Il donatore di sperma cap. 6 Gli Annunci
di
IMMORALEX
genere
confessioni
DONATORE DI SPERMA
CAP. 6 GLI ANNUNCI.
La donazione di sperma con metodo artigianale.
Note:
“Il desiderio di maternità è ancora più forte quando è appeso a un filo.”
(Miguel Ángel Arcas)
Quella scoperta del donatore di sperma, diretta, naturale e privata come veniva chiamata, con kit e siringa per l’introduzione dello sperma in vagina o addirittura con rapporto sessuale ed eiaculazione diretta in vagina mi aveva colpito e sconcertato. Non me l’aspettavo una modalità simile e non avevo mai pensato a niente del genere.
Nel sito c'erano vari annunci di donazione di sperma … tra i vari: “…Cerco futura mamma per donare il mio seme… “o” … dono seme a coppia sposata con lui sterile…” oppure “…donatore anonimo e discreto... “e ancora del tipo “…donatore serio …” e tanti altri.
Ce n'era anche uno di una coppia che diceva:” Cercasi donatore di sperma...”
Ma navigando tra questi siti e annunci che trovai incredibili, uno colpì la mia attenzione, chiamai e lo feci vedere a Laura, e recitava: “Donazioni di sperma per asiatiche e latine.”
“Vuoi un figlio orientale o sudamericano?” Dissi ridendo.
“Sei matto!” Rispose seria lei. Poi guardando il sito e leggendo mi chiese: “Che cos’è?”
“Un sito di donatori di sperma!” Risposi.
“Donatori di sperma?!” Esclamò e domandò contemporaneamente meravigliata.
“Si l’ho trovato ora per caso… non sapevo neppure io che esistessero.”
Glielo feci vedere e lesse stupita e sorpresa anche lei.
Io interpretai quell’annuncio come se donne occidentali volessero una fecondazione da un uomo di etnia o razza diversa, mentre per lei giustamente com’era logico, significava che si cercavano anche tra di loro avendo i nostri stessi problemi.
“Anche loro figurati se vogliono diventare mamme da razze diverse dalla propria, essendo sposati con mariti della stessa etnia!” Esclamò.
“Non c’è da stupirsi, forse qui da noi è inconcepibile un sistema del genere, ma in America è la normalità.” Dichiarai io.
Ci rendemmo conto che quello dello sperma e dell'inseminazione era un mondo e mercato incredibile e nascosto.
E tra i vari articoli e annunci con mia sorpresa trovai che vi erano banche del seme on line e non solo nelle cliniche, che lo vendevano e ricercavano donatori di sperma per acquistarlo, lo feci leggere anche a Laura:
“Si cercano uomini fecondi per donare in forma anonima il loro sperma da utilizzare per fecondare mogli di mariti sterili.” Oppure, “… si cercano donne in età fertile per donare i propri ovuli a mogli sterili per poter venire fecondate dai loro mariti. “
Mi sembrava impossibile che esistesse un mondo simile, ma era reale, ed era un vero e proprio mercato, un commercio di sperma in rete. Ci guardammo e Laura scosse il capo in segno di disapprovazione su queste cose.
Leggendo ancora venimmo a conoscenza che era una scelta naturale e personale della coppia quel metodo, tra quelli che venivano (e vengono ancora) chiamati in quell’ambiente “Donatore “e “Ricevente”, praticamente era una fecondazione tra il donatore di sperma e la donna ricevente e gli spermatozoi in vagina venivano immessi con tutto lo sperma in forma naturale e privata, senza visionarli, trattarli e selezionarli in laboratorio e senza strumenti chirurgici.
“Ma come fanno a fecondare così?” Domandò curiosa e ingenua mia moglie.
“Non so… credo che lo sperma lo inseriscono direttamente all’interno con le dita o con il rapporto sessuale diretto… cioè completo, con il coito!”
A quelle mie parole e a quello che leggeva il suo bel volto illuminato dal chiarore del monitor ebbe una espressione scandalizzata, di disapprovazione … contraendo e aggrottando la fronte e muscoli mimici facciali, protrudendo le labbra e accigliandosi corrugando e aggrinzendo le sopracciglia in senso di avversione a quel sistema. Ma non disse nulla.
E proseguimmo a visionare, il campo della donazione naturale e privata era talmente ampio, che ci mettemmo un po' a capire le varie distinzioni.
C'era chi lo sperma lo regalava, chi lo vendeva a un prezzo da concordare e chi lo regalava in cambio di un rapporto sessuale completo con la ricevente, praticando un “deposito diretto” come lo chiamavano loro, con seme fresco appena eiaculato.
Sempre approfondendo capimmo che la donazione di sperma naturale da parte di queste persone poteva avvenire indirettamente immettendo all’interno della vagina con siringa lo sperma già eiaculato precedentemente o direttamente cioè con un rapporto sessuale completo con penetrazione, amplesso fino alla eiaculazione libera in vagina della ricevente.
Indirettamente era un metodo dove dal donatore per soldi veniva offerto lo sperma fecondo e fresco e di giornata, che tramite un kit apposito composto da una siringa e una cannuccia, in una sorta fai da te casalingo … si introduceva all’interno della vagina lo sperma eiaculato precedentemente o il giorno prima. Era un kit già pronto, con siringa preparata e già preriempita di sperma, una volta introdotta a fondo tra le grandi labbra con la cannuccia, bastava premere lo stantuffo della siringa e spingere lo sperma all’interno. E leggemmo con stupore che questo metodo era praticato anche da alcune banche del seme estere che in modo anonimo e su richiesta e pagamento on line, inviavano in un contenitore specifico appositamente refrigerato con il campione di sperma, il kit e le istruzioni allegate direttamente a casa in 24- 48 ore.
Donare lo sperma direttamente invece… significava che avveniva con un rapporto etero sessuale completo e diretto da donatore privato, cioè, durante un rapporto sessuale con penetrazione. Il donatore aveva un amplesso ed eiaculava direttamente in vagina della ricevente, il suo sperma era fresco, senza trattamenti chimici, garantito fecondo perché avveniva durante l’accoppiamento fisico ed era il più praticato e richiesto. Restammo sbalorditi.
Scoprimmo leggendo e visionando che il primo metodo di donazione quello indiretto era detto comunemente “inseminazione artigianale “, praticata a domicilio con il Kit e campione di sperma.
I vari siti delle banche del seme private, spiegavano che la cosiddetta inseminazione artigianale aveva molti vantaggi. Era poco costosa e non vincolante, era alla portata di tutti e richiedeva pochissimo materiale e lo sperma era clinicamente testato per le malattie. Soltanto purtroppo che anche questo metodo era anonimo, non si sarebbe conosciuto il donatore, poteva anche essere di un nano…. o una persona di colore, anche se loro garantivano la serietà e professionalità. Certo si poteva fare ricorso alla banca del seme, ma intanto la moglie faceva nascere un negretto.
Comunque era sbalorditivo, esisteva anche “l'inseminazione artigianale” come mezzo di riproduzione.
Tra le spiegazioni che trovai su internet, c'erano anche le istruzioni per procedere a un'inseminazione artigianale praticata a domicilio, la tecnica dell’inseminazione artigianale valeva anche per i campioni che fossero stati richiesti a qualche banca del seme privata o donati da sconosciuti senza partecipare, sia che si riceveva sperma fresco da un donatore privato anonimo o conosciuto, o da una banca on line del seme con donatore anonimo.
E ne elencava i vantaggi informando: “L'inseminazione artigianale è una tecnica di riproduzione che si può effettuare a domicilio o altro luogo a voi congeniale, anche in auto e non in una clinica. Consiste nell'introdurre in vagina una siringa contenente gli spermatozoi vivi del donatore per giungere in modo naturale all’interno dell'utero durante il periodo di ovulazione e fecondarla. “Leggevo sempre con maggiore attenzione:” Questa procedura non richiede rapporti sessuali e può aiutare le madri single, le coppie con mariti o partner con problemi di fertilità e le coppie femminili dello stesso sesso a concepire.”
La spiegazione si riferiva in modo particolare a una inseminazione naturale, privata e indiretta (non con rapporto sessuale) con un donatore di sperma reale e in presenza, conosciuto e non anonimo, che si sarebbe masturbato di presenza in bagno o nelle vicinanze ed eiaculava.
Ma la tecnica dell’inseminazione artigianale valeva anche per i campioni che fossero stati richiesti a qualche banca del seme privata o donati da sconosciuti senza partecipare. E le istruzioni continuavano: “Trovato il donatore di sperma, mettendo dei guanti, di lattice, vinile o nitrile, si procede alla raccolta del suo campione di seme dovuta alla sua auto masturbazione, riposto in un contenitore (tipo quello per urine) per l’eiaculato.
Di seguito utilizzando una siringa sterile, nuova di plastica monouso, usa e getta, di almeno 5 ml, si aspira all'interno dal contenitore lo sperma donato, in genere bastano sui due ml…” Precisavano le istruzioni:” … ed è pronto per essere depositato nella vagina per inseminare l’utero della destinataria.”
“La ricevente si dovrà trovare nel periodo di ovulazione, e sarà distesa sul letto o sul divano sistemata in posizione ginecologica, a gambe divaricate, come se fosse pronta a un rapporto sessuale, per ricevere all’interno la siringa con lo sperma del donatore.
Il coniuge se si è sposati o il partner se non si è … si interesserà di introdurre la siringa precedentemente preparata, delicatamente in vagina, più all'interno possibile, verso l'utero. Una volta che si riterrà che sia all'interno nel punto giusto, premerà e spingerà lo stantuffo con il pollice, tenendo il cilindro della siringa tra l'indice e il medio, facendo uscire lo sperma dal cono senza ago, inseminando in questo modo lui la moglie o la compagna con il seme del donatore, senza che sia necessario alcun rapporto sessuale o introduzione di strumenti chirurgici.” Precisava e proseguiva:” E psicologicamente essendo il marito a praticare la manovra e introdurre lo sperma, gli darà l'illusione di essere lui stesso a fecondarla anche biologicamente. Questa tecnica, alla portata di molte persone non prevede nessun costo se non il materiale necessario per procedere alla raccolta dello sperma e all'inseminazione e un’offerta al donatore.
Una volta compiuto, si toglie tutto e la destinataria dovrà restare 30 minuti a gambe sollevate per ottimizzare la discesa dello sperma in utero e l'inseminazione naturale indiretta praticata in casa sarà completata. “
Continuai a leggere preso da quello che scorrevo con gli occhi.
“Questo metodo viene anche detto perché non è realizzata in ambiente sanitario ed è la soluzione perfetta per i genitori che desiderano concepire un figlio senza burocrazia.”
Tuttavia...” Aggiungeva l’articolo con le istruzioni e la spiegazione:” …a volte sono necessarie più inseminazioni artigianali per il successo della fecondazione, ed eventualmente la procedura dovrà essere ripetuta durante un nuovo periodo di ovulazione.”
Fui folgorato da quel tipo di fecondazione, inconsciamente mi piaceva e la ritenevo adatta a Laura, sarebbe stata segreta e pratica e ci pensai e ripensai nei giorni seguenti, anche sul lavoro guardando lei ignara e silenziosa dei miei pensieri; era appropriata e conveniente per noi, ed era semplice. Dovevamo solo trovare un partner, anche pagandolo e da lui farsi donare il seme fresco e io personalmente come dalle istruzioni lo avrei introdotto in vagina a mia moglie fecondandola, senza tante procedure, burocrazia e invasioni strumentali.
Ero felice di quella possibilità, gliene avrei parlato, Laura sarebbe diventata una ricevente di sperma artigianale.
