Sbattuta da uno sconosciuto

di
genere
confessioni

Era da tempo che mio marito mi faceva capire che aveva un irrefrenabile desiderio di vedermi scopare con uno sconosciuto.
Purtroppo si vergognava di andare in cerca di tori che mi montassero, e questo fatto lo agitava.
Quel pomeriggio mi telefonò.
Ero a colloquio in ufficio con un cliente.
Scusi solo un attimo...si dimmi...no, in ufficio...non so a che ora torno...e va bene...
Era tutto eccitato, mi aveva pregato di essere a casa per le sette...avevo capito.
Ero appena tornata, un po' più tardi del previsto.
Entrai e vidi in sala mio marito a colloquio con uno sconosciuto.
Facemmo le presentazioni.
Era un tipo interessante.
Sulla cinquantina, massiccio, grassoccio direi.
Scambiammo poche parole e subito venne verso di me e prese ad accarezzarmi con decisione.
Un lampo gli illuminò lo sguardo e senza esitare cominciò ad accarezzarmi i seni.
Aveva le mani grandi e fu un piacere sentire i suoi poderosi massaggi sulle mie tette che, sempre, stupivano e stregavano gli uomini per la loro bellezza.
Mi alzò la camicetta, mi sollevò il reggiseno e si fiondò a baciarmi e succhiarmi i capezzoli come se non ci fosse un domani.
Mmmm, che belle tette che hai, poi ci sborro sopra, così quel porco di tuo marito può leccare tutto...
Parlava con tono irridente, sprezzante, mentre aveva cominciato a togliersi i vestiti.
Dai spogliati, troia...
Mi spogliai, e, mentre mi toglievo la camicia e la gonna, gli dissi: sorprendimi...
Si mise subito all’opera.
Mi spinse sul divano, mi allargò le gambe e cominciò a leccare e succhiare la mia fica con una voracità mai vista prima.
Andava in profondità prosciugandomi completamente.
Sentivo la sua lingua penetrarmi con gusto e violenza.
Mi bagnai in pochi secondi.
Quindi mi fece girare e, allargate le mie natiche con le sue mani possenti, prese a leccarmi il culo con una forza sorprendente.
Infilò la lingua ben dentro il mio culo rovistando nelle mie pieghe più profonde, e mentre leccava il culo, con le mani mi penetrava la fica.
Le sue grosse dita mi facevano godere, tanto che in poco tempo venni gemendo di piacere.
Sei proprio una porca, mi diceva guardando prima me e poi mio marito.
Quindi mi sollevò di peso e mi fece sedere sul tavolo.
Mi guardò con sguardo assassino mentre, nudo, esibiva il suo splendido cazzo già duro e voglioso.
Non immaginavo che fosse un superdotato: mi sorprese.
Almeno 23 cm con un diametro impressionante.
Con quel suo membro di proporzioni enormi prese a penetrarmi la fica.
Lo stringeva in mano come se fosse un bastone, mentre con l'altra mano mi teneva la fica allargata.
Lentamente riusci' a farne entrare metà.
Io mugolavo di piacere ma anche di dolore, quando all'improvviso mi assestò un colpo poderoso che mi fece urlare lasciandomi senza fiato.
Quasi tutto il suo cazzo era nella mia fica che grondava di piacere.
Rimasi davvero senza fiato, sfondata come mai mi era capitato prima.
Iniziò a spingere con decisione.
La mia fica godeva e si bagnava in modo voluttuoso, ricoprendo di umori quel cazzo enorme.
Mentre spingeva mi strizzava i capezzoli, facendo salire ulteriormente il mio godimento.
Qualche minuto a quei ritmi vertiginosi e venni un’altra volta ansimando di piacere e contorcendomi come un'ossessa.
Uscì e mi portò sul letto.
Mi fece mettere a quattro zampe, mi fece girare, mi dilatò il culo e cominciò a far penetrare la sua verga enorme nel mio buco posteriore.
Ti fa male troia? Eh? Urla, zoccola!
Che dolore...che dolore, cazzo...ma che piacere, quando entrò.
Mi sentii piena e soddisfatta.
Urlavo dal dolore e dal piacere.
Spinse nel mio culo forsennatamente per un tempo imprecisato, mentre con le mani mi dilaniava la fica: io ero da tutt'altra parte con la mente, quando urlando di piacere venni un'altra volta, agitandomi come invasata.
Godevo come una troia assatanata.
Poi uscì, improvvisamente, mi prese vigorosamente per i capelli e mi spinse giù.
Gli presi il membro in bocca, enorme e duro come il marmo, per leccarlo avidamente.
Mi allontanò, mi fece alzare la testa, mi fece aprire la bocca, mi disse di cacciare la lingua e qualche secondo dopo mi esplose in bocca con una potenza incredibile.
Venni investita da un fiotto enorme, caldo e liscio di sperma che mi riempì la bocca e mi ricoprì il viso.
Continuò a sborrarmi in bocca per non so quanto tempo, facendomi ingoiare una quantità di sperma mai vista in vita mia.
