Grazie zia Graziana! (parte 3)
di
Bello di zia
genere
incesti
Andavo ancora al liceo e l’estate la passavo in buona parte a casa degli zii, dove ogni tanto ci raggiungevano pure i miei.
Mio zio lavorava e veniva solo i fine settimana, così spesso restavo solo con la moglie Graziana e i due figli miei cugini.
Ovviamente mi ammazzavo di seghe su mia zia che mi provocava attizzandomi di continuo, sia in spiaggia che a casa!
Io allora non sapevo ancora che si faceva scopare da Enzo, uno dei gestori del lido, un tizio sui 50 volgare e prepotente che si diceva fosse un malavitoso nel giro della camorra… ingenuamente pensavo che fosse solo un po’ esibizionista e gli piacesse farsi guardare e provocare, e che mio zio in fondo era fortunato ad avere una moglie così bona ma tutto sommato fedele…
Quando l’avevo scoperta a farsi montare da Enzo a casa nostra li avevo spiati a lungo nascosto dietro la finestra che dava sul giardino, segandomi e godendo come un guardone in preda a emozioni diverse e contrastanti: all’inizio basito, poi eccitato come un porco per quello che vedevo ma anche dispiaciuto e incazzato per quel povero cornuto di mio zio e la troiaggine della moglie, infine invidioso di Enzo che si godeva tutto quel ben di dio sotto i miei occhi!
Ero stato molto attento a non farmi scoprire dai due sporcaccioni ma per un attimo mi era parso che mia zia mi avesse visto mentre piegata a 90 gradi aggrappata al tavolo del soggiorno si girava per carezzare il petto villoso di Enzo che in piedi da dietro la inculava con foga tenendola per i fianchi generosi da madre di famiglia…
Nei giorni seguenti però Graziana si era comportata con me come se niente fosse con la sua solita disinvoltura, io invece ero ancora scosso ed eccitato per quello a cui avevo assistito, mi segavo in continuazione e dopo ogni sborrata mi sentivo sempre in colpa perché non avevo il coraggio di raccontare a mio zio ciò che avevo scoperto su sua moglie…
Poi un giorno che eravamo soli in giardino perché i cuginetti erano a giocare a casa di amici ha cominciato a provocarmi più del solito: era distesa a pancia in giù sul lettino e si era sfilata il reggiseno, restando solo con lo slip del tanga che metteva generosamente in mostra il suo bel culone un po’ cellulitico ma arrapantissimo.
Mentre sfogliava una delle sue riviste di gossip preferite fumando e ascoltando la musica dalla radio ai piedi del lettino mi aveva chiesto di spalmarle la protezione solare sulla schiena…
Mi ero seduto accanto a lei quasi tremando per l’eccitazione, avevo il cazzo durissimo sentendo la sua pelle nuda e calda sotto le mie dita…
Quando a un certo punto con fare disinvolto si era sollevata sui gomiti offrendomi la visione integrale delle sue succose tette non ho retto più e gli sono saltato letteralmente addosso sbavando come un porco, aspettandomi un ceffone da un momento all’altro!
In effetti mi aveva allontanato quasi infastidita girandosi sulla schiena, io mi ero tirato indietro imbarazzatissimo farfugliando parole di scusa a occhi bassi per non guardare le belle tettone che mi ballonzolavano davanti…
“Ti ho visto che ci spiavi a me e Enzo… non è che lo vai a dire a tuo zio, vero? È buono e caro ma è tanto geloso e succederebbe un casino, ci vanno di mezzo i pupi e non è giusto… poi mi pare che ti piaceva guardarci, eh sporcaccione?!?”
Con la coda dell’occhio l’avevo vista spegnere nervosamente la sigaretta, posare la rivista e… slacciarsi lo slip spalancando le cosce e chiedendomi se mi sarebbe piaciuto leccargli la figa!
Mi sembrava di sognare, fino ad allora non avevo manco mai visto una figa così da vicino e avevo quel ben di dio di mia zia da leccare!!!
Mi ero inginocchiato ai piedi del lettino e avevo cominciato a lavorare di lingua un po’ impacciato, lei mi guidava con una mano sulla testa e mi diceva cosa dovevo fare: “stuzzica il clito con la punta… bravo così… lecca bene le labbra… sì sì così bello di zia… uau che bello… dài tesò che vai forte!!” etc. etc., gemeva e mugolava con gridolini di piacere scuotendo la testa e leccandosi le labbra da gran maiala!
