Dalla dottoressa sessuologa e fisioterapista perineale, seconda visita visita
di
Pippoxxxxxx
genere
esibizionismo
Finalmente arriva il giorno della seconda visita, suono il campanello e la porta si apre, mi trovo solo in anticamera mentre sento che sta parlando con una paziente. Alexa diffonde musica rilassante e le chiedo di abbassare il volume in modo da poter origliare. Intuisco che si tratta di un problema vaginale e che la dottoressa spiega che deve introdurre in vagina dei cunei dilatatori. Dice che il risultato dei 4 cm di diametro è stato raggiunto e consiglia alla paziente di tenerlo inserito in vagina a casa il più a lungo possibile e di toglierlo quando va a letto. Aggiunge di toglierlo prima del rapporto e di lubrificare il pene del partner con del lubrificante viste le grandi dimensioni. Inoltre consiglia esercizi respiratori per farlo entrare meglio fino in fondo. Poi la saluta, si apre la porta e esce una bella ragazza presumibilmente di 25 30 anni, con capelli scuri corti e ricci. Mi guarda e arrossisce probabilmente ha capito che, avendo abbassato la musica, abbia sentito. La dottoressa Lucilla mi viene incontro, mi porge la mano e mi guarda direttamente negli occhi con sguardo penetrante; noto che ha dei bellissimi occhi azzurri, contornati da un viso che sorride mostrando dei denti bianchi e perfetti. La frangia arriva appena sopra le sopracciglia, il taglio corto le dona moltissimo dandogli un aspetto sbarazzino. La dottoressa Lucilla si presenta con calzoni scuri aderenti che le segnano un magnifico monte di venere e una maglietta che mette in evidenza un bel seno. E' alta almeno 175 cm, e di corporatura snella, stimo pesi 65 70 Kg. Faccio un calcolo mentale, si è laureata 13 anni fa per cui dovrebbe avere circa 33 35 anni che non dimostra affatto. Io fremo dall' emozione mentre mi invita ad entrare ed a accomodarmi di fronte alla scrivania. Alle mie spalle il lettino, fonte di piacere anche solo ad immaginarlo, noto che ai lati ci sono i sostegni per tenere le gambe allargate ed appoggiate come si usa in ginecologia. L'idea di distendermi esponendo i genitali e l'ano mi da un brivido nella schiena. A casa mi sono preparato alla visita con una depilazione completa lasciando solo i peli sopra la base del pene a salire con quelli del bacino e del torace. Una doccia e della colonia per rendere più piacevole l'ispezione, so che le dottoresse apprezzano la pulizia e la depilazione. Per preparare l'ano ho tenuto per un'ora un cuneo anale in modo che la dottoressa possa inserire le dita senza problema.
Inizia il colloquio e le consegno i questionari dove ho descritto con dovizia di dettagli le mie attività sessuali. Mi chiede se quando mi masturbo guardo i porno e rispondo di si e ogni quanto riesco ad eiaculare in vagina. Io aggiungo che alle volte la mia partner indossa un fallo e mi sodomizza, lei mi guarda ma non commenta, prende solo nota.
Arriva il momento tanto aspettato anche se illustrare alla dottoressa i miei particolari sessuali
mi ha eccitato mentalmente. Lei dice: «ora procediamo» io capisco e chiedo di usare il bagno prima. In bagno manipolo il pene per provocare l'erezione, quando rientro tolgo pantaloni e mutande mostrandole l'erezione, lei fa finta di nulla e indossa dei guanti chirurgici. Mi distendo sul lettino con le gambe larghe appoggiate ai sostegni ginecologici e l'esposizione dei genitali mi concilia l'eccitazione, la mia mente mi porta verso fantasie morbose per la sensazione di essere alla sua completa mercè, immagino che potrebbe farmi qualsiasi cosa anche inserirmi tutta la mano nel retto senza che io possa opporre resistenza. Invece appoggia una mano sotto i testicoli e l'altra, con due dita, preme sulla base superiore del pene appena sopra i testicoli. Mi dice di fare le contrazioni perineali, che consistono in stringere l'ano con i muscoli circostanti, che i quel modo si sentono i muscoli di entrambe le parti destra e sinistra per controllare se sono ugualmente attivi. Mi fa notare che il pene eretto si sposta verso sinistra confermando che la frattura ha colpito in particolare la parte destra e i muscoli sinistri prevalgono. Poi mi dice di mettere le mie mani nella stessa posizione, la destra sotto i testicoli e con le dita premere sul perineo; la sinistra, di posizionare il medio e l'anulare ai lati sulla base superiore del pene e premere in basso appena sopra i testicoli. Ora mette il lubrificante sull'indice e il medio e li infila delicatamente nell'ano, noto che ne apprezza l'elasticità, il dildo che ho tenuto prima ha sortito l'effetto desiderato. Immediatamente il pene si alza, le lo nota e dice di non preoccuparmi e di concentrarmi sulla respirazione e sulla zona perineale. Ora mi dice di contrarre i muscoli, conta fino a cinque poi dice di rilasciare e conta fino a dieci. Dice anche che devo inspirare durante il rilascio e espirare durante la contrazione. Io sento la base del pene che si gonfia e sgonfia e sopra i muscoli laterali che si contraggono, il pene appoggiato sulla mano continua a muoversi, la dottoressa dice che è un segno positivo e che, nonostante la frattura, l'erezione regge. Contemporaneamente muove le dita nel retto e allarga le dita per sentire le reazioni dei muscoli laterali spostandoli verso la parte superiore dove c'è la prostata. Come la tocca avviene un'esplosione di sperma con uno schizzo che mi colpisce sul viso, la dottoressa commenta dicendo che ho fatto progressi e mi porge dei fazzolettini penetrandomi con lo sguardo. Mi da l'impressione come se volesse scoparmi visto che, nonostante l'età, sono un bell'uomo molto ben dotato, 20 cm x 3,5 di diametro, quasi la misura massima dei dilatatori vaginali.
Immagino che abbia pensato quanto sarebbe bello se mi montasse sopra e lo infilasse in vagina fino in fondo. Precedentemente ho visitato il suo profilo, ha due figli e non porta la fede, probabilmente è separata. Visto che è molto impegnata penso abbia poco tempo per il sesso. Mi fissa la prossima visita tra tre settimane (un tempo lunghissimo per le mie fantasie) dicendo che deve andare via e che tornerà la settimana successiva. Mi dice che alla prossima visita, se do il consenso, inviterà una dottoressa scandinava trasferita in Italia che è O.E.A.S. specializzata in terapia sessuale pratica. Spiega che in nord Europa è una pratica normale e che lo scopo è terapeutico per superare le varie disabilità. Do il consenso con entusiasmo e mi dice che ovviamente la tariffa sarà il doppio. Rispondo che va bene, mi accompagna alla porta, mi da la mano e mi penetra con i suoi occhi chiari e bellissimi. In anticamera c'è un uomo anziano in attesa visibilmente imbarazzato, un ultimo sguardo alla splendida dottoressa ed esco.
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