La sera stessa la informai delle mie nuove scoperte e la invitai di venire con me a navigare su internet per osservare di persona quello che le dicevo e la portai sui siti che avevo trovato, facendole visionare quelle novità di cui la ginecologa non ci aveva parlato.
“Guarda!” le dissi esortandola a leggere.
Anche per lei era una novità, era meravigliata e imbarazzata di quelle tecniche e metodiche artigianali.
Dopo una decina di minuti lasciandole il tempo di leggere e esaminare bene e completamente quelle novità, perplessa con l'espressione sconcertata distolse il capo dal monitor voltandosi e guardandomi e io ridendo tra lo scherzoso e il serio dissi:” “Potremmo provare questo metodo …”
Lei mi osservò con una espressione attonita e incredula: “No dai Roby! Non dirai sul serio? …. Mi sa di sporco, di volgare, di perverso una dinamica del genere, lui che si masturba in bagno e ti passa il seme nello scatolino a te che lo aspiri con la siringa e me lo introduci in vagina.”
“Perché? È la stessa cosa che viene praticata nelle cliniche per la fecondazione artificiale, solo che è un metodo artigianale, manuale, senza burocrazia ...e tante manovre strane. Anche questo metodo ha uno scopo riproduttivo…”
“Ma dai Roberto!... Uno sconosciuto in bagno che si masturba e io a letto che aspetto, e poi Senza esami di controllo, non sai che gente è! ...” Mi interruppe lei.
“Non è detto! Gli esami si possono chiedere e farglieli eseguire, alcuni ce l'hanno già!” Replicai.
“Ma io la vedo come una cosa troppo personale... oscena …” Aggiunse lei.
“Bisogna vederla e pensarla solo sotto il profilo riproduttivo e basta!... Solo quello!!” Affermai io serio, tornando a visionare il monitor. “Bisogna pensare che quello che avviene si pratica soltanto per farti diventare mamma e nient’altro, come la fecondazione artificiale…”
Conoscendola sapevo che non dovevo insistere, scontrarmi, intanto l'avevo già informata che c’erano altre possibilità, dovevo lasciarle metabolizzare quello che aveva visto e appreso anche se era contraria ai suoi principi e poi sarei ritornato sull'argomento.
A me invece piaceva quel metodo, lo trovavo semplice, naturale, riservato e veloce e potevamo vedere in faccia il donatore, che tipo era, alto basso e tutte le caratteristiche somatiche, e se non ci piaceva potevamo anche dire di no e non fare niente, cosa che con la procreazione assistita medica non era possibile non conoscendo il donatore. E inconsciamente iniziavo a prenderlo in considerazione seriamente.
E così alcune sere incominciammo a cercare e navigare alla ricerca non più di cliniche o informazioni attinenti alla PMA, ma di donatori di sperma privati e devo dire che aveva un suo fascino conturbante compierlo e andare non senza una certa apprensione sui siti degli annunci dei donatori di sperma con metodo naturale e diretto.
C'era qualcosa di trasgressivo, di sessuale in quella ricerca, che inconsciamente turbava e incuriosiva entrambi e ci piaceva compierla senza che nessuno di noi dicesse o facesse capire all'altro del suo turbamento, e ce ne accorgemmo le sere, che dopo aver navigato e visionato, andando a letto in noi era aumentato il desiderio di fare l'amore e a me la possibilità di erezioni. Pur se lo scopo era nobile, la donazione naturale artigianale per una maternità al contrario della fecondazione artificiale, aveva un velo di sessualità.
Navigammo ancora, trovammo anche siti sulla co-genitorialità, che non sapevamo nemmeno esistessero e dopo attenta lettura li scartammo subito, come facemmo con l'adozione. In un sito cera scritto che se avessi voluto e fatto richiesta, avrei potuto come padre condividere la genitorialità del figlio di mia moglie con un altro uomo.... Praticamente sarebbe stato padre anche il donatore biologico, venendolo a trovare a casa nostra, seguendo nella crescita il figlio. Era roba dell’altro mondo, non faceva per noi, per me era fuori dal possibile e da ogni logica che mio figlio avesse due papà consenzienti e amici e una mamma. Ma anche Laura lo scartò subito, era come se il figlio avesse avuto due padri e lei quasi due mariti, con uno ci viveva ed ero io e dall’altro ci vivesse separata era il donatore.
Nei giorni seguenti nel nostro navigare e conversare scoprimmo che c’erano molte cose che non andavano per noi, soprattutto per me nella fecondazione artificiale o assistita che ci aveva spiegato la ginecologa, sia sanitarie con le loro pratiche invasive che non avrei mai voluto far esercitare su mia moglie, che burocratiche con i rischi sulla certezza di chi fosse il seme e dell’anonimato del donatore, oltre che psicologiche.
Ci rendemmo conto che la fecondazione assistita e le sue derivazioni non erano l’optimum di quello che volevamo, ma solo una possibilità tra tante, una scelta, e ritornando su quei siti discutemmo a lungo tra noi, nella nostra intimità e non senza turbamento, provando anche una forma eccitamento interiore nascosto a parlare di quel metodo artigianale diretto. Così sessuale come diceva mia moglie fosse quell’aspetto fecondativo, che poi scaricavamo passionalmente e saltuariamente nel nostro amplesso serale, dandomi più vigore e partecipazione del solito.
Purtroppo, pareva che la PMA nonostante qualsiasi cosa avessimo discusso fosse ormai l'unica scelta e possibilità che avevamo. Ameno credevo all’inizio, l'imbuto dove avremmo convogliato tutti i nostri bei discorsi e confronti, e che alla fine di qualsiasi argomento avessimo conversato comunque la preferenza sarebbe stata quella della fecondazione artificiale in vivo, che avremmo praticato con rassegnazione da parte mia con quasi una sorta di obbligo psicologico da parte di Laura.
Ma io pensavo già a un donatore naturale con il kit artigianale, mentalmente avevo già abbandonato l’dea della fecondazione assistita in clinica, senza avere ancora detto nulla a lei.
E proseguivamo a parlarne: “Non è morale!” Mi diceva Laura nei nostri discorsi.
“Ah sì! Perché la fecondazione assistita lo è!” Rispondevo io.
“Bè è riservata…” Ribatteva.
“Anche questa lo è!!” Replicavo.
Quel metodo in me aveva suscitato interesse, ed era una possibile evenienza da non scartare e che trovavo importante, e nel nostro chiacchierare e confrontare le idee le dissi come la pensavo io: “Non è morale dici?... Io dico che è come le altre!... E poi io la considero una evenienza, una possibilità.” E feci un discorso più ampio.” Le potenzialità che abbiamo per avere un figlio sono queste, adozione, inseminazione artificiale in vivo con strumenti e seme sconosciuto e quest'ultima che abbiamo scoperto in questi giorni, quella naturale indiretta e diretta. L'adozione l'abbiamo scartata perché non piace e non la vuole nessuno dei due. “Dissi proseguendo.” Ci siamo interessati esclusivamente sulla fecondazione assistita o artificiale come la vuoi chiamare. Poi per caso abbiamo conosciuto questi nuovi metodi, l'inseminazione artigianale con kit con campione della banca del seme e anche su questo siamo contrari. È restata l'inseminazione artigianale con kit da donatore di sperma privato, con lui che eiacula ne pitalino e io te lo introduco in vagina oppure…”.
“Oppure?” Chiese lei.
“Oppure con eiaculazione diretta con rapporto sessuale…”
“Questo mai!” Ribadì subito.
“Certo, non lo voglio neanche io …” Risposi sinceramente. “Ma stai tranquilla teniamo sempre in considerazione l'inseminazione con PMA come prima scelta, ma nel frattempo approfondiamo e consideriamo anche altri aspetti. Considerarli, non significa doverli praticare.” Le comunicai.
“Non c'è nulla di male a prenderli in considerazioni e discuterne …. che ne pensi Laura? “Domandai serio guardandola in viso.
Dubbiosa ed esitante rispose: “Va bene!... A informarsi non si fa nulla di male e appaga la conoscenza e la curiosità. Ma scartiamo subito la fecondazione con rapporto sessuale diretto.” Dichiarò.
Era seria in viso e risposi: “Si, quella la scartiamo subito, non l’accetto pure io, ma del resto discutiamone. Non voglio essere un impositore amore, ma cerca di capire anche me. Visto che siamo giovani e che sono io a non riuscire a fecondarti, per avere un figlio e sentirlo pienamente mio e nostro, deve avere il sangue di uno di noi due, in questo caso il tuo. “Le dissi: “Devi restare incinta tu, lo devi concepire tu, lo devi portare e crescere nella pancia tu e deve uscire da te dalla tua figa.” Pronunciai volgarmente agitato, proseguendo:” Solo così lo sentirò anche mio e si appagherà oltre che il desiderio della tua maternità, anche quello della mia paternità.” Precisai.
Laura mi accarezzò il viso, era d’accordo con me, con quelle mie parole. E alla fine della chiacchierata anche lei convenne con me di approfondire.
“Comunque ...” Continuai:” …informarci e approfondire non ci costa nulla, non ci obbliga e impegna a nulla.” Ripetei: “La decisione o la scelta non dobbiamo farla ora, ma ad aprile, maggio, abbiamo ancora tempo, vediamo….
Visto che abbiamo navigato su internet e sappiamo quasi tutto della fecondazione artificiale, in queste settimane faremo anche un excursus su quella naturale, esplorando, così per completezza almeno avremo le idee chiare. Sei d’accordo amore?” Le chiesi, aggiungendo con un sorriso:” Intanto lo sai che non farei niente che tu non voglia fare.”
Annuì sorridendo con gli occhi, dando poca importanza alla mia richiesta, come se fosse più che altro una chiacchierata, una formalità, una conoscenza per accontentare me.
Sorrise rassicurata e così proseguimmo.
Continuai a navigare da solo quelle sere, mentre Laura poco distante da me guardava la tv, non sempre le piaceva curiosare. Lei dava già per scontato che avrebbe praticato la fecondazione artificiale con la ginecologa e quindi il resto non le interessava se non per accontentare me. Io quando entravo in internet, con Google andavo volutamente a cercare “donatore di sperma”, c'era qualcosa di inspiegabile di stimolante, che mi turbava e mi attraeva nel farlo, quasi di eccitante nella curiosità e in quella pratica. Forse era il conoscere direttamente il possibile potenziale donatore di sperma per mia moglie, colui di cui avremmo messo in vagina il suo seme, e saperla inseminata e addirittura fecondata da un altro uomo che avevo la possibilità di vedere in faccia, di conoscere e parlargli, mi agitava inconsciamente.
Una sera mentre navigavo, qualcos’altro attirò la mia attenzione. Non era una banca del seme, ma la dicitura:” Donatore di sperma naturale.” Avevamo già visionato qualcosa, ma quella sera ci ritornai e lessi.
Dava una spiegazione per i neofiti, di cosa fosse una donazione naturale di sperma e di come sarebbe avvenuta. Dicendo che era una opzione alternativa per la fecondazione assistita. Che i donatori privati del metodo naturale erano uomini che donavano il loro seme alle donne riceventi direttamente senza passare attraverso una banca del seme o una clinica della fertilità. La conoscenza con loro avveniva tramite i siti nel web dei donatori, che ve n’erano molti e poi direttamente al momento della donazione, cioè di un rapporto sessuale.
Approfondii curioso e mi infilai tra i siti e poi le pagine di quella che veniva detta del donatore privato diretto.
