La pallanuoto (primo di tre episodi)

di
genere
etero

Queste tre storie sono vere. Beh in realta' sarebbe un'unica storia ma divisa in una prima parte (a casa mia) che divido a sua volta in due episodi, perche' molto lunga (mi scuserete per la lunghezza), ed una terza piu' breve a casa sua. Non so se siano finite qua, perche' le cose accadono mentre scrivo, quindi forse rimarranno tre o forse ci sara' un futuro con Paola, e ne avremo molte di piu'. Sara' il tempo a dircelo, ma intanto partiamo dall'inizio.

Prima di raccontarvela vi parlero' brevemente di me: il mio nome e' Filip (questo ed il nome della mia fidanzata sono gli unici dettagli non veri) e sono un ragazzo di 24 anni, un giocatore di pallanuoto professionista. Sono ungherese, ma gioco qui in Italia da 4 anni in un importante club ligure, sono oggettivamente un bel ragazzo alto 1.91 capelli neri perennemente spettinati, bel fisico e messo direi bene un po' da tutte le parti. Ho (o forse avevo) una fidanzata storica, stavamo assieme da 7 anni, in pratica da quando eravamo ragazzi. Anche lei e' ungherese, ed e' molto legata alla sua famiglia, feci gia' tanta fatica all'epoca a farle accettare di trasferirci in Italia, ma purtroppo in Ungheria i club pagano meno ed il livello agonistico qui e' molto piu' alto, quindi da un punto di vista mio professionale non aveva senso rimanere a Budapest.

Questa cosa lei l'ha accettata ma a fatica, poi l'estate scorsa ho fatto la mezza stupidaggine di dirle che un club famoso di Budapest mi voleva, pagandomi tanto, ma in realta' ancora mi conveniva restare
qui per la questione tecnica: c'e' piu' visibilita', un campionato piu' competitivo e quindi piu' possibilita' per me anche in ambito nazionale (gioco nella nazionale ungherese da diversi anni). Apriti cielo: si e' incazzata di brutto, "ma allora non torneremo piu'?" ed io provavo a convincerla ma niente, litigate continue, fino a due settimane fa quando in preda all'isteria (lei proprio non ama l'Italia, non le piace) ha fatto i bagagli ed e' partita per Budapest, dicendomi "se mi vuoi io sono li', qui non ci torno". Io ad oggi ancora non so che fine faremo, le voglio tanto tanto bene ma giuro non so cosa fare, io sono un professionista questo e' il mio lavoro, ci sono dei contratti da rispettare, non posso andarle dietro anche se so che e' molto molto orgogliosa: al 100% rimarra' a Budapest lo so gia'. Da quel giorno confesso sono molto giu' di morale, mangio poco (sono una buona forchetta) e mi impegno poco negli allenamenti e sono abbastanza svogliato. Lei mi manca, tanto, e' stata la mia prima ed unica ragazza e solo pensare di perderla mi fa star male.

Ho iniziato a smanettare un po' di piu' sui social, a fare tardi la notte con il cellulare in mano leggendo cazzate e guardando lo confesso anche qualche video porno. Insomma, sono un po' giu' di morale. Per un paio di giorni di fila ho notato sulla mia pagina ufficiale (quella con il pallino blu per intenderci) di Facebook un profilo femminile che metteva mi piace o dei cuoricini a diverse mie foto, quasi tutte a torso nudo in vasca ed a bordo vasca. Incuriosito sono andato a guardare, il suo profilo e' privato ma l'unica cosa pubblica e' che vive dalle mie parti, a pochi chilometri da me: riviera ligure.

Ero incuriosito ma ho lasciato perdere, mi sono detto "Filip lascia stare, pensa a recuperare la situazione con Katia (la mia fidanzata: nome di fantasia) e non mettere altra carne al fuoco, che finisce male" ed ho evitato qualsiasi contatto. Ma lei continuava, mi piace e cuoricini di continuo, in serie, a moltissime foto mie con diversi commenti abbastanza espliciti "che bono" "che fisico" ecc...

