Di Ilenia e di Andrea

Scritto da , il 2018-10-14, genere saffico

A seguito di alcune lamentele in merito all'intitolazione dei capitoli che non seguono una numerazione e, per tanto, rendono difficoltoso seguire la storia, D'ora in avanti ogni capitolo prenderà il titolo di "Di Claudio e Ilenia".
Questo è il capitolo 2.

Parcheggiarono non lontano dal locale dove erano attesi.
“Siamo vergognosamente in ritardo.”
Ilenia sembrava alquanto infastidita mentre Claudio estremamente divertito. La raggiunse aggirando l’auto, le posò le mani sui fianchi e la baciò con passione, infilandole subito la lingua in bocca. Lei non si tirò indietro, se dopo un momento, prendendolo a pugni sul petto.
“Devi riconoscere che è stato piacevole arrivare in ritardo.”
“Sei un porco! Non ne hai avuto abbastanza?”
Lui cercò di stringerla ancora a sé, ma lei si fece indietro, scivolando via dalla sua presa.
“Lo sai, non mi basti mai.”
“Dovresti farti vedere da uno bravo!”
La raggiunse, cingendola la vita con un braccio e tenendola stretta a sé mentre si incamminavano verso il locale.
“E se dopo mi facesse passare la voglia?”
Ilenia alzò lo sguardo e gli sorrise maliziosa, allungando una mano verso il cavallo di Claudio.
“Amore, in quel caso ci penserei io a fartelo venire duro, non ti preoccupare.”
Lui la strinse a sé, all’improvviso, strappandole un urletto, e la baciò ancora una volta, guardandola dritta negli occhi.
“Senza di te sarei perso…”
La ragazza non si tirò indietro e si abbandonò a quell’abbraccio, a quel bacio, a quel momento di intimità, desiderando che non finisse mai.
“Dici così solo perché ti faccio i migliori pompini del pianeta!”
“Non…”
Gli mise un dito sulle labbra, facendolo tacere.
“No, non dire nulla, va bene così. Adesso andiamo, ho sete e ho voglia di divertirmi!”
Infine lo prese per mano e quasi lo trascinò fino al locale. Al bar c'erano già tutti e, quando arrivarono loro due, visto il notevole ritardo, ci fu un giro di prese in giro, più o meno maliziose. Claudio scaricò la colpa su Ilenia, affermando che non riusciva a decidersi su cosa indossare. Franco, il cui debole per Ilenia era risaputo, che disse che, visto come si era presentata la ragazza, il ritardo era più che perdonato. Ordinarono da bere. Mangiarono. Chiacchierarono. Si lasciarono andare a battute e prese in giro in un'atmosfera tranquilla e allegra.
Fu a un certo punto che Claudio si rese conto che era da un po' che non vedeva più la sua piccante metà.
“Ehi, hai visto Ilenia?”
Lo chiese a Luca, un amico del gruppo.
“Mi pare di sì, era con Andrea poco fa.”
Andrea era la donna di Luca. Aveva un carattere forte e deciso, dal fisico slanciato con forme poco pronunciate. Tuttavia, quello che colpiva di Andrea, era la pelle ambrata, i lunghi capelli neri sempre legati a treccia e due profondissimi occhi neri dal taglio allungato. Nel complesso Andrea era una ragazza dall'aspetto forse non molto femminile, ma molto esotico. Sotto diversi punti di vista era il contrario di Ilenia.
“Va’, vado a vedere che combinano quelle donne.”
Luca rise e finì il cocktail che aveva in mano.
“Staranno facendo della lingua in bocca…”
Claudio sgranò gli occhi sorpreso. L'alcol contribuiva senza dubbio più facile far rivelazioni che, altrimenti, sarebbero rimaste segrete.
“Scusa?”
“Non lo sapevi?”
“Cosa?”
Luca si fece vicino a Claudio e insieme andarono verso l'uscita.
“Andrea ha un debole per Ilenia.”
La rivelazione lasciò Claudio a bocca aperta.
“Non avevo idea le piacessero le donne.”
“Oh sì! Forse persino più degli uomini.”
