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L’amica bellissima di mia madre

Scritto da , il 2016-10-20, genere incesti

L’amica bellissima di mia madre

Mia madre Simona, 44 anni da quando si è separata ha un’amica Caterina di 30 anni, bellissima, un culo a mandolino, bionda con un paio di lunghe gambe, seno prosperoso, penso una quarta, un sorriso ammaliante, il solo vederla mi procura delle erezioni da paura.
Caterina è 15 anni che vive con noi, era venuta a coabitare con noi in qualità di mia baby sitter, avendo io solamente 6 anni, poi tra mamma e Caterina si è creato un legame che va oltre il rapporto lavorativo, quando sono diventato più grande e indipendente mamma ha deciso di far restare Caterina con noi.
Io sono Matteo 21 anni, ora faccio il rappresentante, a casa ci sono poco, viaggio per tutto il nord Italia, rientro a casa solo il venerdì sera, negli ultimi tre quattro anni, ho sempre pensato perché mamma dopo il divorzio non si sia rifatta una vita affettiva con un altro uomo.
La stessa cosa la pensavo riguardo la mia tata.
Così in questi ultimi anni, sovente il sabato invitavo Caterina a cena, declinava sempre, la stessa cosa succedeva se l’invito era rivolto a mamma, accettavano solamente quando era esteso ad entrambe, ho sempre pensato che una non volesse lasciare sola l’altra.
Mai ho pensato che fossero lesbiche, niente dava da pensarlo, ognuna dormiva nella sua camera, parlavano degli uomini da cui erano attratte, non le avevo mai viste in atteggiamenti equivoci.
Caterina per me era un’icona della bellezza femminile, bella, sensuale sempre attenta alle esigenze sia mie che di Simona, era la donna che avrei voluto per me, pensando anche che in quel caso sarebbe stata contenta mia mamma.
Circa sei mesi fa, avendo finito il giro settimanale dei clienti il mercoledì, ho deciso che il giovedì verso le 5.00 del mattino avrei fatto ritorno a casa, così la sera pagai l’albergo, il mattino dopo come mi ero prefissato partii.
Volevo fare una sorpresa a mamma, pensavo d’invitare lei e Caterina per un lungo week end in Liguria.
Arrivato a casa verso le 8.00 dopo tre ore di viaggio, ho sentito dei lamenti provenire dalla stanza di mamma, mi sono preoccupato, pensando che stesse male, ho aperto la porta senza bussare, qui la grande sorpresa.
Una sorpresa inaspettata, mamma sdraiata supina sul letto, Caterina sopra di lei, erano bocca a bocca, petto a petto coi seni che si schiacciavano uno all’altro e il pube di Caterina che sembrava conficcarsi in quello di Simona.
A quella vista lanciai un urlo attirando la loro attenzione.
“Cosa fai qui ?” disse mamma imbarazzata.
“Ciao Matteo” aggiunse Caterina.
“Ciao! Pensavo stessi male, ho sentito dei lamenti e sono entrato” dissi.
“Già, ora non si bussa più!” riprese mamma.
“Beh ero preoccupato, volevo sapere se avevi bisogno di qualcosa”
“No caro! Tutto quel che mi occorre è qui” rispose Simona.
Nel mentre Simona e Caterina si staccarono, con un movimento veloce e repentino si coprirono poi mi chiesero:
“Come mai sei tornato già oggi?”
“Ho finito la settimana in anticipo, pensavo di portarvi per il week end in Liguria a prendere un po’ di sole” risposi.
“Che bella idea, ma adesso che sai di noi due sei sempre dell’idea?” chiese mamma.
“Certo fa sempre piacere accompagnarsi a due belle signore” dissi.
“Ah, ah, ah, ah” risero.
“Cosa c’è da ridere” domandai.
“In più di dieci anni che ci conosciamo credevo sapessi del mio pacco” disse Caterina.
“Che pacco?” domandai ingenuamente.
“Questo!” rispose Caterina scoprendosi e mostrandosi nuda.
Caterina di nome, ma di fatto aveva tra le gambe un attrezzo di tutto rispetto, si può dire era un super dotato.
Nonostante si fosse ritirata da sopra mamma il suo attributo era semi eretto, senz’altro misurava dai 20 ai 25 cm con una circonferenza ad occhio di una dozzina, ho avuto il tempo di vederlo bene, perché esterrefatto della sorpresa sono rimasto incantato ad ammirare tanta abbondanza.
“Ti sei incantato?” mi riportò alla realtà mamma.
“No mamma, adesso capisco perché non hai mai cercato un uomo dopo la separazione”
“Non è come pensi!”
“Cioè?”
“Beh all’inizio ero delusa dagli uomini, tuo padre mi tradiva periodicamente, ero nauseata dal sesso maschile, poi dopo un paio d’anni ho cercato la persona giusta e non l’ho mai trovata, fino al giorno che ho scoperto Caterina”
“Spiegati meglio mamma?”
