Miss Noah
scritto il 2026-10-05 tempo di lettura 9 min
di
Willy e Gina
genere
sentimentali
cura
F
Era un giovedì mattina e in un ambulatorio medico Willy si trovava in sala d'aspetto di un ambulatorio per una radiografia a quella spalla che gli continuava a dolergli. Stava ripensando al weekend passato con Fabiana e Filippo mente fissava le porte che davanti a lui dove su ognuna era posizionata una targhetta; ginecologia, pediatra, dermatologia, andrologia.... Proprio quest'ultima soglia si aprì e vide uscirne una bellissima donna con lunghi capelli neri fino alle spalle che salutava “Arrivederci dottore, ci vediamo alla prossima visita...” disse uscendo dallo studio. Willy restò perplesso vedendo una donna uscire dallo studio di uno specialista in malattie dell'apparato genitale maschile e la seguì con lo sguardo; indossava una gonna che evidenziava le sue gambe e una camicetta trasparente da si intravedeva un seno importante. Due occhi color mandorla splendevano sul volto abbronzato della donna che accorta di essere osservata lanciò un sorriso all'uomo. Una volta finita la schermografia Willy uscì dagli studi medici e si soffermò al bar sottostante per un caffè trovandolo però strapieno di clienti. Seduta ad un tavolino riconobbe la donna sorridente che aveva incontrato in ambulatorio. “Se vuoi puoi metterti qui...” disse lei indicando una sedia vicina. Willy ringraziò e si sedette di fianco alla donna presentandosi “ Grazie mille, se non disturbo....” “Assolutamente no.... comunque piacere, mi chiamo Noah..... ho visto che mi fissavi quando sono uscita dall'andrologo...”. “Si, non mi aspettavo di veder apparire una bellezza come te spuntare da quella porta..... comunque sono Willy...... ma te che ci facevi da uno specialista del genere? Sei la moglie di un paziente in cura da lui?” chiese. Noah iniziò a ridere “No, no.... semplicemente sono un paziente del dottor Lambertini.....”. Willy si sorprese “Scusa la mia ignoranza..... ma l'andrologo non cura noi “maschietti”? Voi “femminucce” non avete il ginecologo?” “E chi ti dice che io appartenga a quest'ultime?” rispose Noah continuando a ridere con gusto. A Willy servirono alcuni secondi per concepire la cosa..... Noah era un uomo!! “ Cioè mi stai dicendo che non sei una donna???” “Sono una donna con gli attributi maschili!” rispose orgogliosa. Willy guardava quella splendida femmina, che tanto femmina non era, con curiosità morbosa; nelle fantasie condivise con Gina raramente immaginavano un trans ma ora, avendo davanti una creatura così affascinante, non poteva non considerare opportunità inattese da condividere con Gina. “Mi piacerebbe farti conoscere la mia compagna....verresti a cena da noi una di queste sere?” “Più che volentieri.. Questo è il mio numero di cellulare..” rispose Noah mentre con una matita per truccarsi segnò il numero sulla mano di Willy. “Chiamami quando vuoi....”. La donna si alzò e si fece spazio nell'affollamento di gente presente mentre Willy ammirava quel sedere che ancheggiava al ritmo dei suoi passi. Rientrato a casa Gina lo accolse come sempre con un gran bacio ricambiata da Willy che, una volta seduti a tavola per la cena, le raccontò dell'incontro avuto nel pomeriggio. “...E l'hai invitata a cena???” chiese Gina che solleticata dall'idea lo guardava con occhi maliziosi. “Ho il suo numero di cellulare...” disse mostrando la scritta sul dorso della mano “Le ho detto che le avrei fatto sapere..” “Messaggia dai... invitala per sabato sera!!!” insistette Gina. Willy aspettava solo il suo consenso per inviare uno wapp a Noah e non perse altro tempo “Ciao, sono Willy.... con Gina avremmo piacere d'invitarti sabato sera a cena da noi..”. Non passò neppure un minuto che la spunta si colorò di verde e apparse la risposta “Verrò volentieri... dimmi orario e indirizzo”. “Sabato alle verso le venti... via Verdi 34..” “Perfetto... a sabato!” concluse Noah. I due giorni seguenti furono per Gina pieni di euforia.. non vedeva l'ora di conoscere la trans che Willy le aveva tanto decantato. Sabato mattina tornò ad acconciarsi i capelli rosati, si depilò intimamente senza però rinunciare al ciuffetto sul monte di venere, si profumò ed indossò una camicetta di voile con stampe floreali da cui trasparivano i seni a dimostrazione di non indossare nessun tipo di intimo sotto, mentre Willy era in jeans e polo bianca. Era passata da pochi minuti l'ora concordata per l'incontro quando suonò il campanello e dal citofono si udì una voce femminile “Sono Noah...”