I due amici attraversarono il piccolo cortiletto del bar e trovarono le due amiche intente a chiacchierare dal cancelletto esterno. Per ovvie ragioni dovettero interrompere il discorso. Andrea indossava un paio di jeans aderentissimi che non lasciavano nulla all'immaginazione e le mettevano in risalto il culo (già per altro incredibile). Sopra indossava una maglietta di un rosso slavato e dalla foggia un po' strana. Madre Natura era stata cattiva con Andrea, con di seno aveva quasi solo un accenno.
“Ecco le nostre donne!”
Esclamò Claudio avvicinandosi a Ilenia. Lei si allungò per dargli un bacio sulle labbra e lui, che aveva certamente bevuto più di lei, le posò una mano sul sedere e, davanti a tutti, le strinse una chiappa.
“Questo è il mio culo preferito!”
Ilenia si liberò dalla presa.
“Il mio è un culone. Quello di Andrea è un culo!”
Andrea buttò a terra ciò che rimaneva della sigaretta e lo schiacciò svogliata con un piede.
“Tu compensi alla grande con le tette.”
Ilenia arrossì.
“Scusa?”
Andrea fece un passo verso Ilenia, guardandole apertamente i seni.
“Guardati. Hai due tette che devono essere favolose. Mentre io… le ho lasciate nella pancia di mia madre.”
Così dicendo si passò le mani sul petto, accentuando il fatto che non andasse più in là di una prima misura.
“Hai ragione”, disse Claudio, “ha due tette incredibile! E poi dovresti vedere i capezzoli! Uno spettacolo!”
Ilenia, in evidente imbarazzo, diede una botta sul petto al suo ragazzo, cercando di farlo tacere.
“Ma la smetti!”
“Io li vedrei volentieri.”
Quelle parole di Andrea zittirono tutti. Lei li guardò uno per uno.
“Beh? Che ho detto di male? Voi non guarderesti un paio di belle tette?”
Luca guardò la sua morosa e le diede un bacio su una guancia.
“Ho sempre apprezzato la schiettezza di Andrea.”
“Veramente vorresti vedere le tette di Ilenia?”, chiede Claudio.
“Certo, mica c'è nulla di male.”
“Ma non li hai mai visti?”
“No. Avrei dovuto?”
Andrea sembrava sorpresa e fece un'espressione triste con quei suoi lunghi occhi felini.
“Pensavo che tra donne…”
Claudio guardò la sua ragazza.
“No!”, disse lei che aveva intuito dove si volesse arrivare e si coprì i seni con un braccio.
“Perché no? Mica te li mangia!”
“Ma mica vado in giro a far vedere le mie tette a tutti!”
“Via", intervenne Luca, “Andrea mica è tutti! È una tua amica e vi conoscete da un pezzo!”
“Che c'entra… no… e poi qui siamo in mezzo alla strada.”
Claudio, da quelle parole, capì che dal no si era passati già a un forse. Purché si fosse trovato un posto adatto.
“Ho un'idea. Si può fare uno scambio.”
Tutti lo guardarono.
“Amore non mi sembra il caso…”
“Cosa intendi?”, continuò Luca
“Facile! Ad Andrea piacciono le tette di Ilenia. A Ilenia piace il culo di Andrea. Se voi ci fate vedere il culo, noi vi mostriamo le tette.”
“Ehi ehi un attimo!”
Tutti guardarono Ilenia.
“Era una cosa tra donna. Che c'entrate voi ora?”
“Beh", intervenne Luca, “Voi siete le nostre donne. È giusto che vegliamo sul vostro operato.”
Ilenia fece per rispondere, ma Andrea la precedette.
“Per me va bene, ma a una condizione.”
“Quale?”
“Non qui.”
“Mi pare il minimo.”
“Possiamo andare a casa mia…”, Ilenia non si capiva se fosse contraria o favorevole al gioco. Claudio era certo che non le dispiacesse affatto. Quante volte avevano fantastico su un rapporto omosessuale di Ilenia? Quante volte gli aveva confessato che le sarebbe piaciuto baciare una donna? Non il classico bacetto, ma qualcosa di ben più spinto e volgare? E poi aveva riconosciuto quella luce negli occhi della ragazza…
“Bene, allora andiamo!”, concluse Claudio avviandosi verso l'auto.
“Un attimo!”
Tutti si girarono verso Luca.
