Una nuova conoscenza

scritto il 2026-10-19 tempo di lettura 11 min

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B−

Il lunedì mattina Alessandro arrivò in ufficio poco dopo le nove.

Aveva trascorso una piacevole domenica con Beatrice. Erano stati a pranzo da alcuni amici e avevano passato il pomeriggio a casa.

Ma durante il fine settimana aveva pensato spesso a Ludovica.

Alla notte sul lago, ai suoi baci e alla naturalezza con cui si erano trovati insieme.

La ragazza gli aveva scritto anche quella mattina.

*Buongiorno, Ale ❤️*

*Buongiorno, bellissima.*

*Mi manchi.*

*Anche tu.*

*Quando mi riporti sul lago?*

Alessandro sorrise.

*Ci siamo stati due giorni fa.*

*Appunto.*

Lui rise.

*Sei insaziabile.*

*Sotto diversi punti di vista 😏*

*Monella*

Alessandro appoggiò il telefono sulla scrivania.

Aveva una riunione alle dieci e diversi documenti da esaminare.

Ma prima volle fare una telefonata.

~~~

«Buongiorno, dottor Toselli.»

«Buongiorno, Francesca. Avrei bisogno di una cortesia.»

Francesca era la titolare di una delle fiorerie più esclusive di Milano.

Alessandro si rivolgeva a lei da anni, soprattutto per i compleanni di Beatrice, gli anniversari e alcune occasioni aziendali.

«Mi dica.»

«Vorrei mandare un mazzo di fiori.»

«Certamente. Ha qualcosa in mente?»

«Un bel mazzo di rose bianche e rosa. Qualcosa di elegante, ma non esagerato.»

«Molto bene. Quante?»

«Faccia lei. Mi fido.»

«Vuole aggiungere un biglietto?»

Alessandro rifletté qualche istante.

«Sì.»

Dettò poche parole.

Per una bellissima serata. Anzi, notte.

Ale.

«A che indirizzo dobbiamo consegnarle?»

Alessandro comunicò quello di Ludovica.

«Preferisce una consegna nel pomeriggio?»

«Sì, verso le cinque.»

«Perfetto.»

«Grazie, Francesca.»

Riagganciò.

Poi tornò al lavoro.

~~~

Ludovica era a casa quando suonò il citofono.

Erano quasi le cinque.

«Sì?»

«Consegna fiori per la signorina Ludovica.»

Lei rimase sorpresa.

«Salga pure.»

Pochi minuti dopo un fattorino le consegnò un grande mazzo di rose bianche e rosa.

Ludovica sorrise.

«Grazie.»

Chiuse la porta e appoggiò i fiori sul tavolo del soggiorno.

Erano bellissimi.

Notò il biglietto.

Lo aprì.

Per una bellissima serata. Anzi, notte.

Ale.

Scoppiò a ridere.

Prese immediatamente il telefono.

*Sei matto? 😂❤️*

La risposta arrivò dopo pochi minuti.

*Perché?*

*I fiori!*

*Non ti piacciono?*

*Sono stupendi.*

*Mi fa piacere.*

*Ma sei proprio un uomo d’altri tempi.*

Alessandro sorrise.

*È un complimento?*

*Enorme.*

Poi Ludovica aggiunse:

*Comunque mi hai fatto una bellissima sorpresa.*

*Te la meritavi.*

*Ti bacerei adesso.*

*Anch’io.*

Ludovica scattò una fotografia al mazzo.

La inviò ad Alessandro.

*Grazie, Ale ❤️*

⸻

Andrea arrivò a casa di Ludovica poco dopo le sette.

Aveva portato una bottiglia di vino e alcune cose per preparare la cena.

Quando entrò in soggiorno, notò immediatamente i fiori.

«Accidenti.»

Ludovica si voltò.

«Che c’è?»

«Che bel mazzo.»

Lei sorrise.

«Vero?»

Andrea si avvicinò.

«Chi te li ha mandati?»

«Alessandro Toselli.»

Andrea la guardò sorpreso.

«Toselli?»

«Sì.»

«Quello che hai conosciuto allo stadio?»

«Proprio lui.»

«E perché ti ha mandato dei fiori?»

Ludovica si strinse nelle spalle.

«Per ringraziarmi.»

«Di cosa?»

«Abbiamo parlato di una possibile collaborazione.»

Andrea sembrò interessato.

«Con il suo gruppo?»

«Sì. Per una campagna pubblicitaria.»

«Ma dai!»

Ludovica sorrise.

«Non è ancora niente di definitivo.»

«Ludo, sarebbe un’ottima occasione.»

«Lo so.»

Andrea osservò nuovamente i fiori.

«Comunque è proprio un signore.»

