Due

Scritto da , il 2018-11-15, genere sentimentali

C'è un piccolo Borgo vicino al mare, un posto incantato. Le voci dei ragazzi vengono ovattate dall'eco del mare, le luci soffuse dei bar e l'odore di frittura di pesce stordiscono la mente.
Non si viene qui per rilassarsi, ma per rinnovarsi, carpire l'energia vitale di questa città e camminare al buio parlando di tutto o di niente.
E tu sei lì, in uno di quegli angoli scuri, il fuoco della sigaretta ad illuminarti ritmicamente il viso. Gli occhi stanchi segnati dalle ore di lavoro, la mise Total black ancora impeccabile, ma lo scazzo di un turno di lavoro infinito nelle sopracciglia arcuate.
Mettici anche di aver scoperto a 30 anni che l'ascendente del tuo segno non è l'amabile ed equilibrata Bilancia ma l'irascibile ed ingiusto Scorpione,  hai un motivo in più per desiderare che  la serata, ormai nottata, finisca... ma arrivano nuovi clienti allegri e puntuale la voce della collega "è un tuo tavolo".
"Stronza di una zitella".
Non riesco a contenere la risata a sentire questa tua esternazione ed i nostri occhi si incontrano, sorridi finalmente. Mentre fai per entrare ed io ti urlo "Dai che è quasi finita",mi mandi a quel paese con un gesto ma va bene lo stesso, mi diverti.

tic toc.
Busso al finestrino della tua auto, quando appena accomodata hai socchiuso gli occhi e credo sosprirato.
Sobbalzi.
Ripresa dallo spavento abbassi il finestrino e piagnucoli distrutta:
"Cosa c'è ancora?"
"Scavalca, ti porto io a casa...sei cotta".
Pochi metri e sei nel mondo dei sogni mentre io guido, dove poi che non conosco il tuo indirizzo. Devio necessariamente verso casa mia, ti porto su una spalla come fossi una bambina e ti metto nel mio letto sfilandoti le scarpe per non svegliarti.
È l'alba ormai, non mi piace l'alba... la metafora del nuovo giorno che inizia, la speranza, il futuro... con me non ha presa.
Dormi profondamente e sono tentato di stendermi accanto a te. Ma la mia coscienza mi porta sul divano e lì crollo anche io.
L'Odore di caffè mi sveglia.
Sono le 14 mio prode cavaliere. Apro gli occhi con difficoltà e vedo te seduta per terra che mi fossi con una tazza da tè ripiena di caffè.
"È per il tè quella tazza", ti sbraito e mi giro dall altro lato nascondendomi nel divano.
-Che segno sei? mi chiede.
Metto in ordine le idee.
-Scorpione.
spruuuu!!! mi sputa praticamente addosso il contenuto della sua bocca, mi rialzo ma non ci conteniamo dal ridere. Siamo letteralmente piegati in due e lei continua a singhiozzare mentre cerca di dire "Scusa, menomale che eri di spalle". Ci abbracciamo ridendo caldi di sonno e di caffè.
Trovo la tua faccia tra le mie mani. I capelli finalmente sciolti e spettinati. il viso rilassato e sorridente. Socchiudo le labbra, vorrei baciarti.
Sento l'odore del mio bagnoschiuma magicamente addolcito sulla tua pelle, sei avvolta solo in un'asciugamano ed è la prima volta che siamo così vicini. Fai un passo indietro e la lasci cadere.
Scattiamo in un bacio forte e ruvido, la mia barba di un giorno ti graffia il mento e le nostre labbra lottano a mangiarsi più che a conoscersi. le tue unghie sulle mie spalle mi fanno sentire che non è un sogno, sei qui e lo vuoi. Sul divano sei tu a cavalcarmi, non smetti di baciarmi il volto, il collo, i capelli rasati.
-Quanti anni sono che lavoriamo insieme?mi chiedi.
-Due
-Da quando tempo mi ami?
- Due.
Sento il tuo fiore schiudersi e chiudersi ad ogni colpo, mi avvolgi con le braccia,con le gambe, con tutta te stessa...ti sento presente, passionale...mia.
Il piacere ci coglie in fretta, come un'urgenza, un momento di necessità in cui liberarci delle paure, delle inibizioni, di tutto il tempo sprecato.
Perchè ora? ti chiedo io.
Perché ora ti amo anche io.

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