Due sere fa prendo coraggio e la contatto, con ironia, "che fai la stalker di professione?" e lei devo dire simpaticissima mi risponde a tono, giocando, "sisi sono una stalker professionista, mi piace importunare i fighi come te". Insomma, chattiamo una sera intera che diventa notte. Lei mi fa "senti ma io vorrei vederti, che dici mi dai il tuo numero magari stiamo piu' comodi al cellulare" e le lascio il numero, e lei dopo qualche minuto mi contatta su WhatsApp. Ci spostiamo con i cellulari e facciamo le 4 del mattino a parlare, lei ogni tanto mi manda delle foto sue e finalmente la vedo: molto carina, capelli neri un po' mossi ma li ha raccolti in una lunga coda, labbra carnose non credo rifatte ma molto belle e lucide, un bel nasino e la pelle bruna come piace a me. Mi manda qualche mezzo busto, lei in canotta bianca noto subito un bel seno, direi una quarta piena, e credo lo abbia fatto apposta sono evidentissimi i capezzoli abbastanza duri sotto la canotta. Le dico complimenti ti tieni proprio in forma, e lei mi racconta un po' di se': "Mi chiamo Paola sono arbitro di calcio, nelle categorie inferiori" e' una donna molto sportiva, un po' piu' grande di me (30 anni) direi quasi un maschiaccio, ma con un corpo femminile e sexy: pancino piatto, gambe belle sode ed in forma, e come detto un gran bel seno. E' piccolina di statura, 1.65 circa, e la prendo in giro sei una nana, io sono un gigante e lei mi fa "dai sono maneggevole, puoi mettermi un po' dove ti pare...". Molti doppi sensi insomma, lei mi piace tanto tanto. Poi parliamo anche di cose piu' serie, le spiego la mia situazione con Katia, lei e' sinceramente dispiaciuta e mi consiglia di provare a riconquistarla. Le confido di essere molto giu' e che spesso nelle ultime sere non mi va di fare nulla, e lei mi spiazza "se vuoi un po' di compagnia...io ci sono". Ero stato molto razionale fino a quel momento, ma a questa sua "proposta" non ci ho pensato su un secondo, le rispondo "beh domani non ho allenamento, sono mezzo infortunato che ho preso una botta, se vuoi...." e lei "dai manda posizione! Vengo da te e vediamo se come cuoco vali almeno la meta' di quel che vali come giocatore in acqua!".

Prima di staccare lei continua a mandarmi delle sue fotine fatte in quel momento, e' sul letto in canotta e mutandine bianche, me ne manda un paio con la scusa del tatuaggio alla Belen, tra interno coscia e fica (ha un piccolo cuoricino), e diventa sempre piu' provocante. "adesso pero' tocca a te! Dai voglio vedere se l'originale e' come quello in foto!" io le dico "dai e' pieno di foto mie, le hai consumate su Facebook!" e lei "mica solo quelle! Ti ho visto in pratica quasi come mammina ti ha fatto! Ti ho cercato su Google ed e' pieno di foto tue, che fisico della Madonna, pero' dai sono curiosa, mandaaa" e cosi' apro direttamente la videochiamata e restiamo fino all'alba a cazzeggiare ancora, lei si mostra provocante con capezzolo duro e lingua di fuori, si gira e mi mostra il culetto devo dire molto sodo e tondo, io credetemi ho sempre avuto solo e soltanto Katia nella mia vita, e davanti ad apprezzamenti o una donna che mi provoca sono disarmato, mi intimidisco e divento rosso rosso in viso. Cosi' sto al gioco, ridendo, lei mi fa "dai tocca a te fammi vedere cosa c'e' sotto..." ed io "ma sei scema!!!! Secondo te lo tiro fuori??" "nooo ma che hai capito, dai, alza la maglia fammi vedere" ed io mi sfilo la t-shirt e lei tira fuori occhi e lingua e mi inizia a riempire di complimenti "sei proprio tutto da leccare sai, che scema Katia..." e cose del genere.

Finalmente chiudiamo la telefonata, e riesco a dormire qualche ora. Confesso, col cazzo talmente duro che mi son dovuto togliere gli slip e rimanere con i pantaloncini perche' era talmente duro che mi faceva male imprigionato nelle mutande. Paoletta mia, mi hai proprio stregato!

Il giorno dopo mi manda il buongiorno, un video fatto da lei (io sono una frana in queste cose) in cui c'e' questo cartone animato che balla tipo elfo (siamo sotto Natale) con il suo viso buffissimo: c'e' lei con la lingua di fuori che mi manda tanti bacini. Io non faccio altro che ridere imbarazzato, poi rimaniamo d'accordo per la sera: qui da me a pochi metri c'e' un bel ristorantino sul mare che fa fusion, un po' giapponese un po' cinese. Sono teso lo ammetto, mi metto una camicia bianca con una giacca lunga beige ed una sciarpa blu scura, evito il cappellino per non sembrare ridicolo ma in realta' fa un freddo incredibile!

