Erotici Racconti

La svolta part. 3

Scritto da , il 2019-03-15, genere scambio di coppia

LA SVOLTA
(IO E MIA MOGLIE Anna (INCONTRO CON HELGA E SANDRO) – 3^ PARTE)
 
 
Nel frattempo il mio respiro si fa affannato.. Anna se ne accorge..si gira verso di me..mi fissa negli occhi..si avvicina…si avvicina con la bocca e mi bacia sensualmente con la lingua..quel bacio che mi da quando è al culmine dell’eccitamento, lo conosco bene. In quel momento decido:..una mano raggiunge il lobo dell’orecchio per carezzarglielo, e l’altra raggiunge una coscia..quella che lo sconosiuto maschio a fianco a lei, ha lasciato libera…appena sente la mano, mia moglie si irrigidisce…freme e trema ma continua il suo languido ed assatanato bacio. Ha capito che siamo in due ad accarezzarla..che c’è un altro uomo che sta appprofittando della sua carne..e non le dispiace, anzi. Continua a baciarmi appassionata..si stacca dalla bocca e raggiunge il mio collo..me lo lecca, me lo bagna di saliva..me lo succhia e me lo morde. La mia mano e quella dell’altro maschio si fanno piu insistenti, piu invasive,,,meno timide e sempre piu affamate della carne di mia moglie. Alzo la mini di mia moglie e trovo la sua natica scoperta perché indossa il perizoma e in quella circostanza Anna allarga le gambe..ritorna a fissare la coppia che scopa ed ansima. Con un lento movimento di mano, raggiunge il mio pacco e nota quanto il cazzo mi sia diventato duro. Finalmente ha il coraggio di guardarmi negli occhi…lo sguardo è da porca…si lecca le labbra..sposta la mano dal pacco e insieme all’altra raggiunge la mia mano e, incredibilmente, quella dello sconosciuto. Con entrambe le nostre mani,  comanda e guida le nostre mani sul suo corpo, le carezze lente ed attente. Ad un certo punto, va oltre…va nell’inaspettato e nell’imprevedibile: prende la mano dell’altro maschio e la poggia sulla mia..mi guarda e mi sussura: voglio che sia tu ad accompagnarlo su di me…vai carlo..ormai non mi tiro indietro”…ero incredulo..ma mentre raccoglievo il suo invito, avvertivo la mano dell’altro sulla mia e poco dopo quella di Anna che si allontanava…l’altro aveva capito tutto perché a differenza mia, non dette alcun segnale di incertezza, tutt’altro..fece sentire bene il peso della sua mano sulla mia mettendosi in attesa…presi coraggio e delicatamente ma con convinzione ormai che quello che desideravo da tanto, forse da sempre, si stava realizzando: finalmente cuckold..finalmente cornuto e mia moglie sweet..ma mi eccitava ritenerla in quel momento, la puttana mia e del suo prossimo bull. Condussi la mano del bull attraverso una lenta carezza a palmo aperto sul sottocoscia di mia moglie..su e giu..poi risalivo lentamente all’altezza del perizoma che gli feci tastare e toccare con polpastrelli. Mi spinsi al centro, verso il solco delle natiche di mia moglie…preso il dito medio del maschio e lo feci passeggiare lungo il solco per far tastare per bene la carne soda di mia moglie e la sua disponibilità..il porco ansimava forse anche n po incredulo mentre il mio cazzo pisciava lettralmente precum in abbondanza. Condussi lentamente il dito verso il buco del culo di anna…anzi..di mia moglie, per poi ritrarlo e dirigerlo io stesso verso la bocca di Anna che si apri leggermente per inumidirlo oscenamente con la lingua. Ma non fu la sola porcata che in quel momento fece mia moglie. Si stava superando per troiaggine ed eccitamento. Dopo aver leccato per bene l’indice, rivolse quel dito estraneo alla mia bocca per farmi fare quello che poco prima aveva fatto lei: “leccalo anche tu carlo…fagli vedere come lecchi bene anche tu amore mio.” Non me lo feci ripetere e succhiai con enorme ed inaspettato piacere quel dito bagnato dalla saliva di mia moglie per far capire a mia moglie che ero disposto a tutto quella sera e per far intendere al maschio scopatore, che doveva aspettarsi di tutto quella sera..sia da mia moglie che da me…tutto!..Leccavo e succhiavo quel dito mentre il maschio iniziava a baciare il collo di mia moglie da dietro…mentre leccavo quel dito ad occhi chiusi, sentii un alito piacevole vicino alla mia bocca..si era avvicinata nel frattempo la compagna del maschio della quale fino a poco prima, non ne avevamo avvertito per nulla la presenza. Aprii gli occhi attratto da quel debole alito ed ebbi davanti il volto di una piacevole donna bruna, dalle labbra carnose, capelli scuri, sui 50 anni, non troppo alta ma dal volto da porca eccitata…era solo con reggiseno, perizoma nero e calze con reggicalze..mani snelle e laccate di scuro….guardo’ prima negli occhi mia moglie e poi me…mi tolse dalla bocca il dito del compagno e lo diresse nuovamente alla bocca di mia moglie…quasi subito avvicino’ la sua bocca a quella di Anna ed insieme leccarono il dito dell’uomo sfiorandosi appena le lingue per poi avvolgerle assieme in un inaspettato bacio saffico su un dito che ormai era evidente, rappresentava nell’immaginario comune di noi quattro, un cazzo…un cazzo da sbocchinare a turno…tra mia moglie, la compagna del maschio e…(era ormai certo e scontato)…con me!
