Di carezze e di mani

Scritto da , il 2019-01-07, genere saffico

A seguito di alcune lamentele in merito all'intitolazione dei capitoli che non seguono una numerazione e, per tanto, rendono difficoltoso seguire la storia, D'ora in avanti ogni capitolo prenderà il titolo di "Di Claudio e Ilenia".
Questo è il capitolo 4.

Ilenia sgranò gli occhi e si irrigidì.
“Cosa? No!”
“Come no? Certo! Se ad Andrea piacciono tante le tue tette, lasciamo che le tocchi un momento.”
“Non era questa la scommessa.”
Claudio fece spallucce.
“Se andiamo un attimo oltre i termini dell'accordo che avevamo non credo che nessuno se ne avrà male.”
Ilenia girò il capo verso il suo ragazzo, alle sue spalle, e lo guardò incredula.
“Io per esempio?”
Claudio sbuffò.
“No, io non credo. E poi voglio dire, guarda come ti sta guardando Andrea.”
Ilenia si girò di nuovo verso l’amica e si sentì arrossire ancora di più. Claudio non aveva torto, gli occhi di Andrea erano fissi sulle sue tette e brillavano di ammirazione e desiderio.
“Forza, toccale!”
Claudio, vista l'esitazione di entrambe le ragazze, non perse altro tempo e ripeté l'invito.
“Davvero posso?”
“Certo!”
Andrea allungò una mano e sfiorò la pancia di Ilenia, la quale ebbe un brivido e fece per tirarsi indietro. Ma Claudio, dietro di lei, le impedì la fuga. Non solo, ma le prese pure le mani e, come se fosse stata la cosa più normale del mondo, gliele portò dietro la schiena. In questo modo Ilenia era costretta e tirare indietro le spalle e mettere ancora in più in risalto le sue tette.
“Amore… ti prego… io non credo sia una buona idea…”
Claudio le diede un bacio sul collo e avvicinò la bocca all’orecchio.
“Forse sbaglierò, ma sono convinto che se mettessi una mano tra le gambe troverei umido…”
Non perse tempo e, pronunciando quelle parole, iniziò a far scivolare una mano sulla pancia di Ilenia. La ragazza cercò di liberarsi, invano.
“No… ti prego… no… ci sono i tuoi amici…”
“Io credo che sia proprio questo a intrigarti. O sbaglio?”
“Ti prego…”
Ilenia fece il bacino indietro cercando di sottrarsi alla mano di Claudio, ma il risultato fu solo quello di strusciare il culo contro l’erezione del suo ragazzo.
“Sentite, io non voglio creare guai…”
Andrea li stava guardando con un’espressione a dir poco combattuta, ma il suo intervento fermò gli amici.
“No. Non crei nessun guaio. Ilenia non vede l’ora di farsi toccare da una donna, non è vero?”
Ci fu un attimo di silenzio in cui la ragazza abbassò il capo. Aveva le guance più rosse di un pomodoro maturo.
“È vero…”
Un sussurro, ma in quel momento tutti lo sentirono bene. Claudio le diede un lungo bacio sul collo, strappandole un gemito. D’altra parte i capezzoli stessi non mentivano sullo stato in cui versava Ilenia.
“Forza amore, come hai fatto con me.”
In quel momento Ilenia si sentì morire. Pochi giorni prima, mentre facevano l’amore, aveva confessato a Claudio che le sarebbe piaciuto una ragazza. E quella fantasia era iniziata chiedendo che le venissero toccate le tette.
“Ti prego… mi vergogno…”
“Non hai nulla di cui vergognarti. Forza…”
Silenzio. Il respiro di Ilenia era pesante mentre la ragazza cercava di vincere l’imbarazzo ed esaudire il desiderio del suo fidanzato. E il proprio.
“Amore… io… vorrei…”
“No. Non a me. A lei. Dille come hai detto a me.”
Silenzio. Respiro profondo. Ilenia avrebbe voluto sprofondare, ma non poteva negare l’eccitazione che stava provando.
“Vorrei... che mi toccassi i seni…”
Andrea fece per allungare le mani, ma Claudio la fermò con uno sguardo.
“Oh su… con me non hai detto così. Riprova.”
“Amore no… è troppo…”
“Forza, come hai detto a me.”
“Per favore…”
Claudio le baciò il collo con trasporto. Ilenia gemette ancora una volta davanti a tutti.
“Lo so che ti piace e ti stai eccitando. E sai che non te lo chiederei se non sapessi che ti sta piacendo tutto questo.”
Silenzio. Ilenia stava morendo di piacere di vergogna.
