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Acciaio

Scritto da , il 2018-02-12, genere dominazione

“Stai pure così” ti dico con voce divertita e seria al contempo. Mi guardi con aria perplessa, non sai bene se raccogliere la provocazione o meno, ma alla fine vince la tua curiosità e rimani in ginocchio, la tua testa all'altezza giusta.
“Hai fatto un errore a farmi provare certe prelibatezze” continuo, alzando il piede sinistro fino ad accarezzarti la guancia. Tu capisci, circondi la mia caviglia con la mano, giri la testa e ora al posto della pelle c'è la tua bocca. Ti sposti indietro quel tanto che basta per potermi leccare e succhiare le dita guardandomi negli occhi.
Siamo così noi due: sempre in contatto di pelle e di occhi.
Sei bravo e lo sai. Mi piace e lo sai.
E' una sensazione travolgente le mie dita nella tua bocca, la tua lingua che non sta ferma, la saliva che mi bagna. Ti lascio fare per un po', con le grandi labbra che non riescono più a trattenere il piacere che fuoriesce. Poi, col piede ancora in bocca, ti spingo indietro dolcemente. Ti faccio mettere prono sul letto, col sedere sul bordo, i piedi a terra. Dal cassetto del comodino prendo corde e gancio. Mi siedo a gambe larghe sul tuo fondoschiena e ti mostro la sfera di acciaio che a breve sparirà dentro il tuo ano. “Ti conviene lubrificarlo” e lo avvicino alla tua bocca. Tu lo insalivi e io bagno la tua schiena strusciandomi su di te. Lo riprendo, scendo da te e ora appoggio il gancio al tuo culo, dando sempre maggiore pressione. Spingo e avvicino il mio viso al tuo e ci baciamo con un'intensità animale, il tuo fiato spezzato dalla sfera che entra lentamente. Ora però il diametro massimo è passato e sparisce tutta dentro di te. Mi stacco svogliatamente dalla tua bocca, porto i tuoi polsi dietro, li lego e li blocco all'acciaio.
Mi assicuro che tu stia bene, che le legature non sia troppo strette, ti aiuto a sdraiarti completamente sul letto e faccio scorrere le lingua sulla tua schiena, sul tuo collo, ti mordo le orecchie. Ti giro “Tutto bene con le braccia?” ti chiedo, osservandoti attentamente. Annuisci, ti prendo la testa tra le mani, ancora un bacio assoluto.
“Ora scendo e vediamo quanto reggi a non pregarmi”. Non indugio ulteriormente e la mia bocca si impossessa del tuo sesso.

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