Lei trattenne una risata.

«Decisamente.»

«E pensa che l’hai conosciuto per caso a una partita.»

«Già.»

Andrea la baciò.

«Sono contento per te, amore.»

«Grazie.»

Ludovica ricambiò il bacio.

Poi prese il mazzo per sistemarlo in un vaso.

Aveva tolto il biglietto prima dell’arrivo di Andrea.

~~~

Il martedì pomeriggio Alessandro chiamò il responsabile marketing del gruppo.

«Paolo, hai un momento?»

«Certamente, dottore.»

«Stavo pensando alla nuova campagna per gli alberghi.»

«Quella che dovremmo lanciare in primavera?»

«Esatto.»

«Abbiamo già alcune proposte.»

«Vorrei valutare anche una collaborazione con un’influencer.»

Paolo annuì.

«Ha qualcuno in mente?»

Gli fece il nome di Ludovica.

L’uomo prese nota.

«La conosco. Ha un buon seguito, soprattutto nella fascia tra i venti e i trentacinque anni.»

«Esattamente.»

«Potrebbe essere interessante.»

«Fate una valutazione. Se il profilo è adatto, contattate la sua agenzia.»

«Certamente.»

Alessandro si appoggiò allo schienale della poltrona.

«Naturalmente deve essere una collaborazione professionale, con un contratto regolare.»

«Assolutamente.»

«Mi tenga aggiornato.»

«Sarà fatto.»

Quando Paolo uscì, Alessandro prese il telefono.

Scrisse a Ludovica.

*Forse quei fiori erano soltanto l’inizio.*

*In che senso?*

*Ti ho fatta proporre per una campagna del gruppo.*

La risposta arrivò immediatamente.

*Ale, stai scherzando?*

*No.*

*Davvero?*

*Davvero. Naturalmente deve ancora essere approvata.*

*Non ci credo 😍*

Alessandro sorrise.

*Mi sembrava una buona opportunità.*

*Sei un tesoro.*

Poi arrivò un altro messaggio.

*Però non devi sentirti obbligato a fare queste cose per me.*

Alessandro rimase qualche istante a guardarlo.

*Non mi sento obbligato. Penso che tu possa essere adatta alla campagna.*

Ludovica rispose con un cuore.

*Grazie, Ale.*

~~~

La proposta venne approvata due settimane dopo.

Il responsabile marketing aveva esaminato il profilo di Ludovica e quello di altre influencer.

Alla fine la scelta era ricaduta su di lei.

La campagna riguardava tre alberghi del gruppo, tra Milano, Como e Firenze, e avrebbe avuto come tema il viaggio e l’ospitalità di lusso.

Ludovica avrebbe partecipato a due giornate di shooting fotografico, oltre a realizzare alcuni contenuti per i propri canali social.

Il compenso era importante, ma in linea con quelli previsti per collaborazioni simili.

Quando la sua agenzia le comunicò la notizia, Ludovica chiamò immediatamente Alessandro.

«Ale!»

Lui rise.

«Buongiorno anche a te.»

«Mi hanno presa!»

«Ho saputo.»

«Non ci credo.»

«Sono contento.»

«Grazie.»

«Non devi ringraziarmi.»

«Invece sì.»

Alessandro sorrise.

«Allora accetto.»

«Ti devo un bacio.»

«Uno soltanto?»

Ludovica scoppiò a ridere.

«Vedremo.»

~~~

Lo shooting si svolse il giovedì successivo in uno degli hotel milanesi del gruppo.

Ludovica arrivò alle nove.

Ad accoglierla c’erano il fotografo, una stylist, una truccatrice e alcuni membri del team marketing.

La prima parte del servizio si svolse nella hall e nel ristorante.

Poi passarono a una delle suite più eleganti.

Ludovica indossò diversi abiti, alternando completi eleganti a vestiti da sera.

Il fotografo sembrava soddisfatto.

«Perfetta, Ludo. Guarda leggermente verso la finestra.»

Lei seguì le indicazioni.

«Benissimo.»

A mezzogiorno Alessandro arrivò in albergo.

Ufficialmente doveva incontrare il direttore per alcune questioni amministrative.

In realtà, voleva vedere Ludovica.

La trovò nella suite, davanti a una grande finestra.

Indossava un abito color crema e aveva i capelli raccolti.

Era bellissima.

«Buongiorno a tutti.»

Il fotografo si voltò.

«Buongiorno, dottor Toselli.»

Ludovica sorrise.

«Buongiorno, dottor Toselli.»

Lui si avvicinò.

«Come procede?»

«Molto bene», rispose il fotografo. «È davvero brava.»

«Mi fa piacere.»

Alessandro guardò Ludovica.

«Ti trovi bene?»

«Benissimo, grazie.»

«Ottimo.»

Rimase qualche minuto a osservare il lavoro.

Poi salutò e uscì.

Ludovica lo seguì con lo sguardo.

Poco dopo ricevette un messaggio.

*Sei splendida.*

Lei sorrise.

*E tu sei venuto soltanto per vedermi.*

*Forse.*

*Bugiardo 😘*

~~~

La campagna venne pubblicata il lunedì successivo.

