Amanda, Ilaria e Manolo
scritto il 2026-11-06 tempo di lettura 6 min
di
Rodriguez Peña
genere
Dominazione, Etero, Saffico
cura
A−
Amanda è il mio sogno d'amore saffico, americana del Tevas, 25 anni, alta intorno a un metro e ottanta, lunghi capelli biondi, gambe infinite e amante degli stivali con i tacchi, ogni notte la sogno, conservo delle sue foto guardando le quali generalmente mi masturbo. Io sono Ilaria, 42 anni, la mia omosessualità si è rivelata intorno ai diciotto anni quando, per la prima volta, ho baciato una ragazza e mi è piaciuto statura media, capelli neri corti, single, Amanda potrebbe fare di me quello che vuole non opporrei alcuna resistenza ma, pur conoscendola, non ho il coraggio di fare il primo passo.
Un giorno, dopo il lavoro, ero seduta al tavolino di un bar del centro con dei colleghi per un aperitivo, Amanda passo lì davanti e mi salutò con un cenno della mano «Ecco la più grande lesbica che si sia mai vista da queste parti» commentò uno di loro fu una rivelazione decisi che ci avrei provato.
Un pomeriggio, incontrandola da sola, con una scusa la invitai in un bar molto discreto e adatto per incontri riservati, presi il coraggio a quattro mani e mi dichiarai «E se a me piacessero gli uomini? io non cerco un'amante femmina ma una specie di schiavetta pronta a tutto per me» «Se non me li imporrai potrai permetterti tutti gli uomini che vorrai in quanto alla schiavetta fai di me quello che desideri» risposi lei replicò: «Allora ti metterò alla prova: andrai dal barista di “at Vanessa's house” che è molto carino e gli dirai che desidero incontrarlo a casa mia domenica sera per un incontro speciale ma che ci sarai anche tu» «Va bene Amanda» risposi lei riprese: «ok ma d'ora in poi dammi del Lei e chiamami Madame oppure Signora. Chiaro?» « come comanda Madame».
Il giorno dopo presi il coraggio a quattro mani e mi recai in quel locale piuttosto originale, il barista si chiamava Manolo ed era un bel ragazzo di colore alto e muscoloso, quando mi ebbe portato il caffè che avevo ordinato lo invitai ad ascoltarmi, in quel momento il locale era vuoto e lui accondiscese, riferii quanto Amanda mi aveva detto e gli allungai il suo biglietto da visita, Manolo rise «Certo che vengo sono sicuro che mi divertirò, preparatevi!».
La Domenica dovetti recarmi a casa di Amanda per preparare e sistemare tutto quanto,lavorai duramente tutto il pomeriggio e i rimproveri di Amanda perché non ero abbastanza veloce e precisa non si fecero mancare «Per oggi le tue punizioni sono sospese non avendo tempo per impartirle, ma domani provvederò in merito» « va bene Madame».
Verso sera dovetti aiutarla a preparasi asciugandola uscita dalla doccia, spazzolandole i lunghi capelli e aiutandola con il make up si sarebbe presentata a Manolo indossando i suoi amati stivali alti neri che avevo tirato a lucido, mezz'ora prima dell'appuntamento mi fu concesso di sistemarmi e mi fu chiesto di indossare solo delle scarpe rosa con il tacco ovviamente.
All'ora concordata suonò il campanello e fui mandata ad aprire la porta, mi inchinai di fronte a Manolo «Si comincia benino, mi aspetto grandi cose da questa sera» disse « La signora la attende in salotto, prego da questa parte» replicai indicandogli la strada.
Amanda lo accolse avvolta in un manto di pelle nera « Ciao Manolo avvicinati» lui ricambiò il saluto e, come richiesto, si avvicinò Amanda lo baciò con passione e cominciò a palpeggiarlo sopra i pantaloni, si calò il manto e rimase nuda con gli stivali era semplicemente fantastica «ora hai capito cosa ti aspetta, come preliminare devo essere preparata da lei, poi verrà il tuo momento» si sdraiò sul divano a cosce aperte «Ilaria vieni qui e leccami la figa» mi inginocchiai e cominciai il lavoro «Manolo sculacciala» «Con molto piacere» lui, mi sistemai in modo da offrire il culo Manolo iniziò a colpirmi e suoi colpi erano belli forti tali da farmi sobbalzare mail dolore era parzialmente ridotto dal piacere di poter leccare la passera di Amanda cosa che avevo sempre desiderato. Amanda si agitava e gemeva per il piacere «Manolo così le fai il solletico mettici più forza, vero Ilaria?» « Sì, Signora» mi ritrovai a rispondere.