“Non ce la faccio…”
Claudio sorrise, baciandola ancora.
“Certo che ce la fai. E poi ormai li abbiamo incuriositi tanto che non puoi fare diversamente. Vero, ragazzi?”
Andrea, rapita com’era da tutta quella situazione, non riuscì a fare altro che annuire con un cenno del capo. Ma Luca, invece, fu più scaltro.
“Non lo nego Claudio. Ormai ne avete parlato, vorrei sapere cosa ti ha detto Ilenia sulla mia ragazza. Credo che, a questo punto, sia nei miei diritti saperlo.”
Ilenia sgranò gli occhi. Non era andata così la sua fantasia. Era stato tutto più morbido e sensuale. Eppure doveva riconoscere che la tortura a cui la stavano a sottoponendo non era così terribile.
“Forza amore mio”, la incoraggiò Claudio.
Silenzio. Ilenia mosse i piedi. I capezzoli erano incredibilmente turgidi.
“Come… come ho detto con te?”
“Le stesse parole.”
Ilenia mosse il capo per spostare una ciocca di capelli e prese un respiro profondo.
“Andrea…”
“Dimmi.”
“Le tette…”
“No, non hai detto così.”
Ilenia sospirò e abbassò il capo.
“D’accordo. Lo faccio per te.”
“Lo fai per noi.”
“Andrea… ti prego… toccami le tette…”
Ci fu un momento in cui tutta la tensione sembrò sciogliersi. Claudio le baciò la spalla e salì verso l’orecchio, innamorato e fiero della sua ragazza. Luca guardava quello spettacolo seducente senza il coraggio di fiatare. Andrea osservò Ilenia con gli occhi che le brillavano di desiderio.
“Davvero?”
“Non ci crede nemmeno lei. Forse dovresti chiederglielo ancora.”
“Mi vuoi morta, vero?”
“Morta di desiderio, sì.”
E così dicendo Claudio le fece sentire l’erezione prepotente che spingeva dentro i pantaloni.
“Andrea… ti prego… toccami le tette…”
“Amore mio sei fantastica!”, mormora Claudio mentre le morde un orecchio.
Andrea sorride e allunga le mani. In un primo momento le posa sulla pancia e resta ferma, come se anche lei provasse un certo imbarazzo nel comportarsi così, davanti a tutti. È vero, Ilenia aveva un po’ di pancina, qualche chilo oltre il suo peso forma, ma non era assolutamente fuori forma. Anzi, contribuiva alla sua figura di donna piena, in salute, e ne accentuava le forme. Forme di cui, essendo molto più magra, Andrea era priva. Nessuna delle due si poteva definire una brutta ragazza, no di certo. Semplicemente erano due canoni di bellezza differenti.
Andrea alzò gli occhi ed incrociò quelli di Ilenia.
“Davvero posso?”
“Ti prego… prendili…”
Alle parole di Ilenia Claudio sorrise. Ormai il ghiaccio era rotto, l’imbarazzo era vinto e la sua ragazza si era sbloccata, vincendo la vergogna. Se un poco aveva imparato a conoscerla, era certo che tutto sarebbe stato differente.
“Ti amo”, le sussurrò in un orecchio. E in quelle parole non c’era assolutamente nulla di falso. Amava il suo essere riservata e a modo, ma anche quel suo trasformarsi quando entrava in gioco il sesso. Era come se ci fossero due ragazze, due personalità, nello stesso corpo. Sì, amava tutto di lei, ma sapeva che doveva averne cura e fare attenzione a quale gioco coinvolgerla, perché avrebbe rischiato di perderla.
A quelle parole Ilenia abbandonò la testa contro la spalla di Claudio e fece un lungo sospiro.
“Anche io…”
Un attimo dopo Andrea salì e, con entrambe le mani, prese possesso dei suoi seni. Li prese dal basso e chiuse le mani su di loro. In silenzio. Ilenia ebbe un sospiro, ma non disse nulla. Restarono immobili in quella posizione per un tempo indefinito. Poi, lentamente, Andrea lasciò la presa, ricomponendosi.
“Sono le più belle che abbia mai visto.”
Nuovo rossore, se possibile, si aggiunse sulle guance di Ilenia.
“G… grazie…”
Claudio guardò Andrea sorpreso.
“Tutto qui?”
“Beh… volevo solo toccarle e…”
“Fallo ancora, sarà mica toccare due tette quello?”
“No ma…”
Claudio morse di nuovo l’orecchio di Ilenia, strappandole un gemito.
“Amore… è questo che volevi?”
“No…”
“Allora diglielo.”
