La Mia Prima Volta con Un Maschio - Parte 2
di
La Ibbie
genere
trio
Dove eravamo?
Ah, giusto: ad io che cavalco UOMO. Precisamente alla sottoscritta che si affida completamente all’istinto perché parte per la tangente, al momento in cui lui mi stringe forte le natiche con entrambe le mani.
E’ davvero bello. E’ bello quello che sto provando, è bella tutta la situazione, è bella la scena, è bello lui che mi fissa ed ha il sopracciglio destro leggermente aggrottato. Finché resto un minimo lucida e non del tutto in mano all’istinto, riesco anche a chiedermi quanto deve essere strano e figo, per lui, essere cavalcato da una creatura del tutto identica alla sua partner, tranne che per i capelli molto più lunghi e la pelle bianchissima (piena di lentiggini in ogni cm del corpo)...
E’ meravigliosa mia cugina, in ginocchio accanto a noi, che ogni tanto ci bacia e ci accarezza ed è molto su di giri per la scena.
Non ci metto molto a venire...anche perché lei mi aveva portata apposta “lì lì”, per far sì che lui potesse soddisfarci entrambe (e senza rischi).
E QUINDI VENGO. Ed è un orgasmo profondo, fortissimo…
E’ come se una intensissima scarica elettrica partisse dalla mia vagina e si diffondesse in ogni millimetro del mio corpo, fino alla punta dei miei riccioli fulvi. La percepisco proprio fisicamente, che mi attraversa: un po’ come quando prendi la scossa armeggiando con gli apparati elettrici ma, ovviamente, è puro piacere.
Gli faccio anche un po’ il lago addosso, ovviamente...
Gli ultimi colpi che dò sono più leggeri ma non meno profondi...inarco la schiena all’indietro, seduta su di lui e con lui dentro di me fino in fondo…la mia criniera che copre le sue cosce muscolose, le sue ginocchia...
Non so che tipo di gemiti emetto, non è una cosa che in famiglia riusciamo a controllare, ma andiamo molto fiere dei nostri vocalizzi. In seguito loro mi diranno “hai strillato, per poi tornare ai tuoi soliti gemiti piuttosto musicali...ma hai strillato, quando sei venuta”.
Per me quell’orgasmo dura una eternità e mi lascia di colpo senza energia e senza il controllo dei miei muscoli: mi lascio cadere letteralmente su di lui, tipo bambola di pezza.
UOMO mi ha detto che poi, ancora ansimante, lo ho guardato negli occhi, ho sorriso, gli ho dato un bacetto ed ho sussurrato un tenerissimo “Oh, mój Boże! Dzięki…dzięki, naprawdę. Dzięki…” ” e il che è strano, perché è polacco e non russo (che cavolo aveva il mio sistema nervoso in quel momento, lo sa solo lui. Comunque Poppea è polacca, io ho una discreta infarinatura di polacco: forse ha solo scelto la lingua sbagliata!).
Mia cugina mi tira giù dolcemente da lui. Mi sistema con la testa sulle sue cosce, accarezzandomi il viso ed i seni e contentissima come se fosse venuta lei.
Però a quel punto è il suo momento e si mette a 4 zampe, con le ginocchia sul bordo del letto.
Si agita, come per invitarlo. Non penso proprio che ci sia bisogno di invitarlo...in quella posizione, poi…
UOMO si alza dal letto, si mette dietro di lei e la penetra dolcemente.
Lei chiude gli occhi, alza leggermente la testa verso l’alto e si mordicchia il labbro inferiore.
Quel ragazzone comincia a scoparla più velocemente.
Lei ha una espressione da incorniciare ed i suoi tratti si fanno nuovamente più aggressivi.
Appena mi riprendo, torno del lucida e soprattutto ho nuovamente il controllo dei miei arti, mi concentro sulla scena, mi metto in ginocchio e vado a guardare.
Quel grosso strumento che sparisce e riappare nella passerina della mia gemella, rapidamente: è effettivamente una immagine spettacolare.
