La compagna di università che non ti aspetti

di
genere
tradimenti

É il mio ultimo anno della triennale e con grande sorpresa scopro di aver vinto la borsa di studio per andare in Erasmus. Ero certo che non sarebbe stato facile con gli esami perché comunque avrei avuto altri professori e le materie in lingua inglese. Come destinazione avevo scelto Amburgo, mi sembrava quella migliore in termini di materie offerte e qualità della vita. Poco prima di partire, la mia università decide di fare un evento con tutti i ragazzi e ragazze in partenza in modo da farci conoscere. Quando arrivo all'evento scopro di non essere l'unico ad Amburgo, ma con me sarebbe partita anche Stephanie, una ragazza italo francese che non avevo mai visto a lezione. Torno quindi a casa con una curiosità incredibile ma purtroppo non avrei avuto modo di vederla prima dell'arrivo ad Amburgo. Il giorno della partenza é parecchio nuvoloso, ma una volta atterrato il cielo inizia ad aprirsi e il mio umore migliora notevolmente. Mi dirigo verso il dormitorio e sistemo le mie cose. La stanza é molto più bella del previsto, ho infatti un letto matrimoniale, una scrivania, armadio a muro e un bagno piuttosto spazioso. Ho anche un piccolo angolo cottura che non userò quasi mai perché la cucina in comune era molto spaziosa. Inizia il primo giorno di università, sono molto contento perché finalmente avrei conosciuto Stephanie e le altre mie compagne. Arrivato in aula inizio ad intravedere qualche ragazza carina ma nessuna traccia di lei. Tempo 5 minuti si apre la porta, ed eccola in ritardo. É proprio lei. Alta 1.70, capelli biondi ricci, occhi marroni, un bel seno piuttosto contenuto e delle gambe molto definite. Davvero una bella ragazza, ma sembra incredibilmente timida. Si siede infatti in fondo all'aula in un banco da sola. A fine lezione mi dirigo verso di lei per scambiare due parole, mi racconta un po' la sua esperienza ma finisce lì. Passano i giorni e la situazione non cambia, so solo che é fidanzata da tanto e che alloggia in una casa ospitante poco fuori città. Io faccio amicizia con un gruppo di spagnoli e tedeschi, compreso due ragazze polacche, una un po' in carne ma carina e l'altra con un bel fisico ma di faccia non era proprio il mio tipo. Stephanie se ne sta sulle sue, non viene mai agli aperitivi o serate perché dice che vuole studiare fino a che un giorno, con sorpresa di tutti, si presenta a un party in casa di un ragazzo molto benestante che aveva invitato una 20ina di persone. Quella serata va benissimo, io inizio a bere e dopo poco inizio a limonare con la ragazza polacca in carne che é davvero una furia. Tempo pochi minuti saliamo al piano di sopra e andiamo in bagno. Io ero già parecchio ubriaco mentre lei no. Mi siedo sul water e mi tira giù i pantaloni. Si mette in ginocchio davanti a me e lo prende in bocca. Inizia a succhiare fortissimo, quasi da farmi male. Ero talmente eccitato che dopo 2 minuti le prendo la testa e la tengo schiacciata mentre inizio a schizzare fortissimo. Lei si alza, sputa nel lavandino e torna giù, lasciandomi lì con le gambe che tremavano e in stato di confusione totale. Dopo poco mi sistemo, scendo giù, lei mi sorride ma io decido di mettermi seduto sul divano a riposare un po'. Neanche il tempo di sedermi che mi vedo arrivare Stephanie con uno sguardo rattristato, quasi da lacrime. Noto dopo quanto fosse stupenda. Si era messa un vestitino che faceva risaltare tutte le curve e senza reggiseno era ancora più eccitante. Mi inizia a raccontare del suo ragazzo, di tutte le volte che l'ha fatta stare male e che ora non ne può più. Scopro che ha avuto solo lui come ragazzo, il che non era affatto un male. Da quella sera iniziamo a parlare un sacco, mi confida le sue timidezze, mi parla della sua famiglia, dei viaggi, insomma iniziamo a legare un sacco. Passano le settimane, arriva il giorno dell'ultimo esame e con mia sorpresa lo passiamo entrambi con 30 e lode. Siamo felicissimi e decidiamo di andare a fare serata solo io e lei, visto che ormai il mio interesse nei suoi confronti era altissimo. Ci diamo appuntamento in un locale lì vicino all'università, e quando la vedo arrivare quasi non ci credo. Stivali alti, gonna nera, camicetta bianca con sopra un maglioncino nero, truccata benissimo e i capelli raccolti. Stiamo la sera a parlare per 3 ore di tutto e di più. Decidiamo di tornare a casa ma arriva l'imprevisto, il suo bus era già passato e per tornare avrebbe dovuto