Erotici Racconti

Io, Claudia e il mio amico Alessandro parte 3

Scritto da , il 2018-04-15, genere trio

In un paio di minuti si lavarono ed uscirono dalla doccia, io aspettai lei in camera, ero ancora eccitato, anche se ora avevo un retrogusto amaro: avevo spinto la mia donna tra le braccia, anzi tra le gambe di un mio amico, e ora ero un po' geloso... Ma la scena era stata fantastica, chissà se avrei assistito a nuovi episodi... Claudia entrò in camera e mi guardò, sorrise e mi chiese "mi avevi chiesto di giocare un po' con il tuo amico, intendevi così?"
Io le risposi di si, e lei proseguì "io mi sono divertita molto, avevo voglia di scoparmelo, ma ho deciso di fargliela sospirare un pochino, in compenso come hai potuto vedere mi ha fatto una bella doccia di sperma... Aveva anche un buon sapore..."
Con questa frase mi era tornato duro come se non mi fossi neanche masturbato, praticamente mi aveva appena detto che si sarebbe fatta scopare da Alessandro; battei una mano sul letto come per chiamarla vicino a me, e lei come la peggiore delle puttane lasció cadere l'asciugamano per terra rimanendo nuda, si mise sul letto a quattro zampe e gattonò verso di me, mi si strusciò addosso (avevo solo il costume, dal quale spuntava fuori la punta del mio pisello in piena erezione) e si mise sopra di me, sempre a quattro zampe, sussurrandomi all'orecchio "a me è rimasta voglia di scopare, cosa ne diresti di sfondare di cazzo la tua troia?"... Io non ci pensai due volte, la presi per la testa e la portai sul mio membro, e lei inizió un pompino fantastico, uno dei migliori che mi ricordi...

Si vedeva che aveva una carica erotica diversa dal solito, mi pompava il cazzo con una voglia incredibile, sembrava che lo volesse mangiare... Mi feci spompinare per un paio di minuti, poi la presi per i capelli dicendole "girati che ora ti spacco" e lei mi sorrise guardandomi con aria di sfida, si attaccò alla testata del letto a quattro zampe e con le gambe spalancate mi disse "prego, la tua puttana non aspetta altro che essere sfondata!" ; per me quella frase fu un'ulteriore spinta, la tirai per i capelli, misi due dita dentro la sua figa, e constatando che era un lago la infilai tutto il cazzo in un colpo solo, senza troppi complimenti. "aia cazzo! Così mi fai male!" ma io non avevo voglia di andare per il sottile, pompavo con forza come se la dovessi sfondare per davvero, e dopo un poco iniziai a sculacciarla, sempre piú forte, era una cosa che eccitava sia me che lei...
C "si sculacciami, sculaccia quella troia della tua fidanzata che lo ha preso in bocca dal tuo amico e si è fatta spruzzare tutta, davanti a te!"
R "si, sei una zoccola, ti è piaciuto eh? Ti riempiva bene la bocca?"
C "eccome se me la riempiva, non sai quanto volevo farmelo sbattere dentro!"
R "e perchè non lo hai fatto?"
C "volevo fargliela desiderare, ma mi è rimasta la voglia di sentirlo dentro, come te ora, quindi a breve mi faró scopare da quel porco del tuo amico!"

L'ultima frase la disse con un tono di voce più alto, come a volersi far sentire da Alessandro, che avrei scommesso fosse dietro la porta della nostra camera... Tutte queste cose non facevano altro che aumentare la mia eccitazione, la pompavo sempre più forte, lei urlava come una forsennata, era palese che voleva farsi sentire, si stava lasciando andare come mai prima, sentivo che stava per venire, la presi per le tette e le dissi "ti mungo come una vacca, sei la mia vacca tettona!", glie lo dicevo sempre quando le strizzavo quelle mammellone grandi e dure; lei per tutta risposta dopo due tre colpi urlò "siii, mungila la tua vacca, la tua puttana tettona, sssssiiiiiiiii vengooooo riempimi tuttaaaa", ed io, dopo un minuto scarso venni con due tre fiotti riempendole tutta la figa, e continuando ad aggrapparmi al suo seno... Ci girammo sul letto, ci baciammo e ci mettemmo un po' a riposare; nel frattempo, fuori dalla nostra stanza si sentì un rumore di
passi che si allontanavano... Probabilmente Ale aveva fatto il mio percorso inverso, si era masturbato vedendoci scopare, ma ora era ben consapevole che Claudia voleva farsi fottere da lui.

Quando mi svegliai iniziammo a prepararci, incrociai Ale in soggiorno e gli dissi che alla fine gli era andata anche meglio di quanto avessimo preventivato, e lui mi rispose che era felicissimo e che era proprio figa, con due tette pazzesche, grandi e dure...
Ci preparammo, e lei si presentó con un vestitino bianco da infarto: senza bretelle, molto corto ma soprattutto senza intimo... Io quasi svenni, capii immediatamente che avrei passato la serata perennemente con il cazzo duro, anche perchè sotto il vestito si intuivano i capezzoli di Claudia, sarebbe stata uno spettacolo per tutti quelli che ci avrebbero incrociati...
Il vestito la fasciava bene, metteva ancora più in risalto quelle tette fantastiche, e le fasciava bene anche le sue belle chiappe, tutte da sculacciare, e che venivano messe in risalto da una zeppa estiva che la slanciava un po'. Io e Ale faticavamo a non fissarla, era proprio vestita da porca, e infatti uscendo di casa lei ci disse "mi sono vestita come una puttana perchè ho scoperto che mi piace essere guardata, e poi perchè così rimarrete eccitati tutta la sera, finchè non torniamo a casa... " e con questa frase lasciata a metá ci stava facendo capire che avrebbe voluto scopare in tre al rientro. Sulle scale incrociammo un signore sui 60 anni, amico di villeggiatura del padre di Claudia, che sgranó gli occhi salutandoci...
Lei sorrise soddisfatta, aveva regalato un'erezione ad un nuovo "spasimante" ! In giro fu una serata assurda, vedevamo ragazzi farsi di gomito per dirsi tra loro di guardarla, coppie litigare perchè le ragazze erano gelose, signori intorno ai 50/60 anni rimanere quasi imbambolati a fissarla...
Ora, non era sicuramente miss Versilia, ma con il tacco arrivava circa a 170 cm, immaginate una ragazza con un bellissimo viso, fasciata in un vestito mozzafiato con il seno che si muoveva libero sotto la stoffa, che lasciava intuire le aureole grandi...