Una vocina nella testa mi fa: -Ma tu hai appena preso quell’affare? Wow...ma quanto cavolo siete capienti, nonostante le vostre dimensioni ridotte?- e ridacchio da sola per un paio di secondi.
Lei schiaccia la faccia sul materasso: alza il più possibile il sedere.
Lui le tiene le mani strette strette sui fianchi ma, per un attimo, toglie la sinistra e mi accarezza la testolina.
Mi rendo conto che, probabilmente, lo sto fissando con un faccino da “sono una brava bambina?”. Non posso farci niente. Il kink della sottomissione è davvero radicato in ogni cellula del mio corpo.
Anche Mia cugina ci mette poco a venire, e lo fa in modo maestoso.
Mostra un attimo i denti, come facciamo quando siamo arrabbiate, e poi esplode.
Oh, cavolo: voglio essere scopata. Voglio essere scopata a quel modo: da dietro, a 4 zampe.
Sì.
Lo voglio.
Mentre lei viene, lui si piega su di lei e le stringe entrambi i seni, baciandola sul collo.
Io sono di nuovo fradicia, eccitata, pronta...ricettiva.
Lei dopo si lascia cadere sdraiata, a pancia sotto.
Vorrei mettermi io a 4 zampe, mostrarmi a lui e farmi prendere, ma lucidamente penso che potrebbe davvero venirmi dentro e, probabilmente, una iniziativa simile in questa prima volta col suo “Famiglio” lei non la prenderebbe bene (o forse la prenderebbe benissimo...vabbè). Mi sistemo accanto a lei e le accarezzo il sedere, poi un paio di pacche e poi gioco coi suoi capelli.
Ci baciamo, ed è splendido farlo, mentre ancora ansima ed ha ancora qualche spasmo.
Lui resta in piedi davanti a noi, con quel membro eretto che ci punta, “minaccioso”. E’ lucido dei nostri fluidi.
Inizia a masturbarsi.
Mia cugina si volta, sorride.
Restiamo sdraiate, una accanto all’altra: naturalmente vuole venirci addosso…
Vuole “sporcare” i nostri corpi identici, maculati…
Mia cugina glielo dice: -Vuoi marcare entrambe le gemelle, maiale?-
Ci risiamo: d’impulso metto le tettine in fuori, di nuovo la faccina da “sono una brava bambina?” e lo guardo dritto negli occhi, mentre se lo mena.
Mia cugina: -Wow! Guardala!!!-
io rispondo un “Eh?” perché praticamente non mi sono resa conto di quello che ho fatto.
Mia cugina gli ordina: -Su di lei: vieni su di lei. Inondale le tettine...-
Lei si sposta, lui sale sul letto e in ginocchio su di me.
Sorride: gradisce molto il mio comportamento. Un pò lo guardo negli occhi, un po’ fisso il suo “strumento”. Fisso la sua mano destra che lo percorre rapidamente.
Su e giù…
Mi si avvicina
Ho l’impulso di avvicinare la bocca al suo pene ma, prima che possa mettermi seduta ed allungarmi verso di lui, VIENE.
Viene. Eccome se viene. Viene su di me
Mi sembra una tonnellata, lo sperma che mi spruzza addosso.
Mi infradicia completamente i seni, piccoli e tondi.
Sono notoriamente bollente, quindi percepisco il suo sperma vagamente tiepido, ma lo sento chiaramente quando lo spruzza su di me.
Sento ogni fiotto.
E guardo tutta la scena.
Quando ha finito, lanciandomi addosso fino all’ultima goccia, mia cugina glielo pulisce infilandoselo per un istante tutto in bocca.
Io resto lì, mentre guardo di nuovo come la fulva di cui sono il clone riesce a farsi sparire in bocca quel grosso affare…
Poi lui si accascia sul letto, e lei mi pulisce con delle salviette, per poi invitarmi ad alzarmi: -Andiamo a darti una ripulita, che poi si ricomincia...-
Ah, giusto: ad io che cavalco UOMO. Precisamente alla sottoscritta che si affida completamente all’istinto perché parte per la tangente, al momento in cui lui mi stringe forte le natiche con entrambe le mani.