Seguii e lessi con attenzione, non era ottimale nemmeno quella fecondazione, già l’avevamo scartata entrambi, figuriamoci se avrei accettato di fare chiavare e ingravidare mia moglie direttamente da un altro. Ma approfondii leggendo nei loro annunci, e indagando appresi ed ebbi la conferma su pratiche che avevo già letto, che alcuni la loro donazione la facevano tramite kit, oppure attraverso il rapporto eterosessuale, con penetrazione diretta ed eiaculazione in vagina dal donatore alla ricevente, praticamente un rapporto sessuale completo, che io seppur turbato da quello che leggevo, scartai nuovamente subito perché geloso di Laura, concentrandomi su chi donava o vendeva i kit.
Ma approfondendo scoprii in seguito che spesso erano le stesse persone i donatori che vendevano lo sperma in un kit, o che volevano praticare un rapporto eterosessuale con eiaculazione in vagina, praticamente chiavare.
Naturalmente tutto questo avveniva con dei rischi sanitari che si potevano escludere se si era in un ambiente clinico.
E mi trovai a pensare:” Certo, il metodo naturale diretto con Kit è un approccio diverso, dove si conosce il donatore di sperma di persona. Si può guardare la faccia, che tipo è d’aspetto, quanti anni ha, parlare con lui e poi scegliere se accettare la donazione oppure no.” E riflettevo:” Se lo scegliessimo noi, dopo la sua masturbazione privata in bagno, procederemo come dicono le istruzioni e tutto durerebbe pochi minuti, praticamente sarei io a iniettare il seme con la siringa, a fecondarla, ci sarebbe anche la mia partecipazione. E poi sarebbe tutto finito, senza burocrazia e registrazioni sanitarie, manovre invasive, ricoveri ospedalieri e clinici, cicli di ormoni stimolanti…” E consideravo:” … secondo me anche se ardita può essere considerata come un'alternativa valida a quella artificiale anche se non dà le stesse garanzie, soprattutto dei test medici e di affidabilità.” Poi ragionai: “Ma i vari test sanitari li potremmo richiedere noi se troviamo il donatore di sperma che ci va bene, li pagheremmo noi gli esami ematici di tasca nostra.”
E in seconda battuta come detto sopra escludendo questa ipotesi, scartando la possibilità con il Kit, non mi trovai a pensare come era logico e naturale che scegliessi la fecondazione artificiale, che era la prima e forse l’unica nei pensieri di mia moglie, ma bensì scelleratamente mi veniva in mente quella del rapporto sessuale diretto con penetrazione ed eiaculazione in vagina, che pur spaventandomi scelleratamente lo consideravo controvoglia.
Nel nostro navigare lentamente, quasi per gioco, coinvolgendo sempre più anche lei in internet, entrammo in quel mondo misterioso e privato di chi offre o cerca sperma fertile al di fuori dei canali ufficiali delle banche del seme, delle cliniche private per la fertilità e dei percorsi di fecondazione assistita istituzionali.
Ci trovammo in un universo tutt’altro che nascosto, ma che non avevamo mai saputo dell’esistenza e mai conosciuto prima.
Navigando appresi una conoscenza per cui oggi che è finita tutta la storia, posso permettermi di fare delle considerazioni. Esistevano (e probabilmente esistono ancora e forse molto di più) siti e blog che promettevano e garantivano agli aspiranti genitori l'abbinamento con donatori privati. Ma bisognava fare sempre attenzione e assicurarsi bene con chi si aveva a che fare prima di potersi fidare, perché era lì nella scelta del donatore che iniziava in cammino di tutto…”
C’erano e probabilmente un paio di fattori importanti da tenere in considerazione, naturalmente.
Alcuni donatori di sperma privati erano seri e autentici, lo stesso per i siti web. Ma purtroppo dovevamo essere noi con la nostra inesperienza a valutare se erano dei professionisti e se i donatori regolari che vi apparivano erano sinceri, controllati sanitariamente e privi di malattie veneree. Comunque a mio modo di vedere c’erano vantaggi per quella opzione artigianale, perché pensavo e lo penso ancora, che la cosa più importante da tenere in considerazione in una coppia che si accinge a compiere quel passo siano le preferenze che si hanno e desiderano sul nascituro. E come ogni coppia dovevamo richiedere, vedere e conoscere i caratteri somatici del donatore, si, perché in fin dei conti si sceglieva di mettere al mondo un figlio, perciò era normale voler selezionare la migliore soluzione che aggradava a noi.
Sempre navigando scoprimmo che esistevano diversi modi per trovare un donatore privato di sperma. Il modo più semplice e popolare era di andare online, su Google e digitare:” Cercasi donatore di sperma.”
E tra i vari siti web che apparivano di banche del seme private, apparivano e si offrivano veri e propri donatori solitari e privati di sperma.
Cercando in rete trovammo di tutto a riguardo, dai siti, ai blog, ai forum alle chat, che promettevano e garantivano agli aspiranti genitori l'abbinamento con donatori privati, però poi andavano selezionati.
Vi erano anche gruppi chiusi su Facebook, tik tok e altri, dove frotte di maschi anonimi si offrivano per donare seme con Kit o direttamente con rapporti sessuali naturali.
Curiosando finimmo in un blog dove da una parte c’erano gli annunci dei donatori di sperma, alcuni con foto di donne incinta con i loro bei pancioni in mostra, dall’altra quelli delle donne single o coppie, etero o lesbiche che fossero, che aspiravano a riceverne il seme per diventare madri.
Ricercando su Google sempre sul tema donatori di sperma, ci imbattemmo negli annunci con titoli più strani, tra cui:” … Per donne riceventi…, … Seme fai da te…, … Cercasi padre ..., … Io mamma…” E molti altri.
Mi aspettavo di trovare che quel mondo sommerso si tutelasse con l’anonimato e varie barriere all’ingresso e invece non era così, in certi siti, su taluni annunci sembrava essere al mercato, con indirizzi email e addirittura numeri di smartphone per contatti diretti e celeri.
Quello che trovammo quando scegliemmo di approfondire il tema della donazione di sperma al di fuori dei canali legalizzati, fu un cosmo sviluppatosi quasi alla luce del sole, apparentemente ben organizzato e soprattutto lontano da trafile burocratiche, sacrifici economici, manovre interventistiche sull'utero, liste d’attesa, moduli da compilare e di contro a questo trovammo anche dibattiti etici costruttivi, morali, di tutela e controlli che persone contrarie rispondevano nei forum o personalmente.
Alcuni da quello che scrivevano e come lo scrivevano, parevano persone davvero serie, regolarmente testati con esami da mostrare, dicendo di aver già praticato regolarmente donazioni private, sia con Kit che direttamente con rapporti eterosessuali e avevano testimonianze da mostrare riservate e anonime dalle coppie o dalla ricevente a cui avevano donato lo sperma. Attestazioni di stima e gratitudine per averle rese madri, email di ringraziamento e riconoscenza per tutta la vita per essere felici con il loro marito e bambino grazie a loro. Altre dei mariti che scrivevano:” …Grazie di avermi reso padre…! “… Ti ringrazio di cuore di aver fecondato mia moglie…” e altra dichiarazione simili.
C'era la testimonianza di una ragazza sposata che dichiarava di aver ricevuto la donazione di sperma da pochi mesi con metodo sessuale naturale diretto con donatore privato, praticamente con un rapporto sessuale ed eiaculazione in vagina e che adesso era incinta, ed era felice...felicissima di diventare madre, e subito seguiva il commento che diceva:” L’ho fatto così, pratico e veloce perché in Italia è impossibile avere un figlio se tuo marito non è fertile, visto i costi, la burocrazia e le malelingue e non mi restava che il metodo -fai da te- diretto, e ne sono felice. Grazie per sempre Fausto di avermi reso madre e a mio marito padre, ti sarò e saremo riconoscente tutta la vita.” E ringraziava il donatore.
E io queste risposte e commenti li facevo leggere anche a Laura, mia moglie, che li visionava in silenzio senza commentare.
Ma non era tutto semplice in questa selva di donatori di sperma che si offriva. Più della metà a prima lettura erano inaffidabili e lo facevano solo per fare sesso con qualcuna, per farsi una chiavatina con qualche moglie seria, e c’era da fare attenzione a non caderci, soprattutto per tipi come a noi, che la voglia di avere un figlio ci spingeva oltre i confini della razionalità.
Inoltre leggemmo tra i commenti di un sito, che molti donatori se non lo donavano con rapporto sessuale diretto, volevano un’offerta per il seme, se la donazione avveniva tramite kit.
Tutto quel conoscere nuovo ci turbava, anche Laura ne subiva il turbamento, quel mondo della fecondità naturale aveva in suo fascino, ma era peccaminoso e immorale e rasentava la sessualità e la degenerazione. Quel parlare di sperma, di donarlo, riceverlo, aveva qualcosa di sessuale e vizioso che ognuno di noi due cercava di nascondere all’altro.
Una sera di un nostro momento di relax, con io che guardavo la TV e con Laura che leggeva ritornai sull'argomento che oramai mi assillava. Mi feci coraggio e decisi di riparlarle del pensiero probabilmente assurdo che mi era venuto visionando su internet, forse il più immorale di tutti ma anche se sembrava il più semplice, l'inseminazione naturale diretta e privata, cioè l’eiaculazione in vagina con il rapporto sessuale.
Aspettai il momento giusto e inizia: “Per avere un figlio nelle nostre condizioni servono basi più che solide servono complicità e serenità…” Dichiarai riprendendo a discorrere ancora della fecondazione naturale, quella volta in modo specifico, sperando che lei approvasse quello che dicevo sui due metodi ultimi conosciuti, quello tramite donazione con kit e quella diretta con donazione e rapporto sessuale. Non so nemmeno io perché inserii quest’ultima metodica anche se ne ero contrario e geloso di mia moglie, inconsciamente ne ero attratto, forse lo facevo perché mi eccitava osservarla scandalizzarsi o forse per la mia troppa sicurezza che quel metodo intanto non l’avremmo mai praticato, e quindi mi piaceva pensarlo e giocarci e mi divertivo a provocarla.
Subito fu evasiva, ma le spiegai non le mie preferenze, ma quello che io avrei voluto per noi, che era il meglio a mio modo di vedere.
“Laura!” Esclamai sospirando:” L'unica soluzione per scavalcare tutta questa artificialità e tensione, i rischi, la burocrazia, la riservatezza senza non solo che nessuno sappia niente al di fuori di noi di quello che compiamo, ma che non ne resti nemmeno traccia una volta praticato, potrebbe essere utile considerare la donazione naturale….
“Cioè?” Chiese stupita tirando su la testa dal giornale guardandomi.
“Secondo me dovremmo compierlo con una delle due possibilità, o con il kit e siringa o direttamente sessualmente con un donatore che ti eiaculi direttamente in vagina con un rapporto sessuale minimo e breve e lasciare perdere la fecondazione artificiale.” Pronunciai deciso.
Finalmente la mettevo chiaramente davanti a una scelta che interessava e volevo io. Vidi i suoi occhi dolci e scuri imbarazzati e sorpresi spalancarsi, la sua espressione farsi seria: “Come sessualmente? Cosa intendi con un rapporto sessuale minimo e breve?” Domandò scandalizzata intuendone già il significato.
“Sessualmente sarebbe la scelta che anche tu dovresti ricevere lo sperma da un donatore sano e selezionato, ma accoppiandoti brevemente con lui. Avere un rapporto sessuale limitato solo ed esclusivamente allo scopo procreativo e lasciare che ti eiaculi dentro e ti metta incinta… e basta, nient’altro.”