Il suppliziopiacere durò talmente che ebbi la lingua indolenzita e le natiche rosso cremisi a forza di sculacciate, ma ne avrei prese ancora pur di compiacere Amanda,«Ora basta Manolo vieni qui, Ilaria mettiti faccia al muro mani dietro la schiena e non provare a girarti o men che meno a masturbarti» «Comandi, Madame» Manolo apprezzò divertito il fatto che fossi così ubbidiente e si posizionò davanti al viso di Amanda che gli aprì i pantaloni estraendo un membro davvero gigantesco (ho sbirciato lo ammetto) che volentieri avrei voluto provare anch'io pur essendo lesbica conclamata.
«Wow, it's a dime» esclamò la texana dopodiché prese a leccarlo lungo l'asta e a succhiarlo avidamente, sentivo alle mie spalle i gemiti e il respiro corto di Manolo e le sue affermazioni «Sei una vera troia un'esperta di cazzi come non ne ho mai incontrate» « Taci e scopami consolati che per te è gratis»,
non avrei mai pensato che Amanda facesse anche la mignotta, non potevo vedere ma sentivo tutto ed era particolarmente eccitante.
«Mettimelo nella figa, ammazza quanto è grosso forza datti da fare»ero al limite dell'eccitazione volevo quasi avventarmi su di loro ma dovevo rimanere ferma nella posizione che mi era stat imposta da Amanda, «Girati mettiti a pecora che te lo sbatto nel culo» la troia si girò e fu infilata da Manolo, a quanto pare in un colpo solo «AAAAAHH! Cazzo fai piano è enorme mi fai male» « Stai zitta e godi» intuiva che Amanda stava soffrendo avrei voluto consolarla m a immediatamente dopo cambiai idea«Sì, Sììììì, scopami più forte sculacciami aaah! Sono la tua puttana!» le venne in bocca inondandola di sborra «Ilaria puoi girarti, sei stato un grande Manolo quando ci rivediamo?» « lTi farò sapere, ricordati la prossima volta dovrai fare tutto ciò che voglio» Amanda lo guardò «Sarò a tua disposizione Ilaria accompagnalo alla porta».
«La prossima volta voglio divertirmi anche con te» mi disse Manolo mentre lo accompagnavo «Mi spiace ma sono lesbica e schiva devota di Amanda, signore» replicai «Vedrai ti farò cambiare idea» «Buna Notte, signore» «Ciao».
Un giorno, dopo il lavoro, ero seduta al tavolino di un bar del centro con dei colleghi per un aperitivo, Amanda passo lì davanti e mi salutò con un cenno della mano «Ecco la più grande lesbica che si sia mai vista da queste parti» commentò uno di loro fu una rivelazione decisi che ci avrei provato.
Un pomeriggio, incontrandola da sola, con una scusa la invitai in un bar molto discreto e adatto per incontri riservati, presi il coraggio a quattro mani e mi dichiarai «E se a me piacessero gli uomini? io non cerco un'amante femmina ma una specie di schiavetta pronta a tutto per me» «Se non me li imporrai potrai permetterti tutti gli uomini che vorrai in quanto alla schiavetta fai di me quello che desideri» risposi lei replicò: «Allora ti metterò alla prova: andrai dal barista di “at Vanessa's house” che è molto carino e gli dirai che desidero incontrarlo a casa mia domenica sera per un incontro speciale ma che ci sarai anche tu» «Va bene Amanda» risposi lei riprese: «ok ma d'ora in poi dammi del Lei e chiamami Madame oppure Signora. Chiaro?» « come comanda Madame».
Il giorno dopo presi il coraggio a quattro mani e mi recai in quel locale piuttosto originale, il barista si chiamava Manolo ed era un bel ragazzo di colore alto e muscoloso, quando mi ebbe portato il caffè che avevo ordinato lo invitai ad ascoltarmi, in quel momento il locale era vuoto e lui accondiscese, riferii quanto Amanda mi aveva detto e gli allungai il suo biglietto da visita, Manolo rise «Certo che vengo sono sicuro che mi divertirò, preparatevi!».
