Adoro l'ironia del bull

Scritto da , il 2020-07-27, genere dominazione

Ogni cuck vive il tradimento con una sua personale inclinazione al piacere, e le sfumature variano da caso a caso. Nel mio caso, sapete quali sono le mie preferenze. Preferisco rimanere fuori la stanza ad ascoltare, mentre la mia compagna Nadia e quel gran marpione di Michele (il nostro bull preferito) si divertono. Mi sono chiesto spesso quale fosse, tra i tanti aspetti eccitanti del mio essere cuck, quello che più mi affascinasse, ed ho capito che il particolare che in assoluto per me è il più eccitante è quello di subire l'ironia del bull. Si badi bene, non l'offesa o l'insulto, ma la battutina sarcastica...lo sfottò compiaciuto, l'allusione divertita. Queste situazioni, sia prima che dopo l'amplesso, accrescono in me l'eccitazione in un modo potentissimo. E in queste situazioni Michele ha una marcia in più. Certo, è molto bravo a scopare e Nadia gode parecchio, adora la possente virilità con cui la fa godere. Ma, personalmente, la più grande abilità di Michele è l'arguzia con cui mi prende in giro...la sua capacità di capire i tempi e i modi, di infierire quel tanto che basta, senza esagerare, in maniera gustosa e compiaciuta. Quei momenti sono straordinariamente intensi e per me sono in assoluto la parte più eccitante. E se a volte capita che esco di casa mentre lo stanno facendo, e rinuncio a subire l'ironia di Michele, è soltanto perchè il portiere del nostro condominio ormai conosce la situazione e, quando mi vede uscire dopo che è salito Michele, non può fare a meno di scherzare. A volte, se c'è qualche altro inquilino che sta parlando col portiere, aspetto che vada via, in modo da rimanere solo con lui e beccarmi un po' di gioviale ironia. "Michele questa settimana è già la terza volta che sale...Nadia dev'essere davvero ospitale, ehehheh"..."ieri non sei sceso, ma dopo che Michele è salito, le molle del letto si sentivano fin qui sotto, e dubito che fosse per merito tuo, eheheheh", sono solo alcune delle battute che ultimamente mi ha rivolto il portiere. Sempre con garbo, sorridendo compiaciuto ma senza esagerare. Faccio fatica a descrivere quei momenti, sono intensi e meravigliosi: un brivido mi corre lungo la schiena e non capisco niente, mi sento fragilissimo e soddisfatto al tempo stesso. Lo steso brivido lo provo tutte le volte che parlo con Michele. Ultimamente frequenta il bar dove vado sempre io, in modo da poter chiacchierare con me in disparte, senza la presenza di Nadia. In quei momenti è ancora più pungente, e mi ricorda con ironia le sue performance con la mia donna. Sabato mattina è venuto al bar, si è seduto fuori con me, mi ha guardato sorridendo e ha detto "prendi troppi spritz...devi fare una vita più sana...poi a letto non ce la fai e Nadia vuole me...ieri sera continuava a dire "ancora, ancora..." ed io ad un certo punto ero stanco ma non potevo certo deluderla...". Mi guarda, io zitto...e lui ride. E a me diventa duro. Adoro l'ironia del bull.

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