La mia prima volta 3
di
cuoco 50
genere
gay
A questo punto si toglie il mio cazzo dalla bocca e mi dice,devi far godere anche me senza sapere che ero vergine anche di quello,era nudo con l'asta sull' attenti e si aspettava un pompino da me,inizio a succhiargli il collo,scendo sui capezzoli e sulla pancia,le mie mani lo accarezzavano dappertutto specialmente sulle cosce infilando fra l'interno e salendo fino allo scroto,prendo in mano l'asta e mi accingo ad imboccarla,lui mi dice:se vuoi ti insegno come sbocchinare un cazzo come si deve e cosi lecco e succhio secondo le indicazioni.Ma stavolta volevo arrivare al dunque,gli dico come mi devo mettere per farmi sverginare?Mi risponde:metitti di fianco che cosi' ti rilassi meglio il buchino e sentirai meno dolore,si infila un profilattico e si avvicina,mi dice rilassati che ti lubrifico bene e mi lubrifico anch'io,inizia con penetrarmi con un dito e pi con due,non sento alcun male ne dolore,nel frattempo si avvicina a me con il cazzo in erezione e me lo appoggia al solco,continuando a sditalinarmi,toglie le dita e appoggia la punta della cappella al mio buco e inizia a spingere,mi dice sol sei molto stretto ma vedrai che poi ti piacera'.La cappella schivola dentro e di conseguenza tutta la verga,sono in estasi,nessun dolore anzi un piacere immenso,mi giro senza farlo uscire e mi metto di schiena al che inizia a pomparmi,sara' stato che scivolando dentro di me mi stimolava la prostata,cosa che imparero' poi,ma godevo come non mai e urlavo di piacere sentendolo dentro di me cosi caldo,venni come una fontana senza toccarmi e dopo poco lo tiro' fuori da me e strappatosi il profilattico mi inondo la pancia ed il torace di sborra bollente,mi disse solo,e' la piu' bella sborrata della mia vita,non ero piu' vergine e da quel giorno inizia ad essere la sua e la mia puttanella personale,ancora viviamo insieme.
5
voti
voti
valutazione
2.4
2.4
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La mia prima volta 2
Commenti dei lettori al racconto erotico