La Domenica dovetti recarmi a casa di Amanda per preparare e sistemare tutto quanto,lavorai duramente tutto il pomeriggio e i rimproveri di Amanda perché non ero abbastanza veloce e precisa non si fecero mancare «Per oggi le tue punizioni sono sospese non avendo tempo per impartirle, ma domani provvederò in merito» « va bene Madame».
Verso sera dovetti aiutarla a preparasi asciugandola uscita dalla doccia, spazzolandole i lunghi capelli e aiutandola con il make up si sarebbe presentata a Manolo indossando i suoi amati stivali alti neri che avevo tirato a lucido, mezz'ora prima dell'appuntamento mi fu concesso di sistemarmi e mi fu chiesto di indossare solo delle scarpe rosa con il tacco ovviamente.
All'ora concordata suonò il campanello e fui mandata ad aprire la porta, mi inchinai di fronte a Manolo «Si comincia benino, mi aspetto grandi cose da questa sera» disse « La signora la attende in salotto, prego da questa parte» replicai indicandogli la strada.
Amanda lo accolse avvolta in un manto di pelle nera « Ciao Manolo avvicinati» lui ricambiò il saluto e, come richiesto, si avvicinò Amanda lo baciò con passione e cominciò a palpeggiarlo sopra i pantaloni, si calò il manto e rimase nuda con gli stivali era semplicemente fantastica «ora hai capito cosa ti aspetta, come preliminare devo essere preparata da lei, poi verrà il tuo momento» si sdraiò sul divano a cosce aperte «Ilaria vieni qui e leccami la figa» mi inginocchiai e cominciai il lavoro «Manolo sculacciala» «Con molto piacere» lui, mi sistemai in modo da offrire il culo Manolo iniziò a colpirmi e suoi colpi erano belli forti tali da farmi sobbalzare mail dolore era parzialmente ridotto dal piacere di poter leccare la passera di Amanda cosa che avevo sempre desiderato. Amanda si agitava e gemeva per il piacere «Manolo così le fai il solletico mettici più forza, vero Ilaria?» « Sì, Signora» mi ritrovai a rispondere.
Il suppliziopiacere durò talmente che ebbi la lingua indolenzita e le natiche rosso cremisi a forza di sculacciate, ma ne avrei prese ancora pur di compiacere Amanda,«Ora basta Manolo vieni qui, Ilaria mettiti faccia al muro mani dietro la schiena e non provare a girarti o men che meno a masturbarti» «Comandi, Madame» Manolo apprezzò divertito il fatto che fossi così ubbidiente e si posizionò davanti al viso di Amanda che gli aprì i pantaloni estraendo un membro davvero gigantesco (ho sbirciato lo ammetto) che volentieri avrei voluto provare anch'io pur essendo lesbica conclamata.
«Wow, it's a dime» esclamò la texana dopodiché prese a leccarlo lungo l'asta e a succhiarlo avidamente, sentivo alle mie spalle i gemiti e il respiro corto di Manolo e le sue affermazioni «Sei una vera troia un'esperta di cazzi come non ne ho mai incontrate» « Taci e scopami consolati che per te è gratis»,
non avrei mai pensato che Amanda facesse anche la mignotta, non potevo vedere ma sentivo tutto ed era particolarmente eccitante.
«Mettimelo nella figa, ammazza quanto è grosso forza datti da fare»ero al limite dell'eccitazione volevo quasi avventarmi su di loro ma dovevo rimanere ferma nella posizione che mi era stat imposta da Amanda, «Girati mettiti a pecora che te lo sbatto nel culo» la troia si girò e fu infilata da Manolo, a quanto pare in un colpo solo «AAAAAHH! Cazzo fai piano è enorme mi fai male» « Stai zitta e godi» intuiva che Amanda stava soffrendo avrei voluto consolarla m a immediatamente dopo cambiai idea«Sì, Sììììì, scopami più forte sculacciami aaah! Sono la tua puttana!» le venne in bocca inondandola di sborra «Ilaria puoi girarti, sei stato un grande Manolo quando ci rivediamo?» « lTi farò sapere, ricordati la prossima volta dovrai fare tutto ciò che voglio» Amanda lo guardò «Sarò a tua disposizione Ilaria accompagnalo alla porta».
«La prossima volta voglio divertirmi anche con te» mi disse Manolo mentre lo accompagnavo «Mi spiace ma sono lesbica e schiva devota di Amanda, signore» replicai «Vedrai ti farò cambiare idea» «Buna Notte, signore» «Ciao».
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