Io, iniziavo a perdere il controllo..cio’ che stava accadendo nella stanza che stavamo spiando con dentro quella coppia che chiavava a piu’ non posso, non c’interessava piu. Ormai avevo ed avevamo trovato dei complici. Una coppia intraprendente, evidentemente già conoscitrice delle dinamiche che con la loro delicatezza sensuale, ci stavano accompagnando in un mondo che io mi ero costruito insieme a mia moglie, solo nell’immaginario ma che si stava meravigliosamente materializzando. La donna prese per mano mia moglie e cpme se nulla fosse, muovendosi senza alcun disagio, accompagno’ Anna restando in intimo, scambio prima con il compagno e poi con me uno sguardo di invito e, insieme, seguimmo le nostre duce compagne. Raggiungemmo un piccolo bar posto in un’ampia sala a luci soffuse, con sottofondo musica jazz. La partucolarità del bar era data dalla varietà degli indumenti che indossavano i presenti…alcune donne vestite in maniera sublimemente sexy..altre in intimo..i maschi atra quelli vestiti e quelli in boxer o in slip..nessno nudo, ma evidentemente tutti entrati in grande confidenza. Anche i noistri compagni di avventura, come noi, indossavano una mascherina ed appena arrivammo al banco del bar, la donna ordino’ un drink freddo, senza ghiaccio e rivolgendosi ad helga: assaggialo..è molto forte ma ha un ottimo sapore e poi ne basta così poco…strizzandole l’occhio. A proposito. Io mi chiamo helga, mio marito sandro e tu? E mia moglie: Anna e mio marito invece carlo..piacere. anche io e sandro prendemmo lo stesso drink. Il mio eccitamento non mi fece percepire alcun sapore..ebbi solo il tempo di presentarmi con il compagno di helga, sandro con il quale ci scambiammo un’intensa stretta di mano che aveva il potere di averci comunicato ad entrambi, che stasera noi quattro saremmo diventati un piacevolissimo gruppo.
 Dopo aver bevuto e scambiato qualche convenevole di rito, fu helga a chiedere esplicitamente ad Anna di andare via dal piccolo bar e di accomodarsi da qualche parte. Sandro prese l’iniziativa e disse che piu avanti c’erano dei salottini dove potevamo stare comodi, lontani dal frastuono della musica forte e che era un ambiente confortevole. Seguimmo un altro piccolo ingresso, illuminato con luci rosse e blu. Alle pareti quadri di paesaggi e nudi femminili vintage, alcuni burleske, molto belli. Sandro raggiunse un accesso separato da una sorta di tendina che scosto’ si fece da parte e fece entrare helga ed helga che si tenevano per mano e poi fece cenno a me di accomodarmi. Le nostre mogli, guidate da helga, raggiunsero un salottino centrale. All’interno di questa stanza quasi buia, si distinguevano delle figure che parlavano in maniera composta, ridendo in maniera divertita ma non chiassosa. Insomma si capiva che chi stava lì dentro non era un cafone. Tutt’altro. Mia moglie ed helga si sedettero vicine. Sandro mi invito’ guardandomi negli occhi, ad accomodarmi vicino a sua moglie e lui, ovviamente, vicino alla mia. Helga ed Anna continuavano a tenersi la mano e, rivolgendosi a tutti noi disse: che ne dite di un altro goccino di quel drink..era molto buono e poi…dà veramente allegria..a me farebbe piacere berne un altro po..non so voi. Mi alzai senza dare il tempo a nessuno di rispondere. Anche io ne avevo bisogno. Ma sandro mi fermo’ con un gesto e pigio’ un piccolo tasto posto sul tavolino: viene la ragazza a prendere l’ordine, stai comodo carlo. Pochi minuti e venne una bella ragazza, mora, indissava una gonna all’altezza del ginocchio, una camicia bianca con papillon ed un tablet. Le ordinai 4 drink che ci servì immediatamente dopo. Incrociammo i bicchieri e cominciammo a bere. Anna era contenta di bere quel drink perché probabilmente aveva voglia di liberarsi da ogni iniizione, lei che l’alcool non lo sopportava molto e non ci andava appresso, chiedere un altro drink era un chiaro messaggio mandato a me. Era come se mi stesse dicendo: carlo mio..stasera si scopa..e non solo con te. Notai che in queste fasi helga non