Erotici Racconti

La signora Magda

Scritto da , il 2018-01-14, genere tradimenti

La signora Magda

La signora Magda e suo marito sono amici dei miei genitori, lui Arturo è un signore di68 anni ricco imprenditore locale, lei 60enne è una casalinga, se così si può definire, visto i tanti soldi che hanno, per la loro villa ci sono sei dipendenti, la cuoca, la cameriera, la donna delle pulizie, il giardiniere, il tuttofare e l’autista personale per la signora Magda.
Lei è una signora molto esigente, autoritaria, non vuole mai essere contradetta, per causa del suo carattere, il personale sovente viene sostituito, l’unica che resiste da più di 20 anni è Carla la cuoca, una cinquantenne originaria del Emilia, precisamente è natia della provincia di Parma.
Carla è già stata licenziata una decina di volte, ma riassunta nel giro di poche ore, grazie alla mediazione di Arturo.
Carla sopporta le prepotenze di Magda, anche perché percepisce uno stipendio pari a uno chef stellato e ha carta bianca su cosa cucinare.
L’altro personale anche se pagato profumatamente viene sovente sostituito, l’ultimo a essere sostituito è stato Angelo l’autista, perché secondo Magda, non rispettava il codice stradale, le malelingue della casa, sussurrano invece che non sottostava alle voglie della signora Magda.
Il problema, che si presentava quel fine settimana di circa 10 anni fa, era che la signora voleva recarsi a Sanremo per soggiornare nella loro villa, ma senza autista non poteva muoversi, il marito era impegnato con la sua attività, lei senza patente, non pensava minimamente ad altre soluzioni, tipo treno, taxi, autonoleggio con autista, voleva assolutamente un autista personale, che le guidasse la Mercedes.
Pensa e ripensa, le venne in mente di rivolgersi alla sua unica amica, cioè mia mamma.
Sapendo, che ero in un momento di transizione col lavoro, chiese a mia madre, se potevo accompagnare lei e Carla fino in Liguria.
Mamma disse, che non c’erano problemi, le garantì che l’indomani mattina alle sette, sarei stato a sua disposizione.
Così la mattina successiva alle sette, suonai il campanello della villa, mi venne ad aprire il tuttofare, che subito mi chiese:
“Sei il nuovo autista?”
“Diciamo di si, devo accompagnare Magda a Sanremo”
“Ragazzo quando parli o ti rivolgi alla signora, devi sempre chiamarla signora Magda, capito!”
“Guarda che è un piacere, che faccio, non è certo un lavoro, che svolgo!”
“Beh comunque devi sempre usare signora Magda! L’unica autorizzata a darle del tu è Carla” bofonchiò andandosene.
Appena Magda mi vide disse con fare autoritario:
“Gabriele, questo è un viaggio di prova”
“Che viaggio di prova?” domandai.
“Se sarai ritenuto adatto al lavoro, ti verrà stipulato un contratto d’assunzione!”
“Scusa Magda, ma questo è un piacere che ti faccio, ma il nuovo lavoro lo devo iniziare il mese prossimo” risposi, senza usare nessuna formalità come dettomi dal tuttofare.
“Non c’è più rispetto per gli anziani, una gli offre un lavoro e lui ti risponde pure, poi sul lavoro mi devi dare del lei” disse con autorità.
Alterato ho risposto:
“Magda sei vuoi, faccio d’autista, a te e Carla fino a Sanremo, se no torno da dove sono venuto e ti trovi un altro da schiavizzare”
“Carla, senti come rispondono questi giovani?” disse in modo sgarbato.
“Allora signora, che decisione hai preso, vuoi che guidi questa vettura fino a Sanremo o torno a casa?” risposi con fare strafottente.
“Si dai! Almeno aiuta Carla a caricare!”
Aiutai la bella Carla, ma sinceramente del lavoro non m’importava niente.
Carla come detto è una cinquantenne, per la precisione ha 53 anni, alta circa 1.75, seno grosso ma sodo, due belle gambe, in tutti questi anni un pensierino e anche qualcosa in più su di lei l’ho fatto.
Porta i capelli biondo cenere alle spalle, la cosa che mi attrae maggiormente sono gli occhi verdi.
Dopo tutte quelle parole partimmo alle 8.30 in direzione mare,
Magda si è seduta sul sedile posteriore, mentre Carla era di fianco a me.
Arrivati a destinazione, aiutai Carla a scaricare le vettovaglie, poi al momento dei saluti, sarei tornato indietro, Magda mi bloccò:
“Ma dove vai Gabriele?”
“Torno a casa!”
“No! Tua mamma mi ha dato la tua disponibilità per tutto il mese!” disse.
“Ma non mi sono portato niente, non ho niente per cambiarmi, non posso stare un mese senza cambiarmi”