“Chi ci dice che, una volta a casa, le nostre signore non abbiano cambiato idea?”
“Beh… nessuno…”, continuò Claudio sorridente mentre le due donne si guardavano senza capire.
“Io propongo che venga sugellato il patto.”
Ilenia, che già aveva temuto il peggio, si fece avanti e porse la mano a Andrea.
“Eh no. Così si fa tra uomini. Tra donne si fa con un bacio.”
Tutte e due le ragazze guardarono storto Luca.
“E questo dove sta scritto?”
“In un trattato del 1600.”
“Voglio vederlo questo trattato”, continuò Ilenia.
“Va bene, ma intanto sugellate il patto.”
Andrea fece un passo verso l'altra ragazza, guardandola negli occhi. Ilenia era in imbarazzo. Si lisciò la gonna per scaricare il nervosismo e, con le guance rosse, guardò Claudio.
“Posso?”
Claudio rise.
“Non è che puoi… devi.”
Le labbra delle due ragazze si sfiorarono mentre i ragazzi restavano in silenzio godendosi lo spettacolo. Restarono ferme in quella posizione per un minuto intero, poi il bacio s'interruppe.
“Beh?”, fece Luca. La sua ragazza lo guardò.
“Beh cosa?”
“Quello cos’era?”
“Il bacio che hai chiesto.”
“Non diciamo cazzate. Un bacio non è un bacio senza la lingua.”
Andrea lo guardò con aria di sfida.
“Sul serio?”
“Assolutamente.”
Andrea si girò verso Ilenia.
“Gli facciamo vedere cos'è un bacio?”
Ilenia rispose con sguardo divertito e malizioso.
“Ci sto!”
In un attimo le due ragazze si avvicinarono di nuovo. Andrea chiuse le mani dietro la nuca di Ilenia. Ilenia le posò sui fianchi di Andrea.
Si guardarono intensamente.
“Facciamolo venire duro a questi maschietti.”
Ilenia annuì con un cenno del capo.
Si baciarono. Dal primo contatto, lentamente, le loro labbra si dischiusero. I ragazzi videro chiaramente le lingue spuntare fuori e cercarsi. Dapprima lentamente, timidamente. Si sfioravano un istante e poi scappavano, come fossero state scoperte a fare qualcosa di illegale. Poi tornavano, si sfioravano ancora, con un'altra angolazione. E ogni volta il contatto durava un istante di più. Nel frattempo le ragazze non restavano ferme. Chiudevano la bocca, la riaprivano, la premevano l'una contro l'altra, la riaprivano per tornare a giocare con le lingue.
Finché, a un certo punto, aprirono la bocca entrambe e, senza più esitazione, si chiusero l'una sull'altra in bacio pieno di passione. Andrea lasciò scendere una mano e, senza che il bacio si interrompesse, la posò sul seno di Ilenia. Restarono ferme in quella posizione, come se Andrea avesse paura a muoversi, come se aspettasse il permesso. E visto che il bacio continuava e Ilenia non si muoveva, Andrea si mosse ancora. Con quella mano fece più pressione, lo strinse e poi iniziò un lento ma deciso massaggio.
Fu in quel momento che Ilenia spezzò la magia e fece un passo indietro.
“Ok… ok…”
Andrea la guardò, sicura di sé. Ilenia aveva le guance color peperone.
“Che c'è?”
“Io… credo che possa bastare così.”
“D'accordo…”
I due ragazzi le stavano guardando con gli occhi sgranati e una vistosa erezione sotto i pantaloni.
“Così va bene amore?”, chiese Ilenia avvicinandosi al proprio ragazzo.
“Perfetto. Senza dubbio.”
Claudio fece l'unica cosa che era in grado di fare. Andò da Ilenia e la baciò con foga. Si abbracciarono.
“Ti è piaciuto?”, gli chiese la ragazza.
“Ti scoperei qui, ora.”
“Ti prego, fallo, sono un lago…”
“Ti amo Ilenia.”
“Anche io ti amo Claudio.”
Si baciarono ancora.
“Andiamo a casa?”
Disse Luca dalla platea.
Tutti risero.
Andando all’auto Andrea si strinse a Ilenia.
“Tu e Claudio siete davvero belli insieme.”

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