Quando finalmente il suo cazzo esalò l’ultimo fiotto di sperma prese dal cassetto un cucchiaio e si mise a raccogliere lo sperma che avevo sul volto facendomelo ingoiare.
Lo feci con un piacere mai provato in precedenza e mi leccai le labbra quando l’ultima goccia finì nella mia bocca.
Quindi fece cenno a mio marito.
Tu allungati sul letto, troia, e tu vai a leccare la mia sborra sulle sue tette, porco.
Obbedimmo.
Mio marito mi accarezzava, mi baciava, leccava la sborra e mi riempiva le orecchie coi suoi ti amo, ti adoro...
Ti piace troia?, mi chiese li sconosciuto mentre con un dito raccoglieva della sborra sulla mia fronte e me lo metteva in bocca
Si, molto, molto - gli dissi guardandolo e leccando voluttuosamente le sue dita sporche di sborra.
Brava la puttana. Ci sai fare.
Anche tu, molto, gli dissi mentre mio marito continuava a leccarmi le tette oramai quasi ripulite completamente dalla sborra.
Lo sconosciuto mi mise di nuovo in bocca il suo cazzo, moscio ma sempre autorevole.
Lecca, troia.
Si, gli dissi leccandomi le labbra e gustando ancora il sapore del suo cazzo e della sua sborra.
Sentii il suo cazzo indurirsi ancora, e allora lo afferrai con entrambe le mani e ripresi a leccarlo con una passione che non mi lasciava in pace.
"Sfondami ancora il culo, ti prego", gli dissi implorante.
Spostò bruscamente mio marito, mi sollevò e mi fece mettere a quattro zampe.
La troia viene subito accontentata, mi disse mentre mi allargava il culo con quelle sue mani a tenaglia.
Fremevo dal desiderio e dal piacere quando sentii il mio buco leccato con avidità da una lingua che penetrava profonda, le sue dita enormi che mi dilatavano il buco e poi, all'improvviso, mi sentii invasa il culo da un palo fiammeggiante che me lo mise di nuovo a ferro e fuoco.
Incredibilmente quel cazzo enorme era ancora duro e vigoroso.
Urlai disperata di piacere e di dolore.
Cazzo, cazzo!!!
Mi sentivo impalata come una strega del medioevo, con il culo in fiamme e la fica grondante di umori.
Mi masturbavo furiosamente mentre venivo inculata in profondità e venni di nuovo, ansimando come una pazza.
Lui continuava a spingere con forza, vorticosamente, fino a quando lo sentii irrigidirsi, fremere e il mio culo riempirsi di sborra calda.
Uscì rapidamente, mi afferrò brutalmente per i capelli, mi fece girare e finì di sborrarmi in bocca.
Era quello che speravo.
Ingoiavo estasiata tutto lo sperma che ancora fuoriusciva dal suo meraviglioso cazzo, leccando avidamente ogni goccia, fino a quando i fiotti cessarono.
A quel punto lui mi ficcò le dita nel culo alla ricerca della sborra che lentamente stava riuscendo, e mentre me la metteva in bocca mi diceva: "Ricaccia tutto, troia, e non lasciarci niente".
Non me lo feci ripetere.
Mi impegnai a far riuscire la sborra dal culo che lui raccolse con la mano, afferrai la sua mano e la leccai a lungo e avidamente fino a quando tutta la sborra finì nella mia bocca, mentre mio marito si era avvicinato per leccarmi il culo ancora sporco di sborra.
Ingoiai tutto guardandolo eccitata negli occhi, mentre lui, col cazzo sgonfio, si buttò soddisfatto sul letto.
Ma io ero ancora eccitata e continuai a baciare e leccare il suo cazzo, anche se sgonfio, fino a quando non fu lui ad allontanarmi perché doveva andare a pisciare, mentre mio marito continuava a leccarmi il culo.
"Lo voglio io", gli dissi pazza di desiderio.
Mi alzai dal letto, lo presi per mano, lo condussi in bagno, mi inginocchiai davanti a lui e aprii la bocca in attesa.
Qualche secondo e la mia bocca venne invasa dal suo piscio.
Lasciai che la mia bocca si riempisse, che il piscio cascasse giù per le mie tette, per terra, e quando il getto terminò ingoiai tutto con un piacere nuovo e satanico.
Ripresi in bocca avidamente il suo cazzo e continuai a leccarlo estasiata.
"Sei proprio una zoccola insaziabile", mi disse guardandomi mentre continuavo il mio pompino.
"Meriti di essere sfondata spesso, molto spesso, lurida puttana".
Si, sfondami sempre, ogni volta che vuoi, riempimi, fammi godere come una vera troia, gli risposi decisa, mentre mio marito mi guardava umiliato ed eccitato come non mai.
Telegram per chat @seduzioneamaranto
Telegram per immagini di me, link su Instagram @ladyam.annamaria





di
scritto il
2026-03-20
4 8 1
visite
8
voti
valutazione
7.4
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La grotta del piacere

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.