In treno con uno sconosciuto
scritto il 2018-03-04 tempo di lettura 2 min
di
Jack
genere
Etero
cura
A+
Io e mio marito non abbiamo rapporti da tempo lui è sempre impegnato col suo lavoro e io oltre al mio lavoro e quello di casa sono costretta a fare da me, non lo tradito mai di fatto ma col pensiero si molte volte.
Sona una 45 enne alta 1.72 capelli castani e occhi castani porto una 48 con una terza abbondante.
Mi trovavo in treno come ogni giorno tornando dal lavoro a casa quando notai un giovane che mi fissava quel giorno come un po sempre porto giacca e gonna camicetta e niente di provocante, lasciai passare senza eccedere ma quella situazione mi eccito lo confesso.
Nei giorni a seguire notai sempre lo stesso ragazzo, finche un giorno si sedette innanzi a me, attacco quasi subito bottone, studente universitario fuori sede di 25 anni gran gnocco, nei giorni a seguire ci sedemmo sempre vicino a discutere, un giorno si fece ardito, mi appoggio una mano sulla coscia e continuammo a parlare volevo vedere dove arrivava.
Lui inizio a salire e io mi bagnavo dandogli mano libera quando era in procinto di sentire i miei slip bagnati lo fermai dicendogli che stava correndo un po troppo anche se mi costo molta fatica lo confesso ma non potevo sembrare cosi in calore ridemmo e lui ritrasse la mano da bravo ragazzo.
Quando tornai a casa tolsi gli slip e sentii i miei umori erano molto bagnate le dovetti cambiare subito………
Sona una 45 enne alta 1.72 capelli castani e occhi castani porto una 48 con una terza abbondante.
Mi trovavo in treno come ogni giorno tornando dal lavoro a casa quando notai un giovane che mi fissava quel giorno come un po sempre porto giacca e gonna camicetta e niente di provocante, lasciai passare senza eccedere ma quella situazione mi eccito lo confesso.
Nei giorni a seguire notai sempre lo stesso ragazzo, finche un giorno si sedette innanzi a me, attacco quasi subito bottone, studente universitario fuori sede di 25 anni gran gnocco, nei giorni a seguire ci sedemmo sempre vicino a discutere, un giorno si fece ardito, mi appoggio una mano sulla coscia e continuammo a parlare volevo vedere dove arrivava.
Lui inizio a salire e io mi bagnavo dandogli mano libera quando era in procinto di sentire i miei slip bagnati lo fermai dicendogli che stava correndo un po troppo anche se mi costo molta fatica lo confesso ma non potevo sembrare cosi in calore ridemmo e lui ritrasse la mano da bravo ragazzo.
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