Restò esterrefatta e in silenzio mi osservava, solo dopo qualche secondo balbettò piano:” Ma sei pazzo Roberto?! Cosa dici? Dovrei accoppiarmi sessualmente con un altro uomo?”
“No! Non sono pazzo amore e non credere che non ci abbia pensato bene, ci ho pensato su molto, tanto, non credere che non mi costi prendere in considerazione questa idea…E poi non dovresti andare con un altro uomo sessualmente…” Precisai:” Ma soltanto per farti fecondare. È solo una possibilità da valutare come l’altra in questa nostra ricerca, secondo me sono le uniche adatte per noi, o con kit o con rapporto sessuale e lasciare perdere la fecondazione assistita. In questo modo come ti ho già detto nessuno saprebbe mai niente, conosceremmo il donatore, vedremmo chi è e il figlio sarebbe nostro, tuo e mio, gli darei il mio cognome e lo sentirei anche fortemente mio; senza l’asetticità e i problemi di una inseminazione artificiale. Feci una pausa e prosegui: “Ti chiedo solo di considerarla come scelta e di non escluderla, ma discuterne tra noi, so che per te il solo prenderlo in esame è un sacrificio enorme e così deve essere visto e interpretato… come un sacrificio per giungere alla fecondazione e avere un figlio, ma credimi lo è anche per me, ma noi dobbiamo guardare oltre, al nostro amore futuro, a nostro figlio.” Affermai.
Fu sorpresa, scandalizzata e confusa di quella mia proposta, la sua reazione come immaginavo fu negativa:
” No!!... Assolutamente no Roberto! Io non prendo in considerazione di farmi penetrare da un altro uomo e farmi fecondare direttamente da un donatore … Ma che dici sei sano?... Così no!... Non voglio! Piuttosto restiamo senza figli o troviamo qualcos'altro. Anziché andare con un donatore diretto e avere rapporto sessuale con lui, allora meglio la fecondazione artificiale. “Precisò aggiungendo risentita e sconvolta: “Andare con un altro uomo no, assolutamente no... io voglio solo te, amo te e non voglio praticare sesso con nessun altro. Sono tua moglie.”
“Lo so amore che sei mia moglie e questa tua reazione ti fa onore e mi fa capire quanto mi ami e anch’io ti amo tantissimo, ma noi non dobbiamo vederlo sotto l’aspetto sessuale, ma procreativo… slegandolo dalla dimensione fisica, corporale. La nostra è una prospettiva più filosofica, religiosa e non materiale. L'atto sessuale breve e coinciso sarà solo lo strumento naturale deputato alla fecondazione, solo a quella e a nient’altro e non c’è morale né tradimento in quello che compiremo, se lo praticheremo. L’unico scopo sarà soltanto quello procreativo senza piacere carnale.” Dissi e prosegui:” Come hai visto anche tu ci sono molte coppie che l’hanno praticata questa metodica, non è detto che arriveremo a quello, forse no, non lo concepiremo mai così nostro figlio, ma per onestà, per non ingannarci reciprocamente dobbiamo considerarlo insieme all’altro metodo, non mentirci. Ti chiedo solo di considerarlo realmente, di annoverarlo tra le nostre due possibilità.”
“Ma a me non piace né praticarla con il kit e la siringa, né tantomeno facendomi penetrare.” Rispose contrariata.
“D’accordo, ma parliamone almeno, ne discutiamo e poi decideremo… non adesso che sarebbe sbagliato e affrettato. Dobbiamo prepararci a tutto per diventare genitori, mettere il figlio al primo posto e al di sopra di tutto, il merito al di sopra del metodo” Feci una pausa e prosegui: “Ti capisco sai amore! Altera anche a me una considerazione del genere, sei mia moglie e ti amo tantissimo e sono geloso di te, soltanto se qualcuno ti guarda insistentemente mi irrita, figurati se ti sfiora o compie di più, ma bisogna ragionarci sopra purtroppo, vincere queste paure i nostri egoismi morali e personali se il risultato sarà l’amore di un figlio. Io lo voglio tanto e quanto come te un figlio…” Mormorai accarezzandola sul viso: “… Se ne parlo è proprio per onestà nei tuoi confronti, per discuterne senza pregiudizi; -il fine giustifica i mezzi.-" Affermai comprendendola per il suo stato d’animo negativo, mi amava e io a lei, ed era comprensibile e difficile accettare per entrambi e soprattutto per Laura l'eventualità seppur remota di accoppiarsi con un altro uomo, un donatore di sperma per avere un figlio, sarebbe stata una violenza mentale che avremmo fatto a noi stessi.
Ripresi il discorso mentre lei in silenzio mi guardava: “Non dico che deve avvenire così per forza, ma solo che con onestà intellettuale venga presa in considerazione come possibilità se vogliamo un figlio. “
Feci una pausa e ripresi:” Ascolta e poi dimmi se sei d’accordo. La prima scelta sarà quella con il Kit e la siringa. La Pma della ginecologa dobbiamo scordarcela per ora amore, dammi retta, per noi è più dannosa che benefica, troppo complicata anche per te soprattutto a ricevere strumenti chirurgici dentro la vagina e l’utero. Tu non hai problemi di fertilità, sono io che li ho, per te basta solo il deposito dello sperma in vagina, non serve fare tanto traffico con la fecondazione artificiale. Come sai anche tu oramai, l’inseminazione naturale può essere praticata in tre modi, con l’inseminazione artificiale, l’inseminazione artigianale e con il rapporto sessuale. Sono queste tre le nostre possibilità. Feci una pausa e continuai: “Nella prima, oltre ad essere invasiva e strumentale, c’è tutta una burocrazia, con tutto quello che ci ha spiegato la ginecologa e abbiamo letto. Nelle altre due è più semplice, più che altro il problema è di ordine morale e la garanzia sull’aspetto sanitario si può avere lo stesso chiedendo gli esami clinici, se no piuttosto non si fa nulla.” Mi fermai e ripresi subito:” Anzi si ha il vantaggio di vedere la persona, il donatore com’è fatto fisicamente e se non piace si può dire sempre no! Con quella artificiale no… sarà sicura come dice la ginecologa non lo metto in dubbio, ma con la sanità che c’è oggi se sbagliano ti trovi nell’utero il seme con gli spermatozoi di un nano, un nero o un asiatico…”
Restò in silenzio.” E allora cosa proponi tu?! Uno dei due metodi o con kit o l’altro…” Mi domandò senza nemmeno menzionarlo per vergogna.
“Quello che ti propongo io ora è soltanto di approfondire questi due aspetti, che alla sera venga anche tu con me quando navigo su internet, così vedi, ne discutiamo e valutiamo direttamente quello che visioniamo e puoi commentare, dire la tua liberamente, farti una tua idea senza che io ti riporti quello che c’è scritto, ho letto e tu poi mi debba dire o chiedere ancora. Io propongo che tu veda insieme a me se c’è le possibilità di provare a entrare in contatto con qualcuno di loro, vedere com'è il loro mondo, sentire cosa dicono parlarne con qualcuno e poi noi assieme compiere una valutazione, che ad ora ti ripeto anche se è quella che preferisco, non è scontata.”
“Tu la preferisci?” Domandò.
“Si! Ma la decisione finale sarà tua, sarai tu a decidere il metodo…”
“Ma io non voglio andare con un altro!” Esclamò seria.
“Ma nessuno ti dice di andarci Laura, si stanno facendo solo delle supposizioni, poi si deciderà. Per ora si ragiona.”
Titubante acconsentì di prenderle in considerazione le due metodiche che le avevo proposto e così solo dopo un mese che navigavamo su internet il nostro interessamento passò sul metodo naturale con Kit, quello artigianale e iniziammo ad approfondire e cercare di contattare qualche donatore privato con cui in anonimato chiacchierare.
Decidemmo un po’ per gioco e un po' per conoscere di più di contattare davvero privatamente un donatore di sperma su un annuncio online e chiedere informazioni direttamente a lui. Sia che praticasse la donazione con Kit o che la compisse in modo diretto sessualmente con penetrazione ed eiaculazione in vagina, in modo da conoscere realmente la situazione. Lo facemmo e qui di seguito vi narrerò delle prime volte, vi anticipo solo che lo stesso donatore in genere praticava le due cose.
Premettendoci che una donazione diretta eterosessuale con penetrazione, sarebbe stata l’ultima spiaggia, io stesso non ero convinto pienamente anche se lo proponevo con sottigliezza acuta e penetrante a mia moglie, Come detto più che altro lo facevo perché mi eccitava il pensarla in quella situazione, per scandalizzarla proponendole un atto del genere, vedere la sua reazione e fin dove sarebbe arrivata… Se le mie insistenze e malizie sarebbero state tali, da farle scegliere con me quello che preferivo io. E ci giocavo, sapevo che Laura era tosta e non avrebbe mai acconsentito con quel metodo diretto, era fuori dalla nostra cultura, morale, religione e modo di pensare di allora, ma a me piaceva provocarla.
La ricerca in un certo senso divertiva anche lei perché eravamo nascosti dietro l’anonimato e il monitor e potevamo dire e chiedere liberamente quel che volevamo.
Quella sera la passammo davanti alla Tv a discutere tra noi senza accorgerci che il tempo era volato, successivamente ci alzammo, ci sedemmo al pc e facemmo una breve incursione in internet, ma Laura era distratta e pensosa, doveva metabolizzare quanto avevo detto e dopo aver navigato un po' di minuti, decidemmo di andare a dormire. Quando andammo in camera, la vidi spogliarsi, il suo corpo pallido era erotico e sensuale con i capelli scuri sciolti sulle spalle, solo a immaginare che un altro ragazzo potesse toccarla, avvertii in me il morso della gelosia, ma contemporaneamente anche lo stimolo dell'erezione.
Quando venne a letto dopo essere andata in bagno, sapendo che a lei piaceva, in silenzio l'accarezzai sulla schiena, sulle spalle e sul seno gonfio con i capezzoli già turgidi, eccitandomi assurdamente a quelle carezze.
L'atmosfera di quello che avevamo discusso era qualcosa di trasgressivo ed erotico, che ci eccitava ma non ce lo dicevamo per rispetto reciproco, per timore uno dell’altro di confidarcelo e per vergogna di ammettere a noi stessi una cosa del genere, ma toccandola ripetutamente con le dita sul sesso, da come si inumidì velocemente, fui certo che anche lei ci pensasse.
Quando fu a letto la toccai con la mano sulla sua rigogliosa peluria pubica visto che come sua madre era abituata a dormire senza mutandina, perché a suo dire l’elastico nel letto durante la notte le dava fastidio e con il dito cercai la fessura tra le grandi labbra, come detto era già umida. Io ero quasi in erezione, in silenzio le tolsi il lenzuolo e la guardai, era soltanto con una canottiera di seta e pizzo color perla. Le piegai e allargai le gambe e gliela accarezzai più volte sulle grandi labbra e il triangolo peloso, mi girai sopra lei scavalcando la gamba sinistra e la penetrai, e avemmo un rapporto sessuale passionale eiaculandole come sempre dentro, in vagina, tra le sue calde pareti umide di piacere e per un momento mentre la possedevo, come un flash pensai a internet, alle donazioni naturali... provandone soddisfazione interiore.
Al termine, una volta che lavati ritornammo a letto, abbracciati riparlammo di nostro figlio, del futuro suo e nostro, su cosa gli avremmo fatto fare da grande, dando per scontato che in un modo o nell'altro l'avremmo avuto, indipendentemente da come....