Io e il mio amico avevamo il cazzo duro tutta la sera, e anche lei probabilmente era bagnata in mezzo alle gambe... Decidemmo di rientrare a casa dopo meno di un'ora, non lo aveva detto nessuno dei tre ma stavamo rientrando perchè avevamo troppa voglia di sesso, e Claudia non faceva niente per calmarci, anzi, ammiccava quando trovava sguardi più interessati; ma lo spettacolo più grande cd lo riservó quando eravamo quasi sotto casa, nel tratto tra la spiaggia e il palazzo incrociammo un gruppo di tre ragazzini, avranno avuto forse 18 anni, che la squadrarono e con la sfrontatezza degli adolescenti uno dei tre disse incrociandoci "che meloni enormi!" ... Li Claudia ci stupì davvero, mai pensavo che avrebbe fatto una cosa del genere: si girò verso di loro e gli disse "ragazzino parlavi di queste?" e abbassando il vestito scoprì quel ben di dio, lasciandoli tutti e tre senza parole... Io acciecato dall'eccitazione le andai dietro, la avvicinai ai
ragazzi e gli dissi "ragazzi toccate pure, ma fate in fretta..." la assalirono, lei ridacchiava e poi li staccó, salutandoli e dando un bacio a stampo al ragazzino che aveva urlato dei meloni, "bravo, sei stato audace e ti ho ricompensato! " buona serata! Facemmo le scale quasi di corsa, entrammo dentro casa e la spogliammo in un secondo, Ale si mise a sedere sul divano e sbottonatosi i pantaloni la prese per le testa e inizió a farsi fare un bel pompino, mentre io mi inginocchiai e iniziai e leccarle la figa: avevo pensato bene prima, era zuppa... la leccai per un paio di minuti, poi mi sbottonai i pantaloni e quando lei capì le mie intenzioni si giró dicendomi "no tu dovrai avere pazienza" , e sollevandosi in piedi andó a posizionarsi a cavalcioni su ale, iniziò un breve strusciamento e poi lei gli disse "dai, mettimelo dentro questo cazzone" e lo baciò in bocca, addirittura con la lingua! Questa scena mi fece davvero impazzire, non stavo più nella pelle, mi sembrava di sborrare da un momento all'altro senza neanche masturbarmi... Il loro bacio durò parecchio, dopodichè lei alzó un po' le gambe e si impaló su di lui "oooohhh ssssiii... Non sai da quanto aspettavo di farmi scopare da te... Ti ho sempre guardato in mezzo alle gambe e vedevo che c'era un bel pacco, era ora che lo
usassi per riempirmi!"
Lui la scopava prendendola per le spalle e abbassandola sul suo cazzo ad ogni affondo, le sue tettone ballavano libere e io stringevo il cazzo tra le mani, mi eccitava da morire vederla scopata da un mio amico, lei mi guardava e sorrideva, mentre gemeva sotto i colpi di Ale... Poco dopo lo fece sdraiare di lungo sul divano, lei si mise sopra e disse guardandomi "adesso sfondami il culo amore, voglio provare l'ebbrezza di sentire due cazzi dentro di me!"
Mi catapultai sul divano, mentre loro scopavano io le sputavo sul culo e glie lo massaggiavo, infilai prima un dito, poi dopo poco puntai la cappella e iniziai a spingere, poco a poco... "ahi, fai piano mi fai male!"
R " ti faccio male? Te lo meriti, sei solo una puttana!" e facendo così diedi un colpo secco, lei con un urlo strozzato mi diede del bastardo, e io iniziai piano ad uscire e rientrare, sputando sulla mia asta per far scorrere meglio senza attrito; in meno di un minuto la stavamo fottendo in due alla grande, lei aveva dimenticato il dolore e godeva come una matta, io la tiravo per i capelli e ale le strizzava le tettone, la insultavamo dicendole di tutto, che era una troia, che in giro era vestita come la peggiore delle puttane, e che era solo una zoccola che voleva farso sfondare da due cazzi. Pochi minuti e lei raggiunse l'orgasmo che penso venne sentito da tutto il palazzo, io e Ale ci mettemmo in piedi, lui si fece fare una spagnola e venne in pochi secondi sulle tettone, e io invece le sborrai in faccia. Presi il telefono dal tavolo e le feci una foto tutta piena di sperma. Lei non disse niente. Dopo una doccia veloce andammo tutti a letto senza
affrontare il discorso; la mattina dopo mi svegliai e trovai il letto vuoto, entrai in soggiorno e lei era alla pecorina che si faceva scopare da Alessandro, con la finestra spalancata verso le stanze dell'Hotel "la Riviera" ... Avevo di nuovo il cazzo duro...

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riccardottantadue@gmail.com

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