“Caro a Sanremo esistono i negozi, domani andremo ad acquistare dei capi, consoni ad un mio accompagnatore”
La sera col cellulare, chiamai casa e dissi a mamma:
“Avevo dato la disponibilità per accompagnare Magda qui in Liguria, ma non a fermarmi un intero mese, mamma potevi avvisarmi, che ti aveva chiesto mi fermassi così a lungo”
“Guarda caro che quando a telefonato, mi ha domandato solo se eri disponibile per accompagnare lei e la cuoca, non mi aveva parlato di un mese” disse mamma.
“Va bene, ora che faccio?”
“Se non hai impegni assecondala, intanto ti fai le ferie gratis”
“Ok mamma, salutami papà”
“Certo che te lo saluto, a ricordati di essere gentile con Magda, lei è un po’particolare, ma è una bravissima persone, assecondala più che puoi”
Il mattino successivo si fece accompagnare a Montecarlo, qui mi comprò dei vestiti firmati, camicie di marca, due pigiami, diverse calze e boxer, per lei si comprò della biancheria, intima da vera troia, pensavo volesse andare in qualche locale la sera a rimorchiarsi qualche matusa, magari mettendo le corna al marito.
Tornammo a casa, per le 13.00, Carla aveva preparato un gustoso pranzo, finito di mangiare, mi chiese di seguirla nello studio della villa, che voleva espormi cosa dovevo fare.
La seguii, per prima cosa mi chiese:
“Cosa pensi di me?”
“”In che senso?”
“Beh fisicamente come mi trovi? Sono così insopportabile come dicono i dipendenti?”
La squadrai per bene, viso ovale che rasentava la perfezione, capelli castani con frangia, occhi marroni intensi, sopracciglia arcuate, naso greco, bocca piccola, una fossetta sul mento, orecchie piccole, seno piccolo, statura media, piedi egizi, le gambe erano coperte da pantaloni, dopo averla squadrata per circa 60 secondi, ricordandomi il suggerimento di mamma risposi:
“Beh per non essere più una pivellina, sei ancora una donna desiderabile, che fa girare la testa a diversi uomini. Per quel che riguarda i bisbigli dei dipendenti , non so che dire, visto che io non sono un dipendente”
“Bravo! Sei stato sincero, continua così che andiamo d’accordo”
“Bene Magda, devo essere a tua disposizione per 24 ore o posso avere delle ore di libertà?”
“Ma certo sei libero di fare qualsiasi cosa tu voglia, ma ricordati che ho bisogno di te”
Non capivo cosa volesse dire, ma lo scoprii la sera stessa, Magda alle 22,00 mi chiamò nella sua stanza, chiedendomi se le facevo un massaggio alle gambe, che le sentiva pesanti. Aveva già preparato l’occorrente, quindi mostrandomi le gambe nude mi disse:
“Ora massaggiami delicatamente, arriva fino ai gutei”
Massaggiai come mi aveva chiesto, per una ventina di minuti, al momento del commiato avvicinandosi al mio orecchio mi sussurrò:
“Un ragazzo come te, scoperebbe con una donna come me?”
“Magda tu sei una bella donna, qualunque uomo sarebbe contento di scopare una come te”
“Allora scopami!”
“Sai non vorrei tradire la fiducia di Arturo, poi se lo venissero a sapere i miei, sai che casino”
“Allora non è vero che apprezzavi il mio corpo”
“Ma certo che apprezzo il tuo corpo, ma la mia famiglia è amica vostra, non vorrei che s’interrompesse l’amicizia”
“Gabriele una scopata, non ha mai ammazzato nessuno, certo non bisogna mica andare a sbandierarlo ai quattro venti” nel dire questo, aveva allungato una mano e si era impossessata del mio uccello, incominciando a masturbarmi.
“Cazzo Magda, certo che sai come trattare un volatile!”
“Pensi che il tuo uccello sappia volare fino a far visita alla mia passera?”
“Certo che si, ora te lo dimostrerò!”
Allungai una mano in mezzo alle sue cosce, raggiungendo la sua vagina pelosa e bagnata.
“Hai voglia di leccarmela, sai mi piace sentire la lingua sul clitoride”
Le allargai le gambe, quindi col viso in mezzo alle cosce leccai la figa, succhiai il clitoride di Magda, facendola gridare come una puttana.
Aveva goduto talmente, che poi si era addormentata, per la chiavata ci sarebbe stato tempo, ormai stremato mi addormentai di fianco a lei.
Mi svegliai alle 9.00, quando Carla, portò la colazione, ci trovò, nello stesso letto nudi.
“Carla naturalmente tu non hai visto niente” ordinò Magda.
“Certo Magda, ma vorrei avere del tempo per trovarmi un amante anch’io”
“Beh nei momenti che Gabriele non è impegnato con me, può dedicarsi a te, certamente questo stallone non disdegnerà di portarti a letto, da come ti guardava le gambe l’altro giorno, si capiva che un pensierino su di te se lo stava facendo”