Le fotografie comparvero sul sito del gruppo e sui suoi profili Instagram.

Ludovica pubblicò anche un post personale, con alcune immagini scattate durante il servizio.

La prima la ritraeva seduta sul bordo di un letto, in una suite elegante, con un abito da sera color champagne.

La seconda era stata scattata nella hall.

La terza sulla terrazza dell’albergo, con Milano sullo sfondo.

Nella didascalia ringraziava il gruppo Toselli per la collaborazione.

Il post raccolse migliaia di like nel giro di poche ore.

Alessandro lo vide durante una pausa tra due riunioni.

Mise un cuore.

Poi scrisse a Ludovica.

*Complimenti, bellissima.*

*Grazie Ale ❤️*

*Le fotografie sono davvero riuscite.*

*Merito anche del fotografo.*

*Non soltanto.*

Ludovica rispose con un bacio.

~~~

Quella sera Beatrice era seduta sul divano del soggiorno.

Stava scorrendo Instagram quando si imbatté nel post pubblicato dal gruppo del marito.

Aprì le fotografie.

Le osservò con interesse.

Poi chiamò Alessandro.

«Ale?»

Lui era in cucina.

«Dimmi.»

«Vieni un momento.»

Alessandro entrò in soggiorno.

«Che c’è?»

Beatrice gli mostrò il telefono.

«Ma avete fatto una nuova campagna pubblicitaria?»

Lui riconobbe immediatamente la fotografia.

«Ah, sì.»

«È molto bella.»

«La campagna?»

«Anche. Ma soprattutto la ragazza.»

Alessandro sorrise.

«È un’influencer.»

«Ah.»

Beatrice continuò a scorrere le immagini.

«È bellissima.»

«Sì, è una bella ragazza.»

Beatrice lo guardò.

«Ha un viso molto particolare. E poi è elegante.»

Alessandro annuì.

«Il marketing ha fatto un buon lavoro.»

«Decisamente.»

Beatrice aprì il profilo di Ludovica.

«Ha anche parecchi follower.»

«Così mi hanno detto.»

«Quasi duecentomila.»

«Un bel numero.»

Beatrice continuò a scorrere le fotografie.

«È proprio una bella ragazza.»

«Sì, direi di sì.»

«E tu naturalmente la segui.»

Alessandro si voltò verso di lei.

«Come?»

Beatrice gli mostrò il telefono.

«Guarda. La segui su Instagram.»

Alessandro sorrise.

«Ah, sì. Ci siamo conosciuti qualche settimana fa.»

«Davvero?»

«Allo stadio. Era nell’hospitality per un evento.»

«Ah, ecco.»

Beatrice tornò a guardare lo schermo.

«E vedo che anche lei segue te.»

«Sì.»

Beatrice sorrise maliziosamente.

«Quindi vai allo stadio a conoscere giovani influencer.»

Alessandro scoppiò a ridere.

«Ma figurati.»

«Certo, certo. Io pensavo ci andassi per vedere l’Inter.»

«Anche per quello.»

Beatrice rise e gli diede un piccolo colpo sul braccio.

«Ah, anche!»

«Dai, Bea.»

«No, no. Adesso capisco perché non vuoi mai che venga con te.»

Alessandro rise.

«Sei tu che non vuoi venire.»

«Dettagli.»

Lei tornò a osservare una fotografia di Ludovica.

«Comunque devo ammettere che hai buon gusto.»

«È una bella ragazza.»

«Molto bella. E ha pure trent’anni meno di te.»

Alessandro sorrise.

«Trentadue, per la precisione.»

Beatrice alzò gli occhi dal telefono.

«Ah, sai anche esattamente quanti anni ha?»

Alessandro scoppiò a ridere.

«Me l’ha detto lei.»

«Certo, amore. Ti credo.»

Beatrice gli sorrise divertita.

«Vedi di non innamorarti della tua influencer.»

«Tranquilla.»

«Anche perché, alla tua età, una ragazza così ti farebbe venire un infarto.»

Alessandro rise.

«Grazie per la fiducia.»

Beatrice gli accarezzò la guancia.

«Scherzo, amore.»

Poi gli diede un bacio.

«Lo so che hai occhi soltanto per me.»

«Naturalmente.»

Lei sorrise soddisfatta e tornò alle fotografie.

«Comunque dovreste coinvolgerla ancora. Mi sembra molto adatta ai vostri alberghi.»

«Potrebbe essere.»

«Anzi, magari potrebbe partecipare a qualche evento del gruppo.»

Alessandro annuì.

«Perché no?»

Beatrice gli restituì un ultimo sorriso.

«Purché tu faccia il bravo.»

«Sempre.»

«Bugiardo.»

Scoppiarono entrambi a ridere.

Alessandro le diede un bacio sulla fronte.

«Ti amo.»

«Anch’io, scemo.»

Poi Beatrice tornò a scorrere Instagram.

Alessandro rimase ancora qualche istante accanto a lei.

Sua moglie aveva appena scherzato sulla possibilità che lui si innamorasse di Ludovica.

E non aveva minimamente immaginato quanto fosse vicina alla verità.

