La pallanuoto (terzo di tre episodi)

di
genere
etero

Passano un paio di giorni dopo la grandissima scopata con Filip. Cristo Santo quanto mi era piaciuta! Innanzitutto lui, con quel fisico statuario altissimo bellissimo e con un sorriso dolcissimo, e poi quel suo corpo allenato, definito, quel petto possente gli addominali scolpiti ed un cazzo fantastico, che sapeva usare davvero alla grande! Preferivo non pressarlo, in realta' a lui ci pensavo in continuazione, al lavoro a casa ovunque. Confesso mi era capitato di sgrillettarmi da sola nel lettone di casa, pensando a quella fantastica notte trascorsa con lui ed immaginandolo dentro di me, a leccarmela e poi a scoparmi! Ma una cosa mi frenava: mi conosco, rischio di legarmi quando un ragazzo mi piace tanto, e razionalmente ero stata io a provocarlo su Facebook sperando mi contattasse, ed in fondo avevo ottenuto quello che desideravo, cioe' una grandissima nottata di sesso. Ma avevo scoperto che mi era piaciuto tanto, non soltanto il sesso ma anche lui: la sua dolcezza, la sua premura, la sua ironia, la complicita' nello scherzo ma anche fisica che c'era tra noi. Sentivo che mi stavo legando a lui, sul piano mentale. E non era giusto, lui era stato abbastanza chiaro con me spiegandomi la sua situazione, e ritenevo giusto stare un po' in disparte lasciandogli la possibilita' innanzitutto di riflettere su come si sentisse dopo aver conosciuto una nuova ragazza, se e quanto le mancasse Katia. Capivo che la loro era stata una relazione importante, lui ci teneva anche se non me lo diceva apertamente, e quindi in quei due-tre giorni mi ero limitata a sentirlo ma senza essere invadente: i buongiorno, i buonanotte, qualche vocale simpatico, brevi telefonate. Insomma, preferivo lasciargli un po' di spazio per ragionare sul come si sentisse veramente. Ma dentro ero un fuoco, avrei dato un braccio del mio corpo per rivederlo e stare ancora con lui, e chissa' provare a vedere se saremmo potuti essere compatibili anche fuori dal letto (o dalla doccia...). Ma non sono ne' una sprovveduta ne' una approfittatrice, e allora ha prevalso la mia parte razionale. Si, ma per quanto?

Ci sentiamo ad intermittenza, poi c'e' il Natale in mezzo, leggo su internet che il campionato si ferma ed immagino che i giocatori stranieri avranno modo di tornare a casa per una decina di giorni. Sono combattuta: una notte addirittura non chiudo occhio prima per l'eccitazione ripensando a Filip ed alla nostra fantastica notte di sesso (mi masturbo e vengo tre volte di fila) e poi per il nervoso. Sono nervosa, frustrata, perche' so bene che lui in questo momento ha altre priorita' ma mi innervosisco perche' per una volta che trovo uno che veramente mi piace un casino, devo crearmi giustamente tutti questi problemi. La solita sfigata, che ha trovato solo casi pietosi nella vita e che una volta che ha un colpo di fortuna, deve rinunciare. Piango, prima pensandolo e poi a singhiozzi, perche' mi piace veramente tanto tanto tanto. Sta sicuramente nascendo un sentimento dentro me.

Leggo sul sito della squadra che ad ora di pranzo dell'indomani ci sara' l'ultimo allenamento, poi il rompete le righe e ci si rivede dopo Natale. La piscina dista pochi chilometri da casa mia, prendo coraggio e decido di andare all'allenamento, il mattino gli compro un regalino (un profumo) ed intorno alle due entro in piscina, mettendomi sui gradoni in alto. Non avevo "brutte" intenzioni, sul se e quando rivederci magari provando a stare di nuovo assieme avevo deciso che avrei aspettato lui, dandogli come dicevo prima la possibilita' di risolvere la situazione con Katia e poi nel caso stare con me. Ero andata per salutarlo, ero sicura sarebbe tornato a Budapest per un paio di settimane e volevo rivederlo solo per salutarlo, e per lasciargli un pensierino: nessuna malizia da parte mia.

Quando arrivo loro sono gia' in acqua, seguo l'allenamento in compagnia di una ventina di persone, quasi tutti ragazzini e qualche genitore. Conosco il suo numero di calottina, io lo vedo ma lui non mi vede. Passa una mezzora e l'allenatore li richiama tutti a bordovasca, parlano per una decina di minuti e poi parte un applauso tra loro: e' il loro modo di salutarsi. L'allenamento e' concluso, ci rivediamo tra dieci giorni!

