Erotici Racconti

Nuora porca e traditrice

Scritto da , il 2018-01-14, genere incesti

Nuora porca e traditrice

Mi chiamo Gilberto ho 40 anni, un figlio di 25 di nome Edoardo sposato con Elda di 23 anni, non ho più la moglie in quanto 10 anni fa abbiamo deciso di dividere le nostre strade, lei è andata ad abitare in sud America, io con mio figlio siamo rimasti in Italia, tre anni fa mio figlio a conosciuto Elda ed ha letteralmente perso la testa per questa ragazza.
Cinque anni fa si sono sposati e sono venuti a vivere nella nostra villetta.
Elda è una bellissima ragazza alta 1.80, un seno prorompente, penso sia una quarta, occhi nocciola, capelli biondi naturali, con due bellissime gambe.
Io lavoro in proprio come artigiano, perciò ho orari elastici, sovente mia nuora alla quale non piace guidare, mi chiede di accompagnarla con l’auto, per me è una sofferenza, perché indossa sempre delle minigonne cortissime, quasi si vedono i peli del pube, si accomoda sul sedile in posizioni provocatorie, insomma non fa niente per nascondere il suo ben di Dio.
Ho provato a dirle:
“Elda non potresti vestirti più castamente, sei mia nuora, ti voglio bene, ma in fin dei conti sono sempre un uomo, con i suoi istinti”
“Se non mi vesto così a vent’anni, non potrò farlo certamente a cinquanta, poi mi fa piacere, che un uomo come te mi guardi con ammirazione”
Sei mesi dopo la cerimonia nuziale, Elda ha preso un taxi ed è venuta in azienda a farmi una visita, senza appuntamento ha voluto che la ricevessi, una volta entrata nel mio ufficio, senza neanche salutare, ha cominciato a parlare senza dire niente.
La squadrai da capo a piedi, era bellissima.
Aveva una camicetta bianca semitrasparente, che lasciava intravvedere un reggiseno a balconcino color vaniglia, una minigonna verde acqua, che ricopriva l’elastico di un paio di calze velate autoreggenti color carne, per finire un paio di decolleté con tacco penso di 14cm legati alla schiava, quando si è calmata dall’agitazione che mostrava, si è seduta, scavallando le gambe, mostrandomi anche le mutande, con tutta calma le dissi:
“Ebbene Elda, ora che ti sei tranquillizzata, spiegami il motivo di questa improvvisata?”
“Mi sono stufata di non far niente, così ho pensato, che posso mettere a frutto il mio diploma di ragioneria, poi quando avrò dato la tesi di laurea, inserirmi definitivamente nel mondo del lavoro”
“Questo ti fa onore, hai già trovato un posto di lavoro?”
“Oh no, proprio per questo sono venuta a parlare con te!”
“Bene dimmi tutto”
“Potresti licenziare la tua segretaria personale, ed assumere me, che oltre ad essere tua nuora, sono anche più carina”
“Elda non posso licenziare Isa!”
“Già, perché Isa è la tua amante” disse con voce rammaricata, nel mentre scavallò ed accavallò un paio di volte le gambe.
“Non è questo, non posso mica licenziare una persona senza motivo”
“Il motivo è che io sono tua nuora, poi se è una questione di sesso, io non ho niente in contrario se qualche volta stiamo insieme”
“Ma cosa dici Elda? Cosa ti sei messa in testa?”
“Niente, solo che tu mi piaci, molto più di tuo figlio!”
Non aveva ancora finito la frase, che si alzò, fece il giro della scrivania, si venne a sedere in braccio, fece passare la mano tra la sua coscia e la mia e mi palpò il cazzo, poi mi baciò in bocca quindi disse:
“Però sei già bello duro, vedo che ti piaccio, su tira fuori il cannone, che ti faccio sfogare”
“Lascia perdere Elda, sei la moglie di mio figlio”
“Mica dobbiamo dirglielo!”
“No, non mi va!”
“Preferisci quella puttana di Isa a me?”
“No sei molto meglio di lei, ma Isa non è la mia amante, ha casa ha un marito”
“Allora non vedo cosa ci sia da fare tanto il riluttante per assumermi, anzi sai che faccio”
“No!”
“Chiamo Isa e la licenzio, le dico che da ora in poi la segretaria di mio suocero sono io”
“Non ti permettere!”
“Dai su fai contenta la tua nuoruccia, sai quanto ci divertiremo tu ed io!”
“Va bene, però non licenzio Isa! Da domani incomincerai a fare la segretaria”
“Si allora sarò la tua segretaria!”