Per commenti, suggerimenti, idee, notizie o critiche, scrivere a:
dressage1@hotmail.it
Grazie.
CAP. 6 GLI ANNUNCI.
La donazione di sperma con metodo artigianale.
Note:
“Il desiderio di maternità è ancora più forte quando è appeso a un filo.”
(Miguel Ángel Arcas)
Quella scoperta del donatore di sperma, diretta, naturale e privata come veniva chiamata, con kit e siringa per l’introduzione dello sperma in vagina o addirittura con rapporto sessuale ed eiaculazione diretta in vagina mi aveva colpito e sconcertato. Non me l’aspettavo una modalità simile e non avevo mai pensato a niente del genere.
Nel sito c'erano vari annunci di donazione di sperma … tra i vari: “…Cerco futura mamma per donare il mio seme… “o” … dono seme a coppia sposata con lui sterile…” oppure “…donatore anonimo e discreto... “e ancora del tipo “…donatore serio …” e tanti altri.
Ce n'era anche uno di una coppia che diceva:” Cercasi donatore di sperma...”
Ma navigando tra questi siti e annunci che trovai incredibili, uno colpì la mia attenzione, chiamai e lo feci vedere a Laura, e recitava: “Donazioni di sperma per asiatiche e latine.”
“Vuoi un figlio orientale o sudamericano?” Dissi ridendo.
“Sei matto!” Rispose seria lei. Poi guardando il sito e leggendo mi chiese: “Che cos’è?”
“Un sito di donatori di sperma!” Risposi.
“Donatori di sperma?!” Esclamò e domandò contemporaneamente meravigliata.
“Si l’ho trovato ora per caso… non sapevo neppure io che esistessero.”
Glielo feci vedere e lesse stupita e sorpresa anche lei.
Io interpretai quell’annuncio come se donne occidentali volessero una fecondazione da un uomo di etnia o razza diversa, mentre per lei giustamente com’era logico, significava che si cercavano anche tra di loro avendo i nostri stessi problemi.
“Anche loro figurati se vogliono diventare mamme da razze diverse dalla propria, essendo sposati con mariti della stessa etnia!” Esclamò.
“Non c’è da stupirsi, forse qui da noi è inconcepibile un sistema del genere, ma in America è la normalità.” Dichiarai io.
Ci rendemmo conto che quello dello sperma e dell'inseminazione era un mondo e mercato incredibile e nascosto.
E tra i vari articoli e annunci con mia sorpresa trovai che vi erano banche del seme on line e non solo nelle cliniche, che lo vendevano e ricercavano donatori di sperma per acquistarlo, lo feci leggere anche a Laura:
“Si cercano uomini fecondi per donare in forma anonima il loro sperma da utilizzare per fecondare mogli di mariti sterili.” Oppure, “… si cercano donne in età fertile per donare i propri ovuli a mogli sterili per poter venire fecondate dai loro mariti. “
Mi sembrava impossibile che esistesse un mondo simile, ma era reale, ed era un vero e proprio mercato, un commercio di sperma in rete. Ci guardammo e Laura scosse il capo in segno di disapprovazione su queste cose.
Leggendo ancora venimmo a conoscenza che era una scelta naturale e personale della coppia quel metodo, tra quelli che venivano (e vengono ancora) chiamati in quell’ambiente “Donatore “e “Ricevente”, praticamente era una fecondazione tra il donatore di sperma e la donna ricevente e gli spermatozoi in vagina venivano immessi con tutto lo sperma in forma naturale e privata, senza visionarli, trattarli e selezionarli in laboratorio e senza strumenti chirurgici.
“Ma come fanno a fecondare così?” Domandò curiosa e ingenua mia moglie.
“Non so… credo che lo sperma lo inseriscono direttamente all’interno con le dita o con il rapporto sessuale diretto… cioè completo, con il coito!”
A quelle mie parole e a quello che leggeva il suo bel volto illuminato dal chiarore del monitor ebbe una espressione scandalizzata, di disapprovazione … contraendo e aggrottando la fronte e muscoli mimici facciali, protrudendo le labbra e accigliandosi corrugando e aggrinzendo le sopracciglia in senso di avversione a quel sistema. Ma non disse nulla.
E proseguimmo a visionare, il campo della donazione naturale e privata era talmente ampio, che ci mettemmo un po' a capire le varie distinzioni.
C'era chi lo sperma lo regalava, chi lo vendeva a un prezzo da concordare e chi lo regalava in cambio di un rapporto sessuale completo con la ricevente, praticando un “deposito diretto” come lo chiamavano loro, con seme fresco appena eiaculato.
Sempre approfondendo capimmo che la donazione di sperma naturale da parte di queste persone poteva avvenire indirettamente immettendo all’interno della vagina con siringa lo sperma già eiaculato precedentemente o direttamente cioè con un rapporto sessuale completo con penetrazione, amplesso fino alla eiaculazione libera in vagina della ricevente.
Indirettamente era un metodo dove dal donatore per soldi veniva offerto lo sperma fecondo e fresco e di giornata, che tramite un kit apposito composto da una siringa e una cannuccia, in una sorta fai da te casalingo … si introduceva all’interno della vagina lo sperma eiaculato precedentemente o il giorno prima. Era un kit già pronto, con siringa preparata e già preriempita di sperma, una volta introdotta a fondo tra le grandi labbra con la cannuccia, bastava premere lo stantuffo della siringa e spingere lo sperma all’interno. E leggemmo con stupore che questo metodo era praticato anche da alcune banche del seme estere che in modo anonimo e su richiesta e pagamento on line, inviavano in un contenitore specifico appositamente refrigerato con il campione di sperma, il kit e le istruzioni allegate direttamente a casa in 24- 48 ore.
Donare lo sperma direttamente invece… significava che avveniva con un rapporto etero sessuale completo e diretto da donatore privato, cioè, durante un rapporto sessuale con penetrazione. Il donatore aveva un amplesso ed eiaculava direttamente in vagina della ricevente, il suo sperma era fresco, senza trattamenti chimici, garantito fecondo perché avveniva durante l’accoppiamento fisico ed era il più praticato e richiesto. Restammo sbalorditi.
Scoprimmo leggendo e visionando che il primo metodo di donazione quello indiretto era detto comunemente “inseminazione artigianale “, praticata a domicilio con il Kit e campione di sperma.
I vari siti delle banche del seme private, spiegavano che la cosiddetta inseminazione artigianale aveva molti vantaggi. Era poco costosa e non vincolante, era alla portata di tutti e richiedeva pochissimo materiale e lo sperma era clinicamente testato per le malattie. Soltanto purtroppo che anche questo metodo era anonimo, non si sarebbe conosciuto il donatore, poteva anche essere di un nano…. o una persona di colore, anche se loro garantivano la serietà e professionalità. Certo si poteva fare ricorso alla banca del seme, ma intanto la moglie faceva nascere un negretto.
Comunque era sbalorditivo, esisteva anche “l'inseminazione artigianale” come mezzo di riproduzione.
Tra le spiegazioni che trovai su internet, c'erano anche le istruzioni per procedere a un'inseminazione artigianale praticata a domicilio, la tecnica dell’inseminazione artigianale valeva anche per i campioni che fossero stati richiesti a qualche banca del seme privata o donati da sconosciuti senza partecipare, sia che si riceveva sperma fresco da un donatore privato anonimo o conosciuto, o da una banca on line del seme con donatore anonimo.
E ne elencava i vantaggi informando: “L'inseminazione artigianale è una tecnica di riproduzione che si può effettuare a domicilio o altro luogo a voi congeniale, anche in auto e non in una clinica. Consiste nell'introdurre in vagina una siringa contenente gli spermatozoi vivi del donatore per giungere in modo naturale all’interno dell'utero durante il periodo di ovulazione e fecondarla. “Leggevo sempre con maggiore attenzione:” Questa procedura non richiede rapporti sessuali e può aiutare le madri single, le coppie con mariti o partner con problemi di fertilità e le coppie femminili dello stesso sesso a concepire.”
La spiegazione si riferiva in modo particolare a una inseminazione naturale, privata e indiretta (non con rapporto sessuale) con un donatore di sperma reale e in presenza, conosciuto e non anonimo, che si sarebbe masturbato di presenza in bagno o nelle vicinanze ed eiaculava.
Ma la tecnica dell’inseminazione artigianale valeva anche per i campioni che fossero stati richiesti a qualche banca del seme privata o donati da sconosciuti senza partecipare. E le istruzioni continuavano: “Trovato il donatore di sperma, mettendo dei guanti, di lattice, vinile o nitrile, si procede alla raccolta del suo campione di seme dovuta alla sua auto masturbazione, riposto in un contenitore (tipo quello per urine) per l’eiaculato.
Di seguito utilizzando una siringa sterile, nuova di plastica monouso, usa e getta, di almeno 5 ml, si aspira all'interno dal contenitore lo sperma donato, in genere bastano sui due ml…” Precisavano le istruzioni:” … ed è pronto per essere depositato nella vagina per inseminare l’utero della destinataria.”
“La ricevente si dovrà trovare nel periodo di ovulazione, e sarà distesa sul letto o sul divano sistemata in posizione ginecologica, a gambe divaricate, come se fosse pronta a un rapporto sessuale, per ricevere all’interno la siringa con lo sperma del donatore.
Il coniuge se si è sposati o il partner se non si è … si interesserà di introdurre la siringa precedentemente preparata, delicatamente in vagina, più all'interno possibile, verso l'utero. Una volta che si riterrà che sia all'interno nel punto giusto, premerà e spingerà lo stantuffo con il pollice, tenendo il cilindro della siringa tra l'indice e il medio, facendo uscire lo sperma dal cono senza ago, inseminando in questo modo lui la moglie o la compagna con il seme del donatore, senza che sia necessario alcun rapporto sessuale o introduzione di strumenti chirurgici.” Precisava e proseguiva:” E psicologicamente essendo il marito a praticare la manovra e introdurre lo sperma, gli darà l'illusione di essere lui stesso a fecondarla anche biologicamente. Questa tecnica, alla portata di molte persone non prevede nessun costo se non il materiale necessario per procedere alla raccolta dello sperma e all'inseminazione e un’offerta al donatore.
Una volta compiuto, si toglie tutto e la destinataria dovrà restare 30 minuti a gambe sollevate per ottimizzare la discesa dello sperma in utero e l'inseminazione naturale indiretta praticata in casa sarà completata. “
Continuai a leggere preso da quello che scorrevo con gli occhi.
“Questo metodo viene anche detto perché non è realizzata in ambiente sanitario ed è la soluzione perfetta per i genitori che desiderano concepire un figlio senza burocrazia.”
Tuttavia...” Aggiungeva l’articolo con le istruzioni e la spiegazione:” …a volte sono necessarie più inseminazioni artigianali per il successo della fecondazione, ed eventualmente la procedura dovrà essere ripetuta durante un nuovo periodo di ovulazione.”
Fui folgorato da quel tipo di fecondazione, inconsciamente mi piaceva e la ritenevo adatta a Laura, sarebbe stata segreta e pratica e ci pensai e ripensai nei giorni seguenti, anche sul lavoro guardando lei ignara e silenziosa dei miei pensieri; era appropriata e conveniente per noi, ed era semplice. Dovevamo solo trovare un partner, anche pagandolo e da lui farsi donare il seme fresco e io personalmente come dalle istruzioni lo avrei introdotto in vagina a mia moglie fecondandola, senza tante procedure, burocrazia e invasioni strumentali.
Ero felice di quella possibilità, gliene avrei parlato, Laura sarebbe diventata una ricevente di sperma artigianale.