“Se non se la sente…”
“Amore mio, sono certo che saprai convincerla.”
Seguì un momento di silenzio.
“Andrea… ti prego… ancora…”
“Davvero? Posso?”
“Ti prego...”
La voce di Ilenia era diventata un languido sussurro a cui, chiunque, farebbe fatica a resistere. Ancor meno Andrea quando, la sua amica, gonfiò il petto, mettendo ancor più in mostra i seni. E i capezzoli irti come spilli.
La reazione della ragazza non si fece attendere oltre e, con entrambe le mani, afferrò, questa volta saldamente, i seni di Ilenia. A nessuno sfuggì il gemito di piacere della fidanzata di Claudio.
“Sono così… belle...”
Andrea sembrava in estasi mentre accarezza con attenzione e dolcezza le tette di Ilenia.
“Grazie...”, fu tutto quello che riuscì a rispondere.
Quelle dita scivolavano sulla pelle senza lasciarsi sfuggire nemmeno un centimetro e girando attorno, con studiata lentezza, ai capezzoli. Ilenia, dal canto suo, era tutta un brivido ed ogni respiro un languido gemito. Era indubbio che quel trattamento le stesse piacendo. I ragazzi, in tutto questo, restavano in religioso silenzio, incantati da quelle due ragazze. Almeno fino a quando Claudio non decise di rincarare la dose.
“Perché non provi a stringerle?”
“Cosa?!”
Andrea aveva risposto senza distogliere lo sguardo.
“Le tette. Stringile.”
“Amore… ti prego… questo no...”
Ilenia tentò una debole ribellione.
“Stringerle? Le farò male...”
“Oh… non ti preoccupare. Diglielo tesoro.”
“Claudio...”
Claudio morse un orecchio a Ilenia, strappandole un altro gemito. Era certo che, se le avesse messo una mano tra le mani l’avrebbe trovata fradicia. E a lui non dispiaceva affatto che, messa così alla prova, la sua ragazza si stesse dimostrando servizievole e ubbidiente.
“Diglielo.”
“Perché mi fai questo...”
“Perché so che ti piace.”
Nel frattempo le mani di Andrea non si erano fermate un istante ed ormai chiaro a tutti che Ilenia stesse davvero godendo. Non erano più solo brividi, era piacere puro. Ilenia non rispose. Non poteva negare l’evidenza. Ma quello che non era chiaro al suo pubblico non era sotto i loro occhi. Infatti Ilenia riusciva a sentire bene l’erezione che Claudio le spingeva contro il culo. Trovava incredibile come essere la causa dell’eccitazione del suo uomo riuscisse a mandarla così tanto giù di testa.
Andrea, in silenzio, aumentò la presa, ma senza stringere. Ilenia si morse un labbro. A Claudio non sfuggì.
“Forza, stringi di più. Falle sentire le mani.”
“Le farò male...”
“Oh… non preoccuparti. A Ilenia piace...”
“Amore no...”, la ragazza cercò di interrompere il fidanzato, ma questi la ignorò, consapevole di quel leggero movimento di bacino che aveva iniziato a fare.
“...Quando facciamo l’amore...”
“Ti prego smettila...”
“...Io gliele stringo sempre. Alla base. Forte da farle male.”
“No…”
“Diglielo amore. Dillo a Andrea.”
Andrea alzò gli occhi sul viso di Ilenia, sorpresa e affascinata.
“È… è vero?”
“Sì...”
“Sì cosa amore? Sii chiara, non lasciare dubbi nella nostra amica.”
“Perché mi fai questo…”
A quelle parole Claudio aggiustò la presa e riuscì a bloccarle entrambe le braccia con una mano sola. Con quella libera, senza aspettare, scese sotto la gonna, in un gesto visibile a tutti. Le accarezzò il sesso. Ilenia aprì la bocca e sospirò. Il suo piacere era davanti a tutti.
“Perché sei fradicia, amore mio. Ora diglielo.”
“Mi piace...”
“Cosa?”
“Mi piace che mi stringano le tette...”
Claudio la baciò.
“Hai sentito Andrea? Prova tu stessa se non ci credi. E, se posso, afferrale dal basso verso l’alto, alla base. La manda fuori di testa.”
“Posso… davvero?”
“Certo. Prova.”
“Amore...”
Ilenia provò a protestare ancora una volta, ma Claudio la zittì con un bacio.
Andrea, in silenzio, lasciò scivolare entrambe le mani sul ventre di Ilenia. Era tutto così strano quello che stava succedendo, ma aveva provato una certa attrazione per quella ragazza. Non si sarebbe lasciata sfuggire un’occasione come quella...

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