smetteva di fare compimenti a mia moglie chiedendo sovente il parere del marito sandro che a sua volta non solo replicava ma ne faceva di suoi: sei proprio una bella mora Anna..hai un bel paio di gambe..e non solo, vero sandro?..si helga.. Anna sei proprio una bella donna, affascinante…non passi inosservata per nulla…quelle parole dette davanti a me in altri omenti mi avrebbero mandato su tutte le furie ma invece adesso mi arrivavano sotto forma di ormoni che si concentravano sul cazzo che stava scoppiando tanto era duro..talmente duro che quasi mi faceva male tenerlo chiuso e che se non avessi fatto la figura dell’adolescente segaiolo, me lo sarei tirato subito fuori. I tempi erano maturi…ad un certo punto helga prese la mano di Anna che teneva il bicchiere del suo drink e la porto alla sua bocca..tiro fuori la lingua e lecco’ tutta la circonferenza del bicchiere…poi porse il bicchiere al marito che fece la stessa cosa restituendolo ad Anna che come ipnotizzata, leccò anche lei..chiudendo gli occhi..leccandolo lentamente e poggiando rilassata la testa sulla spalliera del divano. Sandro le tolse il bicchiere di mano e con la sua le porse alla bocca il bicchiere facendole bere e nel contempo, iniziò a toccare le sue cosce fasciate dalle autoreggenti. Che bello!..mia moglie palpata da uno sconosciuto davanti a me e lei che non si opponeva…era da anni che la volevo vedere così: puttana..palpata..tastata..oggetto di desiderio e poi di piacere. Mentre le carezze di sandro sulle cosce di mia moglie si facevano sempre piu pressanti, helga aprì gli occhi e guardo Anna, visibilemente eccitata anche lei a vedere il suo uomo tradirla davanti ai suoi occhi. Con delicatezza helga, prese la mano di Anna e dirigendo lo sguardo verso sandro comunicò cosa voleva: voleva ricambiare le attenzioni di sandro. Anna ormai sembrava stregata ed affascinante da quel gioco che in quel momento era mia moglie dirigere. Accolse nella sua, la mano di helga e piano piano, lentamente, gustandosi il breve viaggio della mano di mia moglie, la poggio delicatamente sul pacco di sandro e l’abbandono’. Helga si scostò per dare l’opportunità a me di gustarmi la scenda del gesto intimo di mia moglie su sandro e la mia comsacrazione definitiva a cuckold, anche se nella mia testa mi ripetevo: ssiiiii…troia…tu sei una troia..ed io finalmente un cornuto!!!!”. Helga mi sorrideva..si stringeva le labbra e una piccolissima parte della sua lingua uscì fuori dalla bocca non so se per inumidirsi le labbra o per lanciarmi segnali della sua troiaggine e del suo eccitamento. Allargo’ lentamente le cosce e sposto il suo perizoma lasciando intravedere un dolce ciuffetto nero che l’abitudine alla penombra ed alle luci soffuse, non mi impedì di distinguere. Helga era davvero una troia affamata, ed anche esibizionista. E mia moglie lo stava diventando alla grande perché ormai la sua mano fasciava la mazza indurita di sandro che sagomava il pacco del suo pantalone. Leggermente alticcio dal forte drink, arrapato come una bestia e la tensione ormai massima della situazione, mi dette il coraggio di entrare anche io in scena. Allungai la mano sulla coscia ben tornita e tonica di helga e feci esattamente quello che poco prima aveva iniziato a fare sandro su mia moglie, solo con piu decisione e senza risparmiare piacevoli strette che mi facevano assaggiare chiaramente la pelle delle gambe di helga, ugualmente velate dalle calze. Ritrassi per un attimo solo la mano. Arrivai alla zip del pantalone e senza vergogna e timore, estrassi il mio cazzo duro e tremendamente imbrattato di precum. Con una mano tornai a palpare helga e con l’altra iniziai a segarmi lentamente. Da una vita mi piaceva segarmi con Anna vicino e mostrarmi con il cazzo in mano ed ora lo facevo con helga e mia moglie tra un po certamente, avrebbe fatto altrettanto con sandro. Io stavo impazzendo. Non mi interessava assolutamente scopare quella sera. Volevo guardare, osservare, studiare, memorizzare. Helga si gira. Raggiunge il pantalone