La sera stessa la informai delle mie nuove scoperte e la invitai di venire con me a navigare su internet per osservare di persona quello che le dicevo e la portai sui siti che avevo trovato, facendole visionare quelle novità di cui la ginecologa non ci aveva parlato.
“Guarda!” le dissi esortandola a leggere.
Anche per lei era una novità, era meravigliata e imbarazzata di quelle tecniche e metodiche artigianali.
Dopo una decina di minuti lasciandole il tempo di leggere e esaminare bene e completamente quelle novità, perplessa con l'espressione sconcertata distolse il capo dal monitor voltandosi e guardandomi e io ridendo tra lo scherzoso e il serio dissi:” “Potremmo provare questo metodo …”
Lei mi osservò con una espressione attonita e incredula: “No dai Roby! Non dirai sul serio? …. Mi sa di sporco, di volgare, di perverso una dinamica del genere, lui che si masturba in bagno e ti passa il seme nello scatolino a te che lo aspiri con la siringa e me lo introduci in vagina.”
“Perché? È la stessa cosa che viene praticata nelle cliniche per la fecondazione artificiale, solo che è un metodo artigianale, manuale, senza burocrazia ...e tante manovre strane. Anche questo metodo ha uno scopo riproduttivo…”
“Ma dai Roberto!... Uno sconosciuto in bagno che si masturba e io a letto che aspetto, e poi Senza esami di controllo, non sai che gente è! ...” Mi interruppe lei.
“Non è detto! Gli esami si possono chiedere e farglieli eseguire, alcuni ce l'hanno già!” Replicai.
“Ma io la vedo come una cosa troppo personale... oscena …” Aggiunse lei.
“Bisogna vederla e pensarla solo sotto il profilo riproduttivo e basta!... Solo quello!!” Affermai io serio, tornando a visionare il monitor. “Bisogna pensare che quello che avviene si pratica soltanto per farti diventare mamma e nient’altro, come la fecondazione artificiale…”
Conoscendola sapevo che non dovevo insistere, scontrarmi, intanto l'avevo già informata che c’erano altre possibilità, dovevo lasciarle metabolizzare quello che aveva visto e appreso anche se era contraria ai suoi principi e poi sarei ritornato sull'argomento.
A me invece piaceva quel metodo, lo trovavo semplice, naturale, riservato e veloce e potevamo vedere in faccia il donatore, che tipo era, alto basso e tutte le caratteristiche somatiche, e se non ci piaceva potevamo anche dire di no e non fare niente, cosa che con la procreazione assistita medica non era possibile non conoscendo il donatore. E inconsciamente iniziavo a prenderlo in considerazione seriamente.
E così alcune sere incominciammo a cercare e navigare alla ricerca non più di cliniche o informazioni attinenti alla PMA, ma di donatori di sperma privati e devo dire che aveva un suo fascino conturbante compierlo e andare non senza una certa apprensione sui siti degli annunci dei donatori di sperma con metodo naturale e diretto.
C'era qualcosa di trasgressivo, di sessuale in quella ricerca, che inconsciamente turbava e incuriosiva entrambi e ci piaceva compierla senza che nessuno di noi dicesse o facesse capire all'altro del suo turbamento, e ce ne accorgemmo le sere, che dopo aver navigato e visionato, andando a letto in noi era aumentato il desiderio di fare l'amore e a me la possibilità di erezioni. Pur se lo scopo era nobile, la donazione naturale artigianale per una maternità al contrario della fecondazione artificiale, aveva un velo di sessualità.
Navigammo ancora, trovammo anche siti sulla co-genitorialità, che non sapevamo nemmeno esistessero e dopo attenta lettura li scartammo subito, come facemmo con l'adozione. In un sito cera scritto che se avessi voluto e fatto richiesta, avrei potuto come padre condividere la genitorialità del figlio di mia moglie con un altro uomo.... Praticamente sarebbe stato padre anche il donatore biologico, venendolo a trovare a casa nostra, seguendo nella crescita il figlio. Era roba dell’altro mondo, non faceva per noi, per me era fuori dal possibile e da ogni logica che mio figlio avesse due papà consenzienti e amici e una mamma. Ma anche Laura lo scartò subito, era come se il figlio avesse avuto due padri e lei quasi due mariti, con uno ci viveva ed ero io e dall’altro ci vivesse separata era il donatore.
Nei giorni seguenti nel nostro navigare e conversare scoprimmo che c’erano molte cose che non andavano per noi, soprattutto per me nella fecondazione artificiale o assistita che ci aveva spiegato la ginecologa, sia sanitarie con le loro pratiche invasive che non avrei mai voluto far esercitare su mia moglie, che burocratiche con i rischi sulla certezza di chi fosse il seme e dell’anonimato del donatore, oltre che psicologiche.
Ci rendemmo conto che la fecondazione assistita e le sue derivazioni non erano l’optimum di quello che volevamo, ma solo una possibilità tra tante, una scelta, e ritornando su quei siti discutemmo a lungo tra noi, nella nostra intimità e non senza turbamento, provando anche una forma eccitamento interiore nascosto a parlare di quel metodo artigianale diretto. Così sessuale come diceva mia moglie fosse quell’aspetto fecondativo, che poi scaricavamo passionalmente e saltuariamente nel nostro amplesso serale, dandomi più vigore e partecipazione del solito.
Purtroppo, pareva che la PMA nonostante qualsiasi cosa avessimo discusso fosse ormai l'unica scelta e possibilità che avevamo. Ameno credevo all’inizio, l'imbuto dove avremmo convogliato tutti i nostri bei discorsi e confronti, e che alla fine di qualsiasi argomento avessimo conversato comunque la preferenza sarebbe stata quella della fecondazione artificiale in vivo, che avremmo praticato con rassegnazione da parte mia con quasi una sorta di obbligo psicologico da parte di Laura.
Ma io pensavo già a un donatore naturale con il kit artigianale, mentalmente avevo già abbandonato l’dea della fecondazione assistita in clinica, senza avere ancora detto nulla a lei.
E proseguivamo a parlarne: “Non è morale!” Mi diceva Laura nei nostri discorsi.
“Ah sì! Perché la fecondazione assistita lo è!” Rispondevo io.
“Bè è riservata…” Ribatteva.
“Anche questa lo è!!” Replicavo.
Quel metodo in me aveva suscitato interesse, ed era una possibile evenienza da non scartare e che trovavo importante, e nel nostro chiacchierare e confrontare le idee le dissi come la pensavo io: “Non è morale dici?... Io dico che è come le altre!... E poi io la considero una evenienza, una possibilità.” E feci un discorso più ampio.” Le potenzialità che abbiamo per avere un figlio sono queste, adozione, inseminazione artificiale in vivo con strumenti e seme sconosciuto e quest'ultima che abbiamo scoperto in questi giorni, quella naturale indiretta e diretta. L'adozione l'abbiamo scartata perché non piace e non la vuole nessuno dei due. “Dissi proseguendo.” Ci siamo interessati esclusivamente sulla fecondazione assistita o artificiale come la vuoi chiamare. Poi per caso abbiamo conosciuto questi nuovi metodi, l'inseminazione artigianale con kit con campione della banca del seme e anche su questo siamo contrari. È restata l'inseminazione artigianale con kit da donatore di sperma privato, con lui che eiacula ne pitalino e io te lo introduco in vagina oppure…”.
“Oppure?” Chiese lei.
“Oppure con eiaculazione diretta con rapporto sessuale…”
“Questo mai!” Ribadì subito.
“Certo, non lo voglio neanche io …” Risposi sinceramente. “Ma stai tranquilla teniamo sempre in considerazione l'inseminazione con PMA come prima scelta, ma nel frattempo approfondiamo e consideriamo anche altri aspetti. Considerarli, non significa doverli praticare.” Le comunicai.
“Non c'è nulla di male a prenderli in considerazioni e discuterne …. che ne pensi Laura? “Domandai serio guardandola in viso.
Dubbiosa ed esitante rispose: “Va bene!... A informarsi non si fa nulla di male e appaga la conoscenza e la curiosità. Ma scartiamo subito la fecondazione con rapporto sessuale diretto.” Dichiarò.
Era seria in viso e risposi: “Si, quella la scartiamo subito, non l’accetto pure io, ma del resto discutiamone. Non voglio essere un impositore amore, ma cerca di capire anche me. Visto che siamo giovani e che sono io a non riuscire a fecondarti, per avere un figlio e sentirlo pienamente mio e nostro, deve avere il sangue di uno di noi due, in questo caso il tuo. “Le dissi: “Devi restare incinta tu, lo devi concepire tu, lo devi portare e crescere nella pancia tu e deve uscire da te dalla tua figa.” Pronunciai volgarmente agitato, proseguendo:” Solo così lo sentirò anche mio e si appagherà oltre che il desiderio della tua maternità, anche quello della mia paternità.” Precisai.
Laura mi accarezzò il viso, era d’accordo con me, con quelle mie parole. E alla fine della chiacchierata anche lei convenne con me di approfondire.
“Comunque ...” Continuai:” …informarci e approfondire non ci costa nulla, non ci obbliga e impegna a nulla.” Ripetei: “La decisione o la scelta non dobbiamo farla ora, ma ad aprile, maggio, abbiamo ancora tempo, vediamo….
Visto che abbiamo navigato su internet e sappiamo quasi tutto della fecondazione artificiale, in queste settimane faremo anche un excursus su quella naturale, esplorando, così per completezza almeno avremo le idee chiare. Sei d’accordo amore?” Le chiesi, aggiungendo con un sorriso:” Intanto lo sai che non farei niente che tu non voglia fare.”
Annuì sorridendo con gli occhi, dando poca importanza alla mia richiesta, come se fosse più che altro una chiacchierata, una formalità, una conoscenza per accontentare me.
Sorrise rassicurata e così proseguimmo.
Continuai a navigare da solo quelle sere, mentre Laura poco distante da me guardava la tv, non sempre le piaceva curiosare. Lei dava già per scontato che avrebbe praticato la fecondazione artificiale con la ginecologa e quindi il resto non le interessava se non per accontentare me. Io quando entravo in internet, con Google andavo volutamente a cercare “donatore di sperma”, c'era qualcosa di inspiegabile di stimolante, che mi turbava e mi attraeva nel farlo, quasi di eccitante nella curiosità e in quella pratica. Forse era il conoscere direttamente il possibile potenziale donatore di sperma per mia moglie, colui di cui avremmo messo in vagina il suo seme, e saperla inseminata e addirittura fecondata da un altro uomo che avevo la possibilità di vedere in faccia, di conoscere e parlargli, mi agitava inconsciamente.
Una sera mentre navigavo, qualcos’altro attirò la mia attenzione. Non era una banca del seme, ma la dicitura:” Donatore di sperma naturale.” Avevamo già visionato qualcosa, ma quella sera ci ritornai e lessi.
Dava una spiegazione per i neofiti, di cosa fosse una donazione naturale di sperma e di come sarebbe avvenuta. Dicendo che era una opzione alternativa per la fecondazione assistita. Che i donatori privati del metodo naturale erano uomini che donavano il loro seme alle donne riceventi direttamente senza passare attraverso una banca del seme o una clinica della fertilità. La conoscenza con loro avveniva tramite i siti nel web dei donatori, che ve n’erano molti e poi direttamente al momento della donazione, cioè di un rapporto sessuale.
Approfondii curioso e mi infilai tra i siti e poi le pagine di quella che veniva detta del donatore privato diretto.