~~~

Poco dopo Alessandro scrisse a Ludovica.

*Non indovinerai mai.*

*Che succede?*

*Beatrice ha visto la campagna.*

Ludovica rimase a guardare il messaggio.

*Davvero?*

*Sì.*

*E?*

*Ti trova bellissima.*

La risposta arrivò dopo qualche secondo.

*Ma dai 😂*

*Sul serio.*

*E tu cosa hai detto?*

*Che sei una bella ragazza.*

Ludovica scoppiò a ridere.

*Soltanto una bella ragazza?*

*Dovevo dire altro?*

*No, direi di no 😂*

Alessandro sorrise.

Poi aggiunse:

*Ha anche detto che dovremmo invitarti a qualche evento del gruppo.*

Ludovica visualizzò.

*Quindi potrei conoscere tua moglie?*

*Potrebbe capitare.*

Passarono alcuni secondi.

Poi arrivò la risposta.

*Interessante.*

Alessandro rise.

*Non cominciare.*

*Che c’è?*

*Ti conosco.*

*Mi conosci molto bene 😏*

~~~

Il giorno successivo Ludovica era a pranzo con Andrea.

Lui aveva visto le fotografie della campagna.

«Comunque sono davvero belle», le disse.

«Grazie.»

«Ti stanno facendo fare un bel salto di qualità.»

Ludovica sorrise.

«Sono contenta anch’io.»

Andrea prese un sorso d’acqua.

«E poi lavorare con un gruppo come quello di Toselli è un’ottima referenza.»

«Sicuramente.»

«Hai più sentito Alessandro?»

Lei annuì.

«Sì, ogni tanto.»

«Ti ha fatto i complimenti per la campagna?»

«Sì.»

Andrea sorrise.

«Te l’avevo detto che era uno in gamba.»

Ludovica trattenne una risata.

«Me l’avevi detto.»

«Magari un giorno riesci davvero a presentarmelo.»

«Magari.»

Poi prese il telefono.

Aveva un messaggio di Alessandro.

*Buongiorno, bellissima.*

Ludovica sorrise.

*Buongiorno, Ale.*

Andrea continuava a parlare della campagna.

Lei lo ascoltava.

Ma intanto stava pensando a quando avrebbe rivisto Alessandro.

~~~

Quella sera Alessandro e Beatrice erano a letto.

Lei stava leggendo.

Lui aveva appena terminato una telefonata di lavoro.

«Ale?»

«Dimmi.»

«Quella ragazza della pubblicità… Ludovica.»

Alessandro si voltò.

«Sì?»

«Mi è venuta un’idea.»

«Quale?»

«Potremmo invitarla alla serata di beneficenza del mese prossimo.»

Alessandro sorrise.

«Quella della fondazione?»

«Sì. Sarebbe carino coinvolgere qualche ragazzo giovane, magari anche lei.»

«Potrebbe essere una buona idea.»

«Ne parlo con gli organizzatori.»

«Va bene.»

Beatrice tornò al libro.

Alessandro rimase qualche istante in silenzio.

Sua moglie stava proponendo di invitare a un evento di beneficenza la ragazza con cui lui aveva trascorso una notte sul lago.

E lo faceva con la naturalezza di chi aveva semplicemente apprezzato una campagna pubblicitaria.

Alessandro spense la luce del comodino.

Beatrice gli si avvicinò.

«Buonanotte, amore.»

«Buonanotte.»

La baciò.

Poi rimase a guardare il soffitto.

Per la prima volta gli venne in mente una possibilità che fino a quel momento non aveva considerato.

Beatrice e Ludovica avrebbero potuto incontrarsi.

E nessuna delle due, almeno ufficialmente, avrebbe avuto motivo di comportarsi in modo diverso dal solito.
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