prendere un taxi e spendere tantissimo. Le propongo quindi di dormire da me, tanto avevo un matrimoniale. Lei accetta. Inizio ad avere un'eccitazione notevole, sapendo che avrei dormito con lei. Quando arriviamo in stanza rimane sorpresa dall'ordine e dalla pulizia, anche se il primo problema é che io non avevo un pigiama da prestarle. Cerco nell'armadio una maglietta larga da darle, ma pantaloncini non ne ho, avevo portato solo jeans e pantaloni lunghi. Va in bagno per cambiarsi e quando esce mi viene quasi un colpo. Si era tutta struccata, capelli sciolti, la mia maglietta bianca che faceva capire le forme sotto non avendo reggiseno e sotto nulla. La maglietta arrivava quasi al ginocchio ma sapevo che non aveva nulla se non le mutande. La mia eccitazione era evidente. Decidiamo di andare a letto per provare a dormire anche se iniziamo subito a parlare. Lei mi inizia a ringraziare perché le ho fatto capire tante cose e le sono stato vicino nonostante all'inizio lei fosse molto chiusa. Averla lì accanto a me mi faceva eccitare tantissimo, lo sentivo quasi uscire dalle mutande. Spostandosi nel letto, avendo solo il lenzuolo, vedo che la maglietta si era sollevata. Rimango incredulo. Aveva un sedere da sogno e un mutandina di pizzo bianca che mi ha lasciato senza parole. A quel punto decido di provarci, anche se lei ufficialmente era ancora fidanzata. Mi avvicino a lei, girata di schiena, mi appoggio con il petto alla sua schiena. La accarezzo sulla testa e le do un bacio sul collo. Lei ansima fortissimo e li capisco che é il segno per andare avanti. Continuo a baciarla sul collo, portando una mano sotto la maglietta. Le accarezzo il seno, é una 2a ma davvero stupenda. Soda e con un capezzolo perfetto. Dopo qualche minuto di silenzio in cui le tocco i capezzoli e la bacio, si gira e inizia a baciarmi con una voglia incredibile. Mi dice che con il suo ragazzo ormai era da tanto che non c'era passione e non le piaceva più farlo. Si toglie la maglietta, si mette sopra di me e mi appoggia il seno sulla faccia. Le inizio a leccare le tette e a lei piace tantissimo. Senza che io le dicessi nulla si sposta indietro, me lo tira fuori dalle mutande e inizia a succhiare. Non avevo mai provato una sensazione così. Alterna affondi fino in gola con leccate sulla cappella. Sento che se va avanti così non sarei durato ancora molto. La sposto, la metto sdraiata e le levo le mutande. Sotto era tutta bagnata, con le labbra un po' sporgenti e una striscetta di pelo che mi faceva impazzire. Inizio a leccarla e a baciarle il clitoride, cosa che la fa venire fortissimo. A quel punto la voglia di farlo era incredibile, ma mi accorgo che non ho preservativi. Mi dice che prende la pillola e che possiamo farlo. Da essere timida cambia completamente. Si stende nel letto, si apre le gambe e mi guarda dicendomi di metterlo dentro. Iniziamo a farlo, lei é una furia. Fa tantissimo rumore godendo e sta cosa mi fa impazzire come non mai. Si gira a pecora, a 90, lo facciamo sulla sedia, sulla scrivania. Ero esausto. Lei ne voleva ancora. Quando si rimette a 90 la vista del suo buchetto dietro inizia a farmi un certo effetto. Lo inizio a leccare e a lei non sembra dispiacere. Dopo qualche minuto si gira e mi dice "guarda che sono timida ma mica scema, puoi metterlo pure che tanto mi piace", il tutto con un sorriso che mi ricordo ancora come fosse ieri. Spingo dentro 2 dita per allargare, lei fa un passo in avanti. A quel punto lo metto dentro e inizio a sbatterlo fortissimo. Sentivo caldissimo e bagnato, lei che gridava da quanto godeva, inizia a colarle goccioline fino a che il mio corpo non può più continuare. Le prendo i fianchi e li tengo strettissimi a mio corpo, inizio a schizzare non so quante volte getti fortissimi dentro di lei. Avevo male da quanto era stato intenso. Appena finito si sdraia a pancia in giù con il buco ancora largo e il mio liquido che stava iniziando a uscire. Ci baciamo per qualche minuto e dopo ci andiamo a lavare. Va avanti così per una settimana di sesso intenso, per poi tornare a casa. Purtroppo lei la magistrale decide di farla all'estero, quindi non ci vediamo più. Ma quell'ultima settimana é stata la migliore mai provata. A voi é mai capitata un'esperienza simile? Ditemi cosa ne pensate!
scritto il
2026-06-08
5 7 2
visite
8
voti
valutazione
6.4
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La mia (quasi) prima volta

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.