Seguii e lessi con attenzione, non era ottimale nemmeno quella fecondazione, già l’avevamo scartata entrambi, figuriamoci se avrei accettato di fare chiavare e ingravidare mia moglie direttamente da un altro. Ma approfondii leggendo nei loro annunci, e indagando appresi ed ebbi la conferma su pratiche che avevo già letto, che alcuni la loro donazione la facevano tramite kit, oppure attraverso il rapporto eterosessuale, con penetrazione diretta ed eiaculazione in vagina dal donatore alla ricevente, praticamente un rapporto sessuale completo, che io seppur turbato da quello che leggevo, scartai nuovamente subito perché geloso di Laura, concentrandomi su chi donava o vendeva i kit.
Ma approfondendo scoprii in seguito che spesso erano le stesse persone i donatori che vendevano lo sperma in un kit, o che volevano praticare un rapporto eterosessuale con eiaculazione in vagina, praticamente chiavare.
Naturalmente tutto questo avveniva con dei rischi sanitari che si potevano escludere se si era in un ambiente clinico.
E mi trovai a pensare:” Certo, il metodo naturale diretto con Kit è un approccio diverso, dove si conosce il donatore di sperma di persona. Si può guardare la faccia, che tipo è d’aspetto, quanti anni ha, parlare con lui e poi scegliere se accettare la donazione oppure no.” E riflettevo:” Se lo scegliessimo noi, dopo la sua masturbazione privata in bagno, procederemo come dicono le istruzioni e tutto durerebbe pochi minuti, praticamente sarei io a iniettare il seme con la siringa, a fecondarla, ci sarebbe anche la mia partecipazione. E poi sarebbe tutto finito, senza burocrazia e registrazioni sanitarie, manovre invasive, ricoveri ospedalieri e clinici, cicli di ormoni stimolanti…” E consideravo:” … secondo me anche se ardita può essere considerata come un'alternativa valida a quella artificiale anche se non dà le stesse garanzie, soprattutto dei test medici e di affidabilità.” Poi ragionai: “Ma i vari test sanitari li potremmo richiedere noi se troviamo il donatore di sperma che ci va bene, li pagheremmo noi gli esami ematici di tasca nostra.”
E in seconda battuta come detto sopra escludendo questa ipotesi, scartando la possibilità con il Kit, non mi trovai a pensare come era logico e naturale che scegliessi la fecondazione artificiale, che era la prima e forse l’unica nei pensieri di mia moglie, ma bensì scelleratamente mi veniva in mente quella del rapporto sessuale diretto con penetrazione ed eiaculazione in vagina, che pur spaventandomi scelleratamente lo consideravo controvoglia.
Nel nostro navigare lentamente, quasi per gioco, coinvolgendo sempre più anche lei in internet, entrammo in quel mondo misterioso e privato di chi offre o cerca sperma fertile al di fuori dei canali ufficiali delle banche del seme, delle cliniche private per la fertilità e dei percorsi di fecondazione assistita istituzionali.
Ci trovammo in un universo tutt’altro che nascosto, ma che non avevamo mai saputo dell’esistenza e mai conosciuto prima.
Navigando appresi una conoscenza per cui oggi che è finita tutta la storia, posso permettermi di fare delle considerazioni. Esistevano (e probabilmente esistono ancora e forse molto di più) siti e blog che promettevano e garantivano agli aspiranti genitori l'abbinamento con donatori privati. Ma bisognava fare sempre attenzione e assicurarsi bene con chi si aveva a che fare prima di potersi fidare, perché era lì nella scelta del donatore che iniziava in cammino di tutto…”
C’erano e probabilmente un paio di fattori importanti da tenere in considerazione, naturalmente.
Alcuni donatori di sperma privati erano seri e autentici, lo stesso per i siti web. Ma purtroppo dovevamo essere noi con la nostra inesperienza a valutare se erano dei professionisti e se i donatori regolari che vi apparivano erano sinceri, controllati sanitariamente e privi di malattie veneree. Comunque a mio modo di vedere c’erano vantaggi per quella opzione artigianale, perché pensavo e lo penso ancora, che la cosa più importante da tenere in considerazione in una coppia che si accinge a compiere quel passo siano le preferenze che si hanno e desiderano sul nascituro. E come ogni coppia dovevamo richiedere, vedere e conoscere i caratteri somatici del donatore, si, perché in fin dei conti si sceglieva di mettere al mondo un figlio, perciò era normale voler selezionare la migliore soluzione che aggradava a noi.
Sempre navigando scoprimmo che esistevano diversi modi per trovare un donatore privato di sperma. Il modo più semplice e popolare era di andare online, su Google e digitare:” Cercasi donatore di sperma.”
E tra i vari siti web che apparivano di banche del seme private, apparivano e si offrivano veri e propri donatori solitari e privati di sperma.
Cercando in rete trovammo di tutto a riguardo, dai siti, ai blog, ai forum alle chat, che promettevano e garantivano agli aspiranti genitori l'abbinamento con donatori privati, però poi andavano selezionati.
Vi erano anche gruppi chiusi su Facebook, tik tok e altri, dove frotte di maschi anonimi si offrivano per donare seme con Kit o direttamente con rapporti sessuali naturali.
Curiosando finimmo in un blog dove da una parte c’erano gli annunci dei donatori di sperma, alcuni con foto di donne incinta con i loro bei pancioni in mostra, dall’altra quelli delle donne single o coppie, etero o lesbiche che fossero, che aspiravano a riceverne il seme per diventare madri.
Ricercando su Google sempre sul tema donatori di sperma, ci imbattemmo negli annunci con titoli più strani, tra cui:” … Per donne riceventi…, … Seme fai da te…, … Cercasi padre ..., … Io mamma…” E molti altri.
Mi aspettavo di trovare che quel mondo sommerso si tutelasse con l’anonimato e varie barriere all’ingresso e invece non era così, in certi siti, su taluni annunci sembrava essere al mercato, con indirizzi email e addirittura numeri di smartphone per contatti diretti e celeri.
Quello che trovammo quando scegliemmo di approfondire il tema della donazione di sperma al di fuori dei canali legalizzati, fu un cosmo sviluppatosi quasi alla luce del sole, apparentemente ben organizzato e soprattutto lontano da trafile burocratiche, sacrifici economici, manovre interventistiche sull'utero, liste d’attesa, moduli da compilare e di contro a questo trovammo anche dibattiti etici costruttivi, morali, di tutela e controlli che persone contrarie rispondevano nei forum o personalmente.
Alcuni da quello che scrivevano e come lo scrivevano, parevano persone davvero serie, regolarmente testati con esami da mostrare, dicendo di aver già praticato regolarmente donazioni private, sia con Kit che direttamente con rapporti eterosessuali e avevano testimonianze da mostrare riservate e anonime dalle coppie o dalla ricevente a cui avevano donato lo sperma. Attestazioni di stima e gratitudine per averle rese madri, email di ringraziamento e riconoscenza per tutta la vita per essere felici con il loro marito e bambino grazie a loro. Altre dei mariti che scrivevano:” …Grazie di avermi reso padre…! “… Ti ringrazio di cuore di aver fecondato mia moglie…” e altra dichiarazione simili.
C'era la testimonianza di una ragazza sposata che dichiarava di aver ricevuto la donazione di sperma da pochi mesi con metodo sessuale naturale diretto con donatore privato, praticamente con un rapporto sessuale ed eiaculazione in vagina e che adesso era incinta, ed era felice...felicissima di diventare madre, e subito seguiva il commento che diceva:” L’ho fatto così, pratico e veloce perché in Italia è impossibile avere un figlio se tuo marito non è fertile, visto i costi, la burocrazia e le malelingue e non mi restava che il metodo -fai da te- diretto, e ne sono felice. Grazie per sempre Fausto di avermi reso madre e a mio marito padre, ti sarò e saremo riconoscente tutta la vita.” E ringraziava il donatore.
E io queste risposte e commenti li facevo leggere anche a Laura, mia moglie, che li visionava in silenzio senza commentare.
Ma non era tutto semplice in questa selva di donatori di sperma che si offriva. Più della metà a prima lettura erano inaffidabili e lo facevano solo per fare sesso con qualcuna, per farsi una chiavatina con qualche moglie seria, e c’era da fare attenzione a non caderci, soprattutto per tipi come a noi, che la voglia di avere un figlio ci spingeva oltre i confini della razionalità.
Inoltre leggemmo tra i commenti di un sito, che molti donatori se non lo donavano con rapporto sessuale diretto, volevano un’offerta per il seme, se la donazione avveniva tramite kit.
Tutto quel conoscere nuovo ci turbava, anche Laura ne subiva il turbamento, quel mondo della fecondità naturale aveva in suo fascino, ma era peccaminoso e immorale e rasentava la sessualità e la degenerazione. Quel parlare di sperma, di donarlo, riceverlo, aveva qualcosa di sessuale e vizioso che ognuno di noi due cercava di nascondere all’altro.
Una sera di un nostro momento di relax, con io che guardavo la TV e con Laura che leggeva ritornai sull'argomento che oramai mi assillava. Mi feci coraggio e decisi di riparlarle del pensiero probabilmente assurdo che mi era venuto visionando su internet, forse il più immorale di tutti ma anche se sembrava il più semplice, l'inseminazione naturale diretta e privata, cioè l’eiaculazione in vagina con il rapporto sessuale.
Aspettai il momento giusto e inizia: “Per avere un figlio nelle nostre condizioni servono basi più che solide servono complicità e serenità…” Dichiarai riprendendo a discorrere ancora della fecondazione naturale, quella volta in modo specifico, sperando che lei approvasse quello che dicevo sui due metodi ultimi conosciuti, quello tramite donazione con kit e quella diretta con donazione e rapporto sessuale. Non so nemmeno io perché inserii quest’ultima metodica anche se ne ero contrario e geloso di mia moglie, inconsciamente ne ero attratto, forse lo facevo perché mi eccitava osservarla scandalizzarsi o forse per la mia troppa sicurezza che quel metodo intanto non l’avremmo mai praticato, e quindi mi piaceva pensarlo e giocarci e mi divertivo a provocarla.
Subito fu evasiva, ma le spiegai non le mie preferenze, ma quello che io avrei voluto per noi, che era il meglio a mio modo di vedere.
“Laura!” Esclamai sospirando:” L'unica soluzione per scavalcare tutta questa artificialità e tensione, i rischi, la burocrazia, la riservatezza senza non solo che nessuno sappia niente al di fuori di noi di quello che compiamo, ma che non ne resti nemmeno traccia una volta praticato, potrebbe essere utile considerare la donazione naturale….
“Cioè?” Chiese stupita tirando su la testa dal giornale guardandomi.
“Secondo me dovremmo compierlo con una delle due possibilità, o con il kit e siringa o direttamente sessualmente con un donatore che ti eiaculi direttamente in vagina con un rapporto sessuale minimo e breve e lasciare perdere la fecondazione artificiale.” Pronunciai deciso.
Finalmente la mettevo chiaramente davanti a una scelta che interessava e volevo io. Vidi i suoi occhi dolci e scuri imbarazzati e sorpresi spalancarsi, la sua espressione farsi seria: “Come sessualmente? Cosa intendi con un rapporto sessuale minimo e breve?” Domandò scandalizzata intuendone già il significato.
“Sessualmente sarebbe la scelta che anche tu dovresti ricevere lo sperma da un donatore sano e selezionato, ma accoppiandoti brevemente con lui. Avere un rapporto sessuale limitato solo ed esclusivamente allo scopo procreativo e lasciare che ti eiaculi dentro e ti metta incinta… e basta, nient’altro.”