E’ davvero bello. E’ bello quello che sto provando, è bella tutta la situazione, è bella la scena, è bello lui che mi fissa ed ha il sopracciglio destro leggermente aggrottato. Finché resto un minimo lucida e non del tutto in mano all’istinto, riesco anche a chiedermi quanto deve essere strano e figo, per lui, essere cavalcato da una creatura del tutto identica alla sua partner, tranne che per i capelli molto più lunghi e la pelle bianchissima (piena di lentiggini in ogni cm del corpo)...
E’ meravigliosa mia cugina, in ginocchio accanto a noi, che ogni tanto ci bacia e ci accarezza ed è molto su di giri per la scena.
Non ci metto molto a venire...anche perché lei mi aveva portata apposta “lì lì”, per far sì che lui potesse soddisfarci entrambe (e senza rischi).
E QUINDI VENGO. Ed è un orgasmo profondo, fortissimo…
E’ come se una intensissima scarica elettrica partisse dalla mia vagina e si diffondesse in ogni millimetro del mio corpo, fino alla punta dei miei riccioli fulvi. La percepisco proprio fisicamente, che mi attraversa: un po’ come quando prendi la scossa armeggiando con gli apparati elettrici ma, ovviamente, è puro piacere.
Gli faccio anche un po’ il lago addosso, ovviamente...
Gli ultimi colpi che dò sono più leggeri ma non meno profondi...inarco la schiena all’indietro, seduta su di lui e con lui dentro di me fino in fondo…la mia criniera che copre le sue cosce muscolose, le sue ginocchia...
Non so che tipo di gemiti emetto, non è una cosa che in famiglia riusciamo a controllare, ma andiamo molto fiere dei nostri vocalizzi. In seguito loro mi diranno “hai strillato, per poi tornare ai tuoi soliti gemiti piuttosto musicali...ma hai strillato, quando sei venuta”.
Per me quell’orgasmo dura una eternità e mi lascia di colpo senza energia e senza il controllo dei miei muscoli: mi lascio cadere letteralmente su di lui, tipo bambola di pezza.
UOMO mi ha detto che poi, ancora ansimante, lo ho guardato negli occhi, ho sorriso, gli ho dato un bacetto ed ho sussurrato un tenerissimo “Oh, mój Boże! Dzięki…dzięki, naprawdę. Dzięki…” ” e il che è strano, perché è polacco e non russo (che cavolo aveva il mio sistema nervoso in quel momento, lo sa solo lui. Comunque Poppea è polacca, io ho una discreta infarinatura di polacco: forse ha solo scelto la lingua sbagliata!).
Mia cugina mi tira giù dolcemente da lui. Mi sistema con la testa sulle sue cosce, accarezzandomi il viso ed i seni e contentissima come se fosse venuta lei.
Però a quel punto è il suo momento e si mette a 4 zampe, con le ginocchia sul bordo del letto.
Si agita, come per invitarlo. Non penso proprio che ci sia bisogno di invitarlo...in quella posizione, poi…
UOMO si alza dal letto, si mette dietro di lei e la penetra dolcemente.
Lei chiude gli occhi, alza leggermente la testa verso l’alto e si mordicchia il labbro inferiore.
Quel ragazzone comincia a scoparla più velocemente.
Lei ha una espressione da incorniciare ed i suoi tratti si fanno nuovamente più aggressivi.
Appena mi riprendo, torno del lucida e soprattutto ho nuovamente il controllo dei miei arti, mi concentro sulla scena, mi metto in ginocchio e vado a guardare.
Quel grosso strumento che sparisce e riappare nella passerina della mia gemella, rapidamente: è effettivamente una immagine spettacolare.
Una vocina nella testa mi fa: -Ma tu hai appena preso quell’affare? Wow...ma quanto cavolo siete capienti, nonostante le vostre dimensioni ridotte?- e ridacchio da sola per un paio di secondi.