Lei finalmente arriva: e' bellissima ma ancora di piu' e' simpaticissima. Un vero tornado! Piccolina, mi arriva al petto, con uno di quei giubbini argento lucido sembra debba andare nello spazio! E la prendo subito in giro, "hey ma lavori alla NASA?" e lei e' bravissima perche' sta al gioco e risponde sempre con piu' ironia. "sisi sono appena atterrata, la tua donnina spaziale!". Non sappiamo come salutarci: decidiamo per un doppio bacio sulle guance, le dico dai fa un freddo cane che dici c'e' questo giapponese a pochi metri fa un bel ramen, almeno ci scaldiamo un po'. Lei mi prende in giro "ma io volevo te come cuoco stasera!!! Te la sei studiata eh, furbacchione! E vada per il ramen!" e ridendo e scherzando entriamo nel locale, mezzo vuoto.

Parliamo tanto. Ed e' questo il bello. Ci conosciamo in pratica da dieci minuti ma non ci sono imbarazzi, niente momenti di silenzio, alterniamo discorsi frivoli a cose piu' serie: lei mi ri-consiglia di provare a parlare con Katia (apprezzo la sua onesta'), magari di sfruttare la pausa del Natale per fare un blitz a Budapest e parlarle da vicino. Io le dico che ci pensero', ma che sto anche cercando di capire se e quanto mi manchi in realta' Katia, provando ad uscire ad esempio con lei, anche se non era in programma. Lei lusingata mi fa "allora sono una specie di test?" e scherzando inizia a tirar su il ramen facendo rumore, masticando a bocca aperta e fingendo un ruttino "guarda qua che figure ti faccio fare!!!" e io "ma la finisci o no di fare la scema?" perche' so bene che sta facendo la spiritosa fingendo di essere un disastro di donna! Un vero tornado, con due tette da paura!

Paghiamo ed usciamo. Fa davvero freddo, lei trema un po' perche' il giubbino e' carino ma e' leggero, mi tengo la sciarpa e le passo la giacca, per fortuna sono appena 150 metri da percorrere prima di arrivare al portone di casa mia. Camminiamo veloce, arriviamo al portone ed entriamo, lei mi da un bacino dolcissimo sulla guancia ringraziandomi del gesto, e mi dice "non so come avrei fatto, avevo freddissimo guarda qua!" e aprendosi il giubbino mi mostra un maglioncino abbastanza leggero, a collo alto, dal quale addirittura si notano i due puntini dei capezzoli, ed io imbarazzato le dico "poverine hanno freddo anche loro" e lei "senti qua!" mi prende il dito indice e me lo posa sul capezzolo sinistro, guardandomi e sorridendomi. Io come uno scemo resto a bocca aperta, e la guardo, poi lei rompe il silenzio "dai andiamo su! Ce l'hai su un grappino, una cosa forte, che cosi' ci scaldiamo un po', mi sa che il ramen in corpo gia' si e' raffreddato!".

Aspettiamo l'ascensore, entriamo, e appena si chiude lei mi si avvicina ed allungandosi verso l'alto mi bacia, io il solito ebete con le labbra socchiuse e lei che ci va subito di lingua, si avvinghia al mio collo e per qualche secondo limoniamo forte forte. Siamo arrivati. Lei si stacca e seria mi dice "ultimo avviso. Sicuro sicuro? O preferisci pensare solo a lei?". Io di rimando nemmeno le rispondo, torno a limonarla e lei dopo una frazione di secondo allunga la sua mano e me la mette sul pacco, iniziando a massaggiarmi palle e cazzo, spingendomi fuori dall'ascensore senza sapere quale delle tre porte prendere. Io la guido, lingua e lingua, e mano sua sul cazzo. Non so come trovo le chiavi, apro la porta, e gia' nell'ingresso lanciamo sul pavimento cappellino suo, giubbotto, giacca, sciarpa, scarpe.... sembra un camerino di PiazzaItalia...

