindi con il tipo... con lo spacciatore insomma, un ragazzetto bruttino e meticcio, ci accordammo per il mio culo pallido, merce rara in Mexico.

Nel camper ora avevamo davvero tutto, droga, alcolici, cibo.

- Il pusher non ha smesso di parlare un attimo neanche mentre mi sfondava con quel suo cazzo tozzo come lui... più largo che lungo... Beh... pare che faccia ottimi affari con i frequentatori di una spiaggia qui vicino... surfisti americani... -

Nadine...

- Questa si che è una buona notizia... Si sa come sono quelli... Pieni di soldi e in cerca di divertimento. Se sono ottimi clienti per la marijuana... Immaginate per noi! Famiglia? È deciso... Quella è la nostra meta... -

Ovviamente tutti d'accordo, quando Oastrock, si catapulta dal mezzo con una valigia in mano ...

- Tombola! Guardate qua ragazzi! -

- Gioielli? Soldi? Non dirmi che sono i vestiti del gay... Preferisco quelli anni '80...

- Meglio! Sono i suoi giocattoli! E che giocattoli! -

Ora... Noi tiriamo a campare. Certe cose le abbiamo sentite, viste, ma mai usate! I nostri sex toys quando non eravamo noi? Banane, carote, zucchine eccetera... Roba da frutta e verdura insomma... Ma lì dentro? Oh... Roba sopraffina, costosa e per ogni sfizio!

Nadine...

- Fai vedere un po'... Hai capito il vecchio porco... Anelli, Plug, vibratori, dildo, strap-on, palline anali, e di tutte le misure! Questo Ruback fa impallidire il tuo... -

Una famiglia come la nostra? Per noi era Disneyland! In un attimo tutti i giocattoli erano fuori dalla valigia... Sembravamo dei bambini che scartavano i regali di Natale sotto l'albero. Ce n'era davvero per tutti i gusti, materiali e forme.

Che vi devo dire? Sarà stata l'euforia della scoperta, la droga, l'alcol... Ma in un attimo la voglia di provarli diventò bisogno... fisico letteralmente.
Io e Ruback iniziammo con delle palline anali, non le avevamo mai provate.
Oastrock e Rubia presero un dildo doppio, si stesero a gambe aperte una di fronte l'altra e iniziarono a fottersi la fica insieme.
Nadine stava rovistando e accendendo ad uno ad uno i vibratori quando disse...

- Che ne dite di fare una gara? -

Il gioco consisteva nel prendere un dildo a testa, di quelli con la ventosa alla base... Certo... Litigammo un po' per accaparrarci quelli più grandi, ma intervenne ancora Nadine...

- Ce la giochiamo a sorte... Perché se dobbiamo star qui a chi ha il culo più largo per prendersi i più grossi non la finiamo più -

Non so se l'estrazione sia stata regolare... Fatto sta che il più appetitoso toccò proprio a Nadine... Il più piccolo, si fa per dire visto che saranno stati 18 centimetri buoni, lo prese Rubia.
A me una misura intermedia di tutto rispetto, ma avevo ancora il buco aperto dalla foga del tozzo meticcio.
Ironia della sorte? A Ruback ne capitò uno che era spiccicato al suo di cazzo! Sembrava proprio che gli avessero fatto il calco!

La gara?
Facemmo aderire ogni dildo alla fiancata del Camper, ci spogliammo e li leccammo per bene... Un pompino ad un cazzo finto era comunque utile come allenamento... Poi? Iniziò la scopata al giocattolo... Ognuno impalato al proprio attrezzo si sarebbe fottuto il culo fino a godere.
Il primo a raggiungere l'orgasmo avrebbe vinto, cosa, l'avremmo deciso poi, ma non era importante.

Con il culo usato di recente iniziai a pompare subito... Ma Ruback accanto a me, mi distraeva, era già partito di testa.
Sarà stato immaginare di scoparsi con il suo stesso cazzo visto che era uguale, sarà stato che ama prenderlo nel culo, sarà stata l'emozione di usare per la prima volta un attrezzo a comando simile in tutto ad uno vero, sarà che si stava menando come un forsennato... Fatto sta che ha vinto lui... ha goduto come un porco in pochissimo tempo.
Una vittoria quasi al photofinish eh? Vederlo così sconvolto mi ha eccitato da morire e l'ho seguito a ruota, mentre mi schizzava ancora addosso la sua sborra che finiva ovunque, ho goduto. Oastrock terza, poi Rubia...
Nadine? Ha prolungato la sua cavalcata alla grande.
Non penso che abbia lasciato la vittoria a noi per spirito materno però...



*Nota importante.
Per me, Tibet, è sempre un piacere scrivere con Paoletta, oltre al piacere sono certo di acquisire valore e merito, quindi? Un grazie sentito per aver acconsentito, tanto più che... ora iniziamo ma non abbiamo idea di dove arriveremo e che il genere è quello non solito di Paoletta.
Grazie.

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