La porca aveva goduto non ricordo neppure quante volte, ogni volta che godeva si inarcava sulla schiena e gemeva “oddio godo gooodoo!!!” squirtando e inzuppandomi la faccia per quanto si bagnava, al che io ogni volta cercavo di rialzarmi per godere un po’ anch’io ma lei mi spingeva ancora con la testa in mezzo alle cosce per ricominciare a leccarla…
Non solo, ma siccome ovviamente stavo tutto il tempo a cazzo duro, un paio di volte ricordo che avevo provato pure a segarmi ma lei se ne accorgeva subito perché non la leccavo bene come prima perciò si incazzava dandomi del porco e dicendomi di piantarla di farmi le seghe come i bambini e di concentrarmi a leccare!!!
Per tutto il tempo mi faceva tenere le mani sulle sue cosce per stare meglio in posizione e ogni volta che provavo a allungarle verso le sue tette la stronza me le ricacciava giù dicendomi di non distrarmi e di pensare solo a leccarla…
Alla fine dopo quasi un’ora (!!!) mi aveva spinto via quasi infastidita dopo aver goduto più volte come una porca, io avevo la lingua dolorante e le mascelle indolenzite, stando tutto quel tempo in ginocchio ero così anchilosato che mi ero rialzato a fatica, ma ovviamente stavo a cazzo più duro che mai e palle gonfie da scoppiare, pregustavo come minimo un succoso pompino, magari ci scappava pure la mia prima scopata in figa!
E invece… la troia si riallaccia lo slip e si rimette il top, si accende una sigaretta e si mette a sfogliare tranquilla e beata la sua rivista, praticamente come se non fosse successo niente e io non esistessi!
Basito e deluso, mi ero accostato di fianco a lei farfugliando una cosa tipo “M-m-ma zia, mi lasci così?!?” mentre con la mano dentro i bermuda mi smucinavo il cazzo duro come il marmo…
Lei mi aveva guardato scocciata con la coda dell’occhio continuando a leggere e a fumare “E dài bello di zia, fai il bravo che fra un po’ devo andare a prendere i pupi e poi devo pure preparare la cena che stasera arriva tuo zio…”
Io ero tipo zombi, c’avevo la testa vuota e i coglioni pieni (di sborra), al che ho tirato fuori il cazzo e ho cominciato a segarmi davanti a lei, che intanto continuava a leggere e a fumare guardandomi con la coda dell’occhio.
Si vedeva che il mio cazzo le aveva fatto impressione (era la prima volta che glielo facevo vedere), ma la troia faceva finta di niente, io ero eccitato ma pure imbarazzato da quella situazione e quindi sembrerà incredibile ma non riuscivo a sborrare nonostante che avessi il cazzo durissimo!
Dopo un bel po’ che mi segavo mia zia sbuffando aveva spento la sigaretta e si era messa a sedere sul lettino guardandomi spazientita.
“Dài su che qua facciamo notte!” così dicendo mi aveva preso il cazzo in mano iniziando a segarmelo!
Mi godevo quella sega alla grande, l’imbarazzo era sparito lasciando il posto all’eccitazione… da gran zoccola qual’era Graziana era anche un'esperta segaiola!
Mentre mi masturbava non riuscivo a staccare gli occhi dalle sue goduriose tettone che ballonzolavano sotto i miei occhi…
“Ti piacciono le zinne della tua zietta, eh monellaccio?”
“S-s-sì zia, mi piacciono un botto!!”
“Dài fammi vedere come ti piacciono, lo so che sei un maialetto… ti ho visto mentre ti facevi le pippette a spiarci, sai? Hai rischiato brutto, se Enzo ti vedeva ti gonfiava di botte!”
Intanto aveva inarcato la schiena e mi offriva le sue tette pesanti sollevandole con la mano libera, subito avevo allungato le mani riempiendole di tutto quel ben di dio!
Le palpavo goloso e titillavo goffamente fra le dita quei fantastici capezzoloni a ciuccio, erti e turgidi per i miei palpeggiamenti…
“Piano… piano… bello di zia che così me le spiaccichi!!”