Restò esterrefatta e in silenzio mi osservava, solo dopo qualche secondo balbettò piano:” Ma sei pazzo Roberto?! Cosa dici? Dovrei accoppiarmi sessualmente con un altro uomo?”
“No! Non sono pazzo amore e non credere che non ci abbia pensato bene, ci ho pensato su molto, tanto, non credere che non mi costi prendere in considerazione questa idea…E poi non dovresti andare con un altro uomo sessualmente…” Precisai:” Ma soltanto per farti fecondare. È solo una possibilità da valutare come l’altra in questa nostra ricerca, secondo me sono le uniche adatte per noi, o con kit o con rapporto sessuale e lasciare perdere la fecondazione assistita. In questo modo come ti ho già detto nessuno saprebbe mai niente, conosceremmo il donatore, vedremmo chi è e il figlio sarebbe nostro, tuo e mio, gli darei il mio cognome e lo sentirei anche fortemente mio; senza l’asetticità e i problemi di una inseminazione artificiale. Feci una pausa e prosegui: “Ti chiedo solo di considerarla come scelta e di non escluderla, ma discuterne tra noi, so che per te il solo prenderlo in esame è un sacrificio enorme e così deve essere visto e interpretato… come un sacrificio per giungere alla fecondazione e avere un figlio, ma credimi lo è anche per me, ma noi dobbiamo guardare oltre, al nostro amore futuro, a nostro figlio.” Affermai.
Fu sorpresa, scandalizzata e confusa di quella mia proposta, la sua reazione come immaginavo fu negativa:
” No!!... Assolutamente no Roberto! Io non prendo in considerazione di farmi penetrare da un altro uomo e farmi fecondare direttamente da un donatore … Ma che dici sei sano?... Così no!... Non voglio! Piuttosto restiamo senza figli o troviamo qualcos'altro. Anziché andare con un donatore diretto e avere rapporto sessuale con lui, allora meglio la fecondazione artificiale. “Precisò aggiungendo risentita e sconvolta: “Andare con un altro uomo no, assolutamente no... io voglio solo te, amo te e non voglio praticare sesso con nessun altro. Sono tua moglie.”
“Lo so amore che sei mia moglie e questa tua reazione ti fa onore e mi fa capire quanto mi ami e anch’io ti amo tantissimo, ma noi non dobbiamo vederlo sotto l’aspetto sessuale, ma procreativo… slegandolo dalla dimensione fisica, corporale. La nostra è una prospettiva più filosofica, religiosa e non materiale. L'atto sessuale breve e coinciso sarà solo lo strumento naturale deputato alla fecondazione, solo a quella e a nient’altro e non c’è morale né tradimento in quello che compiremo, se lo praticheremo. L’unico scopo sarà soltanto quello procreativo senza piacere carnale.” Dissi e prosegui:” Come hai visto anche tu ci sono molte coppie che l’hanno praticata questa metodica, non è detto che arriveremo a quello, forse no, non lo concepiremo mai così nostro figlio, ma per onestà, per non ingannarci reciprocamente dobbiamo considerarlo insieme all’altro metodo, non mentirci. Ti chiedo solo di considerarlo realmente, di annoverarlo tra le nostre due possibilità.”
“Ma a me non piace né praticarla con il kit e la siringa, né tantomeno facendomi penetrare.” Rispose contrariata.
“D’accordo, ma parliamone almeno, ne discutiamo e poi decideremo… non adesso che sarebbe sbagliato e affrettato. Dobbiamo prepararci a tutto per diventare genitori, mettere il figlio al primo posto e al di sopra di tutto, il merito al di sopra del metodo” Feci una pausa e prosegui: “Ti capisco sai amore! Altera anche a me una considerazione del genere, sei mia moglie e ti amo tantissimo e sono geloso di te, soltanto se qualcuno ti guarda insistentemente mi irrita, figurati se ti sfiora o compie di più, ma bisogna ragionarci sopra purtroppo, vincere queste paure i nostri egoismi morali e personali se il risultato sarà l’amore di un figlio. Io lo voglio tanto e quanto come te un figlio…” Mormorai accarezzandola sul viso: “… Se ne parlo è proprio per onestà nei tuoi confronti, per discuterne senza pregiudizi; -il fine giustifica i mezzi.-" Affermai comprendendola per il suo stato d’animo negativo, mi amava e io a lei, ed era comprensibile e difficile accettare per entrambi e soprattutto per Laura l'eventualità seppur remota di accoppiarsi con un altro uomo, un donatore di sperma per avere un figlio, sarebbe stata una violenza mentale che avremmo fatto a noi stessi.
Ripresi il discorso mentre lei in silenzio mi guardava: “Non dico che deve avvenire così per forza, ma solo che con onestà intellettuale venga presa in considerazione come possibilità se vogliamo un figlio. “
Feci una pausa e ripresi:” Ascolta e poi dimmi se sei d’accordo. La prima scelta sarà quella con il Kit e la siringa. La Pma della ginecologa dobbiamo scordarcela per ora amore, dammi retta, per noi è più dannosa che benefica, troppo complicata anche per te soprattutto a ricevere strumenti chirurgici dentro la vagina e l’utero. Tu non hai problemi di fertilità, sono io che li ho, per te basta solo il deposito dello sperma in vagina, non serve fare tanto traffico con la fecondazione artificiale. Come sai anche tu oramai, l’inseminazione naturale può essere praticata in tre modi, con l’inseminazione artificiale, l’inseminazione artigianale e con il rapporto sessuale. Sono queste tre le nostre possibilità. Feci una pausa e continuai: “Nella prima, oltre ad essere invasiva e strumentale, c’è tutta una burocrazia, con tutto quello che ci ha spiegato la ginecologa e abbiamo letto. Nelle altre due è più semplice, più che altro il problema è di ordine morale e la garanzia sull’aspetto sanitario si può avere lo stesso chiedendo gli esami clinici, se no piuttosto non si fa nulla.” Mi fermai e ripresi subito:” Anzi si ha il vantaggio di vedere la persona, il donatore com’è fatto fisicamente e se non piace si può dire sempre no! Con quella artificiale no… sarà sicura come dice la ginecologa non lo metto in dubbio, ma con la sanità che c’è oggi se sbagliano ti trovi nell’utero il seme con gli spermatozoi di un nano, un nero o un asiatico…”
Restò in silenzio.” E allora cosa proponi tu?! Uno dei due metodi o con kit o l’altro…” Mi domandò senza nemmeno menzionarlo per vergogna.
“Quello che ti propongo io ora è soltanto di approfondire questi due aspetti, che alla sera venga anche tu con me quando navigo su internet, così vedi, ne discutiamo e valutiamo direttamente quello che visioniamo e puoi commentare, dire la tua liberamente, farti una tua idea senza che io ti riporti quello che c’è scritto, ho letto e tu poi mi debba dire o chiedere ancora. Io propongo che tu veda insieme a me se c’è le possibilità di provare a entrare in contatto con qualcuno di loro, vedere com'è il loro mondo, sentire cosa dicono parlarne con qualcuno e poi noi assieme compiere una valutazione, che ad ora ti ripeto anche se è quella che preferisco, non è scontata.”
“Tu la preferisci?” Domandò.
“Si! Ma la decisione finale sarà tua, sarai tu a decidere il metodo…”
“Ma io non voglio andare con un altro!” Esclamò seria.
“Ma nessuno ti dice di andarci Laura, si stanno facendo solo delle supposizioni, poi si deciderà. Per ora si ragiona.”
Titubante acconsentì di prenderle in considerazione le due metodiche che le avevo proposto e così solo dopo un mese che navigavamo su internet il nostro interessamento passò sul metodo naturale con Kit, quello artigianale e iniziammo ad approfondire e cercare di contattare qualche donatore privato con cui in anonimato chiacchierare.
Decidemmo un po’ per gioco e un po' per conoscere di più di contattare davvero privatamente un donatore di sperma su un annuncio online e chiedere informazioni direttamente a lui. Sia che praticasse la donazione con Kit o che la compisse in modo diretto sessualmente con penetrazione ed eiaculazione in vagina, in modo da conoscere realmente la situazione. Lo facemmo e qui di seguito vi narrerò delle prime volte, vi anticipo solo che lo stesso donatore in genere praticava le due cose.
Premettendoci che una donazione diretta eterosessuale con penetrazione, sarebbe stata l’ultima spiaggia, io stesso non ero convinto pienamente anche se lo proponevo con sottigliezza acuta e penetrante a mia moglie, Come detto più che altro lo facevo perché mi eccitava il pensarla in quella situazione, per scandalizzarla proponendole un atto del genere, vedere la sua reazione e fin dove sarebbe arrivata… Se le mie insistenze e malizie sarebbero state tali, da farle scegliere con me quello che preferivo io. E ci giocavo, sapevo che Laura era tosta e non avrebbe mai acconsentito con quel metodo diretto, era fuori dalla nostra cultura, morale, religione e modo di pensare di allora, ma a me piaceva provocarla.
La ricerca in un certo senso divertiva anche lei perché eravamo nascosti dietro l’anonimato e il monitor e potevamo dire e chiedere liberamente quel che volevamo.
Quella sera la passammo davanti alla Tv a discutere tra noi senza accorgerci che il tempo era volato, successivamente ci alzammo, ci sedemmo al pc e facemmo una breve incursione in internet, ma Laura era distratta e pensosa, doveva metabolizzare quanto avevo detto e dopo aver navigato un po' di minuti, decidemmo di andare a dormire. Quando andammo in camera, la vidi spogliarsi, il suo corpo pallido era erotico e sensuale con i capelli scuri sciolti sulle spalle, solo a immaginare che un altro ragazzo potesse toccarla, avvertii in me il morso della gelosia, ma contemporaneamente anche lo stimolo dell'erezione.
Quando venne a letto dopo essere andata in bagno, sapendo che a lei piaceva, in silenzio l'accarezzai sulla schiena, sulle spalle e sul seno gonfio con i capezzoli già turgidi, eccitandomi assurdamente a quelle carezze.
L'atmosfera di quello che avevamo discusso era qualcosa di trasgressivo ed erotico, che ci eccitava ma non ce lo dicevamo per rispetto reciproco, per timore uno dell’altro di confidarcelo e per vergogna di ammettere a noi stessi una cosa del genere, ma toccandola ripetutamente con le dita sul sesso, da come si inumidì velocemente, fui certo che anche lei ci pensasse.
Quando fu a letto la toccai con la mano sulla sua rigogliosa peluria pubica visto che come sua madre era abituata a dormire senza mutandina, perché a suo dire l’elastico nel letto durante la notte le dava fastidio e con il dito cercai la fessura tra le grandi labbra, come detto era già umida. Io ero quasi in erezione, in silenzio le tolsi il lenzuolo e la guardai, era soltanto con una canottiera di seta e pizzo color perla. Le piegai e allargai le gambe e gliela accarezzai più volte sulle grandi labbra e il triangolo peloso, mi girai sopra lei scavalcando la gamba sinistra e la penetrai, e avemmo un rapporto sessuale passionale eiaculandole come sempre dentro, in vagina, tra le sue calde pareti umide di piacere e per un momento mentre la possedevo, come un flash pensai a internet, alle donazioni naturali... provandone soddisfazione interiore.
Al termine, una volta che lavati ritornammo a letto, abbracciati riparlammo di nostro figlio, del futuro suo e nostro, su cosa gli avremmo fatto fare da grande, dando per scontato che in un modo o nell'altro l'avremmo avuto, indipendentemente da come....
Per commenti, suggerimenti, idee, notizie o critiche, scrivere a:
dressage1@hotmail.it
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