Dopo la visita inaspettata, eccoti la telefonata.

di
genere
etero

Ero impegnato con gli animali nella stalla, quando suonò il telefonino: riconobbi subito la voce di Donatella, mia ex vicina di casa a Roma ed immaginai che chiamava per avere un nuovo incontro ma si trattava di chiedermi un piacere: lei doveva ricoverarsi in Ospedale per un intervento chirurgico; sua nipote Isabella era in colleggio che stava per giungere alle vacanze estive e quindi mi chiedeva se potevo andare a prenderla e tenerla un poco in casa mia. Brevemente la rassicurai e, due giorni dopo ero arrivato al collegio a prendere Isabella. Arrivai sul posto e, invece di suonare subito al cancello, volli vedere un poco intorno all'edificio e lì, in poco tempo, potei constatare che era un luogo di carattere religioso, era infatti gestito da Suore e ospitava studentesse di Liceo. Potei vedere ragazze intente a godersi il fresco di Giugno mentre studiavano sotto un albero; vidi poi altre scene: due ragazze che si abbracciavano toccandosi sui corpi ai punti ben sensibili, baciarsi in bocca...camminando ancora più avanti m'imbattei un una garazzona rossa di capelli piena di lentiggini che si stava mastubando: Decisi poi di andare a suonare il campanello e la Suora che mi aprì, poco dopo chiamò Isabella per partire con me, perchè già informata da sua zia Donatella. Durante il viaggio per casa mia, ci conoscemmo più profondamente ed allora azzardai a chiederle se aveva nostalgia nell'essersi separata dalle sue compagne di studi e lei quasi ebbe gli occhi lucidi, pronunciando il nome di Lauretta la sua grande amica. Giunti a casa le feci vedere la sua stanza e lei subito mi abbracciò ringraziandomi per avermi ospitato. Mentre lei sistemava i suoi abiti in camera, la osservavo considerando che era una gran figona: una rossa che poi era quella che avevo visto nel parco intenta a masturbarsi e sola, alta quasi come me, viso radioso sempre sorridente, seno da emozionarsi nel saggiarlo, fianchi stretti, cosce da infarto, culo da sogno a mandolino e, quando poi le sbloccai la doccia che s'incantava spesso, lei disinvoltamente si spogliò tutta davanti a me e mi chiese poi di insaponarle la schiena. In un attimo diventai rosso sul viso come fossi un tacchino scatenato e sotto i calzoni si notava bene un gonfiore... . La asciugai bene poi dapertutto e lei mi ringraziò dandomi due baci sulle guance ma con una tattica molto precisa: mi sfiorò appositamente i lati della mia bocca con la sua stringendomi ai fianche e così, ...inavvertitamente...sentì bene il mio batacchione sulle sue cosce... . Dopo cenammo ridendo e scherzando e parlammo sino a dopo mezzanotte, decidendo in seguito di andare a dormire: Anche lì lei mi diede la buonanotte baciandomi alle guance e si chiuse in camera sua. Io, al pensero di sapere che avevo in casa quella superfighina sculettante non potei trattenermi dal masturbarmi un poco. Improvvisamente iniziò a piovere tuonando fortemente e dopo pochi minuti eccoti Isabella giungere sedendosi sul mio letto, dicendo che aveva una gran paura dei temporali e, gurdandomi con espressione implorante, mi chiese se poteva dormire con me al mio lettone. Cercai di darmi un contegno e sollevai le lenzuola invitandola così a sdraiarsi accanto a me. Due secondi dopo lei si strinse a me ed io mi ritrovai col pisellone sciacciato dal suo bel culo. Le dissi scherzando se voleva sentire una fiaba per dormire ma lei disse subito che per dormire ci vuole un ciuccio, così, senza alcun indugio andò subito a scoprirmi il cazzone e se lo mise in bocca succhiendomelo con molta cura. Rimasi muto e sbalordito poi mi lasciai andare accarezzandole la testolina e lei non mi mollò fino a quando le sborrai nella boccuccia un mare di sperma! Si pulì la bocca in bagno poi venne ad infilarmi la linguetta in bocca e, dopo un lingo bacio mi disse che aveva fatto in collegio una breve esperienza col cazzo del ragazzo inserviente. Disse poi chiaramente che era giunto il momento di liberarsi della verginità e mi chiese se volevo essere io a romperle il buchino! Cazzo! Ero improvvisamente entrato in stato di agitazione, di gran voglia di cogliere quel fiorellinoma lei era minorenne...in un baleno mi tolsi il pigiama einiziai a sfilarle la maglettina scoprendo i suoi bellissimi seni, abbassandole poi gli slippini, notando subito che la sua fighina era come una cascatelle di umori che colavano sulle carnose e vellutate cosce: andai subito ad allargarle le cosce per poterle poi leccare la fighetta e lì Isabella iniziò prima a gemere di piacere ma poi gridò che la stavo facendo godere pazzamente ed il mio orgoglio portò il batacchione ad indurirsi come il marmo e subito le appoggiai il glande alla figa facendola sussultare. Isabella subito mi chiese di essere molto delicato, soffice ma la quetai precisando che non volevo possederla con un colpo solo e basta ma darle ancora più piacere ed in seguito penetrarla teneramente tempestandola di baci dapertutto. Quindi mi misi a carezzarla, leccarla in ogni punto più sensibile del suo stupendo corpicino. La sentivo gemere, gridare, intanto che mi stringeva ai fianchi quasi graffiandomi la schiena con le unghiette affilate tipo gattina tanto ma tanto vezzeggiosa! Volle leccarmi anche l'ano e le palle ed allora mi sentii così ingrifato, eccitato...non potei fermarmi più! La penetrai lentamente, delicatamente e lei rima gridò per il sia pure tenue dolore ma dopo, superato l'ostacolo mi gridò di possederla intensamente, furiosamente e mi veniva incontro sbattendo il pancino al mio cazzone e così arrivammo insieme all'orgasmo e lì quasi mi si stava sfilando il preservativo colmo di sperma ed allora corsi a svuotarlo in bagno. Isabella venne ad abbracciarmi e mi chiese se ero stanco oppure avremmo potuto godere ancora una volta. Per tutta risposta le feci vedere che stavo infilandoal cazzo il preservativo nuovo di zecca. Lei si lavò la fighina , io ero già sul letto ad attenderla. Quando mi raggiunse, la baciai accarezzai ovunque, le leccai la fighina ed il culo ed infine la scopai per altre tre volte godendo pazzamente insieme.
scritto il
2026-06-17
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