Io non mi regolavo, ero proprio arrapato e farfugliavo oscenità mentre cercavo di non sborrare per prolungare il piacere.
“Quanto s-sei bona zia!!! Enzo c’ha proprio un gran culo!!”
“Enzo è un uomo, un uomo vero… tuo zio mi ama e gli voglio tanto bene ma beve troppo e scopa poco, c’ha un cazzetto sempre moscio mentre Enzo… lo hai visto no?!?”
“S-sì zia, ma pure il mio mica scherza…” avevo risposto con voce tremante perché ormai prossimo a sborrare.
“Mmmmhh sì pure il tuo lo sento bello tosto allora non è un difetto di famiglia sei proprio messo meglio di tuo zio!!”
“Z-z-zia… s-s-sborroooo!!” avevo balbettato pochi secondi prima di sborrare, ricordo la faccia da panico della zoccola quando aveva realizzato che stavo praticamente per schizzarle tutto il mio sugo su faccia, petto e tette!!!
Un secondo prima dello schizzo era riuscita non so come a coprirsi col giornale aperto che aveva a portata di mano, io schizzavo a più non posso fiotti di sborra calda e sugosa finiti… sul giornale!
Intanto che schizzavo Graziana lanciava gridolini scandalizzati e mi dava del porco (da allora scherzosamente mi dice “porco!” ogni volta che sborro) ma si vedeva che era impressionata dalla quantità del succo dei miei coglioni e dal mio cazzo che restava bello in tiro!
Finito di sborrare mi aveva allungato un fazzoletto di carta per asciugarmi il cazzo gocciolante, dicendomi di buttarlo insieme al giornale inzuppato della mia sborra direttamente fuori al cassonetto, perché non era il caso che mio zio trovasse quella roba nel cestino della spazzatura!
Mentre andavo al cassonetto e Graziana si docciava in bagno pensavo che la zietta era stata molto scaltra a darmi il contentino cavandosela con una sega per “comprare” il mio silenzio con il povero zione cornuto!
(segue)
Storia vera adattata al racconto. Graditissimi commenti e opinioni su mio zio cornuto e quella troia della moglie, dopo conoscenza e fiducia posso inviare anche foto, scrivetemi a:
doublegi@tutamail.com
Mio zio lavorava e veniva solo i fine settimana, così spesso restavo solo con la moglie Graziana e i due figli miei cugini.
Ovviamente mi ammazzavo di seghe su mia zia che mi provocava attizzandomi di continuo, sia in spiaggia che a casa!
Io allora non sapevo ancora che si faceva scopare da Enzo, uno dei gestori del lido, un tizio sui 50 volgare e prepotente che si diceva fosse un malavitoso nel giro della camorra… ingenuamente pensavo che fosse solo un po’ esibizionista e gli piacesse farsi guardare e provocare, e che mio zio in fondo era fortunato ad avere una moglie così bona ma tutto sommato fedele…
Quando l’avevo scoperta a farsi montare da Enzo a casa nostra li avevo spiati a lungo nascosto dietro la finestra che dava sul giardino, segandomi e godendo come un guardone in preda a emozioni diverse e contrastanti: all’inizio basito, poi eccitato come un porco per quello che vedevo ma anche dispiaciuto e incazzato per quel povero cornuto di mio zio e la troiaggine della moglie, infine invidioso di Enzo che si godeva tutto quel ben di dio sotto i miei occhi!
Ero stato molto attento a non farmi scoprire dai due sporcaccioni ma per un attimo mi era parso che mia zia mi avesse visto mentre piegata a 90 gradi aggrappata al tavolo del soggiorno si girava per carezzare il petto villoso di Enzo che in piedi da dietro la inculava con foga tenendola per i fianchi generosi da madre di famiglia…
Nei giorni seguenti però Graziana si era comportata con me come se niente fosse con la sua solita disinvoltura, io invece ero ancora scosso ed eccitato per quello a cui avevo assistito, mi segavo in continuazione e dopo ogni sborrata mi sentivo sempre in colpa perché non avevo il coraggio di raccontare a mio zio ciò che avevo scoperto su sua moglie…
Poi un giorno che eravamo soli in giardino perché i cuginetti erano a giocare a casa di amici ha cominciato a provocarmi più del solito: era distesa a pancia in giù sul lettino e si era sfilata il reggiseno, restando solo con lo slip del tanga che metteva generosamente in mostra il suo bel culone un po’ cellulitico ma arrapantissimo.
