Lo spritz

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confessioni

LO SPRITZ
Questa esperienza mi è capitata di viverla proprio pochi giorni fa, prima che io partissi per un breve periodo di ferie in montagna, quindi è come se la raccontassi in diretta.
Vi dico.
Avevo un appuntamento con un cliente. Io ero fuori per lavoro e lui stava per uscire dall’ufficio.
Capita spesso che, approfittando dei sopralluoghi che faccio in città e anche fuori, dia appuntamento a clienti interessanti che non avrebbe senso ospitare in ufficio, anche perché più sto lontana dal mio odioso socio e meglio è.
Ormai ho una certa esperienza e capisco al volo quando un cliente può davvero essere utile ma necessita di un trattamento, diciamo pure di favore, mi spiego?
E così diedi appuntamento al tizio alle cinque del pomeriggio al bar.
Mi sedetti al tavolino del bar e ordinai uno spritz. Attesi.
Cinque minuti e il tizio arriva. Si siede di fronte a me, senza distogliere lo sguardo dai miei occhi. Chiama il cameriere, ordina due spritz e continua a fissarmi.
-Cazzo, non avrei mai immaginato che fossi così bella- mi dice ammirato. -Mi avevano detto, si, che eri un tipo speciale ma, Cristo santo, sei...sei terribilmente affascinante-.
-Grazie, fa sempre piacere essere apprezzata, ma io spero che tu sappia apprezzare anche le mie doti più nascoste...- gli dico ammiccando.
Il tizio chiama il cameriere, non si fa nemmeno portare il conto, gli lascia una bianconata da 50, mi porge la mano e mi fa: -Vieni.
Lo seguo senza fiatare. So già dove stiamo andando: in lui era esploso quel desiderio incontrollato in modo tanto improvviso quanto imprevedibile che non riusciva più a resistere.
I suoi occhi scintillavano di passione e io lo assecondai ben volentieri.
Mi trascina dentro il primo hotel che incontriamo. Saliamo le scale che conducevano al primo piano in modo frenetico. Prima di arrivare alla porta della camera siamo già quasi nudi.
Saltiamo sul letto come assatanati. Mi allarga con veemenza le cosce e ci tuffa il viso. Sento la sua lingua leccarmi dappertutto, furiosamente, fin dentro le viscere. Tutti i miei buchi vengono invasi dalla sua lingua, dalla sua saliva. Nel mentre mi lecca la fica mi penetra da dietro col dito lungo e affusolato. Godo come una troia: vengo rapidamente, urlando di piacere. Mi precipito sul suo membro, già duro e gocciolante. Lo lecco tutto, me lo faccio arrivare fino alla gola, la mia lingua è avida dei suoi liquidi.
Non voglio farlo venire subito.
Gli offro la mia fica, in silenzio. Con due colpi secchi e ben assestati mi è dentro. Spinge con forza, in profondità. Mi piace.
Pompa con energia, prima da sopra, poi da dietro. Affonda con forza fino alle palle, a ritmi frenetici. Vengo di nuovo, urlando di piacere.
Quando lo sento vibrare mi metto sotto di lui: "vienimi sulla bocca - gli dico - voglio ingoiare tutto quello che riesci a darmi".
Pochi secondi e mi rovescia sulle labbra e sugli occhi un fiume caldo e impetuoso di sborra.
Spalanco la bocca.
Ingoio avidamente tutto quello che posso. Succhio il suo uccello per non far disperdere nemmeno una goccia. Con le dita raccolgo tutto ciò che ancora mi riga il volto e me le lecco. Lui mi guarda estasiato, ondeggiando leggermente la testa. Raccoglie con le dita i liquidi che scendono sul mio collo e me le mette in bocca. Lecco voracemente le sue dita e ingoio tutto gemendo di piacere, inebriata dagli odori e dai sapori di quei rivoli di fluidi bianchi.
Quando anche i più piccoli residui finiscono nella mia bocca, disfatta e soddisfatta, mi giro e gli dico con durezza: adesso vienimi sul culo, ho ancora sete...
Mi guarda interdetto. "E' l'effetto degli spritz che ho bevuto", gli dico baciandogli il membro afflosciato, e scoppiamo a ridere come due scemi.
-Beh ora parliamo di affari-, gli dico mentre con le dita mi pulisco gli angoli della bocca e lecco le ultime gocce di sperma. -Se quello che mi dici mi sorprende ti faccio venire anche nel mio culo, ti va?- gli chiedo ammiccante.
Per chat telegram @seduzioneamaranto
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2026-06-24
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