Lei schiaccia la faccia sul materasso: alza il più possibile il sedere.
Lui le tiene le mani strette strette sui fianchi ma, per un attimo, toglie la sinistra e mi accarezza la testolina.
Mi rendo conto che, probabilmente, lo sto fissando con un faccino da “sono una brava bambina?”. Non posso farci niente. Il kink della sottomissione è davvero radicato in ogni cellula del mio corpo.
Anche Mia cugina ci mette poco a venire, e lo fa in modo maestoso.
Mostra un attimo i denti, come facciamo quando siamo arrabbiate, e poi esplode.
Oh, cavolo: voglio essere scopata. Voglio essere scopata a quel modo: da dietro, a 4 zampe.
Sì.
Lo voglio.
Mentre lei viene, lui si piega su di lei e le stringe entrambi i seni, baciandola sul collo.
Io sono di nuovo fradicia, eccitata, pronta...ricettiva.
Lei dopo si lascia cadere sdraiata, a pancia sotto.
Vorrei mettermi io a 4 zampe, mostrarmi a lui e farmi prendere, ma lucidamente penso che potrebbe davvero venirmi dentro e, probabilmente, una iniziativa simile in questa prima volta col suo “Famiglio” lei non la prenderebbe bene (o forse la prenderebbe benissimo...vabbè). Mi sistemo accanto a lei e le accarezzo il sedere, poi un paio di pacche e poi gioco coi suoi capelli.
Ci baciamo, ed è splendido farlo, mentre ancora ansima ed ha ancora qualche spasmo.
Lui resta in piedi davanti a noi, con quel membro eretto che ci punta, “minaccioso”. E’ lucido dei nostri fluidi.
Inizia a masturbarsi.
Mia cugina si volta, sorride.
Restiamo sdraiate, una accanto all’altra: naturalmente vuole venirci addosso…
Vuole “sporcare” i nostri corpi identici, maculati…
Mia cugina glielo dice: -Vuoi marcare entrambe le gemelle, maiale?-
Ci risiamo: d’impulso metto le tettine in fuori, di nuovo la faccina da “sono una brava bambina?” e lo guardo dritto negli occhi, mentre se lo mena.
Mia cugina: -Wow! Guardala!!!-
io rispondo un “Eh?” perché praticamente non mi sono resa conto di quello che ho fatto.
Mia cugina gli ordina: -Su di lei: vieni su di lei. Inondale le tettine...-
Lei si sposta, lui sale sul letto e in ginocchio su di me.
Sorride: gradisce molto il mio comportamento. Un pò lo guardo negli occhi, un po’ fisso il suo “strumento”. Fisso la sua mano destra che lo percorre rapidamente.
Su e giù…
Mi si avvicina
Ho l’impulso di avvicinare la bocca al suo pene ma, prima che possa mettermi seduta ed allungarmi verso di lui, VIENE.
Viene. Eccome se viene. Viene su di me
Mi sembra una tonnellata, lo sperma che mi spruzza addosso.
Mi infradicia completamente i seni, piccoli e tondi.
Sono notoriamente bollente, quindi percepisco il suo sperma vagamente tiepido, ma lo sento chiaramente quando lo spruzza su di me.
Sento ogni fiotto.
E guardo tutta la scena.
Quando ha finito, lanciandomi addosso fino all’ultima goccia, mia cugina glielo pulisce infilandoselo per un istante tutto in bocca.
Io resto lì, mentre guardo di nuovo come la fulva di cui sono il clone riesce a farsi sparire in bocca quel grosso affare…
Poi lui si accascia sul letto, e lei mi pulisce con delle salviette, per poi invitarmi ad alzarmi: -Andiamo a darti una ripulita, che poi si ricomincia...-
18
voti
voti
valutazione
6.3
6.3
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La Mia Prima Volta con Un Maschio - Parte 1
Commenti dei lettori al racconto erotico