“No non hai capito, farai la segretaria, ma non prenderai il posto di Isa”
Si sedette al fondo della stanza su un divanetto ed incominciò a fare delle smorfie, poi sempre tenendo il broncio, si tolse il decolleté, mise i piedi sul divanetto incominciando a massaggiarseli.
“Scusa Elda, ma non vai a casa?” chiesi.
“Aspetto te, così rientriamo insieme” rispose risentita della mia domanda.
“Guarda, che ne ho per alcune ore”
“E non hai un po’ di tempo per me?”
“No devo dedicarmi a questi documenti”
“Uffa, credevo di piacerti!”
“Certo che mi piaci, ma ora devo dedicarmi a questi documenti”
Dopo cinque minuti la sento che dice:
“Suocerino mio, ti piacciono le mie gambe?”
“Si cara!”
Cinque minuti di tregua poi nuovamente:
“Gilberto, come trovi le mie cosce? Sono un po’ grosse?”
“No cara hai delle cosce bellissime!”
Nuovamente cinque minuti di tregua poi:
“Gilbertino, il mio seno è di tuo gradimento?”
“Si Elda, hai un bel seno”
Questa volta mi lascia consultare i documenti per un buon quarto d’ora, poi nuovamente la sua voce:
“Scusa vorrei sapere come trovi le mie labbra?”
“Non so Elda, adesso devo lavorare”
“Uffa! Cosa ti costa rispondermi? Vorrei piacerti, ma sembra, che a te non importi!”
Smetto di consultare i documenti, mi avvicino a lei per spiegarle, che devo lavorare, ma quando arrivo nei pressi del divanetto, mette i piedi per terra, con la mano mi fa segno di sedermi accanto a lei, poi mi attira a lei, mi da un bacio sulle labbra.
Si stacca poi ricomincia, questa volta mette la lingua nella mia bocca, le due lingue incominciano a giocare intrecciandosi. Dieci minuti dopo mi alzo dal divanetto, chiamo Isa:
“Signora mi chiami il direttore, che ho deciso dei cambiamenti”
“Subito!”
Nel giro di pochi minuti arriva il direttore, le presento mia nuora, poi gli dico:
“Da domani mia nuora lavorerà qui al mio fianco, voglio che impari tutto per bene, perché penso fra due o tre anni di lasciare lei al comando della barca”
“Certo dottore, dica pure cosa devo fare”
“Procuri una scrivania da mettere qui nel mio ufficio, comunichi alla mia segretaria e a tutto il personale, che devono essere a disposizione di mia nuora”
“Si dottore!”
Appena il direttore uscì dall’ufficio, Elda senza scarpe mi venne incontro, mi baciò nuovamente con la lingua, poi disse:
“Oh amore, mi fai la donna più felice del mondo, noi due ci divertiremo molto a giocare, comunque sappi, che dove vai tu verrò anch’io”
Il giorno dopo Elda venne in ufficio con me, trovò la scrivania per lei nel mio ufficio, si sedette, ma dopo una decina di minuti si alzò, venne verso di me, mi chiese:
“Ho bisogno di fare pipì, mi accompagni suocerino mio?”
“Senti Elda chiariamo subito che siamo qui per lavorare e non per giocare”
“Ma io non voglio giocare, voglio che tu mi scopi!”
“Elda, tu sei una bellissima ragazza, ma purtroppo sei la moglie di mio figlio”
“E allora? Io voglio te e non un bamboccio!”
“Scusa, allora perché te lo sei sposato?”
“Ma per avere te!”
“Come?”
“Si, da quando mi ha presentato te, ti ho sempre voluto, quindi se per avere te ho dovuto sposarmi Edoardo, il sacrificio ne è valsa la pena”
“Scusa, ma voi due a letto come vi come vi comportate?”
“Abbiamo trovato un accordo prima del matrimonio”
“Cioè?”
“Lui può avere tutte le donne che vuole ed io tutti gli uomini”
“Sembravate innamorati, specialmente la prima volta che vi ho visto insieme”
“Si certo, allora lo amavo!”
“Perché vi siete sposati allora?”
“Semplicemente, perché Edoardo me l’ha proposto ed io ho visto un’occasione per avere l’uomo di cui mi sono innamorata”
“Non capisco, non potevi sposarti con quel uomo invece di vivere un matrimonio strampalato”
“No, perché lui non sapeva neppure che esistessi”
“Quando rientriamo a casa, parlo con mio figlio, perché dovete avviare le pratiche per il divorzio”
“Poi mi sposi tu?”
“E perché dovrei sposarti io, sposati l’uomo di cui sei innamorata”
“Amore quell’uomo sei tu!”