Continuiamo a limonare: lei davanti io dietro camminiamo a passettini verso la camera da letto, io la guido, e girandomi mi lancia sul letto, spogliandosi rimanendo col reggiseno e salendomi sopra. Inizia a leccarmi il collo, io provo a baciarla tirandola a me ma lei mi prende le mani e me le mette in alto, come se fosse una perquisizione immaginaria. "non fare niente, non eri infortunato tu?" e continua a leccarmi collo, petto, risale alle labbra e me le morde, mi infila la lingua nell'orecchio, una vera indemoniata! Io mi dimeno tra solletico e godimento, sento il cazzo negli slip che mi e' diventato di dimensioni enormi, ma sto al gioco e faccio fare a lei. "sei da leccare e mordere, mordere e leccare, un pigiama di saliva!" mi fa scendendo al petto ed all'addome, mi mordicchia gli addominali "che fisico della Madonna!" poi scende e mi apre i pantaloni, li sfila e rimane qualche secondo a contemplare il pacco bello grosso e duro. Con due mani come se facesse una coppetta me le mette sugli slip, ed inizia a sfregarle per sentire bene il cazzo mordicchiandolo da sopra con i denti, poi infila una mano sotto ed entra nelle mutande.....mi guarda fissa negli occhi e si morde le labbra "sei mio!" e me lo inizia a segare da denro gli slip, poi li sfila prima abbassandoli con i denti e poi tirandoli giu', e quando se lo ritrova davanti "e quella scema se ne e' andata a casa! Sei tutto grosso Filip, Cristo Santo mmmmm" ed inizia a succhiarmi le palle, segandomi il cazzo con una mano e con l'altra si allunga per accarezzarmi petto ed addome, lasciandomi anche qualche lieve segno con le unghiate.

Non si ferma un secondo: tiro indietro la testa ed inizio ad ansimare, mi irrigidisco completamente e sento il cazzo talmente duro che si scappella nella sua bocca, lei avida me lo lavora alternando delle succhiate tremende a leccate letali con la punta della lingua attorno alla cappella. Usa mani e lingua all'unisono: con una mano mi lavora le palle e con l'altra tiene l'asta, bocca spalancata e cazzo che le entra fino alle tonsille, guardandomi fissa con quegli occhioni da porca, abbozzando un sorrisino. E' tremenda, e cattivissima, perche' inizia ad andare veloce ma senza che io le dica nulla ad un certo punto rallenta, non vuole assolutamente farmi venire, si pianta ed inizia a contemplarlo leccandolo molto ma molto lentamente, dalla base fino alla punta, con dei bacini sulla cappella. Poi ricomincia piu' forte di prima: lo sega forte a due mani, ci sputa sopra aspetta che cada qualche goccia di saliva per riprenderla al volo con la lingua, per poi reinfilarselo in gola succhiandomi anche l'anima!

Non resisto, e' troppo troia e succhia come una vera porca! Allungo le mani sulla sua testolina e la spingo a me, forse un po' troppo forte poverina la sento quasi strozzarsi perche' le palle le arrivano al mento ed il cazzo talmente in profondita' che respira male. Mi guarda e se lo sfila, ridendo e passandosi la lingua sulle labbra pulendosi un po' di bava. Poi torna giu' a succhiarlo ancora, io ci riprovo spingendole la testa ma con meno forza, provo ad allungarmi per prenderle una tetta ma lei si ferma e mi dice "devi stare fermo. Te le stacco altrimenti!" e fa finta di stringermi le palle con le mani. Io sospiro, vorrei collaborare invece di farmi spompinare e basta ma lei e' tremenda, continua a lavorarmi il cazzo a colpi di lingua e succhiate...

Si stacca un attimo e si slaccia il reggiseno. Hmmmm finalmente le vedo, sono tondissime e stanno su, e' davvero tanto tanto tonica la mia Paoletta, oltre che troia! Si tocca i capezzoli, sono duri come due chiodini, si gira e si mette di schiena tra le mie gambe aperte, si tira un po' su e mette la bocca sotto le palle, spalancandola per infilarle completamente. Con le palle in bocca allunga le mani sul cazzo ed inizia a segarmelo a due mani, prima lentamente poi con foga, sento il suo respiro scaldarmi i coglioni, la sua lingua che dall'interno mi sballotta le palle di qua e di la' all'interno della sua bocca, e le sue mani che mi segano il cazzo lavorando una in un verso e una nell'altro, come se lo stesse strofinando...

