Servire

scritto il 2018-11-03 tempo di lettura 1 min

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dominazione
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Servire, soggiacere, sottostare, sottomettersi. Queste erano le regole della casa. Se le veniva richiesto di servire a tavola coperta solo di un grembiule e farsi palpare e masturbare dai commensali, bisognava obbedire, la punizione sarebbe stata più umiliante e dolorosa di qualsiasi cosa venisse chiesta. Oggi le avevano inserito un ovetto e i commensali avevano il telecomando, lei avrebbe dovuto portare i piatti, senza farli cadere quando le attivavano l’oggetto. Le vibrazioni la rendevano debole, sempre pronta all’orgasmo. Ogni tanto mordeva le labbra per evitare di urlare di piacere, le velocità variavano sempre, portandola alla pazzia. Sapeva che il premio sarebbe arrivato. Prima o poi.
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