Vacanze finite

di
genere
confessioni

In un pomeriggio di fine Agosto, io e mia moglie, rientra dalle vacanze con le valige in mano, siamo so o casa in a esa dell’ascensore, saliamo ed arriva al nostro piano esce Lara, la mia vicina separata, quella che mi aveva intrappolato per farsi scopare un mese fa nella storia precedente. C’è un po’ di imbarazzo o forse lo penso io, complice le sue vacanze e le nostre, era un mese che non ci si vedeva ed io non ho il suo numero volontariamente, non vedendoci non avevamo più parlato dell’episodio passato, io poi cercavo di non pensarci, speravo che fosse stata solo una bo a e via, magari nel fra empo aveva trovato un uomo. Ciao ciao come siete abbronza , ho visto le foto sui social ve la siete goduta eee, mia moglie risponde: si certo poi soli e senza figlio è stata una vera goduria peccato sia finita e domani lavoro, disse mia moglie, mentre lui indicandomi è ancora a casa il solito fortunato, io sorrido allargo le braccia e dico capita che cosa ne posso. Lara sorrideva ed aveva le o nella parola “godute” di mia moglie 2 se mane di scopate mentre lei era stata a casa sola a masturbarsi e sicuro avendomi intrappolato un mese fa avrebbe voluto la sua parte pensavo io, sapeva di avermi in pugno e alla frase lavoro e lui è a casa gli era frullato sicuramente qualcosa nella testa lo sguardo non men va, finite le chiacchiere Lara disse sono in ritardo vi saluto corro a prendere mio figlio al centro es vo e ci salutò. Pericolo scampato, ques momen sono sempre a rischio, entrammo in casa, io e mia moglie a disfare le valigie doccia riposino poi a tardo pomeriggio uscii a portare le valigie vuote in can na, uscito sul pianero olo Lara mi sen e si precipitò e con la scusa dell’immondizia si infilò in ascensore per parlarmi, par decisa, tu domani alla mezza sei da me visto che sei a casa e mi scopi tu o il pomeriggio, tu o me endomi le te e in faccia, ecco qua aveva organizzato tu o la porca… va bene va bene le dissi preso alla sprovvista non mi potevo so rarre, mentre pensavo cavoli ho fa o un guaio, cavoli mia moglie mi scoprirà come posso fare e poi dai ancora una volta poi tronchiamo, se ci scoprono, un turbine di pensieri, ma alla fine il cazzo comanda malede o. Il giorno dopo alla mezza puntuale suono con un prosecco fresco in mano e abbandona i rimorsi lascio comandare l’is nto animale. Drin drin, arrivo, lei apre in accappatoio, scusami ho finito ora la doccia, l’este sta mi ha fa o tardare, ma vedi sono tu a liscia per te, lo spalanca mostrando le cosce abbronzate e depilate per l’occasione, una bella figa rasata perfe a, quei segni dell’abbronzatura che mi fanno impazzire ed era pure tu a cosparsa di olio profumato, uao esclamo compiaciuto. Oh che carino hai portato anche il vino dai sediamoci che lo beviamo. Un bicchiere ra l’altro siamo belli allegri, io di sca o mi alzo prendo la bo glia e tenendole la testa le verso in bocca quello che rimane del vino facendolo fuoriuscire colando sulle te e fino a bagnare la sua figa, mi inginocchio e gliela lecco ferocemente sentendo quel misto di umori e vino, lei gemeva di piacere ad ogni colpo di lingua mi teneva la testa contro la sua figa e chiedeva di non sme ere. In un a mo ci ritrovammo nudi in un 69 sul tappeto del salo o, entrambi super eccita andammo avan un po’ a leccarci reciprocamente, lei mi succhiava le palle e il cazzo per poi affondare fino alla gola, io avevo la faccia nella sua figa bagnata e le scopavo il culo con le dita, poi di colpo lei soddisfa a della mia lingua si sposta e se lo infila nella figa per iniziare a cavalcare violentemente. Lara mi stava dominando per prendersi tu o il cazzo che nella sua solitudine gli era mancato, dopo una bella cavalcata era finalmente venuta liberandosi in un gemito, io ero stravolto mi aveva distru o le palle a forza di saltare, ma lei non ancora contenta dopo che si sfilò il cazzo dalla figa si mise alla pecorina gridando rompimi il culo adesso porco. Io raccolsi le forze mi sputai sulla cappella ancora bagnata dai suoi umori e la penetrai con forza sen vo che lei aveva quel misto di piacere e dolore, erano le sue prime volte nel culo, ma mi chiedeva di con nuare, l’accontentai, in quella posizione sen vo i miei coglioni ba ere sul culo, si stava sfondando per bene la troia, con nuai fino a sborrarle nel culo, la porca con una mano raccolse la sborra fuoriuscita per portarsela alla bocca guardandomi in faccia con aria soddisfa a. Dentro di me sapevo che quello sguardo voleva dire sei di nuovo in trappola e ogni volta che avrò voglia tu sarai qui a soddisfarmi. Purtroppo aveva ragione, aspe eremo con ansia la prossima occasione, correndo sul filo del rasoio con tu i rischi del caso, forse proprio questo rende il tu o ancora più eccitante.
scritto il
2026-09-11
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