Non so quanto a lungo durero' cosi', so solo che mai nessuna mi aveva lavorato il cazzo cosi' a lungo e cosi' bene. Mi succhia le palle, le insaliva e le lecca, mentre con le mani accelera, segandolo ora non piu' in due direzioni ma in un'unica direzione lungo l'asta proprio per farmi venire! Sposta la testa e mi dice "avvisami, ok?" per tornare subito a succhiarmi le palle! Non resisto, mi sento tutto contratto con i muscoli del corpo rigidissimi, mi dimeno come un'anguilla inarcando la schiena e sentendo che sto per svuotarmi, lei e' talmente brava che penso sborrero' di brutto, una quantita' mai prodotta in vita mia!

Le dico digrignando i denti "vengo cazzo..." e subito molla le palle per girarsi di scatto, si piazza sul cazzo e spalanca la bocca, continuando a segarmi a due mani senza mai aver mollato la presa sull'asta. Io mi dimeno e sento finalmente il flusso di sborra che va dalle palle al cazzo, quella sensazione liberatoria che ogni uomo conosce, che ti porta a quei pochissimi secondi in cui tu col cervello non controlli piu' nulla, non fai niente di niente che sia volontario, ma il tuo corpo esegue e basta. Quel punto di non ritorno dove devi sborrare e basta, salta il tappo e le vengo in faccia, ma in realta' appena capisce che sto per venire sul serio si avvicina al cazzo a bocca spalancata staccando le mani, facendo in modo che le sborri direttamente in bocca! Le mani passano sulle palle, le tiene a due mani come se fosse un'ampolla, ed il getto di sborra diventa invisibile perche' e' diretto nella sua bocca, spalanca gli occhi e mi fissa, col cazzo quasi completamente dentro di lei. La sento deglutire, vedo la sua gola muoversi e non vedo un goccio di sperma, e' tutta completamente nella sua pancia. Muove la lingua e mi stuzzica la cappella, mi sono svuotato completamente e mi guarda abbozzando un sorrisino "sai di ramen" e le scappa da ridere. "tu sai di cazzo invece, posso alzarmi ora?" "ti ho detto di noooooo" e mi prende il cazzo in mano e lo preme forte, come se fosse un tubetto di dentifricio, ne esce ancora qualche goccia che lei avida raccoglie con la lingua, per poi ingoiare anche quella! Che troia! Una troia inaudita, ma dove eri nascosta Paoletta mia???

"che bel cazzo" "e che bel sapore che hai..." mi fa, prendendolo in mano leggermente sgonfio e svuotato, per passarselo sul viso, fingendo di schiaffeggiarsi il viso col cazzo, annusandolo e dandogli dei bacini con meno foga e molto piu' dolci lungo l'asta e sulla cappella. "ti e' piaciuto il giro in giostra?" mi fa, ed io il solito ebete farfuglio qualcosa tipo "mi hai svuotato completamente cazzo!" ma lei "ma no, sono sicurissima che il serbatoio non sia nemmeno a meta'" leccandomi le palle e poi salendomi addosso. Si stende su di me, cosce aperte (ha ancora le mutandine...) ed inizia a leccarmi il petto, sale un po' per infilarmi la lingua in bocca e succhiare la mia, spettinarmi a due mani leccandomi il collo e mordicchiandomi le orecchie, per poi tornare giu' a leccarmi ovunque! Allunga una mano e mi afferra il cazzo: lo accarezza, parte dalle palle e poi lungo l'asta, lentamente, e' moscio per meta' ma lei continua con molta maestria e con molta calma, ad accarezzarlo alternando delle segate molto molto leggere. Finalmente la tocco, era ora cazzo! Le infilo un dito in bocca e lei lo succhia, mi guarda a pochissimi centimetri di distanza negli occhi e mi fa "finalmente ci incontriamo....piacere Paola" e ridiamo come due scemi. "piacere mio! Tanto tanto piacere" le rispondo ridendo, e mettendole una mano sul culo: e' bello sodo, tondo, mi piace da morire, quasi piu' delle sue tettone. Le sento premere sul mio petto, sono grandi e talmente schiacciate da far volume sui lati, sento lo sfregare dei suoi capezzoloni sul mio petto, faccio spazio per infilarci una mano e mi ritrovo a ravanare con una mano il suo culo dentro le mutandine, e con l'altra le strazio una tettona massaggiandola e tirandole il capezzolo. A lei piace... "ti piacciono eh? Porco!" e mi lecca il viso, mentre con la mano non ha mai mollato il cazzo, tornato ora duro quanto prima! Me lo sega, piano, ma ricomincia quel movimento che a noi uomini piace tanto, e che ce lo fa diventare duro come il marmo. Stacco la mano dal seno e la infilo nelle mutandine, le sfilo, e con una mano le massaggio la fica che noto essere completamente bagnata, e con l'altra il culo.