Mentre sfogliava una delle sue riviste di gossip preferite fumando e ascoltando la musica dalla radio ai piedi del lettino mi aveva chiesto di spalmarle la protezione solare sulla schiena…
Mi ero seduto accanto a lei quasi tremando per l’eccitazione, avevo il cazzo durissimo sentendo la sua pelle nuda e calda sotto le mie dita…
Quando a un certo punto con fare disinvolto si era sollevata sui gomiti offrendomi la visione integrale delle sue succose tette non ho retto più e gli sono saltato letteralmente addosso sbavando come un porco, aspettandomi un ceffone da un momento all’altro!
In effetti mi aveva allontanato quasi infastidita girandosi sulla schiena, io mi ero tirato indietro imbarazzatissimo farfugliando parole di scusa a occhi bassi per non guardare le belle tettone che mi ballonzolavano davanti…
“Ti ho visto che ci spiavi a me e Enzo… non è che lo vai a dire a tuo zio, vero? È buono e caro ma è tanto geloso e succederebbe un casino, ci vanno di mezzo i pupi e non è giusto… poi mi pare che ti piaceva guardarci, eh sporcaccione?!?”
Con la coda dell’occhio l’avevo vista spegnere nervosamente la sigaretta, posare la rivista e… slacciarsi lo slip spalancando le cosce e chiedendomi se mi sarebbe piaciuto leccargli la figa!
Mi sembrava di sognare, fino ad allora non avevo manco mai visto una figa così da vicino e avevo quel ben di dio di mia zia da leccare!!!
Mi ero inginocchiato ai piedi del lettino e avevo cominciato a lavorare di lingua un po’ impacciato, lei mi guidava con una mano sulla testa e mi diceva cosa dovevo fare: “stuzzica il clito con la punta… bravo così… lecca bene le labbra… sì sì così bello di zia… uau che bello… dài tesò che vai forte!!” etc. etc., gemeva e mugolava con gridolini di piacere scuotendo la testa e leccandosi le labbra da gran maiala!
La porca aveva goduto non ricordo neppure quante volte, ogni volta che godeva si inarcava sulla schiena e gemeva “oddio godo gooodoo!!!” squirtando e inzuppandomi la faccia per quanto si bagnava, al che io ogni volta cercavo di rialzarmi per godere un po’ anch’io ma lei mi spingeva ancora con la testa in mezzo alle cosce per ricominciare a leccarla…
Non solo, ma siccome ovviamente stavo tutto il tempo a cazzo duro, un paio di volte ricordo che avevo provato pure a segarmi ma lei se ne accorgeva subito perché non la leccavo bene come prima perciò si incazzava dandomi del porco e dicendomi di piantarla di farmi le seghe come i bambini e di concentrarmi a leccare!!!
Per tutto il tempo mi faceva tenere le mani sulle sue cosce per stare meglio in posizione e ogni volta che provavo a allungarle verso le sue tette la stronza me le ricacciava giù dicendomi di non distrarmi e di pensare solo a leccarla…
Alla fine dopo quasi un’ora (!!!) mi aveva spinto via quasi infastidita dopo aver goduto più volte come una porca, io avevo la lingua dolorante e le mascelle indolenzite, stando tutto quel tempo in ginocchio ero così anchilosato che mi ero rialzato a fatica, ma ovviamente stavo a cazzo più duro che mai e palle gonfie da scoppiare, pregustavo come minimo un succoso pompino, magari ci scappava pure la mia prima scopata in figa!
E invece… la troia si riallaccia lo slip e si rimette il top, si accende una sigaretta e si mette a sfogliare tranquilla e beata la sua rivista, praticamente come se non fosse successo niente e io non esistessi!