Escono tutti dall'acqua, io mi alzo prendo la borsa ed applaudo lentamente, lui uscendo alza la testa e mi vede. Sorride. Quel suo sorriso cosi' bello e dolce mi scioglie, mi metto a ridere imbarazzata ed abbasso la testa, toccandomi i capelli nervosa. Mi fa segno "scendi" e cosi' scendo i gradoni fino a livello piscina, lui mi si avvicina si toglie la calottina e spalanca un sorriso bellissimo. "Che ci fai qui?" ed io "niente, ero passata a salutarti, te l'avevo detto, sarebbe stata una sorpresa" e lui "una fantastica sorpresa!". Lo guardo, bagnatissimo con il fiatone e lo spoglio con gli occhi. Ammiro quel suo fisico statuario, quei suoi capelli perennemente spettinati che lo rendono ancora piu' affascinante, e l'occhio mi cade ovviamente sul copricostume e sul suo bel pacco....mmm mi sale una voglia matta! Mi ricompongo e cerco di non dare troppo nell'occhio, mi ricordo che ufficialmente e' ancora fidanzato e' pur sempre un personaggio pubblico (e' famoso in Ungheria) ed anche una foto innocente potrebbe comprometterlo irreparabilmente con la sua fidanzata. Ed io non voglio questo.

Lo saluto, ci diamo due baci sulle guance e visti da fuori sembriamo un giocatore ed una tifosa, non mostro malizia ne' io ne' tantomeno lui. Sono imbarazzatissima, a differenza dell'altra volta sono senza parole. "Che fai, torni a casa per il Natale?" e lui "si, torno a casa, voglio sfruttare questo paio di settimane libere che ci danno" ed io fingendo di essere contenta per lui "dai mi fa piacere, starai con i tuoi e promettimi che proverai a ricomporre la situazione con Katia. Dai provaci almeno!" ma lo dico come se fossi sotto tortura, la mia voce dice questo ma il mio corpo spera l'esatto contrario, anzi in quel preciso momento desidererebbe solo riempirlo di baci e passare con lui altre dieci cento mille notti selvagge!

"Ho il volo stasera" e quando me lo dice evidentemente sul mio volto legge tutto il mio magone, perche' avvicinandosi non puo' ovviamente essere troppo esplicito con me (ci sono diverse persone attorno a noi) ma mi prende la mano, e quel gesto da solo mi fa sciogliere, gli occhi mi diventano lucidi ma immediatamente mi ricompongo e da grande attrice fingo di essere felicissima per lui. Mi dice "se mi aspetti il tempo di una doccia, possiamo stare un po' assieme, e' presto per andare in aeroporto" ed io "Filip Filip, non lo sai nemmeno tu cosa vuoi o sbaglio?" rimproverandolo del fatto che continua a torturarmi in questo modo e la cosa davvero mi consuma, e lui "Paola io so benissimo cosa voglio" e me lo dice con una sicurezza, una fermezza, e anche una malizia, che mi sorprendono.

"Dai ti aspetto" e cosi' fugge negli spogliatoi e dopo una decina di minuti torna tutto imbacuccato con un cappellino rosso con dei Babbo Natale bianchi davvero ridicolissimo, lo prendo in giro "no no togliti questo cappellino ti prego, tu cosi' con me non ci esci!" ridendo e lui "no dai e' un regalo di una sexy tifosa non posso!" prendendomi in giro, e prendendosi un cazzotto nel giubbino solo per essersi permesso di dire una cosa del genere. Ovviamente scherziamo, ridiamo. Siamo tornati quelli di tre giorni fa!

Le parole sono inutili, inutile descrivere quei momenti dalla piscina a casa mia. Lui voleva quello ed io volevo altrettanto. Parliamo poco in auto, lui con la mano sulla mia coscia che mi accarezza salendo e scendendo, guardandomi con uno sguardo che se non suonasse cosi' assurdo direi quasi da innamorato, ed io tutta un fremito, strabagnata nei miei jeans e nel mio perizoma rosso natalizio, a guidare oltre i limiti di velocita' per arrivare a casa il prima possibile. Saliamo da me, apro la porta di casa e non faccio nemmeno a tempo a togliere la chiave che mi prende di peso e mi butta sul letto. Mi spoglia, si spoglia anche lui, io inizio a leccarlo tutto gli lecco il petto l'addome "sai di cloro, mi piaceeee" e sfilandogli gli slip inizio a succhiargli il cazzone. "quanto mi sei mancato Filip!!!" gli dico prima di ingoiare il suo cazzo mettendogli entrambe le mani sul culo tirandolo a me con tutta la forza che ho.

