Erotici Racconti

Veronica ( parte seconda , finale )

Scritto da , il 2018-02-12, genere tradimenti

Non ricordo esattamente quanto tempo rimasi distesa sul divano in quello stato , ricordo però che quando rinsavii completamente scoppiai in un pianto dirotto , venni assalita dalla fobia che mio marito al rientro avrebbe capito tutto ; come una forsennata mi diressi da prima sotto la doccia lavandomi e sfregandomi tutto il corpo quasi a voler raschiare i segni del peccato ; solo dopo molto tempo mi resi conto che non c’erano segni del peccato da raschiare via , lo scorrere dell’acqua sul mio corpo aveva raschiato via l’ansia e la vergogna ; presi a dire a me stessa che in fondo non era stato affatto malaccio , certo , giurai a me stessa che non sarebbe mai più accaduto e che avrei celato il segreto nell’antro più profondo della mia anima , mi accinsi ad andare a pulire il divano !!!!! Nei giorni successivi il sig.Piero fece di tutto per evitarmi …..ed io chiaramente non feci nulla per trovarmelo di fronte , sapevo avrei provato una vergogna immensa , mio marito comunque non si era accorto di nulla . Per comprendere appieno la situazione , a malincuore debbo però rivelarvi che Marco , mio marito , negli ultimi tempi mi aveva manifestato pensieri alquanto balzani ; avrebbe voluto fare sesso con me e con un altro maschio . Potete ben capire che una rivelazione del genere può confondere la mente di Donna , di una Moglie ………… , non sono e non mi sento una Donna da strada , picche fu la mia risposta a tali avances , picche su tutta la linea la mia risposta a tali proposte ; certo ero a conoscenza del fatto che lui avesse postato mie fotografie a dir poco hot , su vari siti di “ mariti strani “ ma nulla al mondo mi avrebbe portata a fare cose di cui non sentivo necessità , bisogno e di cui mi sarei vergognata e mi sarei sentita a disagio per un’intera vita . Passarono i giorni e il ricordo dell’avventura con il sig. Piero si fece sempre più vivo , sapevo dove era , sapevo che si nascondeva a me ma non trovavo il modo di riuscire a stanarlo , era quello che volevo , stanarlo ; era diventato il mio incubo , il mio desiderio . Così cominciai ad andare in bagno per rinfrescarmi , spogliandomi quasi del tutto e lasciando la finestra aperta , lui il sig. Piero era l’unico dirimpettaio con possibilità di guardare nella finestra del mio bagno ; un giorno , poi un altro ed un altro ancora , mi mostrai a Lui sempre nuda , con il seno al vento ; alla fine , dopo quasi un mese lo incontrai , tornando da far la spesa nel garage , mi stava aspettando . Le prime parole che riuscì a proferire furono delle sentite scuse per quello che era accaduto quel pomeriggio ; lo rassicurai , gli dissi che da parte mia non c’era nessun astio , nessun rancore , anzi aggiunsi che di quel pomeriggio serbavo un piacevole ricordo , molto piacevole . A quelle mie parole parve ritrovare il sorriso , un pò di serenità . Gli chiesi se avrebbe gradito una bibita fresca , un caffè su da me , nulla …. declinò l’invito adducendo pregressi impegni . Al suo diniego , feci buon viso e cattivo gioco , lo salutai gentilmente anche se il culo mi rodeva non poco ; ero oggetto di desiderio di decine di maschi allupati ma Lui , il mio oggetto del desiderio mi si negava , la cosa mi infastidiva non poco . Marco ( mio marito ) intanto non perdeva occasione per ripropormi una “ favolosa esperienza , un notte di sesso a tre “ . A quel punto nella mia mente stava prendendo corpo un diabolico piano , avrei preso due piccioni con una fava o meglio due fave con una fica ( vogliosa , siiiiiiiiiii decisamente vogliosa ) ! Solita calda mattina , solita spesa , solito corsello dei box e solito sig. Piero intento a fare manutenzione a chissà cosa nel suo garage ; accatasto i miei sacchetti vicino alla porta dell’ascensore , vado a riporre la macchina nel box e nel percorso inverso accidentalmente un piede messo male in prossimità di una griglia mi fa cadere per terra , mi lamento sonoramente , il sig Piero accorre , mi aiuta a rialzarmi ma la caviglia mi duole maledettamente così il povero vecchietto non può fare altro che accompagnarmi in casa e poi portarmi su la spesa anche se gli si leggeva in faccia il timore che lo aggredissi violentandolo , non accadde nulla di tutto ciò ; lo ringraziai gentilmente e lui , con animo sollevato si concedò ma non prima di avermi pregata che per qualsiasi bisogno , di chiamarlo . Marco a sera , rientrando dal lavoro mi trovò distesa sul divano con la caviglia gonfia ( avrei voluto fingere ma mi feci davvero male ) ; gli spiegai l’accaduto e lui tutto premuroso si fece in quattro per accudire me , preparare la cena , riassettare e mettermi a letto ; il piano diabolico stava funzionando alla grande ! Nella settimana seguente i due maschietti ( Marco ed il sig. Piero ) , fecero a gara e si prodigarono nel darmi assistenza , così il venerdì sera dissi a Marco che era il caso di invitare a cena il sig. Piero per ringraziarlo del suo interessamento , Marco acconsentì di buon cuore ! Mandai Marco a porgere l’invito al sig. Piero , il quale di fronte all’invito di mio marito , si sentì rassicurato ed accettò di buon grado ! Il sabato pomeriggio mi prodigai in cucina per preparare una cena gustosa e succulenta ed infatti a sera i due “ maschiacci “ a fine cena erano entrambi visibilmente soddisfatti ed appagati , insomma sazi e con la pancia piena . Per l’occasione avevo indossato un semplice vestitino da casa , nulla di eclatante ma estremamente comodo e funzionale ai fini del diabolico piano . Li invitai ad accomodarsi sul divano , intanto che io riassettai la cucina , poi andai a sedermi in mezzo a loro ……..uuuhhmmmmmmmm wow, wow, wow . Fino a quel punto avevano chiacchierato di calcio e di politica ( soliti discorsi tra Uomini ) , al mio arrivo cambiarono discorso complimentandosi entrambi con me per l’ottima cena ; a quel punto con una faccia tosta di cui non mi credevo capace mi girai verso il sig. Piero e con fare fulmineo gli slacciai i pantaloni e gli tirai fuori il membro , nel movimento , tirai i piedi sul divano rivelando a Marco che non indossavo intimo , insomma gli misi il culo nudo in faccia . Il sig. Piero era inebetito dalla sequenza degli eventi , come lo era pure il mio dolce maritino Marco ; mi piegai sull’inguine del nostro ospite e glielo presi in bocca , non mi ci volle molto , nonostante l’imbarazzo a farlo diventare duro come una pietra ; Marco intanto , ripresosi dallo sbigottimento aveva cominciato a carezzarmi le natiche e la fighetta . Non ci volle poi molto per trasformare l’imbarazzo iniziale in una situazione “ porca “ , con buona pace di tutti e tre . Mi girai verso Marco , aveva gli occhi lucidi e la patta che gli stava scoppiando , lo aiutai a liberarsi degli indumenti inutili a quel punto , poi ritornai ad occuparmi del sig. Piero , aiutai anche lui a disfarsi dei pantaloni e delle mutande mettendo a nudo quel maestoso pezzo di carne , era la prima volta che lo vedevo nel pieno del vigore , era impressionante . Mi chinai ancora su di lui con il viso e ripresi a farlo scorrere nella mia bocca mentre con la mano aiutavo il movimento masturbandolo lentamente , quando mi sentii pronta , mi sollevai e volgendogli la schiena mi calai su di lui , fantastico il contatto della punta con le labbra del mio sesso , fantastico farmelo scivolare dentro e fantastica l’eccitazione di Marco che non stava più nella pelle dal piacere che quella vista gli procurava . Una , due , tre penetrazioni fino in fondo e cominciai a godere , i muscoli del mio sesso presero ad avvolgere ritmicamente la verga dentro di me , le mie gambe preda di un tremolio senza controllo , Dio che bello che era . Placati che si furono gli spasmi dell’orgasmo , mi sfilai e mi abbandonai ai due uomini Con una silenziosa intesa , Marco lasciò l’iniziativa al sig. Piero che non si fece certo pregare nel volermi scopare in diverse posizioni , io intanto fissavo gli occhi pieni di lussuria di mio marito . Ero in ginocchio sul divano con il sig. Piero dietro di me che mi stava penetrando con foga quando allungai una mano , impugnai il cazzo , lasciai che si sfilasse e lo diressi verso il mio culo , per come ero eccitata e per quanto avevo già goduto , il mio sfintere oppose scarsa resistenza ed in breve per lo ritrovai interamente piantato nel culo , che bello che era , che bello sentirlo uscire ed entrare , entrare fino in fondo , uuhhmmmmmmmmmm ! Fu l’apoteosi , il sig. Piero in breve mi riempì il culo del suo caldo nettare mentre Marco , mio marito posizionandosi di fronte a me mi riempì la bocca con una favolosa e copiosa sborrata !!!! La serata non fini certo a quel punto , mi girarono e rivoltarono a loro piacimento ….fino allo sfinimento ……..lo sfinimento di tutti e tre !!!!!

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