Basito e deluso, mi ero accostato di fianco a lei farfugliando una cosa tipo “M-m-ma zia, mi lasci così?!?” mentre con la mano dentro i bermuda mi smucinavo il cazzo duro come il marmo…
Lei mi aveva guardato scocciata con la coda dell’occhio continuando a leggere e a fumare “E dài bello di zia, fai il bravo che fra un po’ devo andare a prendere i pupi e poi devo pure preparare la cena che stasera arriva tuo zio…”
Io ero tipo zombi, c’avevo la testa vuota e i coglioni pieni (di sborra), al che ho tirato fuori il cazzo e ho cominciato a segarmi davanti a lei, che intanto continuava a leggere e a fumare guardandomi con la coda dell’occhio.
Si vedeva che il mio cazzo le aveva fatto impressione (era la prima volta che glielo facevo vedere), ma la troia faceva finta di niente, io ero eccitato ma pure imbarazzato da quella situazione e quindi sembrerà incredibile ma non riuscivo a sborrare nonostante che avessi il cazzo durissimo!
Dopo un bel po’ che mi segavo mia zia sbuffando aveva spento la sigaretta e si era messa a sedere sul lettino guardandomi spazientita.
“Dài su che qua facciamo notte!” così dicendo mi aveva preso il cazzo in mano iniziando a segarmelo!
Mi godevo quella sega alla grande, l’imbarazzo era sparito lasciando il posto all’eccitazione… da gran zoccola qual’era Graziana era anche un'esperta segaiola!
Mentre mi masturbava non riuscivo a staccare gli occhi dalle sue goduriose tettone che ballonzolavano sotto i miei occhi…
“Ti piacciono le zinne della tua zietta, eh monellaccio?”
“S-s-sì zia, mi piacciono un botto!!”
“Dài fammi vedere come ti piacciono, lo so che sei un maialetto… ti ho visto mentre ti facevi le pippette a spiarci, sai? Hai rischiato brutto, se Enzo ti vedeva ti gonfiava di botte!”
Intanto aveva inarcato la schiena e mi offriva le sue tette pesanti sollevandole con la mano libera, subito avevo allungato le mani riempiendole di tutto quel ben di dio!
Le palpavo goloso e titillavo goffamente fra le dita quei fantastici capezzoloni a ciuccio, erti e turgidi per i miei palpeggiamenti…
“Piano… piano… bello di zia che così me le spiaccichi!!”
Io non mi regolavo, ero proprio arrapato e farfugliavo oscenità mentre cercavo di non sborrare per prolungare il piacere.
“Quanto s-sei bona zia!!! Enzo c’ha proprio un gran culo!!”
“Enzo è un uomo, un uomo vero… tuo zio mi ama e gli voglio tanto bene ma beve troppo e scopa poco, c’ha un cazzetto sempre moscio mentre Enzo… lo hai visto no?!?”
“S-sì zia, ma pure il mio mica scherza…” avevo risposto con voce tremante perché ormai prossimo a sborrare.
“Mmmmhh sì pure il tuo lo sento bello tosto allora non è un difetto di famiglia sei proprio messo meglio di tuo zio!!”
“Z-z-zia… s-s-sborroooo!!” avevo balbettato pochi secondi prima di sborrare, ricordo la faccia da panico della zoccola quando aveva realizzato che stavo praticamente per schizzarle tutto il mio sugo su faccia, petto e tette!!!
Un secondo prima dello schizzo era riuscita non so come a coprirsi col giornale aperto che aveva a portata di mano, io schizzavo a più non posso fiotti di sborra calda e sugosa finiti… sul giornale!
Intanto che schizzavo Graziana lanciava gridolini scandalizzati e mi dava del porco (da allora scherzosamente mi dice “porco!” ogni volta che sborro) ma si vedeva che era impressionata dalla quantità del succo dei miei coglioni e dal mio cazzo che restava bello in tiro!
Finito di sborrare mi aveva allungato un fazzoletto di carta per asciugarmi il cazzo gocciolante, dicendomi di buttarlo insieme al giornale inzuppato della mia sborra direttamente fuori al cassonetto, perché non era il caso che mio zio trovasse quella roba nel cestino della spazzatura!
Mentre andavo al cassonetto e Graziana si docciava in bagno pensavo che la zietta era stata molto scaltra a darmi il contentino cavandosela con una sega per “comprare” il mio silenzio con il povero zione cornuto!
(segue)
Storia vera adattata al racconto. Graditissimi commenti e opinioni su mio zio cornuto e quella troia della moglie, dopo conoscenza e fiducia posso inviare anche foto, scrivetemi a:
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