Lei istintivamente inizia un movimento di bacino avanti-indietro-avanti e cosi' via, ma senza cazzo, ed io le infilo tre dita dentro, appena le inserisco sento colarmi sul cazzo: i suoi umori...che troia! "e' umido qui..." le dico prendendola in giro. Lei ride, di gusto, e mi sussurra "dove trovo un cappuccio?" ed io nemmeno la faccio finire di parlare che allungo una mano al comodino e ne prendo uno. Provo ad alzarmi per mettermelo ma lei mi ferma lo prende e con i denti lo apre, scende giu e poggiandoselo tra le labbra inizia delicatamente un pompino. Si infila il cazzo tra le labbra, usandole per guidare il condom e srotolarlo lungo l'asta, guardandomi fissa negli occhi con quello sguardo da troia!

"sei piena di risorse!" le dico, e lei torna su, senza parlare, me lo riprende in mano e se lo infila delicatamente nella fica. Inizia una danza. Lei sinuosa si muove come una dea, una dea del sesso! Muove il bacino avanti-indietro, ed io dal basso spingo verso su, ci prendiamo le mani e le usiamo per far leva, ci spingiamo a vicenda per avere una leva e per spingere a fondo il cazzo dentro di lei. Lei ha l'abilita' di muoversi sinuosa di farlo entrare e di dare un ultimo colpo assai potente e deciso, spingendo con l'addome (e' molto in forma, quando spinge addirittura le si intravedono gli addominali allenati quasi quanto i miei...) facendo in modo che il cazzo faccia quell'ultimo scatto dentro di lei. Lei e' su, quasi perpendicolare a me. Io mi tiro su per leccarle le tettone, le prendo in bocca e le succhio, le mordo i capezzoloni, poi torno giu e lei scende su di me, limonandomi e staccando la presa con le mani per poggiarsi al mio petto, sento le unghiate dentro la mia pelle.

Si muove sinuosa, senza foga, un ritmo compassato ma continuo, senza soste. Allunga una mano da dietro la schiena e mi prende le palle. Ha la fissa, come a voler controllare se siano gonfie o meno, forse ha paura che io resti a riserva in mezzo alla strada...

Me le stringe, poi torna a guardarmi a leccarsi le labbra e scende verso di me spettinandomi ancora ed infilandomi l'intera lingua in bocca. "sei proprio bono cazzo!!!" ed io parto con una serie di sculacciate, sento quel rumore sordo sul suo culo che e' teso e sodo come un tamburo. A lei piace, mi sorride... "un bravo ragazzo fa queste cose?" ed io la sculaccio un altro paio di volte! Aumenta il ritmo, va veloce, io da sotto ansimo come un porco ed inizio a sudare, spinge lei ma spingo tanto anche io da sotto, dal basso verso l'alto. Poi si pianta. Mi sorride. Si ferma e si muove molto ma molto piano, delicatamente, leccandomi il viso infilandomi la lingua in un orecchio e leccandomi il collo, e poi riprende. Ricomincia veloce! Io vado al manicomio, mi sta sfiancando da morire, la dea della scopata! Le guardo le tettone, sono magnifiche. Ballano ad ogni suo movimento, mi tiro un po su e le prendo i polsi con una mano e li tengo fermi dietro la sua schiena, e tirandomi ancora piu su inizio a torturarle le tette! Lei e' sorpresa, non se l'aspettava: mi vedeva evidentemente assai passivo fino a quel momento (anche se era stata lei a volerlo) ma le piace. Si, le piace da morire. Me ne accorgo dal suo viso stupito ma anche divertito, e dal fatto che inizi a colare di brutto sul mio cazzo, addome e palle. E' fradicia! E allora non mi fermo, come un indemoniato le lavoro le tette, le lecco ci sputo sopra le succhio e le strazio, le tiro con i denti i capezzoli all'insu' mollandoli e guardandole ballare. Sono magnifiche! Lei prova a liberarsi ma con la mia grande mano le tengo fermi i polsi! Sei mia ora Paoletta!!