. “Sali pure..terzo piano..” rispose Willy. Gina la vide entrare con una camminata lenta e sensuale su un paio di decoltè tacco dodici di colore rosso come l'abito che indossava lasciando però una visuale ben ampia sul suo seno e le gambe nude ben sopra il ginocchio. Si accomodarono a tavola degustando prima una pasta alle vongole poi un carpaccio di pesce spada con finocchio e mandarino. Mentre concludevano con il dessert, un'ottima crema catalana, Gina, che sino a quel momento era riuscita a restare su temi meno generici, domandò “Noah... ma a te piacciono gli uomini o le donne?” “Entrambe le cose” rispose lei senza indugiare “Mi piace scopare con uomini e con donne...” poi arrivò una seconda domanda “Sei un partner attivo o preferisci essere passiva?” “In realtà amo essere penetrata ma anche metterlo dentro a una fighetta o un bel culetto mi manda nei matti....” Gina oramai andava avanti a ruota libera “Hai un seno splendido... è tuo naturale?” “Non del tutto... l'ho fatto aumentare solo un poco ma era già sodo di suo” disse la transessuale mentre si abbassava l'abito mostrando le sue tette ambrate su cui spiccavano due grossi capezzoli scuri. Si alzò da tavola, ed avvicinatosi a una Gina che la rimirava incantata, le sbottonò senza indugi la camicetta liberandole anche a lei i candidi seni. “Anche il tuo non è per niente male..” disse sorridendo. Le due donne si avvicinarono ancora di più l'una all'altra sino a che i capezzoli arrivarono a toccarsi; Willy mirava la scena eccitato pregustandosi il seguito della serata. Noah prese per mano Gina e Willy e li fece sedere sul davano mentre lei in fronte a loro iniziò a spogliarsi. Fece scivolare l'abito ai suoi piedi restando solo in perizoma e le calzature rosse, esibendosi in movimenti che permettevano di apprezzare ogni parte del suo splendido corpo. Il sedere sodo e ritto, il seno e il volto aggraziato non facevano certo immaginare che tra quelle due gambe lunghissime invece della vagina ci fosse ben altro. Era abituata a farsi venerare ma stavolta era davanti ad una coppia d'amici e questa cosa l'eccitava parecchio inducendola a mostrare il meglio di se. Iniziò prendendo il comando della situazione “Willy spoglia Gina!” ordinò. “Gina fai lo stesso a Willy!” I due affascinati da Noah quasi si strapparono gli abiti restando presto completamente nudi. “Ed ora vi voglio in ginocchio davanti a me..!” La transessuale fece calare l'ultimo capo che indossava facendo balzare fuori un uccello già rigido di grosse dimensioni. “Volevate vedere questo vero??” chiese mentre Gina annuiva senza dire una parola. “Chi vuole baciarlo?” continuò. Gina prese immediatamente a baciare quella gonfia cappella facendo scorrere la lingua e provocando un'ulteriore erezione a quel magnifico fallo che troneggiava su quel corpo femminile. “E tu?... Non mi dai un bacino??” chiese a Willy rimasto imbambolato ai suoi piedi. Gina impugnò quel pene e lo indirizzò verso il volto del suo uomo dicendo “Dai, assaggialo anche te... lecchiamolo insieme....” Willy si trovò ad incrociare la lingua con Gina su quella cappella come una cosa perfettamente naturale nonostante per lui fosse la prima volta che passava la sua lingua su un pene. Si spostarono sul divano con Noah al centro che proseguiva a dare ordini “ Adesso Gina continua a succhiarmi l'uccello, mentre Willy si dedica ai miei capezzoli.....” con i due che rispettavano i compiti affidati. “Adesso il contrario... tocca a te Willy... succhiamelo bene mentre io mi godo Gina..” disse baciandola in bocca e strusciandosi su di lei “Adesso voglio la tua passerina...”. Willy lasciò la sua posizione per permettere a quel grosso sesso di penetrare Gina che iniziò una delle sue solite cavalcate sino a raggiungere uno smodato orgasmo. Noah fece scendere la donna e si posizionò alle spalle di Willy “Ora tocca a te!!” minacciò mentre puntava la sua cappella sul sedere dell'uomo che si lasciò domare stordito dall'esperta transessuale. Si sentì per la prima volta riempito sino allo stomaco da quel pezzo di carne così rigido con un misto di dolore e, sorprendentemente, piacere, stringendo la mano di Gina sino a che Noah diede l'ordine di cambiare nuovamente le posizioni sul divano. “Gina ora ti voglio appoggiata al cuscino... voglio il tuo sedere bello aperto....” disse mentre appoggiava la cappella sul suo deretano “Ed ora Willy... mettimi tutto dentro il tuo uccello... sfondami!!!”. Si era creato una catena con Willy che spingeva dentro alla trans che allo stesso ritmo penetrava da dietro Gina. Il primo a godere fu Willy riempendo di sperma il posteriore di Noah seguito da Gina che iniziò a schizzare un'enorme fontana di squirting come poche altre volte aveva fatto. La trans ordinò ai due di posizionarsi nuovamente ai suoi piedi e dopo una brevissima masturbazione schizzò la sua sborra sulle facce dei due. Gina e Willy avevano iniziato a baciarsi quando anche la lingua di Noah si unì alle loro in un triangolo di piacere. “Sei perfetta...” disse Gina “Una donna bellissima con un uccello bellissimo...” “Voi siete la perfezione... due che si amano e che riescono a godere insieme del piacere dell'altro...” rispose l'altra mentre si ricomponeva. “Vi invidio....”concluse. Si salutarono calorosamente promettendosi di risentirsi presto e ancora bagnati dal loro piacere si infilarono sotto le lenzuola abbracciati stretti. “Buonanotte principessa..” disse Willy, “Buonanotte amore..” rispose Gina.
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