del marito, gli slaccia la cinta, lo apre, pesca con la mano e lentamente afferra e tira fuori la mazza del marito. Un cazzo notevole, grosso, duro, con una cappella bellissima e gonfia. Helga prende la nuca di Anna e dirige la sua testa, o meglio il volto, verso quel cazzo stupendo. Anna apre la bocca e per la prima volta mia moglie si mostra ai miei occhi con un cazzo in bocca, un cazzo piu’ grosso del mio…un cazzo davvero bello da guardare…immaginarsi a prenderlo in bocca. Non resisto: la situazione è troppo bell e tesa..carica di eros e da aspettative che mai credevo potessero materializzarsi nella realtà. Senza curarmi di nessuno, mi alzo…con il cazzo in mano e raggiungo il capo di mia moglie che si muoveva su e giu’..mia moglie stava facendo un bocchino ad un estraneo ed io poggiai la mia mano sul suo capo e iniziai a impartirle il ritmo della pompa..volevo essere una sorta di regista di quello che mia moglie impunemente faceva con il mio assenso amorevole…”brava…cosi’..piano piano” le sussurravo vicino all’orecchio.. Anna ansimava..le piaceva da sempre fare i bocchini ma sono sicurissimo oggi piu’ che mai, che le piaceva affondare le labbra, la bocca e offrire la gola a quel cazzone come certamente, aveva fatto ai tempi del liceo prima di conoscere me…”ti piace eh? Amore..hai visto che bel cazzone hai il nostro amico?”…brava…mi fai impazzire…mi emba un sogno…mmmhhh…tienilo stretto..ssiii… con le labbra sulla cappella… stai ferma e muovi la lingua sulla cappella..tutta intorno come quando lo fai a me..mmhhh….porca…ssiii…solo che adesso non lo stai facendo a me, amore mio..mmhh…..brava..è vero che non stai ciucciando il cazzo a me..a tuo marito?..mhh….brava…”la risposta di Anna non tardo’ ad arrivare..da gran porca quale si stava dimostrando..estrasse lentamente il cazzone di sandro dalla bocca tenedolo stretto alla base con una mano..mi guardo’ lasciva con le labbra umide di saliva e mi rispose: “no..no carlo..guarda..ho un cazzone in mano..e me lo sto ciucciando come desideravi da tempo..avvicinati e baciami in bocca..assapora nella mia bocca il sapore del cazzo di questo maschio che mi sta facendo fare la troia davanti a te..baciami”..le nostre bocche si unirono ma subito mia moglie mi infilo’ in bocca la lingua..la sua bocca era molto insalivata..aveva questa volta uno strano sapore, non il sapore solito che ben conoscevo da anni..il suo sapore era misto ad un altro a me sconosciuto..era il sapore del cazzo che Anna, MIA MOGLIE, stava ciucciando davanti a me. Per baciarla dovetti piegarmi e fu in quel momento che sentii il calore di una mano sul mio cazzo. Helga aveva rotto gli indugi e da troia quale certamente era, non voleva stare a guardare. La mano di helga inzio a massaggiarmi le palle che erano belle gonfie, dure e piene di tanto sperma.. mi massaggiava mentre io baciavo mia moglie, ormai diventata la seconda troia che isieme ad helga, avrebbe allietato la serata del mio cazzo e di quello di sandro..mentre helga giocava con i miei coglioni saggiandone la consistenza, Anna mi baciava con un’avidità incredibile ma non trascurava il cazzone di sandro, menandoglielo lentamente porgendolo non so se accidentalmente o volontariamente, vicino alla sua guancia ma a pochi centimetri del mio naso e del mio labbro superiore. Mentre la baciavo aprivo gli occhi e potevo vedere il cazzo di sandro bello teso, nervoso, con le vene gonfie e con la cappella umida del suo precum e della saliva di mia moglie…voglioso…volli provare a sentire almeno il calore che emenava quella mascolintà bestiale e fiera così, mentre continuavo a slinguare quella puttana di mia moglie, strofinai fugacemente la punta del mio naso sull’asta…il cazzo che mia moglie aveva poco prima in bocca, era quasi bollente e fu una sensazione maledettamente piacevole ed incredibile…la mia voglia cresceva..ma cresceva una voglia strana..una voglia di fare e di farmi fare tutto.

(continua....ma solo se interessa..)

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