Una "pomiciata" a caro prezzo

di
genere
tradimenti

La prima volta che siamo andati al mare insieme io e la mia ragazza,ci siamo
allontanati di una decina di chilometri da casa, siamo andati in autobus.
L’idea era quella di fare una “pomiciata” eravamo giovanissimi, non avevamo
alcuna esperienza,erano i primi di aprile, quel giorno sembrava la primavera
fosse arrivata in anticipo, faceva abbastanza caldo. In quella spiaggia non c’era nessuno, avevamo fatto “filone” a scuola quindi nessuno sapeva dove
eravamo, questo ci dava un senso di libertà, eravamo allegri, Giovanna era
entusiasta. In quel tempo le spiagge libere erano prevalenti, abbiamo trovato
un posticino che era abbastanza nascosto, stavano costruendo forse un
piccolo casotto in muratura, forse una parvenza di stabilimento, comunque
non c’era nessuno. Abbiamo utilizzato la piccola piazzola del casotto per
posare i nostri vestiti con i libri. Non avevamo costumi, siamo rimasti in mutande e reggiseno lei. Abbiamo iniziato a scherzare, tirarci la sabbia addosso, poi vicino alla riva per spruzzarci l’acqua. Ci siamo sporcati non poco, ho deciso di togliere le mutande, lei era restia a spogliarsi, fino a convincersi. Eravamo nudi in acqua, ci siamo tuffati, abbiamo lavato dalla sabbia mutande e reggiseno, li abbiamo stesi al sole sulla piazzola del casotto, siamo tornati in acqua. Non so quando tempo è passato forse dieci minuti, arriva una persona, apre il casotto ed entra, subito dopo vede la nostra roba, ci guarda, eravamo immersi per non far vedere le nudità, si è accorto che eravamo nudi perché aveva visto mutandine e reggiseno. Ha tolto delle tavole di lagno dalla finestra del casotto per vederci quando eravamo in acqua. Non sapevamo come fare per riprendere i vestiti tanto più che lui ha raccolto tutto portandolo dentro il casotto. Dall’acqua
sembrava giovane anche lui, trascorsi pochi minuti abbiamo deciso di avvicinarci, lui ci ha visto ed è uscito, molto gentile, i vestiti li aveva messi dentro perché doveva levigare la piazzola. Eravamo nudi ma non avevamo l’impressione di esserli, lui ci ha messo a nostro agio, ci spiegava che lavoro stava facendo. Abbiamo notato una brandina all’interno ci ha detto che a volte dormiva li perché i vandali una notte hanno semi demolito il casotto. Invece di farci rivestire si è tolto i pantaloni che portava per mettersi come noi, si è disteso sulla brandina, ci ha invitato a metterci con lui. Non ci avrebbe retto , ha invitato Giovanna ad adagiarsi, lei con mio stupore ha accettato. Lo spazio era veramente risicato, erano quasi uno sull’altro ed il cazzo del ragazzo sembrava un missile, Giovanna si stringeva a lui poi si è messa sopra di lui il cazzo tutto nella figa di Giovanna. Non ci capivo nulla, ero eccitato per lo spettacolo, lei doveva essere vergine invece oltre che sfondata era anche molto pratica. Scopavano benissimo, Giovanna era indiavolata, nessun paragone col mio cazzo l’altro era almeno il doppio. Ha invitato Giovanna a mettersi il mio cazzo in bocca lei non ha voluto. Ero disorientato, quando stava per venire, dopo aver fatto venire Giovanna, ha tolto il cazzo dalla figa, mi ha imposto di pulirlo, ci ha invitato a rivestirci riprenderci la roba ed andare via senza dire niente a nessuno. Siamo tornati alla fermata dell’autobus, abbiamo atteso più di un’ora, è passato un camion, ci ha visti disorientati, ci ha chiesto dove dovevamo andare, lui è sceso, gli abbiamo raccontato cosa era successo, non pretendevo che andasse a cercare l’altra persona, magari un po' di solidarietà, ci ha fatti salire, invece di tornare verso casa ha invertito il senso di marcia, si è giustificato dicendo
che sapeva una scorciatoia, invece si è fermato in un boschetto ci ha fatto scendere, mi ha imposto di stare zitto ed ha scopato con Giovanna che non ha reagito, ha accettato tutto, forse con piacere. E’ stata lei ad implorarlo di riportaci dove ci aveva caricati, cosa che ha fatto, abbiamo ripreso l’autobus a volo, siamo riusciti a tornare in orario a casa. Mentre eravamo in autobus ero devastato per quello che era successo, lei addirittura era allegra e soddisfatta. Avevo deciso in cuor mio di lasciarla ma la notizia devastante è arrivata quando il ciclo non è tornato, era incinta, mi hanno imposto i miei di assumermi le mie responsabilità. Sapevo che il figlio era stato generato dal camionista perché al contrario dell’altro che è stato previdente, il camionista è stato un delinquente. Comunque siamo rimasti insieme, lo siamo ancora oggi, lei il vizio di prendere cazzi non l’ha perso, mi sono dovuto adeguare.
scritto il
2026-07-16
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