“Circa due anni dopo che Caterina è venuta ad abitare con noi, un giorno entrando in bagno non mi sono accorta che era sotto la doccia, così l’ho vista nuda, sono subito stata attratta dal suo corpo e dal suo apparato genitale”
“Io amavo da tempo Simona, così senza bisogno di parole, si è spogliata raggiungendomi sotto la doccia, da quel momento siamo diventate una coppia” concluse Caterina.
“Ma perché non dirmelo?” domandai.
“Prima eri troppo piccolo, non ti volevamo traumatizzare, poi crescendo avevi un debole per Caterina e non si voleva rompere l’armonia in casa” spigò mamma.
“Ora che so, come intendete procedere?” chiesi curioso.
Simona guardò Caterina e viceversa, poi a rispondere fu la seconda:
“Se per te non è un problema, possiamo continuare ad amarci, anzi se vuoi puoi condividere il nostro amore”
“Cosa vuoi dire?”
“Sia io che tua madre ti amiamo, perciò a noi farebbe piacere condividere il letto con te”
“Effettivamente ti te sono innamorato, per quanto riguarda mamma non ho mai pensato di andarci a letto, ma è una bella donna, penso che potrò amarla come donna oltre che come mamma”
Caterina e Simona si alzarono dal letto nude, vennero ad abbracciarmi, dopo avermi anche baciato mamma disse:”
“Non ci avevi promesso un week end al mare?”
“Certo! Dai preparatevi che partiamo”
“Sarà bellissimo fare l’amore in tre” disse Caterina.
Partimmo alle 10.00 alle 12.00 avevamo già depositato i bagagli in due stanze matrimoniali contigue e comunicanti, in modo da sfruttare i due letti per fare l’amore.
Fu un week end di solo sesso, mamma ha goduto per le scopate con Caterina, mentre io l’accarezzavo o la limonavo, poi per le scopate incestuose con me, mentre Caterina la leccava coprendola di saliva, io e Caterina ci scambiammo solo qualche toccatina e alcuni baci bocca a bocca.
E’ stato un week end bellissimo, purtroppo tornati a casa per me era ora di ripartire per il lavoro, così al momento di lasciarle dissi:
“Ragazze non stancatevi troppo, risparmiatevi per venerdì che torno”
“Certo non ti preoccupare” disse Simona.
“Senti Matteo, perché non ti licenzi e vieni a lavorare in negozio con noi?” propose Caterina.
“Si sarebbe bello, così la sera potremmo vivere il nostro amore tutti insieme” concluse mamma.
“Ci penso e vi faccio sapere, anche perché il vostro negozio è una boutique per donne” dissi.
“Nel caso accettassi, la trasformeremo in uomo donna” era sempre Caterina a parlare.
Il lunedì partii, ma il martedì scrissi e inviai le dimissioni, portai a termine il lavoro nuovamente entro il mercoledì pomeriggio e la sera andai a prenderle al negozio, dopo aver detto a loro:
“Ragazze mi sono licenziato, da ora in poi sono tutto vostro”
Chiusero il negozio ed anziché tornare a casa mi portarono nel retro bottega, dove c’era un letto matrimoniale che usavano per le loro effusioni in pausa pranzo o prima di rientrare, facemmo l’amore tutti tre.
Volevo una donna che era Caterina, invece ho una donna, mia madre e in più sono amato da Caterina uno splendido trans con sembianze da gran figa.
Quando passeggiamo tutti insieme noto gli sguardi invidiosi degli uomini che incontriamo.
Ormai quando facciamo l’amore se decido di possedere mamma nel culo, Caterina si occupa della figa, se la scopo in figa lei la penetra nel culo, mamma ormai ha la figa slabbrata e il culo sfondato, da due pali che ogni notte, a volte anche durante il giorno la soddisfano.
Un mese dopo la nostra prima volta insieme Caterina mi ha donato la sua verginità, le ho spaccato letteralmente il culo, ha sentito male ed ha voluto misurare i nostri cazzi.
Le misure sono eccellenti per i due attributi, Caterina misura 28 cm in lunghezza e 12 di circonferenza, io sono più corto raggiungo solamente i 25 di lunghezza ma ho 15 di circonferenza.
Ora sono due mesi che scopiamo Simona, cioè la sfondiamo poi una volta finito il servizio, quando rimane senza forze allora pensiamo a noi, una volta la prendo per il culo io una volta lei prende me.
Siccome all’anagrafe risulta Caterina, mamma ha proposto per saldare ancora di più il nostro legame che la sposi, tanto da lei a me ci sono solo 9 anni di differenza, così da formare una famiglia, ci sto pensando e credo che nella primavera del 2017 la cerimonia nuziale avrà luogo, il viaggio di nozze sarà alle Maldive logicamente la suocera di Caterina sarà presente per farsi scopare dai due sposi.
















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