Spingo all'impazzata dal basso, e addirittura uso le sue stesse braccia per tirarla giu', in modo che il cazzo le entri nelle viscere! Lei se ne accorge e le piace, "me lo sento nello stomaco" mi fa ed io aumento le pompate, sono sudatissimo ed ansimo col fiatone, ma non ci faccio caso, sono partito ormai come un treno e la voglio letteralmente sfondare a colpi di cazzo! Lo schema si e' capovolto: ora sono io a scopare lei! Lei un po' disorientata mi lascia fare, le piace, pero' in viso le leggo quella espressione di chi ha perso leggermente il controllo, e la cosa mi arrapa da morire! La scopo forte, molto molto forte! Si muove ancora di bacino ma non piu' come prima, sono io ora a spingere come un indemoniato con gli addominali e sento le palle che le sbattono sul culo, le mollo i polsi e le premo fortissimo a due mani il culo, stringendolo. Lei ora sente il cazzone dentro che e' come se fosse molto piu' doppio, perche' stringendole il culo si sente pienissima, e le provoca anche del dolore perche' piu' premo e piu' la sento gridare "cazzooooooo ahhhhiiiiaaaa" ma ho perso tutta la mia gentilezza e di rimando le prendo la coda e la tiro fortissimo verso il basso, lei ha il collo in vista e mi ci fiondo per morderlo sussurrandole "zitta troia" prima di capovolgerla completamente di schiena, tirarle su le gambe poggiandole i polpacci sulle mie spalle e continuare a pompare piu' forte di prima!

Lei ha perso il controllo e quella sicurezza che aveva. Digrigna i denti un po per gli spasmi vaginali un po perche' con la manovra di prima devo averle fatto male, poverina, ma continuo per la mia strada spingendole il cazzo completamente dentro fino alle palle! Poggio la mano sul davanti sulla fica e col pollice premo fortissimo su un clitoride talmente gonfio che piu' premo e piu' lei cola in modo vergognoso sulla mia mano, sul cazzo (che si lubrifica) e su palle e letto. Si contorce tutta, schiena sul letto e tettone che ballano, con le mie mani ben salde a tenerle le gambe sulle mie spalle cosi' non mi scappa, anzi la tiro forte a me per farglielo entrare ancora piu' dentro! Lei con una mano si allunga e me la mette sull'addome quasi come a volermi spingere piu' lontano, forse le fa veramente male tanto che si dimena ma geme anche "bruciaaaa cazzoooo siiiii bruciaaa" ed io "hai voluto la bicicletta ora pedala. Troia!" e le salto letteralmente sopra aprendole le gambe quasi in spaccata, con tutto il mio peso le salto sulla fica inchiodandola al letto! Salto nel vero senso della parola, riatterrandole col cazzo dentro il suo buco ormai slabbrato e sfondato. Ad ogni colpo lei geme come una troia, si contrae tutta inarcando la schiena mettendomi due mani sul petto stringendo le unghie cercando solo di resistere!

La sto sfondando! Le piace, forse non cosi' tanto perche' la sento godere ma anche lamentarsi, ma in fondo il piacere e' a ridosso del confine con il dolore, e cosi' continuo a pompare forte dentro di lei! Sono madido di sudore: completamente, dai capelli alle palle. Sento le goccioline farsi strada dalla testa scendendo giu' nei solchi dei miei muscoli scendendo fino al cazzo, alle palle, su di lei e ovunque. Lei e' fradicia. Tra saliva mia sulle sue tettone e sul viso, sudore, umori suoi che schizzano ogni volta che affondo il cazzo, mi muovo spingendo senza piu' attrito, perche' scivolo letteralmente col cazzo dentro di lei. Il condom non c'e' piu', credo nella foga di prima in qualche "atterraggio" o in qualche movimento acrobatico sara' finito chissa' dove. Non ci penso. Continuo, siamo allo stremo entrambi, lei si muove la meta' di prima e sono io ormai a spostarla e metterla nella posizione che piu' desidero. Entro col cazzo deciso, un colpo fortissimo e lo tengo dentro, e di nuovo stringo fortissimo il suo culo e lei una seconda volta grida di dolore pero' guardandomi mi fa capire una cosa del genere :"continua, mi stai facendo male ma mi piace". Siamo sfiniti, entrambi. Spingo gli ultimi colpi, decisi, il cazzo mi brucia tantissimo, non so quante volte sia entrato dentro di lei, vado veloce ora. Lei riprende il ritmo e ora usa le mani non piu' per allontanarmi ma mi prende gli avambracci e fa leva per spingere in direzione del cazzo. Ultimi colpi. Decisi. Sto venendo cazzo, mi sto per ri-svuotare dentro di lei. Lei e' allo stremo, si contorce ancora, quasi a voler scappare, io non la mollo, mi guarda e grida come una indemoniata "vengooooo" e gli ultimi secondi sono quelli del godimento puro. Sento il flusso di sborra, mi svuoto dentro di lei, e lei fa altrettanto. Trema, trema come una foglia. Schizza di brutto i suoi umori dentro di noi, un mix caldo di sborra ed umori, che colano in un'unica soluzione sulle mie palle. Ne facciamo tanta, ma tanta. Lei schizza come una fontana, ma col cazzo dentro me ne rendo conto solo quando lo sfilo e le cola di tutto dalla fica: sborra calda ed umori, un mix letale!