Dopo aver pronunciato quella frase, si alzò dalla sua scrivania, venne vicino a me, mi baciò sulle labbra, insistendo fin quando la sua lingua penetrò nella mia bocca.
Da quel momento fu un intrecciarsi di lingue.
Passata una buona mezz’ora, Elda, s’inginocchiò, sbottò la patta dei miei pantaloni ed imboccò il mio cazzo, facendomi un pompino ed ingoiando tutto.
Sorridente e soddisfatta si alzò mi baciò infilandomi la lingua in bocca, poi sicura di se disse:
“Ora si, sono la tua donna, al rientro puoi parlare con tuo figlio delle pratiche per il divorzio, da stasera cambierò stanza”
“ Comunque sappi che da domani verrai in ufficio e invece di lavorare studierai per laurearti, sarai messa a libro paga, ma dovrai ottenere dei risultati più che buoni”
“Ma dorante qualche pausa potrò essere coccolata”
“Vedremo!”
“Come vedremo?”
“Beh se sarai diligente”
Alle 19.30 uscimmo dall’ufficio e tornammo a casa, appena seduti in auto Elda, si sporse verso di me e schioccò un bacio sulla guancia, dopodiché partimmo, dopo neanche 300 metri Elda allungò il braccio sinistro e palpeggiò il mio cazzo, poi euforica esclamò:
“Allora Gilberto, non ti sono indifferente, da come ti si è rizzato vuol dire che ti piaccio!”
“Come puoi non piacere, sei giovane e bella, poi sembri anche porca, cosa dovrebbe volere un uomo di più”
“Niente solo me!”
Dopo aver pronunciato quest’ultima frase, si è distesa sul sedile col sedere contro la porta, la testa all’altezza del mio pube, quindi dopo avermi estratto da pantaloni e slip il membro mi a prodigato il secondo pompino della giornata, per la seconda volta a ingoiato tutta la sborra, poi una volta alzatasi, dopo essersi sistemata per bene sul sedile, ha detto guardandomi:
“Stanotte mi scopi vero?”
“Ma Elda, non pensi a tuo marito, nonché mio figlio?”
“Oh lui non conta, io glielo avevo detto che lo sposavo solo per arrivare a te”
“E lui ha accettato ugualmente?”
“Si, perché lui spera di poter andare a vivere con Isa”
“Isa chi?”
“Isa la tua segretaria, loro si vedono già di nascosto, si amano e lui spera che lei lasci quel debosciato del marito e vada a convivere con lui. Ma aveva paura che lei fosse la tua amante, quindi non voleva competere con te”
“Certo che te e mio figlio avete pensato di rovinarvi la vita, sposandovi tra voi invece che con le persone che amate”
“Già siamo stati due scemi”
“Comunque a casa, parlerò con Edoardo e risolviamo prima la tua situazione, poi domani chiamiamo in ufficio Isa e ci faremo dare delle spiegazioni come una donna di 50 anni possa innamorarsi di un ragazzino di 28”
“Perché è stano, anch’io ho 23 anni e mi sono innamorata di te che ne hai 40”
“E’ vero, comunque domani risolviamo anche la situazione di Edoardo e Isa”
Un’ora dopo eravamo a casa, chiamai mio figlio, gli dissi che sapevo tutto del suo matrimonio farsa, che il mattino seguente doveva andare dall’avvocato per le pratiche del divorzio, nel mentre avrei parlato con la mia segretaria.
“Papà non vuoi mica licenziare Isa, sai lei non centra niente, è tutta colpa mia, lei non voleva, ma ho insistito, l’ho convinta a venire a prendere un aperitivo una volta, poi l’ho baciata ed è scoppiata la passione, man mano che ci vedevamo è diventato amore”
“Bel amore se poi sposi un’altra!”
“L’ho fatto per farla ingelosire, e per aiutare Elda che si è innamorata di te”
“Se tu invece che da ragazzino ti fossi comportato da uomo, magari a quest’ora saresti già con Isa”
“Edo, io stanotte dormo con Gil, tanto tu da domani hai la tua Isa”
“Ok, fate pure, ma chissà quando io avrò Isa?”
Quella notte scopai Elda, la quale ad un certo punto gridò di dolore, accesi la luce, vidi le lenzuola piene di sangue, allora chiesi:
“Ma Elda cosa ti succede?”
“Amore mi hai sverginato!”
“Come eri ancora vergine?”
