Dalla dottoressa sessuologa e fisioterapista perineale, prima visita

di
genere
esibizionismo

Ho sempre trovato eccitante spogliarmi nudo di fronte ad una dottoressa. Cercai nel web una dottoressa fisioterapista specializzata in rieducazione perineale e consulente sessuale e la trovai, si chiama Lucilla xxxxxxxx. La contattai via WhatzApp chiedendo: "Buongiorno, vorrei sapere se fosse possibile eseguire esercizi per rinforzare il pavimento pelvico come consigliatomi dall'urologo. Ho una frattura dell'anca, ormai guarita trattata con osteosintesi che ha provocato disfunzioni urinarie e sessuali, grazie." rispose "Buongiorno, sicuramente é possibile, bisogna eseguire una prima valutazione per lavorare correttamente.
Che disponibilità ha?" cosi' fissai il primo appuntamento dopo una settimana alle 9. Per tutti i sette giorni mancanti continuai a fantasticare su come si svolgesse la terapia e chiesi all'IA come si svolgevano questi esercizi che scrisse: "La fisioterapista perineale specializzata in disfunzioni sessuali osserva i genitali e valuta la risposta erettile come parte integrante della valutazione clinica per identificare ipertono o ipotonia muscolare, ma questo approccio varia in base alla modalità scelta per garantire il comfort del paziente.» Questa prima risposta mi provocò eccitazione e chiesi ulteriori particolari che vennero espressi in modo esaustivo, facendo crescere l'eccitazione e l'ansia per la prima visita. Successivamente visitai il sito della dottoressa che illustrava lo studio, l'anticamera e che forniva una mappa fotografica dell' ubicazione. Andai fremente alla prima visita, suonato il campanello, la porta si aprì e mi trovai in anticamera, dopo qualche minuto la vidi:
Lucilla, contrariamente a come immaginavo, si presenta con calzoni scuri aderenti e maglietta che mette in evidenza un bel seno. E' alta almeno 175 cm, capelli corti castano chiaro e uno sguardo curioso. Niente camice medico con mio stupore. Mi accoglie dandomi la mano e chiedendomi se fossi Pippo xxxxx dandomi del tu ed invitandomi ad entrare nello studio. Confesso che anche solo a scrivere questa mia esperienza provo eccitazione.
Prima seduta:
1) Colloquio seduto con lei di fronte con davanti un notebook appoggiato sulla scrivania dove prende appunti. Mi interroga sulle mie esperienze sessuali nei dettagli, quante masturbazioni se con film porno o con fantasie, se durante il rapporto c'è eiaculazione in vagina, se la partner stimola il retto inserendo uno o più dita e se utilizzo vibratori in solitario. Confidare ad una dottoressa le mie masturbazioni, i miei rapporti e i particolari della mia intimità mi da piacere. Mi pone dei questionari da compilare a casa, si tratta di un diario giornaliero dove indicare le minzioni e i rapporti sessuali o le masturbazioni dettagliando i particolari da portare la volta dopo.
2) Arriva finalmente il momento atteso, mi dice di togliere pantaloni e mutande e sdraiarmi sul lettino, prima vado in bagno ad urinare e a manipolare il pene per provocare l'erezione. Torno in studio e tolgo pantaloni e mutando mostrando una erezione e mi stendo sul lettino. Mi dice di portare le ginocchia verso il torace per poter meglio eseguire le manovre. La dottoressa deve vedere l'organo per valutare parametri che il solo racconto non può confermare:
Ispezione visiva: Controlla la pelle toccando i testicoli, il pene, il perineo e massaggia la cicatrice sopra il pube dicendo che va lavorata.
2) Terapia Manuale, si mette i guanti e lubrifica due dita con un gel:
La dottoressa utilizza le mani per trattare direttamente i tessuti:
Trattamento interno, inserisce due dita nel retto: mi chiede il consenso che do con entusiasmo per eseguire mobilizzazioni e il rilascio di trigger point (nodi muscolari) all'interno del retto per sciogliere tensioni profonde che influenzano l'erezione e la continenza. La mia erezione diventa importante mentre con le dita stimola la prostata. Mi dice di contrarre i muscoli per cinque secondi e rilasciarli, poi in modo continuo per dieci ripetizioni. Durante gli esercizi il pene si muove e la dottoressa commenta dicendo che è un buon segno, poi improvvisamente, per via del massaggio prostatico, raggiungo un orgasmo e un'eiaculazione dirompente. Mi dice che è un ulteriore segno positivo e di non preoccuparmi che succede di frequente, mi da dei fazzolettini per asciugarmi e mi dice di fare ancora qualche contrazione facendomi notare che ora la muscolatura pelvica è più rilassata. mi dice di rivestirmi e mi fissa il secondo appuntamento, Mi da la mano guardandomi negli occhi con sguardo penetrante e compiaciuto e mi accompagna in anticamera.
scritto il
2026-06-18
2 0 9
visite
4
voti
valutazione
2
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.