Lui mi rigira, si mette di schiena sul lettone mi apre le cosce "buon Natale anche a te!" e mi bacia la fica, io resto interdetta poi mi ricordo del perizoma natalizio e mi metto a ridere, "un regalo di un sexy collega" gli dico ridendo, e lui me lo sfila con un sorriso. Inizia a leccarmela con una foga pazzesca, un sessantanove fantastico, io da sopra gli afferro il cazzone a due mani e lo sego succhiandolo, tirandolo talmente forte che rischio di farlo venire subito. Lui da sotto mi apre la fica, con due dita per mano mi allarga le grandi labbra ci sputa dentro e mi succhia il clitoride zuppo. Mi dimeno, mi piace da morire, posso dar sfogo a tutte le paure, la frustrazione, il nervoso, che avevo nei giorni scorsi. Poi penso che stasera' andra' via e ricaccio ogni pensiero, concentrandomi sul suo bel cazzone duro che mi pulsa in gola. All'improvviso come su di una giostra mi sento volteggiare, si tira su e mi mette giu, rotolando sul lettone quasi finiamo a terra: ora io sono schiacciata sotto il suo peso e sento il suo cazzo talmente in profondita' che faccio una fatica enorme a respirare. Le sue palle premono sbattono sul mio viso, il suo cazzo spinge quasi chiudendomi la gola, lo sento dentro di me entrare con la lingua insinuarsi in ogni angolo della mia fica spalancata, che sento colare ovunque. Sono un quadro inchiodato al letto: lui spinge, quasi fa dei saltelli e quando mi ricade in gola lo fa con quasi tutti i suoi novanta chili di muscoli, ed io inarcandomi tutta provo a dimenarmi ma lui mi tiene completamente bloccata in questa morsa goduriosa!

Lo sento succhiarla, me la strazia, alterna abilmente lingua e dita, inizio a contorcermi tutta e sento che pochi minuti ancora e lo riempiro' di umori, poi all'improvviso sento le sue dita staccarsi dalle labbra e premere bagnatissime sul buchino del culo: quella e' la sliding door fatale! Le spinge forte e le infila fin dentro, sento un dolore acuto e profondo che mi porta ad urlare come una indemoniata ma ho il suo cazzo in gola e ne esce di fatto solo un sordo ruggito tra saliva e bava, provo a liberarmi come posso ma e' troppo piu' forte di me, a due mani sul suo addome provo a spingerlo via ma le unghiate che do trovano il marmo, sento i suoi addominali talmente duri per il fatto che stia spingendo il suo cazzo all'inverosimile, che ogni mio sforzo di allontanarlo per liberarmi da questa morsa risulta vano. Sconfitta spalanco la bocca, inerme, assecondo i suoi colpi decisi di cazzo e provo a deglutire la saliva mista a bava che mi si forma in gola. Lui mi gira di scatto le due dita nel culo e li' non ci vedo piu', urlo di dolore e alla seconda terza quarta volta che me le rigira dentro inizio uno schizzo vaginale che non avevo mai avuto prima. Sembro quasi in preda a convulsioni: brividi, tremori, contrazioni vaginali, le gambe mi si irrigidiscono ed inondo Filip di umori a schizzo che bagnano lui, me, il letto e probabilmente qualche schizzo lo trovero' anche sul pavimento.

Finalmente molla la presa, sento un bruciore al culo assurdo, il mio buchino e' vergine anche se ogni tanto mi piace stimolarlo quando sono da sola: ma solo in superficie senza mai usare nulla per penetrarmi. Lui per la prima volta con due dita mi ha allargata dietro, ma essendo strettissima provo ancora adesso un bruciore tremendo, ma ha innescato qualcosa di unico che mi ha portata senza dubbio al piu' potente orgasmo che io abbia mai avuto in vita mia! Lo bacio, lo lecco, gli prendo il cazzone durissimo e torno a spompinarlo. Lui mi maneggia come se fossi una bambola, mi prende di peso si mette di nuovo di schiena e mi mette su di lui. Anche io di schiena, sdraiata sul suo petto. Lo prende in mano ed assieme con due mani lo accompagniamo dentro la mia fica, che cola gli umori che fuoriescono, bagnandogli l'addome e lubrificando il cazzo. Me lo spinge fin dentro, con un colpo deciso che lo fa entrare completamente lasciando fuori giusto le palle. Mi apre completamente, io inizio a muovermi in tutte le direzioni, non soltanto avanti e indietro ma anche in laterale, faccio leva con le mani sul letto ma lui da sotto mi prende a due mani le tettone e mi scopa come se non vi fosse un domani!

Spinge come un inemoniato, il cazzo mi penetra decine e decine di volte, lo sento entrare in tutte le direzioni all'interno della fica visto il fatto che mi sto muovendo di bacino anche in laterale. La cosa mi piace, adoro la sensazione della mia fica stretta ma elastica che si allarga in ogni direzione, col suo cazzo che sfrega contro le pareti e che mi stimola il clitoride. Con una mano mi sgrilletto mentre mi scopa, e lui a due mani inizia a straziarmi le tette, me le prende me le tira, mi tira i capezzoli si insaliva le mani e me le spalma tutte. Un indemoniato!

