io femmina porcella e mio figlio una serie di orgasmi devastanti. 2
di
femminaporcella
genere
incesti
Un gemito soffocato e viscerale mi uscì dalla gola, schiacciata contro la parete della cabina, mentre lui ricominciava a pompare con forza brutale da dietro, colpendomi con un ritmo incessante e spietato, i nostri corpi sudati sbattevano l'uno contro l'altro, producendo schiocchi osceni di carne bagnata che cercavamo di soffocare tra i respiri corti.
Guarda come ti prendi tutto questo cazzo nel camerino del negozio, brutta troia svergognata! Ti piace sentirti spaccare la figa? ringhiava lui dall'alto a ridosso del mio orecchio, sputandomi addosso le parole e accelerando il ritmo in una sveltina ferocissima, sììì! spingi! sfondami la figa così, sono la tua cagna, distruggimi tutto dentro ansimavo, muovendo il bacino all'indietro per accogliere ogni centimetro di quella verga tesa e venosa.
L'intensità del piacere vietato superò ogni limite umano, finalmente mio dopo anni, mi era mancato, lo amavo di un amore intenso e profondo, il suo cazzo che mi martellava da dietro mi fece esplodere in un orgasmo violento e incontrollabile, lo sfintere e la figa si contrassero ritmicamente in un brivido totale che mi squassò tutto il corpo, facendomi sbavare sul vetro dello specchio mentre venivo a fontana, lui sentendomi stringere e sussultare, lanciò un ruggito sommesso e diede le ultime, disperate spinte profonde, liberando un getto caldissimo e abbondante di sborra che mi inondò la figa dall'interno, venendo insieme a me in un vortice di puro, viscerale e assoluto piacere.
Cazzo mamma e' stato splendido si ma ora saliamo a casa che ti voglio fare urlare per ore disse, la sborra che mi colava ancora lungo le cosce si amore andiamo ma aspetta compro questo body, mi scoperai con questo addosso, rapidi salimmo a casa, entrati non mi diede il tempo di mettere il body, mi tolse tutto e si spogliò, il cazzo di nuovo in tiro, dai andiamo a letto, scese lentamente tra le mie cosce e iniziò a leccarmi la figa con foga brutale, infilando la lingua a fondo. Mhmmm... sììì... mmm... come godo a leccarti, troia... sei una fontana di succo, bagnata da fare schifo... Mhmmm... sììì... figlio mio mi fai impazzire di godimento... usami la lingua... gemetti, inarcando la schiena e spingendo la vulva sulla faccia.
Mi rialzò bruscamente, girandomi contro il muro per baciarmi sul collo in modo possessivo. Mi faceva sentire tutta la sua virilità tesa, gigantesca, che premeva dura e calda tra le mie natiche, mentre il suo busto sfregava sulla mia schiena sudata, Oh sì, sì... infilamelo ti prego... sbattimelo nel culo o nella figa... ansimai fuori di me, rotolando tra le lenzuola in un groviglio selvaggio di carne, mi allargò le cosce e si posizionò girato al contrario, dando inizio a un 69 profano che mi tolse completamente il fiato.Mmm sììì leccamela tutta, figlio... mmm, succhia...io presi totale possesso del suo cazzo enorme, stringendolo in bocca, affondando fino alla base, sentendo i suoi peli pubici sulle labbra e succhiando con energia bovina, mandando giù ogni goccia di umore, iniziammo a muggire e urlare come fossimo impazziti e pazzi lo eravamo, ebbri di piacere, il solo contatto ci eccitava,nella stanza si sentiva solo il rumore bagnato, squallido, profondo e forte dei nostri fluidi che si mescolavano.
Guarda come ti prendi tutto questo cazzo nel camerino del negozio, brutta troia svergognata! Ti piace sentirti spaccare la figa? ringhiava lui dall'alto a ridosso del mio orecchio, sputandomi addosso le parole e accelerando il ritmo in una sveltina ferocissima, sììì! spingi! sfondami la figa così, sono la tua cagna, distruggimi tutto dentro ansimavo, muovendo il bacino all'indietro per accogliere ogni centimetro di quella verga tesa e venosa.
L'intensità del piacere vietato superò ogni limite umano, finalmente mio dopo anni, mi era mancato, lo amavo di un amore intenso e profondo, il suo cazzo che mi martellava da dietro mi fece esplodere in un orgasmo violento e incontrollabile, lo sfintere e la figa si contrassero ritmicamente in un brivido totale che mi squassò tutto il corpo, facendomi sbavare sul vetro dello specchio mentre venivo a fontana, lui sentendomi stringere e sussultare, lanciò un ruggito sommesso e diede le ultime, disperate spinte profonde, liberando un getto caldissimo e abbondante di sborra che mi inondò la figa dall'interno, venendo insieme a me in un vortice di puro, viscerale e assoluto piacere.
Cazzo mamma e' stato splendido si ma ora saliamo a casa che ti voglio fare urlare per ore disse, la sborra che mi colava ancora lungo le cosce si amore andiamo ma aspetta compro questo body, mi scoperai con questo addosso, rapidi salimmo a casa, entrati non mi diede il tempo di mettere il body, mi tolse tutto e si spogliò, il cazzo di nuovo in tiro, dai andiamo a letto, scese lentamente tra le mie cosce e iniziò a leccarmi la figa con foga brutale, infilando la lingua a fondo. Mhmmm... sììì... mmm... come godo a leccarti, troia... sei una fontana di succo, bagnata da fare schifo... Mhmmm... sììì... figlio mio mi fai impazzire di godimento... usami la lingua... gemetti, inarcando la schiena e spingendo la vulva sulla faccia.
Mi rialzò bruscamente, girandomi contro il muro per baciarmi sul collo in modo possessivo. Mi faceva sentire tutta la sua virilità tesa, gigantesca, che premeva dura e calda tra le mie natiche, mentre il suo busto sfregava sulla mia schiena sudata, Oh sì, sì... infilamelo ti prego... sbattimelo nel culo o nella figa... ansimai fuori di me, rotolando tra le lenzuola in un groviglio selvaggio di carne, mi allargò le cosce e si posizionò girato al contrario, dando inizio a un 69 profano che mi tolse completamente il fiato.Mmm sììì leccamela tutta, figlio... mmm, succhia...io presi totale possesso del suo cazzo enorme, stringendolo in bocca, affondando fino alla base, sentendo i suoi peli pubici sulle labbra e succhiando con energia bovina, mandando giù ogni goccia di umore, iniziammo a muggire e urlare come fossimo impazziti e pazzi lo eravamo, ebbri di piacere, il solo contatto ci eccitava,nella stanza si sentiva solo il rumore bagnato, squallido, profondo e forte dei nostri fluidi che si mescolavano.
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