Suburbia
di
Grigio
genere
dominazione
Il mio sguardo è attratto dal vortice di pulviscolo che si alza dal parquet... nel raggio di sole del tramonto che filtra attraverso il tendaggio...in questa calda giornata estiva che sta volgendo al termine.Con le membra ancora indolenzite dalla notte precedente mi preparo ad accogliere il Suo ritorno.Completamente nudo...il collare di cuoio...la gabbia metallica rinchiude la mia virilità...inginocchiato davanti alla porta d'ingresso...la fronte appoggiata al pavimento.La mia mente ritorna a quattro anni fa...quando per la prima volta ho varcato la soglia del Suo enorme e luminoso appartamento e dal quale non sono più uscito.
La porta si apre...entra.La mia bocca sulle decollettè mentre Lei appoggia la borsetta e gli occhiali da sole...un leggero calcetto sposta il mio viso...il rumore dei tacchi ondeggianti sul parquet...si siede in poltrona...distende le gambe sul pouf...sul tavolino a lato il pastis ghiacciato,sigarette,accendino,posacenere,scudiscio.Appena inizio a strisciare ai suoi piedi...con un rapido movimento si libera delle scarpe che cadono..ta-tac..sul legno.Immergo il volto al loro interno assorbendo tutta la stanchezza della Sua calda giornata...il Suo odore leggermente acre mi entra nel cervello come una droga di cui non posso più privarmi...ribadisce ogni volta la mia totale appartenenza a Lei...senza via di scampo alcuna...soggiogato nel corpo e nell'Anima.Sento il clic dell'accendino...forse un sorso di pastis...poi il Suo piede sopra la mia testa è il segnale.La mia lingua inizia a ripulire l'interno delle decolletè dall'impasto di sudore e polvere...mi sforzo di raggiungere il più possibile il punto di appoggio delle Sue dita...Lei aumenta la pressione del piede...lecco con più devozione...aumentando il ritmo...consapevole che sta godendo della mia animalesca degradazione... nel sentirmi e vedermi così sottomesso...senza dignità alcuna...in Suo pieno potere.I rituali sono importanti per Lei...ribadiscono il controllo totale che ha sulla mia Anima...sul mio corpo...sulla mia mente.
Un colpo secco di scudiscio segna la mia gamba sinistra...è l'ordine che più attendevo...quello che mi concede un contatto con la Sua pelle.Mi alzo sulle ginocchia...mi sposto davanti al pouf...appoggio il volto sulle piante dei Suoi piedi...ne riespiro la fraganza...mi struscio come un cane...la mia virilità frustrata dal metallo che la rinchiude mi provoca dolore...il volto impastato dal Suo leggero sudore.
La seconda scudisciata è ancora più forte.Chiudo gli occhi...la mia lingua inizia a ripulirLe i piedi...lentamente...assaporando il momento oltre al resto.
La terza scudisciata è seguita dalle Sue parole..."Guardami negli occhi mentre lecchi".Incrocio il Suo sguardo...faccio fatica a mantenerlo...neri occhi freddi...metallici...spietati...la mia lingua larga lecca con frenesia...si insinua tra le dita...raccoglie tutta la sporcizia lasciata dalla calda giornata...sublima la sua totale onnipotenza sul mio volere..." Bravo...ingoia tutto...questa stasera è la tua cena."Continuo a leccare i Suoi piedi per tutto il tempo che necessita il finire la Sua seconda sigaretta e il pastis...poi mi sposta con un leggero calcio sulla bocca..si alza..."Faccio una doccia...ti aspetto sotto il tavolo...ho un certo languorino...".Prima di andersene mi affibia una serie di scudisciate forti...violente...sulla schiena...sulle braccia...le gambe...l'ultima in pieno volto...così...senza motivo alcuno...solo per ricordarmi che Lei è la mia Padrona.
La porta si apre...entra.La mia bocca sulle decollettè mentre Lei appoggia la borsetta e gli occhiali da sole...un leggero calcetto sposta il mio viso...il rumore dei tacchi ondeggianti sul parquet...si siede in poltrona...distende le gambe sul pouf...sul tavolino a lato il pastis ghiacciato,sigarette,accendino,posacenere,scudiscio.Appena inizio a strisciare ai suoi piedi...con un rapido movimento si libera delle scarpe che cadono..ta-tac..sul legno.Immergo il volto al loro interno assorbendo tutta la stanchezza della Sua calda giornata...il Suo odore leggermente acre mi entra nel cervello come una droga di cui non posso più privarmi...ribadisce ogni volta la mia totale appartenenza a Lei...senza via di scampo alcuna...soggiogato nel corpo e nell'Anima.Sento il clic dell'accendino...forse un sorso di pastis...poi il Suo piede sopra la mia testa è il segnale.La mia lingua inizia a ripulire l'interno delle decolletè dall'impasto di sudore e polvere...mi sforzo di raggiungere il più possibile il punto di appoggio delle Sue dita...Lei aumenta la pressione del piede...lecco con più devozione...aumentando il ritmo...consapevole che sta godendo della mia animalesca degradazione... nel sentirmi e vedermi così sottomesso...senza dignità alcuna...in Suo pieno potere.I rituali sono importanti per Lei...ribadiscono il controllo totale che ha sulla mia Anima...sul mio corpo...sulla mia mente.
Un colpo secco di scudiscio segna la mia gamba sinistra...è l'ordine che più attendevo...quello che mi concede un contatto con la Sua pelle.Mi alzo sulle ginocchia...mi sposto davanti al pouf...appoggio il volto sulle piante dei Suoi piedi...ne riespiro la fraganza...mi struscio come un cane...la mia virilità frustrata dal metallo che la rinchiude mi provoca dolore...il volto impastato dal Suo leggero sudore.
La seconda scudisciata è ancora più forte.Chiudo gli occhi...la mia lingua inizia a ripulirLe i piedi...lentamente...assaporando il momento oltre al resto.
La terza scudisciata è seguita dalle Sue parole..."Guardami negli occhi mentre lecchi".Incrocio il Suo sguardo...faccio fatica a mantenerlo...neri occhi freddi...metallici...spietati...la mia lingua larga lecca con frenesia...si insinua tra le dita...raccoglie tutta la sporcizia lasciata dalla calda giornata...sublima la sua totale onnipotenza sul mio volere..." Bravo...ingoia tutto...questa stasera è la tua cena."Continuo a leccare i Suoi piedi per tutto il tempo che necessita il finire la Sua seconda sigaretta e il pastis...poi mi sposta con un leggero calcio sulla bocca..si alza..."Faccio una doccia...ti aspetto sotto il tavolo...ho un certo languorino...".Prima di andersene mi affibia una serie di scudisciate forti...violente...sulla schiena...sulle braccia...le gambe...l'ultima in pieno volto...così...senza motivo alcuno...solo per ricordarmi che Lei è la mia Padrona.
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Commenti dei lettori al racconto erotico