“Magda, ma tu quando hai uno stallone per le mani ci va sei mesi prima che lo scarichi, io non resisto così tanto senza un cazzo”
“Io devo ancora riposare un paio d’ore, perciò andate a farvi una bella scopata, ma ricordati, stanotte lo stallone deve essere qui e in forma, perciò non spremerlo tutto”
“Signore ed io non conto!”
“Ma amore, tutti i ragazzi vorrebbero avere due donne come noi, una ricca che può farle avverare ogni desiderio, e l’altra che lo può prendere per la gola, tutto questo solo per soddisfarle con quel cazzone da ventenne che ti ritrovi tra le gambe” disse Magda.
“Care signore, se devo essere il vostro stallone, vi voglio scopare anche insieme!”
“Per me non ci sono problemi!” disse Carla.
“Io sono così troia, che non ho problemi, per me possiamo fare anche delle orge, l’importante e che non lo venga a sapere mio marito”
“Mi sa che tuo marito, se lo metti in un cesto di lumache, ha più corna di tutte le lumache del cesto” dissi io.
“Ahahah” rise Magda.
“Beh se la mettete così, non ci sono abbastanza lumache su questa terra” aggiunse Carla.
Quella mattina mi scopai Carla, la sera e la notte la trascorsi nel letto di Magda, alcuni giorni dopo riuscii ad averle tutte due nello stesso letto, trascorsi a letto tutto il mese, ora con Magda, ora con Carla, diverse volte con tutte e due.
A fine mese Arturo, mi convocò nel suo ufficio e mi disse:
“Scusa, che ti ho fatto venire qui, ma volevo ringraziarti per tutto quello, che hai fatto per mia moglie”
“Non c’è di che, l’ho fatto con piacere, anzi se ne hai ancora bisogno, conta pure su me”
Grazie, ma siccome Magda è rimasta soddisfatta di te, vorrei chiederti se ti andrebbe di lavorare per noi”
“Vedi io sto mettendo su un’attività per conto mio e non mi va di fare il dipendente”
“Ti offro 5.000 € al mese, arrivo fino alla sedicesima mensilità, tutto per far contenta mia moglie, poi ricordarti che quando la porti in trasferta è tutto pagato.
Nei luoghi di soggiorno sei libero, un giovanotto come te non ha di certo problemi a trovarsi una donna per le sue esigenze”
Feci due conti, prendere circa 60.000 € per scoparmi le due troie, che ormai erano dipendenti del mio cazzo mi fece accettare.
“Arturo non posso dire di no, a una proposta del genere” conclusi.
Mi fece firmare un contratto di cinque anni, tornai a casa, comunicai ai miei genitori, il giorno dopo ero da Magda e Carla, le quali vollero festeggiare la mia assunzione donandosi a me, quel pomeriggio scopammo alla grande.
“Come mai hai accettato di fare da autista?” chiese Magda.
“Beh non faccio mica l’autista”
“E cosa fai allora?”
“Il toro!”
“E secondo te io che faccio?” rispose Magda.
“Ma cara, se io faccio il toro, tu e Carla siete le mie due vacche!”
Trascorsi cinque anni a trombare con Carla e Magda, godendo molto, ogni volta che Magda decideva di passare del tempo in una località di villeggiatura, ci trasferivamo tutti tre ed erano giornate di sesso.
Alla scadenza del contratto, Magda chiese al marito di farmi un contratto senza scadenza, perché lei voleva solo me come autista, Arturo accettò, mi fece un contratto ancora più remunerativo, dal giorno che avevo accompagnato le due porche a Sanremo, sono passati dieci anni, Magda è una porcona insaziabile sempre vogliosa del mio bastone, ormai ha 70 anni, Carla quest’anno ha compiuto 63 anni e tre anni fa dietro suggerimento di Magda, si è sposata con me che ho 32 anni.
La cerimonia del matrimonio, l’abito bianco e il mio vestito sono stati offerti da Arturo, il viaggio di nozze sempre offerto dal cornuto, è stata una crociera di due mesi alla quale si è unita anche Magda, prendendo una cabina comunicante con la nostra, sono stati due mesi di goduria con due donne fantastiche, porche e puttane, che non si negano niente e non negano niente.
In questi 10 anni sono entrato nel culo di Magda molte volte, non trovandolo più vergine, mentre quello di Carla ho avuto l’onore di sverginarlo.
Ormai io e mia moglie viviamo nella villa di Arturo e Magda, quando c’è Arturo ci ritiriamo nella nostra stanza, pratichiamo sesso sfrenato noi due, mentre quando è assente il nostro letto vede Magda, in mezzo di noi.












Questo racconto di è stato letto 6 7 8 6 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.