Mi fotte dal basso, io gli salto sul cazzo e con una mano la tiro dietro prendendogli i capelli per avvicinarlo a me, limonandolo mentre mi scopa! Sudo come una porca, "me lo sento nello stomaco cazzo!" gli dico e lui "lurida troia ti sono mancato?" "oh si...mmmm quanto mi siete mancati tu ed il tuo bel cazzone..." spinge come un folle ed io sempre piu' bagnata inizio letteralmente a scivolare sul suo corpo talmente tanti sono gli umori che lo bagnano.

Non si ferma, anzi aumenta il ritmo. Non so da dove prenda tutta questa forza, io esausta e stanca nelle braccia sono alla sua totale merce', ormai e' lui che mi sposta in ogni direzione infilandomi il cazzo in perpendicolare, in diagonale, avanti indietro ovunque... La mia fica e' un brodo, colo senza ritegno pur essendo venuta cinque minuti fa in modo copioso. Mi tira a se per la coda, tirandola fortissimo facendomi anche un po' male, ma cazzo mi piace quando mi tratta come una troia, giro la testa tiro fuori la lingua e lui vi si fionda, me la succhia che quasi me la stacca! Mi fotte alla grande, me lo sento in pancia per davvero, allungo una mano in basso e gli prendo le palle, sono gonfissime e piene di sborra. Ultimi colpi, decisi, velocissimi, io riprendo forza e quando lui spinge dentro io muovo di scatto il culo ed il bacino per aumentare la velocita' in entrata, e scopro che quel movimento li' e' per lui letale! Lo ripeto una decina di volte, e lo sento gemere iniziando una sborrata inaudita dentro di me che mi riempie completamente la fica e non trovando via d'uscita fuoriesce colando lungo il cazzo, le palle, ovunque.

Ho un orgasmo piu' lieve rispetto a quello di prima, evidentemente ho scoperto che se stimolata nel culo divento ancora piu' sensibile, ora invece dei piccoli schizzetti che si mischiano alla sua sborra infinita, e che colano su di noi mischiandosi. Mi gira di lato, prendendomi le tette ed abbracciandomi forte forte. Sento il suo respiro affannato sul mio viso, sudati entrambi, mi bacia e mi accarezza tenendomi stretta stretta a lui. Mi accarezza il seno, il pancino, e scende ad accarezzarmi la fica che va ad asciugarsi. "farai la brava in questi dieci giorni?" ed io "io sono sempre brava. A te invece auguro...non lo so sai...non so piu' cosa augurarti Filip...ti auguro solo buon Natale" e mi viene quello stesso magone che avevo la notte prima. Quel misto di nervoso, gelosia, tristezza...lui ha capito. Mi bacia ancora, restiamo a lungo stretti l'una all'altro, lui quasi si addormenta ed io lo guardo: e' bellissimo e sento il mio cuore battere all'impazzata. Guardo l'ora e lo sveglio con dei bacini sulle labbra "dai Filip, una doccia veloce e dovremmo andare, dobbiamo andare in piscina e poi c'e' traffico per l'aeroporto" e lui baciandomi ancora si avvia in bagno.

Ci salutiamo: sembra quasi come se fosse un addio, eppure sono soltanto dieci giorni. Ma per me puo' significare nulla come puo' significare tutto. Sicuramente rivedra' Katia, ed io non so se tornera' da solo o con lei. Tremo tutta, tesissima ed impaurita. Non lo voglio assolutamente perdere ma non posso farci nulla. So solo che lo pensero' tantissimo, perche' come sono stata con lui questi due giorni non lo sono mai stata con nessun altro. E non parlo soltanto del sesso.

Lo riaccompagno in piscina a prendere la sua auto, ci salutiamo ancora e se ne va. Si volta, mi guarda, mi sorride e si rimette quello stupido cappellino di lana. Sei bellissimo Filip! Mio Dio quanto mi piaci!

Metto le mani sullo sterzo e mi guardo nello specchietto retrovisore: mi scopro a piangere, gli occhi lucidi e le lacrime che scendono. Sempre piu' copiose. Provo qualcosa per lui, e' sicuro. Non so cosa sia ma e' una cosa importante. Apro la borsa per prendere dei fazzoletti e trovo il pacchettino del regalo. Caspita, eravamo talmente presi l'una per l'altro prima che mi sono completamente scordata di darglielo.

Buon viaggio Filip, e buon Natale. Ti voglio tanto tanto tanto ma tanto bene!
scritto il
2026-08-20
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