Il tremore svanisce, lasciando spazio alla voglia di aggrapparsi a noi, lei mi stringe ed io la cerco tirandola forte a me, girandomi ora io di schiena sul letto e mettendola sul mio petto. Lei ansima, ancora tremante. Le accarezzo capelli e schiena, siamo letteralmente un'unica cosa dalla pancia in giu', un mix caldo di sborra ed umori che fuoriusciti dalla sua fica ci fanno sentire appiccicosi entrambi, lei che mi prende il cazzo ripulendolo con le mani, ma guardando solo e soltanto me, baciandomi senza foga ma con dolcezza.

Io svuotandomi ho perso quell'irruenza che avevo, che per me e' insolita, e ricomincio a coccolarla baciandole il viso e riempendola di carezze. "Cristo santo che scopata!" mi fa. Ed io mettendole la mano sui capelli la spingo sul mio petto accarezzandola. Lei mi riempie di bacini, alternati a delle leccate brevi. Restiamo a lungo cosi', stanchi fradici e sudati. Lei e' bellissima, ha perso quella sua foga e finalmente la vedo in una veste diversa: donna dolce, sempre ironica ma tutta da coccolare e da mordicchiare. Il momento dopo l'orgasmo e' il piu' bello, credo sia per l'uomo che per la donna. E' il momento che io definisco della dolcezza. Svanisce quella foga, quella forza, quella voglia matta, che ti sale durante il sesso e che sborrando (o venendo la donna) si azzera lasciando spazio diciamo cosi' al sentimento, alla dolcezza pura, ai baci quelli dolci non i limoni, alle carezze, alle coccole. E cosi' Paola distesa e sfinita su di me, era bellissima. La guardavo, me la baciavo, l'accarezzavo. Le sussurro "ti ho fatta male prima?" lei mi guarda dolcissima e senza parlare si allunga e mi da un bacio bellissimo, senza lingua, allungando le mani attorno alla mia nuca e stringendomi con una forza inaspettata. Ha freddo, e' dolcissima e troppo troppo bella, prendo una coperta e la copro, lei mi sorride e mi da un secondo bacio, anche questo dolcissimo. Poi mi fa notare "facciamo leggermente schifo non pensi?" io non capisco e lei "intendo che ne dici di una doccia? Ho sperma ovunque..." e mi sorride un po' imbarazzata. Io non avevo capito, beh, si ha proprio ragione! Ci siamo asciugati ma siamo sporchi da far schifo, cosi' la prendo per mano e l'accompagno in bagno, le procuro tutto il necessario. La guardo, nuda, le apro l'acqua e mi metto dietro di lei, abbracciandola. La stringo forte, le tettone sono schiacciate nel nostro abbraccio e con una mano ne massaggio una, poi prendo a baciarle la nuca, accarezzandole il pancino e scendendo giu'....ma lei ridendo "terzo round?" ed io senza rispondere spingo il dito indice sulla fessura tra le grandi labbra, ormai chiuse ed asciutte, ma inizio a giocare premendo e andando su e giu. Lei sorride, allunga una mano e lo cerca...lo trova...dinuovo duro e ride di gusto, allungando una mano dietro la testa avvicinandomi a lei e baciandomi questa volta senza dolcezza ma con tanta tantissima lingua...
scritto il
2026-08-18
1 0 7
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.