“Si, tuo figlio non mi ha mai toccata, e io non ho mai avuto altri ragazzi”
“Potevi dirmelo, avrei fatto più attenzione, ho sentito una resistenza, ma non pensavo fosse l’imene, perché non credevo fossi vergine”
“Sai amore sono contenta che tu sia il primo”
Il mattino Edoardo prese appuntamento con l’avvocato, mentre Elda venne in ufficio con me, comportandosi come una ragazzina, appena varcammo la soglia dove c’era l’ufficio di Isa mi baciò sulle labbra, facendo attenzione che Isa ci vedesse, poi sussurrò al mio orecchio:
“Prima di lasciarle tuo figlio ho voluto farla morire di invidia, dopotutto diventerà mia nuora”
In ufficio chiamai Isa, che arrivò dopo dieci minuti, con le lacrime agli occhi disse:
“Signor Gilberto, mi vedo costretta a consegnarle le mie dimissioni”
“Perché vuole andarsene Isa? Non la tratto bene? Forse non la pago abbastanza?”
“No, lei mi tratta benissimo e anche lo stipendio è buono, ma devo dimettermi per motivi personali”
Elda alla sua scrivania sorrideva beata, quasi godeva nella sofferenza di Isa, ma come le avevo chiesto, non parlava anzi faceva finta di studiare per la tesi di laurea.
“Allora Isa mi dica, centra forse l’assunzione di mia nuora?”
“In parte si, vede sono circa sei anni che aspetto la promozione a segretaria digestione, poi arriva sua nuora e senza esperienza, assume quel ruolo”
“E’ solo questo , o forse è per quello che ha visto prima in corridoio, quando Elda mi ha baciato?”
“Forse!”
“Foza Isa mi dica tutto!”
“Vede Ingegnere, sono 30 anni che lavoro per lei e sono sempre stata innamorata di lei, però prima è arrivata sua moglie, adesso è arrivata la signora Elda. Io non c’è la faccio a vedervi insieme. E poi sua nuora non si preoccupa del male che fa a suo marito?”
“Allora Isa ti preoccupi per mio figlio?”
“No, cioè si, ma”
“Si, no, ma non sono risposte, comunque dimmi quando ti decidi a separarti da tuo marito?”
“Come signor Gilberto?”
“So che tu e Edoardo siete innamorati, so anche che Elda presto otterrà il divorzio, quindi sarà libera di sposarmi, ma tu non sei libera per Edo”
“Ingegnere sarò libera al più presto, se lei non si oppone che Edoardo mi sposi”
“Se siete d’accordo voi per me va bene, comunque ora vai dall’avvocato Besante, li trovi Edo e così farete le pratiche per i vostri divorzi”
“Vado subito, corro!”
“A Isa, chiama il direttore e per favore aspetta un momento prima di uscire”
Arrivato il direttore gli dico subito:
“Ho deciso di cambiare ancora, l’organigramma aziendale, da domani la signora Isa prenderà il posto di mia nuora, mentre mia nuora occuperà l’ufficio di Isa. Poi dal prossimo mese mio figlio sarà il mio vice”
“Provvedo subito” rispose.
Isa contenta uscì di corsa, dopo alcuni minuti bussò alla porta, chiesi:
“Cosa c’è Isa? Ancora problemi?”
mi rispose:
“Ingegnere, vede sono corsa via tutta contenta, ma ho un grosso problema”
“”Beh come dirlo a tuo marito non so proprio come aiutarti”
“No come dirlo non ci sono problemi, penso che ne sia perfino felice, visto che mi tradisce con una ragazza rumena giovanissima, il problema è che mi butterà fuori di casa e non so dove andare, visto che non ho parenti”
“Ok Isa, passa da casa fai la valigia e poi vieni ad abitare da noi”
Così andò Isa venne ad abitare nella villa, tre anni dopo ottenne il divorzio come anche l’ebbero Edoardo ed Elda.
Così all’età di 53 anni Isa sposò Edoardo, ora lavorano e vivono insieme, Elda mi chiama per nome e dal lei è passata a tu.
Elda si è laureata a pieni voti, ha dato alla luce due miei figli e lavora con me in azienda, ormai sono due anni che siamo sposati.
Per la nostra famiglia e anche per l’azienda le decisioni si prendono all’unanimità tutti quattro insieme, molti clienti trattano direttamente con Isa ed Elda.
Elda il prossimo anno partorirà il nostro terzo figlio, a proposito dopo averla sverginata vaginalmente, un paio di mesi dopo l’ho deflorata anche analmente.
Anche Edoardo ha preso la verginità anale di Isa, che poi l’ha confessato a mia moglie, che subito a pensato bene di raccontarmelo.





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